I Pistacchi: Un Tesoro Nutrizionale Ricco di Proteine

I pistacchi sono fra le varietà di frutta secca più nota e consumata fin dall'antichità. Sono alimenti altamente energetici appartenenti alla frutta secca. I pistacchi sono semi oleosi appartenenti al mondo vegetale, di colore verde vivo, contenuti nella drupa dell’albero del pistacchio (Pistacia vera - L.), noto per la sua straordinaria longevità. I pistacchi vengono denominati “oro verde” per l’importante valore commerciale, il nostro Paese ospita la produzione di una varietà molto ricercata in tutto il mondo: il pistacchio verde di Bronte D.O.P.

I pistacchi sono fra gli imperatori dell'industria alimentare. Non a caso, uno dei gusti di gelato più diffusi e apprezzati nel nostro Paese è proprio il pistacchio! Ma questa varietà di frutta secca non è nota per essere impiegata solo nelle preparazioni dolci. Fin dall'antichità, infatti, i pregiati pistacchi di origine mediorientale sono usati per arricchire anche piatti salati. Per esempio, il famoso ricettario latino De re coquinaria del patrizio Marco Gavio Apicio riporta la lista di ingredienti di un antipasto (il gustaticium) che,... insieme a uova, datteri, olive e acciughe, annovera anche i gustosi pistacchi. Oggi, in Italia, i pistacchi sono coltivati perlopiù in Sicilia, da dove arrivano anche i rinomati i pistacchi verdi di Bronte.

Origini e Diffusione del Pistacchio

Il pistacchio ha una storia antichissima, ma la sua origine è avvolta nel mistero. Non è ancora stato chiarito se la specie di pistacchio più nota, la pistacia vera, sia originaria della Siria o di un'area ancora più vasta, comprendente l'Asia Minore, la Palestina e il Turkmenistan. Ne sono stati trovati residui fossili preistorici nell'isola di Madeira, mentre altri ritrovamenti archeologici mostrano come il pistacchio fosse consumato in Turchia sin dal 7000 a.C. Il pistacchio era anche noto a Babilonesi, Assiri, Giordani e Greci ed era tanto celebre da essere citato nel libro della Genesi, fra i doni che Giacobbe fece al re assiro Assurbanipal (Gn.

Già ai tempi dell'antica Grecia, la coltura del pistacchio era sviluppata nelle zone più occidentali dell'Asia minore. Più recentemente, il pistacchio si è diffuso in Cina, Russia caucasica e, da circa un secolo, anche negli Stati Uniti. Attualmente, il maggior produttore di pistacchio è l'Iran, che copre il 54 % dell'intera produzione mondiale, seguito da Stati Uniti, Turchia, Cina, Siria, Grecia, l'Afganistan, il Pakistan e l'India. In Italia, il pistacchio viene coltivato quasi esclusivamente in Sicilia, dove viene prodotto il famoso pistacchio di Bronte.

Caratteristiche della Pianta

Tenacia, età e lentezza rappresentano i tratti distintivi del pistacchio. Il pistacchio è infatti una pianta longeva, che può vivere fino a 200 o 300 anni. Ha uno sviluppo molto lento e riesce a produrre i primi frutti solo dopo una decina di anni dal suo innesto. La pianta del pistacchio è resinosa, ha una chioma folta e ampia, con grappoli pendenti di frutti rossi. L'albero non supera i 5 metri di altezza e ha un tronco breve con rami corti e radici profonde.

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Le varietà di pistacchio coltivate in Italia sono poche. Si possono citare la Bianca o Napoletana (la più diffusa), la Cerasola o Femminella, la Cappuccia, l'Insolia, l'Agostina e la Natalora.

Etimologia e Storia

Una curiosa etimologia farebbe derivare la parola pistacchio dal persiano pesteh attraverso l'arabo fustuaq. Il nome è onomatopeico. Infatti, richiama il suono prodotto dal guscio che, maturando, si apre all'improvviso, emettendo un suono simile a pis-tak. In Iran, il pistacchio è conosciuto anche come "il seme che sorride" e in Cina come "seme felice" o "mandorla verde".

