Fagiolini: Valori Nutrizionali e Benefici

I fagiolini, il cui nome scientifico è Phaseolus vulgaris, fanno parte della famiglia delle Leguminose. Il fagiolino, detto anche tegolina o cornetto, è il baccello verde e acerbo della pianta del fagiolo comune. Hanno consistenza turgida e forma allungata, dritta o curva, e colore intenso, verde, giallo o violaceo, a seconda della varietà.

Origini e Storia

I fagiolini sono originari del Sud America: già nel 6000 a.C. venivano coltivati nelle Ande e in principio si consumavano essiccati. A portarli in Europa fu Cristoforo Colombo alla fine del 1400.

Caratteristiche e Coltivazione

I fagiolini sono semplicemente i baccelli immaturi del fagiolo. I fagiolini - come del resto tutte le piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose - fissano l'azoto atmosferico per merito di alcuni batteri in grado di formare piccolissime escrescenze a ridosso delle radici; di conseguenza, la concimazione con azoto deve tener conto di questo importante fattore. L'eccessiva salinità del terreno può gravare sulla resa, così come l'eccesso di zinco, rame e boro.

Ogni foglia è costituita da ulteriori tre foglioline (foglie trifogliate): quelle laterali presentano piccole stipole e sono tipicamente asimmetriche. I fiori sono dipinti di bianco o di violetto; solo raramente sono gialli o rossastri, e sempre riuniti in racemi ascellari. I frutti sono baccelli contenenti piccoli semi: se nei fagioli si mangiano soltanto i semi dei baccelli, nei fagiolini è commestibile anche il legume intero. I baccelli dei fagioli si aprono semplicemente grazie alla pergamena, un cordone di fibre longitudinali incastrato nella linea di saldatura del carpello: tutto ciò non è possibile nei fagiolini, perché privi di pergamena.

Valori Nutrizionali dei Fagiolini

A differenza degli altri legumi, i fagiolini contengono un minor quantitativo di proteine ed un'elevatissima quantità di acqua (stimata intorno al 90%): a tal proposito, i fagiolini mostrano caratteristiche affini più agli ortaggi che ai legumi. I glucidi ne costituiscono una minima parte: 100 grammi di fagiolini apportano solamente 2,4 grammi di carboidrati.

Leggi anche: Fagiolini: Un Legume Versatile

Secondo i valori presenti nelle tabelle dell'Inran, Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, 100 g di fagiolini cotti forniscono 31 kcal. In base ai valori nutrizionali in 100 g di fagiolini crudi sono presenti 2,1 g di proteine, 2,4 g di carboidrati, per un totale di 2,9 g di fibre.

Risultano particolarmente indicati nelle diete ipocaloriche: 100 grammi di fagiolini contengono solo 30 calorie.

Proprietà Benefiche

I fagiolini sono una preziosa fonte di vitamine, soprattutto del gruppo A e C, oltre all'importante contenuto di fibre e sali minerali, fra cui calcio, ferro, fosforo e potassio. In 100 g di fagiolini troviamo 89 g di acqua. Poveri di calorie, possono essere inseriti nei regimi ipocalorici e nella dieta dei diabetici.

I fagiolini sono inoltre ricchi di antiossidanti come flavonoidi, luteina, zeaxantina e beta-carotene. Il fagiolino garantisce anche un apporto straordinario di vitamina C e di antiossidanti come il betacarotene e la luteina. Le vitamine A e C, luteina, zeaxantina e i caroteni aiutano a proteggere l’organismo dai radicali liberi e dalle specie reattive dell’ossigeno. In particolare, la zeaxantina agisce nella retina, proteggendo dalla degenerazione maculare senile.

Hanno la capacità di regolare il transito intestinale e di controllare il livello di zuccheri nel sangue, oltre a mantenere stabile il livello di colesterolo. I fagiolini sono importanti anche per il contenuto significativo di folati, alleati strategici per la difesa e la riparazione delle cellule. Gli antiossidanti aiutano il nostro corpo a proteggersi dall’azione dei radicali liberi e riparano la vista e la pelle dall’invecchiamento precoce.

Leggi anche: Fagiolini e Dieta: Un'Analisi Completa

Alleati del benessere, i fagiolini hanno proprietà lassative; presentano un'azione antiossidante in grado di combattere i radicali liberi e possiedono un effetto antinfiammatorio. Grazie al contenuto di fibra contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo, proteggere le mucose del colon e migliorano la digestione difficile, alleviando i disturbi legati a reflusso gastrico, stipsi, emorroidi e ulcera. Svolgono un ruolo protettivo per cuore e arterie, prevenendo ictus e infarto.

Folati e vitamina B12 partecipano alla sintesi del DNA e alla divisione cellulare; inoltre i primi aiutano a ridurre il rischio di gravi alterazioni nello sviluppo del sistema nervoso del feto.

Come Consumare i Fagiolini

I fagiolini sono venduti freschi, in scatola, sott'olio o surgelati: quelli freschi devono essere accuratamente puliti, tolti dalle loro estremità (picciolo e punta) e lavati in acqua fresca.

Quando si decide di consumare i fagiolini è necessario ricordarsi di lavarli con molta attenzione. È importante anche non consumarli crudi: i fagiolini contengono una sostanza tossica in grado di danneggiare i globuli rossi che si chiama fasina, una proteina della famiglia delle lectine, tossica per gli esseri umani anche a basse dosi, che però normalmente viene distrutta dal calore durante la cottura. Se ingerita, la fasina provoca disturbi gastrointestinali. I sintomi, di solito, compaiono dopo due o tre ore dal consumo e i più comuni sono dolore addominale e nausea.

Fatta eccezione per alcune tipologie di legumi consumabili anche a crudo, la preparazione di questo prodotto ne prevede la cottura, che richiede tempi più o meno lunghi a seconda della ricetta che vuoi seguire. Le calorie e le proprietà dei fagiolini sono le medesime indipendentemente che siano freschi o surgelati.

Leggi anche: Fagiolini: Nutrizione e Salute

Se desideri gustare i fagiolini al naturale puoi cuocerli al vapore: abbinati a una porzione di cereali integrali oppure insieme alle verdure costituiscono un piatto ideale in una dieta ipocalorica. I fagiolini sono ottimi in insalata, da condire, tiepidi, con un filo di olio extravergine di oliva, aceto e cipolla fresca, ricca di proprietà depurative e disinfettanti. In alternativa, possono essere gustati stufati, al pomodoro.

I nutrizionisti consigliano infatti di mangiare questi legumi almeno 2-3 volte alla settimana, sia come contorno, accompagnati da patate, olive, pomodorini e altri tipi di ortaggi, sia come ingredienti per un primo piatto gustoso, come le trofie con le patate.

Interazioni

Non risultano interazioni tra il consumo di fagiolini e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

tags: #fagiolini #valori #nutrizionali #carboidrati

Scroll to Top