Ho Sposato Una Vegana: Pro e Contro di una Scelta di Vita

Lo scontro ideologico tra chi mangia carne e chi ne fa a meno per ragioni etiche, ambientali o salutiste non è mai stato così acceso. Recentemente, un gruppo di animalisti si è radunato sotto la sede di Radio 24, a Milano, per contestare Giuseppe Cruciani, conduttore della trasmissione “La Zanzara”, dopo numerose provocazioni contro chi non mangia carne lanciate via etere dal giornalista.

Intanto il Partito animalista europeo ha lanciato una petizione online su Change.org, rivolta al ministro della salute Beatrice Lorenzin e sottoscritta finora da quasi 60 mila persone, per chiedere l’abrogazione immediata della macellazione secondo i riti ebraico (kosher) e islamico (halal), che derogano alle norme nazionali e comunitarie che impongono lo stordimento dell’animale prima dell’uccisione, al fine di evitargli dolori e sofferenze.

Vegani e Vegetariani in Italia: Numeri in Crescita

In Italia il numero di vegetariani e vegani ha raggiunto il massimo storico: circa l’8 per cento della popolazione nei calcoli del Rapporto Eurispes 2016, quasi 5 milioni di persone. Il 7,1 per cento degli italiani si dichiara vegetariano, quest’anno la quota è aumentata di quasi due punti percentuali. Ma la vera novità è costituita dai vegani, che rappresentano l’1 per cento della popolazione, circa 600 mila persone. Poche, ma in crescita.

Fondato sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali, il veganismo è una filosofia che esclude dalla dieta non solo ogni tipo di carne ma anche i derivati degli animali come uova, latte, formaggi e miele, anche sotto forma di ingredienti in altri alimenti. Quanto all’abbigliamento, il vegano indossa solo capi in fibre vegetali e sintetiche: niente lana, seta e imbottiture in piuma, off limits anche cosmetici e prodotti per la pulizia della casa testati su animali.

Motivazioni Dietro la Scelta Vegana

Ma cosa spinge le persone ad abbracciare questo stile di vita? La risposta è nell’indagine Eurispes: la maggior parte di chi ha risposto di essere vegetariano o vegano è mossa da ragioni che hanno a che fare con la salute e il benessere: il 46,7 per cento. Il 30 per cento, invece, dalla sensibilità nei confronti degli animali, mentre poco più del 12 per cento dall’attenzione per l’ambiente.

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«Molti dicono che quella vegana sia una scelta estrema, ma forse l’unica cosa veramente estrema è la consapevolezza, la conoscenza dei metodi di allevamento, produzione e sfruttamento di animali e ambiente», scrive Martina Donati nel suo libro “Keep calm e diventa vegano” (Newton Compton editori), pensato per chi desidera avvicinarsi al mondo “vegan” in maniera consapevole.

La Satira e il Veganismo

A volte la critica corre sul filo della satira. Come nel caso del cuoco vegano Germidi Soia, personaggio esilarante, uno dei più riusciti del comico Maurizio Crozza, che imita lo chef Simone Salvini nel programma tv “Crozza nel paese delle meraviglie” (su La7) con battute del tipo «la zucca quando viene tagliata piange, chiediamole scusa».

Vegetariano da 23 anni e vegano dal 2011, nel suo campo Salvini è un guru: ha scritto diversi libri, tra cui “Cucina vegana” (Mondadori), con le prefazioni dello chef Pietro Leemann e Umberto Veronesi.

«Il cibo dovrebbe unire, e invece crea divisioni tra guelfi e ghibellini: onnivori da una parte, vegani e vegetariani dall’altra. Del resto è nella nostra natura schierarci, il radicalismo è dentro di noi», dice il cuoco fiorentino, che qualche anno fa rinunciò a formaggi e latticini per sposare la filosofia vegana.

Il Punto di Vista degli Onnivori

Suona come un ossimoro, un vegano fiorentino. È più in sintonia con la cultura gastronomica della sua città il cuoco Fabio Picchi, che nella patria della bistecca alta tre dita aprì nel 1979 il ristorante Cibrèo. «Sono così rispettoso del pensiero altrui che non riesco a deridere chi non mangia carne. Del resto, io stesso ne mangio pochissima e buonissima», esordisce cauto Picchi, che poi sottolinea: «Rispetto i vegani e pretendo rispetto.

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Fatto sta che i consumi di carne, in Italia, continuano a flettere. Con 78 chili a testa all’anno, sono ben al di sotto di quello di Paesi come gli Stati Uniti (125 chili pro capite), o Australia (120 chili). Effetto della crisi, della diffusione delle culture vegetariana e vegana, degli studi scientifici che ammoniscono sui rischi di una dieta troppo ricca di carne e insaccati.

La Questione delle Mense Scolastiche

L’ultima frontiera del conflitto è la scuola. Sono sempre più numerose le famiglie che chiedono al preside degli istituti frequentati dai figli di modificare il menu della mensa per venire incontro alla loro scelta vegetariana o vegana, sostenuti in molti casi dalla Lav, la Lega anti vivisezione. Se si fa eccezione per ebrei e musulmani, insomma, si deve fare anche per vegani e vegetariani.

«Il nostro ufficio legale sta mandando diffide ai sindaci di tutte le città d’Italia che chiedono il certificato medico per adeguare i menu. Alcuni neuropsichiatri infantili, infatti, sostengono che la dieta vegana per un bambino può comportare il rischio di anoressia. E la scelta vegana rappresenta una selezione ulteriore», avverte la nutrizionista Lucilla Titta dello Ieo di Milano, l’Istituto europeo di oncologia fondato da Umberto Veronesi.

