Il libro "Ho sposato una vegana" di Fausto Brizzi racconta, con ironia e affetto, le tragicomiche avventure di un onnivoro innamorato di una vegana convinta. Il regista romano, noto per film come "Notte prima degli esami", condivide la sua esperienza di vita con Claudia Zanella, attrice, naturopata e fervente sostenitrice di uno stile di vita vegano.
L'opera esplora le difficoltà e le gioie della convivenza tra due persone con abitudini alimentari così diverse. Brizzi descrive con umorismo le situazioni più disparate, come quando Claudia lo sorprende a "brucare" erba di grano sul terrazzo o quando controlla la spazzatura per assicurarsi che lui non abbia mangiato cibi proibiti.
Nonostante le difficoltà iniziali, Brizzi ammette di aver tratto benefici dal cambiamento di alimentazione, come la scomparsa di un persistente mal di testa. Nel libro, lo sceneggiatore scrive: «Quello che ho capito dei vegani in questi anni è che la loro missione è giusta, condivisibile, socialmente ed economicamente vincente. È la modalità con la quale la propagandano che è imperfetta. Non si può cambiare l’alimentazione di qualcuno in maniera violenta e drastica. Ma cominciando a diffondere i perché e i percome dell’efficacia della dieta vegana, la rivoluzione avverrà da sola».
Claudia Zanella, dal canto suo, racconta di come è diventata vegana dopo un pranzo in un ristorante macrobiotico e crudista a Roma: «Dieci anni fa mi ritrovai per caso a pranzare con un’amica in un ristorante macrobiotico e crudista di Roma. La proprietaria si sedette con noi e ci parlò della filosofia vegana: mi aprì gli occhi, fino ad allora non mi ero mai chiesta da dove venisse la carne che mangiavo. A 27 anni credevo che le mucche che finivano sulla mia tavola fossero morte naturalmente per malattia, non sapevo nulla della realtà dei macelli. Uscita di lì sono entrata in libreria e mi sono documentata».
La Zanella afferma di non aver mai sentito la mancanza della carne e di essere diventata più consapevole dell'impatto delle sue scelte sul mondo: «Cerco di impattare il meno possibile sul mondo. All’inizio non è stato semplice, diciamo che Fausto ha fatto una “leggera” resistenza… Ma ora è diventato bravissimo: quando fa la spesa compra solo frutta, verdura e cereali integrali». Ogni tanto mangia delle uova che le regala un’amica che vive nel Chianti perché sa che le sue galline vivono libere, senza alcuna sofferenza. E durante la gravidanza ha mangiato ogni tanto della ricotta proveniente da una Fattoria della Pace, dove vivono animali salvati da allevamenti intensivi e macelli.
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Il libro solleva anche questioni importanti sull'approccio al veganismo e sulla sua immagine pubblica. Come sottolineato da alcuni commentatori, spesso i vegani vengono percepiti come estremisti e intolleranti, il che rende difficile comunicare i benefici di questa scelta alimentare. La vera domanda che continuo a farmi analizzando l’immagine mass mediatica dei vegani è questa: possibile che non si riesca mai ad intervistare, ascoltare o invitare ad una trasmissione, un vegano che non spaventi il prossimo, che non lo induca a pensare “Sono degli estremisti fuori dal mondo”?
Un altro aspetto interessante del libro è la riflessione sulla genitorialità e sulla scelta di imporre o meno un'alimentazione vegana ai figli. Claudia afferma che lascerà libera la figlia di scegliere cosa mangiare quando sarà più grande, pur consapevole del fatto che le sue scelte influenzeranno inevitabilmente la bambina: «Quando sarà più grande sarà libera di assaggiare quello che vuole, magari non ce la porterò io al fast food ma di certo non glielo impedirò. A chi mi dà dell’egoista perché le “impongo” la mia scelta rispondo che anche ci dà il pollo ai suoi bambini fa una scelta».
In definitiva, "Ho sposato una vegana" è un libro divertente e riflessivo che offre spunti interessanti sulla convivenza tra persone con diverse visioni del mondo, sull'importanza di fare scelte consapevoli e sulla necessità di superare i pregiudizi e gli stereotipi. Il libro racconta la nascita dell'amore e l'amore stesso con Claudia, modella, attrice e scrittrice ma soprattutto vegana doc che fin dalle prime pagine di questo piacevole libretto, che si consuma in poche ore sul divano (magari con un infuso biologico), si mostra in tutta la sua intransigenza. "Sono vegana" annuncia già al primo appuntamento, a chiarire che l'alimentazione non è semplicemente quello che uno mangia, ma come uno vive.
Punti Chiave del Libro:
- La convivenza tra un onnivoro e una vegana può essere difficile ma anche arricchente.
- Il cambiamento di alimentazione può portare benefici per la salute.
- È importante rispettare le scelte alimentari degli altri, anche se diverse dalle proprie.
- L'estremismo e l'intolleranza non aiutano a promuovere il veganismo.
- La genitorialità implica scelte alimentari che possono influenzare i figli.
Il libro di Fausto Brizzi è un'opera che invita alla riflessione sull'importanza del rispetto reciproco e sulla possibilità di trovare un equilibrio tra diverse visioni del mondo, anche a tavola. "Ho sposato una vegana". Disp. In libreria lo spazio dedicato ai vegani è sempre più ampio. Adesso, insieme ai libri di cucina e a quelli di ex-carnivori redenti, troverete anche un libretto che sta spopolando in classifica, e che è a metà fra la confessione e l'(auto)denuncia.
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