Secondo una leggenda, il pistacchio era coltivato nei giardini pensili di Babilonia, fatti costruire intorno al 700 a.C. dal re Nabucodonosor per la moglie Amytis. Alla corte della regina di Saba, il pistacchio era un frutto ricercato, riservato esclusivamente alla famiglia reale. A Roma, il pistacchio venne introdotto nel I secolo dopo Cristo dal governatore della Siria, Vitellio. Il più famoso ricettario di epoca romana, il De re coquinaria di Marco Gavio Apicio, elenca il pistacchio tra i suoi ingredienti. Pompeo Crasso ne avviò la coltivazione nella penisola Iberica.

La coltivazione del pistacchio in Sicilia si deve agli arabi che, intorno al X sec., ne incrementarono la coltivazione alle pendici dell'Etna, a Bronte, favoriti dall'habitat naturale rappresentato dal terreno concimato da ceneri vulcaniche. Il Pistacchio Verde di Bronte ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta. È riconoscibile per il suo colore verde intenso, la forma allungata e il sapore aromatico forte.

Valori Nutrizionali e Benefici dei Pistacchi

I pistacchi contengono interessanti percentuali di elementi nutritivi utili per il buon funzionamento dell'intero organismo: vitamine (in particolare, quelle del gruppo B, compreso l'Acido folico) e sali minerali preziosi, come Rame, Fosforo e Potassio. Inoltre, i pistacchi tostati sono considerati proteine complete, perché contengono tutti e 9 gli amminoacidi definiti "essenziali".

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La raccolta dei pistacchi avviene ogni due anni, tra fine agosto e ottobre. Per tradizione, in Italia, il raccolto viene fatto negli anni dispari. La raccolta può essere effettuata manualmente, facendo cadere i frutti su teloni distesi a terra. Una volta privati del mallo, i frutti del pistacchio vengono fatti asciugare al sole.

I Pistacchi come Fonte di Proteine Complete

Tra gli elementi nutritivi indispensabili in una dieta equilibrata e, in particolare, in quella di chi pratica sport e conduce uno stile di vita attivo e dinamico, le proteine rivestono un ruolo fondamentale. Vengono definite proteine complete quelle che contengono tutti i 9 aminoacidi considerati “essenziali”. Questi non sono prodotti dal corpo umano ed è necessario introdurli nell’organismo attraverso l’alimentazione.

Esistono anche cibi proteici vegetali completi, cioè alimenti di origine vegetale in cui gli aminoacidi essenziali sono presenti in quantità adeguate. È il caso di soia, ceci, quinoa e pistacchi tostati non salati. Per le loro caratteristiche chimiche e nutrizionali, i migliori pistacchi, come quelli selezionati e tostati da Ventura, sono una fonte completa di proteine, da mangiare in ogni occasione, dai 5 anni in su.

Uno studio condotto dalla Food and Drug Administration (FDA) e presentato nel 2019 indica che i pistacchi tostati hanno un indice di Digeribilità Proteica Corretta degli Amminoacidi dell’81% (per esempio, la caseina, la proteina presente nel latte, ha un indice dell’80%). L’80% del frutto è costituito da proteine. Pensa che 10 grammi di pistacchi Ventura contengono ben 2,1 grammi di proteine. Inoltre, sono frutti naturalmente ricchi anche di carboidrati, fibre alimentari vegetali, vitamine (in particolare, vitamina B6, un antiossidante naturale utilissima per aiutare il sistema immunitario e per stimolare le funzioni cerebrali) e sali minerali, come il ferro, utili al buon funzionamento dell’intero organismo.

Come Integrare i Pistacchi nella Dieta

I pistacchi tostati sono naturalmente vegan e senza glutine e possono essere consumati come snack raw anche dai bambini, dai primi anni di età, come alternativa veg e senza cottura a cibi eccessivamente elaborati. In cucina, i pistacchi non salati si rivelano un ingrediente originale e versatile. Puoi usarli non solo come decorazione per torte, gelati e yogurt. Miscelati con altra frutta secca, i pistacchi tostati e non salati Ventura, possono essere l’ingrediente croccante e aromatico perfetto per biscotti con la frutta secca e semi, granola fatta in casa, barrette energetiche con frutta disidratata, un pesto originale con cui condire un piatto di pasta integrale.