Secondo la studiosa, coautrice insieme a Eliana Liotta e Pier Giuseppe Pelicci del libro “La dieta smart food” (Rizzoli), uno stile alimentare è sano se abbassa il rischio di incidenza di cancro, diabete, malattie cardiovascolari e neurodegenerative. «Una dieta con queste caratteristiche può essere onnivora, vegetariana o vegana», conclude Titta: «Non bisogna stigmatizzare la scelta vegetariana o vegana, ma qualsiasi stile alimentare non conforme alla buona educazione alimentare.

Il World Vegan Day e le Statistiche Recenti

Il 1 novembre è il World Vegan Day, la giornata mondiale del veganismo. Ricerche, statistiche, libri e celebrity: tutti i pro e i contro per capire se essere vegano fa per te oppure no. Essere vegano non è più una scelta eretica, estrema o controcorrente. Essere vegano è una scelta consapevole, sostenibile, etica. E condivisa da molti.

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Secondo uno studio del 2023 di Eurispes, il 6,6% della popolazione italiana è vegana o vegetariana, e con numeri sempre in aumento. Infatti, l'Italia è il mercato vegano in più rapida crescita d’Europa e il numero di vegani nel paese è raddoppiato tra il 2014 e il 2022.

Differenze di Genere e Motivazioni

Se tra i vegetariani le donne superano gli uomini, tra i vegani, invece, la situazione è ribaltata: gli uomini sono il 2,7% contro il 2% delle donne. La maggior parte degli intervistati (23.1%) ha dichiarato che uno dei maggiori driver nella scelta sono state le ragioni ambientali e la salvaguardia del pianeta. Le motivazioni salutistiche (21.3%) e animaliste (20.7%)” arrivano dopo.

Classifica delle Città e dei Paesi Vegani

Pisa è la città migliore per i vegani con un punteggio di 81,8 su 100. Venezia è la città più costosa per un pasto vegano, con una media di € 41,94 a pasto. La Germania è la nazione con più giovani vegetariani (11%) e vegani (5 per cento) d’Europa.

Pregi e Difetti della Dieta Vegana

Senza elencarli tutti, in sintesi si potrebbe dire che il vantaggio della dieta vegana consiste nel "disintossicare" l'organismo dalle tossine che provengono dai cibi di origine animale, in particolare dalla carne rossa e dai latticini. Tra gli svantaggi, le carenze alimentari a carico di proteine, calcio, ferro, vitamina B12 e zinco.

Costi della Spesa Vegana

Confrontando il costo delle spesa media dei consumatori, per l'attuale dieta onnivora standard e per quella 100% vegetale, lo studio dimostra che mangiare vegan costa il 34% in meno, nei paesi ricchi, perché sono quelli a maggior consumo di carne e pesce, latticini e uova.

Libri a Favore e Contro il Veganismo

Fausto Brizzi nel suo libro "Ho sposato una vegana - Una storia vera, purtroppo" afferma che «Essere o diventare vegani è inevitabile. Il mondo sta andando in questa direzione e la nostra verrà ricordata come l’epoca nella quale è iniziato tutto. L’alba del veganesimo.»

Secondo Luca Voledo, autore del libro NO Vegan, l’alimentazione migliore dovrebbe prevedere prodotti animali, ma accanto a una quota, molto maggiore, di vegetali. «È questa l’alimentazione ritenuta più adatta all’uomo dall’intero mondo scientifico. Non esiste una sola ragione salutistica che renda necessario diventare vegani».

Molly Watson, nel libro “Dovremmo essere tutti vegani?”, esplora la storia del veganismo, la sua logica e l’impatto che ha a livello individuale, sociale e globale, oltre a valutare gli effetti che un cambiamento diffuso delle abitudini alimentari avrebbe sull’ambiente, l’economia e la salute.

Celebrities Vegane

Tra le celebrities vegane più famose ne abbiamo scelte cinque: Michelle Pfeiffer, Anne Hathaway, Demi Moore, Natalie Portman e Martina Chiodaroli.

Martina Chiodaroli ha sposato integralmente questa filosofia di vita, dalla tavola al tempo libero. Infatti, oltre a cogestire il ristorante vegano “Food Love” di Piacenza, è la presidente di “Veg&Joy”, «un’associazione che propone svariate attività su etica, uguaglianza e antispecismo, spiegando quali sono i benefici della nutrizione a base vegetale e gli svantaggi dell’alimentazione industrializzata».

Rose Villain, rapper milanese, è diventata vegana dopo aver visto Earthlings, il documentario sugli allevamenti intensivi con la voce di Joaquin Phoenix: da allora non sono più riuscita a vedere la carne come un prodotto, ma solo come la parte di un animale. È stato uno choc. All'inizio sentivo la necessità di dire a tutti ciò che avevo visto, ero esagitata...

Tabella Comparativa: Aspetti Chiave del Veganismo

Aspetto Pro Contro
Salute Disintossicazione, riduzione del rischio di alcune malattie Possibili carenze nutrizionali (B12, ferro, calcio)
Ambiente Riduzione dell'impatto ambientale (consumo di acqua, emissioni di metano) -
Etica Rispetto degli animali, rifiuto dello sfruttamento animale -
Costi Potenzialmente più economico (nei paesi con alto consumo di carne) -

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