A settembre 2024, Ferrero ha lanciato la Nutella vegana, o meglio, "plant based", come indicato sul nuovo barattolo con il tappo verde. Questo lancio, anticipato da mesi di indiscrezioni, era atteso, considerando che il mercato dei prodotti vegetali vale mezzo miliardo di euro, la popolazione vegana in Italia sfiora il 10% e quella "flexitariana" è composta da 12,5 milioni di persone.
Con una domanda così elevata, non poteva mancare all'appello, con un'offerta ad hoc, una delle più grandi aziende italiane. Analizziamo la Nutella vegana insieme alla dottoressa Valentina Galiazzo, biologa nutrizionista e specialista in biochimica clinica.
Com'è la Nutella Vegana
Molti, anche solo per curiosità, hanno assaggiato la Nutella vegana. La consistenza della Nutella vegana è la stessa di quella classica, il sapore abbastanza simile, solo un po' meno dolce. Questo la rende una buona variazione per rispondere a esigenze dietetiche diverse.
Cosa c'è nella Nutella Vegana
Nella ricetta della Nutella Plant Based, al posto del latte scremato in polvere ci sono ceci e sciroppo di riso in polvere, ma non meno zucchero. Per il resto, la Nutella vegana contiene zucchero, olio di palma, nocciole e cacao magro nella stessa percentuale della Nutella classica (13% e 7,4% rispettivamente), e lecitine. Nella classica c'è la vanillina, mentre nella vegana c'è il sale, motivo per cui probabilmente risulta meno dolce.
Nutella Vegana e Nutella Classica: Qual è la Più Leggera?
La dottoressa Valentina Galiazzo chiarisce: «La sostanza della ricetta è la stessa: sia nella Nutella vegana che in quella “classica” lo zucchero è primo nella lista degli ingredienti perché è quello presente in quantità maggiore. Anche le nocciole sono presenti nella stessa percentuale del 13%. Il fatto che la Nutella vegana contenga sciroppo di riso e ceci al posto del latte scremato la rende adatta agli intolleranti al lattosio, ma non più “leggera”». Entrambe le creme spalmabili hanno la stessa percentuale di grassi e zuccheri. «Il fatto che questi grassi e questi zuccheri derivino da fonti vegetali non è una differenza sostanziale dal punto di vista nutrizionale», approfondisce la nutrizionista.
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Ferrero non ha presentato il nuovo prodotto come alternativa light ma semplicemente come una crema spalmabile plant based. «Mangiare Nutella plant based al posto di quella tradizione può dipendere da una scelta etica o di gusto. Di certo non di linea» ribadisce la dottoressa Galiazzo.
Una regola che vale per tutte le altre creme spalmabili o prodotti plant based: «Un prodotto non è più leggero o salutare solo perché è vegano o vegetariano: a fare la differenza è sempre la lista degli ingredienti. Quando la leggete, ricordatevi che sono indicati in ordine crescente. Ad esempio, se la voce “zucchero” è prima della lista, sappiate che non state acquistando un prodotto “light”» prosegue la dottoressa Galiazzo.
Quanta Nutella Mangiare
«Una fetta di pane e Nutella non fa male a nessuno: è un dolce come un altro perciò, nell’ambito di una dieta sana e bilanciata, occasionalmente possiamo concedercelo senza troppi pensieri. Al contrario, se si tende ad alimentarsi male e in più ogni giorno si mangia pane e Nutella (o un dolce qualsiasi ricco di zuccheri e grassi) ovviamente si prende peso a discapito della salute».
Ingredienti della Nutella Plant-Based
Zucchero, olio di palma, NOCCIOLE (13%), ceci, cacao magro (7,4%), sciroppo di riso in polvere, emulsionanti: lecitine (SOIA), sale, aromi. Senza glutine. Senza lattosio. Adatta ai vegani.
Sostenibilità del Packaging
Il vasetto di Nutella® Plant-Based contiene il 60% di vetro riciclato e anche il tappo è realizzato con plastica riciclata, secondo l’approccio mass balance. Il processo che garantisce la corretta allocazione di materiali riciclati ai tappi di Nutella® è certificato secondo lo standard ISCC. Con la certificazione ISCC, si ha la certezza che all’inizio della filiera sia stato inserito per ogni tappo di Nutella® un quantitativo equivalente di materiali riciclati.