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Trita i pistacchi tostati e sgusciati con prezzemolo, scorza d’arancia, aglio e farina di mais, per ottenere una panatura sfiziosa per un profumato trancio di pesce al forno. Arricchisci una teglia di verdure cotte al vapore o al forno, con una spolverata di granella di pistacchi. Sgranocchia un pugno di pistacchi tostati Ventura davanti alla tv, insieme a un cubetto di cioccolato fondente extra, per avere subito una scarica di endorfine, gli ormoni del benessere.

I pistacchi sono un'ottima sorgente di vitamine del gruppo B - B1, B2, PP, B5, B6, folati - importantissimi coenzimi necessari al metabolismo di tutti i tessuti corporei. Essendo ricchi folati, necessari alla produzione di materiale genetico, i pistacchi sono ideali per la dieta della donna incinta. Ottimo l'apporto di retinolo equivalenti (luteina e zeaxantina), potenti antiossidanti e precursori della vitamina A (retinolo), coinvolta nella funzione visiva, riproduttiva ecc.

La ricchezza di fosforo, calcio, magnesio, potassio, ferro (poco biodisponibile), manganese, rame, zinco e selenio contribuisce a garantire la copertura dei fabbisogni specifici. Il potassio e il magnesio, minerali alcalinizzanti potenzialmente carenti in chi suda molto - oppure in chi soffre di diarrea - sono direttamente coinvolti nella contrazione muscolare ed un eventuale deficit comporta crampi muscolari e debolezza. Supportano anche la terapia contro l'ipertensione arteriosa primaria favorendone la riduzione. Il fosforo è un abbondante costituente dei fosfolipidi - presenti nelle membrane cellulari, nelle guaine nervose ecc. - e - assieme al calcio - dell'idrossiapatite ossea; l'organismo ne ha un alto fabbisogno ma la carenza nutrizionale è improbabile. Lo zinco è un minerale antiossidante ed essenziale alla costituzione di molte proteine, tra le quali ormoni ed enzimi; il selenio invece, costituisce vari enzimi antiossidanti endogeni ed è fondamentale alla salute della ghiandola tiroide. Anche il manganese è un elemento necessario al funzionamento di vari enzimi.

Considerazioni sul Consumo di Pistacchi

Nonostante le innumerevoli proprietà benefiche, ci sono accorgimenti utili al contenimento di alcuni effetti avversi. I soggetti che soffrono di ipertensione arteriosa e ritenzione idrica dovrebbero assicurarsi di scegliere prodotti senza l’aggiunta di sale. Di fondamentale importanza è la corretta conservazione dell’alimento per evitare la formazione di micotossine (aflatossine) potenzialmente pericolose e la possibile manifestazione d’intossicazioni alimentari.

Solitamente i pistacchi si trovano tostati e salati, ma per mantenere inalterate le proprietà sarebbe meglio scegliere pistacchi freschi e tostarli in casa a bassa temperatura (140°-150°) per circa 10 minuti. I pistacchi vengono anche utilizzati per la produzione di creme spalmabili, in questo caso è bene scegliere creme che contengano frutta secca al 100%, ancor meglio se di origine biologica ma sempre controllando nell’etichetta nutrizionale che non vi siano zuccheri aggiunti ed additivi.

Quando Evitare i Pistacchi

I pistacchi sono da evitare, logicamente, in caso di allergia alimentare; non ci sono invece controindicazioni nelle più comuni forme di intolleranza alimentare, quali celiachia e intolleranza al lattosio.

I pistacchi andrebbero consumati con moderazione solo da chi soffre di obesità e, se salati - la forma commerciale più diffusa - dagli ipertesi. Ovviamente, come tutti gli alimenti, l'eccesso è sconsigliato anche in presenza di certi particolari disordini epatici o renali.

Tabella dei Valori Nutrizionali dei Pistacchi (per 100g)

Nutriente Valore
Calorie Circa 560 kcal
Proteine Circa 20 g
Grassi Circa 45 g
Carboidrati Circa 28 g
Fibre Circa 10 g

Nota: I valori possono variare leggermente in base alla varietà e al metodo di preparazione.

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