Herbalife Nutrizione Interna: Benefici e Controindicazioni

Herbalife Nutrizione Interna offre una gamma di prodotti pensati per supportare il benessere generale. Tuttavia, è importante considerare sia i potenziali benefici che le possibili controindicazioni associate al loro utilizzo.

Phyto Complete Herbalife: Un Approfondimento

Phyto Complete Herbalife è un integratore alimentare a base di fitonutrienti. Ogni capsula contiene caffeina naturale, Vitamina C, Niacina, Cromo ed estratti botanici come guaranà, tè verde, pompelmo, uva e carota nera.

Cos'è Fiit-NSTM?

Phyto Complete Herbalife contiene Fiit-Ns, un ingrediente scientificamente studiato che può favorire la riduzione del girovita e del grasso addominale. Studi dimostrano che questa miscela può contribuire alla riduzione della massa grassa addominale e del girovita e può avere effetti positivi sulla qualità della vita correlata alla salute (Health-Related Quality of Life, HRQoL), riducendo la stanchezza e l'affaticamento¹-².

Per maggiori informazioni, è possibile visitare la pagina scientifica di Herbalife.

Avvertenze sull'Etichetta

È fondamentale prestare attenzione alle avvertenze riportate sull'etichetta del prodotto e consultare un professionista della salute prima dell'uso.

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*In associazione con un piano di alimentazione equilibrata ed esercizio fisico. I soggetti dello studio avevano un IMC di 25+; risultati osservati dopo 12 e/o 16 settimane.

1Romain, C., et al., Sixteen Weeks of Supplementation with a Nutritional Quantity of a Diversity of Polyphenols from Foodstuff Extracts Improves the Health-Related Quality of Life of Overweight and Obese Volunteers: A Randomized, Double-Blind, Parallel Clinical Trial. Nutrients, 2021.

2Cases, J., et al., Regular consumption of Fiit-ns, a polyphenol extract from fruit and vegetables frequently consumed within the Mediterranean diet, improves metabolic ageing of obese volunteers: a randomized, double-blind, parallel trial. Int J Food Sci Nutr, 2015. 66(1): p.

Aloe Vera: Benefici e Rischi

L'Aloe vera è una pianta nota sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche, soprattutto legate alla pelle e alla stipsi.

Un Rimedio Antico

I derivati di questa pianta sono noti sin dall’antichità come rimedio per piccoli problemi di salute, soprattutto legati alla pelle o alla stipsi. Se ne parlava già in Mesopotamia, circa 2.000 anni prima di Cristo, nell’Egitto dei Faraoni e tra gli antichi greci e romani. La proprietà più apprezzata dai medici del passato era senza dubbio l’effetto cicatrizzante, che rendeva l’Aloe vera adatta a curare piccole ferite, escoriazioni e bruciature. Nel tempo la pianta ha assunto un ruolo importante anche come antibatterico e lassativo.

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Aloe Vera e Cancro: Cosa Dice la Scienza

Anche se spesso ritenuti innocui perché "naturali", in casi particolari prodotti contenenti Aloe vera possono interferire con l’azione di alcuni farmaci e causare gravi problemi alla salute, in alcuni casi addirittura letali.

Numerosi studi scientifici condotti sull’argomento non hanno finora dimostrato in modo chiaro e indiscutibile che i composti a base di Aloe vera possano prevenire o curare il cancro negli esseri umani.

Gel e creme a base di Aloe vera possono essere in genere utilizzate per il trattamento di alcuni problemi cutanei, come piccole ferite o bruciature senza effetti collaterali gravi. È in fase di studio anche il ruolo dell’Aloe vera nel ridurre l’impatto di alcuni effetti collaterali dei trattamenti oncologici, come le infiammazioni delle mucose dopo la radioterapia.

Rischi e Controindicazioni

Pur essendo prodotti generalmente sicuri per la salute, un loro utilizzo sbagliato potrebbe causare spiacevoli problemi intestinali, dal semplice mal di stomaco fino a nausea e diarrea.

Capsule, compresse e succo in forma liquida possono provocare problemi intestinali come diarrea, dolore addominale, nausea e vomito. Sono dovuti soprattutto alla presenza di antrachinoni, molecole con potente azione lassativa, mentre chi assume già farmaci o altri supplementi a base di erbe deve prestare attenzione alle interazioni. Capita infatti che i derivati dell’Aloe vera interferiscano con altri principi attivi, causando per esempio problemi alla coagulazione del sangue.

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Anche se decisamente meno comuni, si possono verificare reazioni allergiche a gel e creme a base di Aloe vera soprattutto se utilizzati per periodi molto lunghi: sono più a rischio coloro che già sanno di essere allergici a cipolla, aglio, tulipani e piante simili. Si ricorda inoltre che per le donne in gravidanza è consigliabile non utilizzare l’Aloe vera, così come numerose altre piante medicinali.

Infine, ma non per questo meno importante, non bisogna dimenticare che in una monografia dedicata a “Farmaci e prodotti di origine vegetale”, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione afferma che ci sono dati sufficienti per dimostrare l’effetto cancerogeno dell’estratto di foglia intera di Aloe vera negli animali. Mancano i dati negli esseri umani, ma l’Agenzia classifica comunque questo estratto nel gruppo 2B, ovvero un possibile cancerogeno per l’uomo.

Divieto Europeo

Da aprile 2021 la Commissione europea ha vietato l’uso di integratori alimentari a base di Aloe vera, o meglio di derivati dell’idrossiantracene che possono essere presenti nell’estratto totale della pianta, in quanto si sono dimostrati genotossici e cancerogeni.

Secondo le considerazioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA): “L’Autorità ha riscontrato che i derivati dell’idrossiantracene aloe-emodina ed emodina e la sostanza strutturalmente analoga dantrone si sono dimostrati genotossici in vitro [cioè in grado di modificare la struttura del DNA]. Anche gli estratti di Aloe si sono dimostrati genotossici in vitro, molto probabilmente a causa della presenza di derivati dell’idrossiantracene. L’aloe-emodina si è inoltre dimostrata genotossica in vivo. L’estratto totale di Aloe e l’analogo strutturale dantrone si sono rivelati cancerogeni”.

Fattori che Limitano l'Assorbimento dei Nutrienti

Diversi fattori possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti. Per esempio, l’assorbimento del calcio non può avvenire se manca un adeguato livello di vitamina D o altri fattori endocrini, come la presenza dell’ormone paratiroideo.

Le vitamine possono essere suddivise in due categorie: idrosolubili (che si sciolgono in acqua) e liposolubili (che si sciolgono nei grassi).

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