Sale Iodato: Benefici, Controindicazioni e Tutto Ciò Che Devi Sapere

Di sicuro hai sentito parlare del sale iodato e forse si trova già nella tua cucina. Ma sai che cos’è il sale iodato? Non è altro che sale da cucina arricchito con iodio. Come suggerisce il nome, non è altro che sale marino addizionato di iodio.

Perché Scegliere il Sale Iodato?

Lo iodio non è aggiunto per caso. Infatti, è una soluzione proposta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per prevenire le patologie da carenza di iodio nella popolazione mondiale. Essendo, lo iodio, un elemento fondamentale per l’uomo, per il corretto funzionamento della tiroide, è importante consumarlo quotidianamente, nelle dosi indicate dall’Oms, di circa 150-180 microgrammi/giorno. Lo iodio è un minerale importantissimo per la tiroide e carenze di iodio possono causare gravi problemi di salute.

Come Inserire lo Iodio nella Dieta

Grazie ad un alimento di uso comune, il sale, arricchito di iodio. Poi, grazie all’evaporazione e alle piogge viene rilasciato nell’ambiente e nel suolo dove nutre piante e vegetali che consumiamo.

Sale Iodato: Un Approfondimento

Il sale arricchito con iodio viene commercializzato nei negozi alimentari e nelle tabaccherie con il nome di "sale iodurato" o "sale iodato". Non va dunque confuso con il "sale marino" o il "sale integrale", comunque più ricchi di iodio del tradizionale cloruro di sodio. L'aspetto e le caratteristiche organolettiche del sale iodato sono del tutto simili alla controparte tradizionale. Il sale iodato non è un prodotto dietetico riservato ad alcune persone, bensì un alimento che dovrebbe divenire di uso comune e moderato a tutte le età, sostituendosi al sale tradizionale.

Sale Iodato: Cos'è e Come Viene Prodotto

Il sale iodato è un comune sale utilizzato in cucina, ricavato dall'acqua di mare o dalle miniere di salgemma, quindi addizionato artificialmente di iodio sotto forma di ioduro o iodato di potassio. Le quantità aggiunte vengono scelte e standardizzate in base allo stato nutrizionale della popolazione; in Italia, per esempio, ogni chilogrammo di sale iodato contiene 30 mg di iodio (con tolleranza + 40%, - 20%). Tale quantitativo, apparentemente infinitesimale, è in realtà molto importante, poiché il fabbisogno iodico per l'adulto è di soli 150 microgrammi al giorno.

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Benefici del Sale Iodato

I vantaggi di introdurre il sale arricchito di iodio nella propria dieta si riassumono con le funzioni dello iodio. E’ un minerale importantissimo per lo sviluppo e la crescita. I benefici dello iodio sono evidenti anche per quanto riguarda la salute della pelle e dei capelli. Infatti, in assenza di iodio, unghie e capelli possono risultare fragili e spezzarsi facilmente. Può infatti essere utilizzato per sgrassare il cuoio capelluto e ridurre la forfora.

  • Bambini: carenze di iodio possono portare ritardi nella crescita e deficit cognitivi.
  • Donne in gravidanza: lo iodio è importantissimo per evitare aborti e per favorire un corretto sviluppo del bambino.
  • Vegani o vegetariani: che non consumano pesce e prodotti ittici (ricchi di iodio).

Controindicazioni e Precauzioni

Il suo consumo non presenta controindicazioni se assunto con moderazione e da persone che non presentano particolari patologie come per esempio il cancro alla tiroide. Tuttavia, anche un eccesso di iodio può essere dannoso. Va utilizzato come il normale sale da cucina, ovvero nelle stesse quantità. In ogni caso, va ricordato che benché iodato, si tratta comunque di sale. Un consumo eccessivo potrebbe far prevalere gli svantaggi legati al sodio, nemico delle arterie (e non solo). Negli individui predisposti, un consumo eccessivo di sale, indipendentemente che sia iodato o meno, può favorire la comparsa di ipertensione (quindi di alcune malattie cardiache, renali e dei vasi sanguigni), tumore allo stomaco e osteoporosi.

Poiché il consumo di sale può comportare la predisposizione a sviluppare patologie come pressione alta e osteoporosi (oltre che comportare indirettamente molti altri disturbi), se ne sconsiglia l’assunzione a soggetti che soffrono di queste patologie o che hanno familiarità per queste stesse patologie.

Carenza di Iodio: Cause e Conseguenze

Ma come mai solo alcune aree del pianeta sono soggette a deficit? Fondamentalmente perché da una regione all'altra varia la concentrazione di iodio nel terreno, di conseguenza nei suoi frutti e nelle carni degli animali che da essi traggono nutrimento. Ovviamente, anche le abitudini alimentari influenzano pesantemente l'apporto iodico; in Giappone, dov'è piuttosto comune il consumo di alghe (alimento ricco di iodio per eccellenza), il problema è molto sfumato e spesso è necessario adottare misure per prevenire eventuali eccessi.

Nel mondo, circa 2 miliardi di persone (30% della popolazione totale) rischiano di sviluppare malattie da carenza iodica, che rappresenta la prima causa prevenibile di ritardo mentale. In Italia circa 6 milioni di abitanti sono esposti a carenza iodica ambientale ed in alcune aree il gozzo è ancora una patologia endemica (si manifesta, cioè, in più del 5% della popolazione). La carenza di iodio ha ripercussioni particolarmente gravi sullo sviluppo mentale e fisico del bambino.

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Sale Iodato vs Sale Normale: Quali Sono le Differenze?

Dal punto di vista del gusto questi due tipi di sale non si differenziano molto e sono pressoché sovrapponibili. La differenza sta nella presenza di iodio, elemento chimico che nell’organismo umano favorisce il funzionamento del metabolismo e della tiroide: mentre, infatti, il sale marino risulta essere impoverito di iodio perché perde gran parte di questo elemento chimico durante il processo di raffinatura per l’eliminazione delle impurità (processo durante il quale si perde anche gran parte dello iodio), il salgemma è invece cloruro di sodio allo stato puro e non ha bisogno di essere raffinato, motivo per il quale è molto più ricco di iodio.

Chi Può Usare il Sale Iodato?

Tutti possono utilizzare sale iodato, comprese le persone che soffrono di malattie della tiroide come l’ipertiroidismo. In condizioni fisiologiche la tiroide è in grado di tollerare fino a 1mg (1000 μg) di iodio al giorno senza che si verifichino effetti avversi, in quanto l’eccesso di iodio viene escreto con le urine. Le persone con patologie tiroidee su base autoimmune possono tollerare quantità inferiori di iodio.

È importante sottolineare che nessun punto vendita di generi alimentari può essere privo di sale iodato. Questo è un obbligo di legge imposto per consentire la scelta al consumatore.

Iodio negli Alimenti

Va specificato, tuttavia che, sebbene alcuni alimenti di origine animale, come ad esempio i crostacei, il pesce, le uova e il latte, siano ricchi di iodio, l’effettivo quantitativo in essi contenuto dipende dallo iodio assunto dagli animali attraverso l’alimentazione ed è dunque estremamente mutevole.

Consigli Utili

  • Diversificare le scelte alimentari; gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci di mare ed i crostacei.
  • Usa sempre poco sale, meglio mangiare insipido che salato!

Prima di assumere integratori a base di iodio, è bene rivolgersi all’endocrinologo.

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