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Adatta a Vegani e Intolleranti al Lattosio
Nutella® Plant-Based offre la stessa esperienza inconfondibile di Nutella® ma con ingredienti di origine vegetale al posto del latte, come ceci e sciroppo di riso, per rendere il prodotto adatto a diete vegane e plant-based. I ceci e lo sciroppo di riso sono stati accuratamente identificati dal team di Ricerca e Sviluppo come la giusta combinazione di ingredienti vegetali in grado di sostituire il latte e garantire l'inconfondibile esperienza di Nutella®. Nutella® Plant-Based è adatta agli intolleranti al lattosio.
L'Olio di Palma
Come per Nutella®, l’olio di palma è un ingrediente essenziale per ottenere la giusta cremosità e la spalmabilità che hanno reso unica Nutella®. L’olio di palma utilizzato nella ricetta è un olio di frutta di alta qualità sicuro quanto qualsiasi altro olio vegetale di pari livello. L'olio di palma è sostenibile, 100% segregato certificato RSPO (Roundtable for Sustainable Palm Oil).
Sviluppo e Produzione
La progettazione della nuova linea Nutella Plant-Based, certificata dalla Vegetarian Society come “Vegan Approved”, è iniziata a gennaio 2023, mentre le prime produzioni industriali sono arrivate solo 18 mesi dopo, a giugno 2024. Da settembre è pronta ad approdare nei supermercati di Italia, Francia e Belgio nel formato da 350g e, dal 2025, anche in altri mercati europei.
Analisi Nutrizionale Comparativa
Dal punto di vista nutrizionale, la Nutella Plant-Based contiene un po’ meno calorie (534 kcal per 100 grammi di prodotto contro le 539 della Nutella classica), un po’ meno zuccheri (45,4 grammi di zuccheri contro 56,3), mentre i grassi saturi sono un po’ di più nella Nutella vegana (11 grammi contro 10,6). Le nocciole sono il 13 per cento del prodotto - come nella Nutella tradizionale -, seguono i ceci, il cacao magro - in quantità equivalente alla ricetta classica - , lo sciroppo di riso in polvere, emulsionanti, sale e aromi artificiali che sostituiscono la vanillina della ricetta classica.
Come nella Nutella classica, il primo ingrediente della Nutella vegana è lo zucchero. L’alternativa ottimale, dunque, è una crema fatta con il 100 per cento di nocciole e biologica, poiché le coltivazioni di nocciole in agricoltura sono ampiamente trattate con sostanze chimiche. In questo modo uniamo gusto e benessere, considerando anche che alcune varietà di nocciole contengono composti antitumorali come il taxolo.
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Differenze Sensoriali
La Nutella Plant Based è in tutto e per tutto uguale a quella originale. Profumo, consistenza e lucidità sono le stesse. E anche all'assaggio sarà difficile notare differenze. Solo il tappo verde della versione vegana permetterà di distinguerle.
Tabella Comparativa Nutrizionale (per 100g)
| Valore Nutrizionale | Nutella Classica | Nutella Plant-Based |
|---|---|---|
| Calorie | 539 kcal | 534 kcal |
| Zuccheri | 56,3 g | 45,4 g |
| Grassi Saturi | 10,6 g | 11,0 g |
Avvertenze
Essendo la versione vegana della Nutella prodotta nello stesso stabilimento di Nutella, potrebbero essere presenti tracce di latte. Quindi possiamo affermare che Nutella Plant-Based va bene se non sei un vegano pignolo e se hai un’intolleranza molto lieve al lattosio.
Conclusioni
Nutella Plant-Based è una crema spalmabile di produzione industriale molto calorica e, per questa ragione, non è adatta a chi segue un regime alimentare ipocalorico. Detto ciò, anche la tradizionale Nutella, come tutti noi ben sappiamo, non è un alimento che tendiamo a definire “sano”. Se non hai particolari problematiche alimentari e capita che ti venga voglia di una bella fetta di pane con la Nutella, perché privartene? Lo “sgarro” è ben accettato dal nostro organismo se consapevole e controllato.
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