Il Natale è alle porte e, come ogni anno, le nostre tavole si imbandiscono con l’immancabile panettone e pandoro. Che vengano dal supermercato o da un forno artigianale, questi dolci sono tra i prodotti più amati da grandi e piccini.
Panettone e Pandoro: Quale Scegliere?
Nella nostra tradizione natalizia, il pandoro o il panettone sono fondamentali. Storicamente, i periodi di festa sono sempre stati un’occasione di celebrazione del rito religioso unito alla condivisione di bei momenti con la famiglia e alla possibilità di banchettare insieme.
Al fine di comprare un buon panettone è bene controllare che sull’etichetta non ci sia scritto: dolcificanti, emulsionanti, grassi idrogenati, zuccheri aggiunti (sotto la dicitura di sciroppo di glucosio o fruttosio). È importante invece individuare nell’etichetta queste caratteristiche: farina di frumento, uova fresche di categoria A (meglio se da allevamento a terra ovvero di tipologia 1), zucchero, burro, lievito di pasta acida, vanillina, sale.
Spesso i più golosi puntano sull’acquisto di pandori e panettoni farciti con glasse e creme ipercaloriche, il nutrizionista raccomanda il consumo delle versioni classiche, considerato che i pasti nel periodo natalizio sono, di per sé, già abbastanza calorici. Ma per chi non vuole rinunciare a questo peccato di gola, il nutrizionista consiglia di farcire il panettone con crema pasticciera fatta in casa o con mascarpone, alternative molto più sane rispetto ai preparati industriali.
Altra informazione principale da tenere conto è la data di scadenza. Secondo il sito di comparazione prodotti qualescegliere.it, il panettone non dovrebbe avere una conservazione superiore ai 3 mesi, altrimenti siamo in presenza di un prodotto ricco di conservanti (dannosi per la salute). Non bisogna poi dare troppo importanza al packaging perché l’abito non fa il monaco. Un buon prodotto può essere venduto in confezioni di latta, di cartone o semplicemente con la busta di plastica. L’importante è sempre che nell’etichetta vengano scritti gli ingredienti giusti.
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Seguendo questi consigli, è possibile trascorrere il Natale in maniera golosa ma sana.
Valori Nutrizionali a Confronto
Qual è il momento migliore per mangiare i dolci della tradizione di Natale? In quale quantità? A cosa prestare attenzione? Le festività natalizie arricchiscono le nostre tavole e non mancano mai i dolci tipici della tradizione, in primis il pandoro e il panettone.
Il panettone, di origini lombarde, nasce come un pane a lenta lievitazione, a cui vengono aggiunti l’uvetta e la scorza di agrumi canditi, e ha circa 360 kcal per 100 grammi, che corrispondono più o meno a una fetta. Il pandoro, tradizione veronese, contiene un pochino più di burro rispetto al panettone e conta circa 390 calorie per 100 grammi. Sono specialità molto amate che vanno però consumate con moderazione.
Panettone Artigianale: Valori Nutrizionali
La differenza fondamentale tra panettoni industriali e artigianali è la disciplinare. Quella del Panettone Milano prevede una serie di ingredienti specifici: farina di frumento, zucchero, uova di gallina di categoria A, burro (anidro, in percentuale non inferiore al 16%), latte UHT o pastorizzato o derivati (yogurt, latte condensato), uvetta sultanina, scorze di arancia e cedro canditi di dimensioni non inferiori a 8×8 mm (in percentuale non inferiore al 20%), lievito naturale da pasta acida, sale. Non obbligatori ma facoltativi il malto e il miele, il burro di cacao, aromi.
Una fetta di panettone artigianale di 100 grammi contiene circa 319 Kcal, di cui 51,30 gr carboidrati (zuccheri) e 8,6 gr di proteine. Sempre secondo la disciplinare, contiene un minimo di burro corrispondente almeno al 16 % degli ingredienti complessivi, per un totale di 10,2 g di grassi: circa 5,8 di saturi, 3,5 di monoinsaturi, 0,9 di polinsaturi.
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Pandoro Artigianale: Valori Nutrizionali
La disciplinare del pandoro artigianale prevede i seguenti ingredienti: farina di frumento, zucchero, uova di gallina di categoria A (di cui i tuorli non devono essere in percentuale inferiore al 4%), “materia grassa butirrica” in percentuale non inferiore al 20%, vaniglia (o vanillina), lievito naturale da pasta acida, sale. Sono facoltativi: latte e derivati, malto, burro di cacao, zuccheri, emulsionanti, alcuni conservanti e aromi.
Le calorie per 100 grammi di pandoro ammontano a circa 360, di cui 50 gr di carboidrati (zuccheri) e 7,8 gr di proteine. Come da disciplinare, un pandoro artigianale dovrebbe contenere un minimo di burro corrispondente al 20 % degli ingredienti complessivi. Si parla di circa 15 g: circa 9 di saturi, 5 di monoinsaturi, circa 1 di polinsaturi.
Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Valore Nutrizionale | Panettone Artigianale | Pandoro Artigianale |
|---|---|---|
| Calorie (Kcal) | 319 | 360 |
| Carboidrati (g) | 51,30 | 50 |
| Proteine (g) | 8,6 | 7,8 |
| Grassi (g) | 10,2 | 15 |
Consigli per un Consumo Moderato
Quando mangiare panettone e pandoro? «Il momento migliore è la colazione, quando possiamo concederci qualcosa in più. Come quantità possiamo mangiare una fettina di pandoro o panettone, pari a circa 80 grammi. Questo è decisamente il momento preferibile per mangiare queste tipicità».
Per il runner c’è anche un altro momento per mangiare queste specialità natalizia. «Lo sportivo può aggiungere un altro momento, ovvero quella sfera temporale che segue l’allenamento. Il runner ha necessità di avere sempre delle riserve di glicogeno nel muscolo ed è importante rispristinare queste riserve, quindi può pensare a una merenda che segue la sua corsa. Ma parliamo sempre di una fettina di 80 grammi».
Quando evitare di mangiare pandoro e panettone? «Sconsiglio di mangiarli dopo un pranzo o una cena. L’unica trasgressione possiamo concedercela il giorno di Natale, quando è bene lasciarsi andare …, e godersi il momento di festa, cercando però sempre di limitarsi alla famosa fetta». Focus sugli ingredienti e puntare su prodotti artigianali.
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«È importante che gli ingredienti siano di qualità perché pandoro e panettone artigianali sono diversi rispetto a quelli industriali. Se gli ingredienti sono di buona qualità, anche il valore nutrizionale che daremo all’organismo sarà differente. È quindi bene non assumere calorie vuote o che possono portare a un accumulo di grassi idrogenati, come quelli presenti nei dolci fatti con le margarine. Meglio poco, ma di buona qualità. Ricordarsi inoltre che le versioni tradizionali hanno pochissimi ingredienti; nel panettone ad esempio abbiamo: farina, burro, zucchero, uova, uvette, agrumi candidi, e lievito di pasta madre. È un alimento con un valore nutrizionale importante perché va a nutrire il microbiota intestinale e quindi è un’altra cosa rispetto al panettone industriale in cui tutto questo manca».
Anche per questo Natale sfida sia: pandoro o panettone? Purché che non abbia troppe calorie. Perché, si sa, dopo gli eccessi di cenoni e pranzi in famiglia, il dolce è un carico da novanta in termini di apporto calorico, zuccheri a grassi. Se si considera che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare i 25 grammi di zucchero al giorno, con una fetta di panettone o pandoro siamo ben oltre tale limite.
Panettone o Pandoro: Quale Fa Ingrassare di Più?
In generale, il pandoro è leggermente più calorico rispetto al panettone, ha una percentuale maggiore di burro e quindi di grassi. Tuttavia, il panettone ha carica zuccherina superiore a causa della presenza di uvetta sultanina e di agrumi canditi come arancia o cedro.
Rispondere quindi alla domanda “meglio pandoro o panettone?” è quasi impossibile. Hanno senza dubbio un apporto calorico maggiore rispetto ad altri dolci, ma non vanno demonizzati.
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