Il trifoglio (Trifolium) è un genere di pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabacee (o leguminose) e comprende circa 300 specie. Deve il suo nome alla caratteristica forma della foglia, divisa in 3 foglioline. La pianta è per lo più annuale o biennale e in qualche caso perenne; la sua altezza è normalmente attorno ai 30 cm.
In questo periodo, i prati sono abbelliti anche dal suo delicato fiore - che assume sfumature dal rosso, al bianco al viola - di questa pianta tipica di Europa e Asia. In certi paesi è considerata una pianta miracolosa e perfino sacra.
Componenti e Proprietà del Trifoglio
Il trifoglio, chiamato anche trifoglio dei prati o trifoglio rosso, è noto fin dai tempi di Galeno e Dioscoride. Il fitocomplesso del trifoglio contiene:
- Isoflavoni
- Glicosidi
- Cumarine
- Oli essenziali
- Minerali (calcio, magnesio, cromo, potassio)
- Vitamine (A, B12, C e K)
- Clorofilla
Queste sostanze conferiscono alla pianta proprietà:
- Antispastiche
- Antinfiammatorie
- Regolatrici delle secrezioni ghiandolari
- Espettoranti
- Antieczematosa
Benefici del Trifoglio Rosso
Vediamo in quali campi e situazioni si può utilizzare il trifoglio.
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1. Allevia i disturbi della menopausa
Essendo ricco di isoflavoni, che hanno attività estrogenica, il trifoglio rosso può aiutare a ridurre i sintomi che si verificano in menopausa e migliorare così il benessere femminile. In particolare, gli isoflavoni possono:
- Migliorare ansia e depressione
- Prevenire la perdita della massa ossea
- Alleviare le vampate di calore
- Ridurre le infiammazioni
- Ridurre i livelli di trigliceridi e migliorare al contempo i valori di colesterolo HDL, quello buono
L'impiego del trifoglio rosso per il trattamento dei sintomi della menopausa è piuttosto recente e riguarda la sua attività simil-estrogenica. Come accennato, il trifoglio rosso è dotato di attività simil-estrogenica. Più nel dettaglio, tale attività è ascritta agli isoflavoni contenuti nella pianta. Inoltre, da un altro studio clinico condotto in merito, è emerso che gli estratti di trifoglio rosso sono anche in grado di migliorare la compliance arteriosa in donne in menopausa.
Il trifoglio è un fitoestrogeno naturale, utile per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, per prevenire l’osteoporosi e contrastare i radicali liberi. Il trifoglio è il più potente fitoestrogeno naturale. Dal trifoglio, infatti, si estraggono ormoni vegetali (fitormoni), in particolare estrogeni, validi per rallentare l'invecchiamento di cute e mucose.
2. Aiuta a proteggere il cuore
Nelle donne in menopausa, gli isoflavoni contenuti nel trifoglio rosso possono aiutare a proteggere la salute del cuore. In particolare, queste sostanze naturali aiutano a:
- Ridurre la formazione delle placche che causano ostruzione delle vene
- Ridurre la rigidità delle arterie
Le cumarine del trifoglio, inoltre, aiutano la fluidità del sangue, stimolando la circolazione e prevenendo problemi cardiovascolari.
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3. Aiuta a tenere sotto controllo la pressione alta
I componenti del trifoglio rosso aiutano a tenere sotto controllo le infiammazioni del corpo, soprattutto quelle che si possono manifestare a danno del sistema cardiovascolare. Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di trifoglio rosso può aiutare ad abbassare i livelli di ipertensione, che se trascurata, può creare problemi seri al cuore.
4. Aiuta a detossinare l’organismo
Il trifoglio rosso ha anche attività diuretica. Quindi, si può rivelare utile nel caso in cui ci sia bisogno di aumentare l’attività eliminatoria dell’organismo, in occasione, ad esempio, di una depurazione dell’organismo. In questo modo, vengono eliminate più in fretta le tossine che l’organismo da solo non riesce a smaltire.
5. Aiuta a mantenere il benessere della pelle
Forse non è una delle piante più note a questo scopo, ma il trifoglio tradizionalmente era usato per alleviare psoriasi, eczemi e dermatiti pruriginose. Uno studio recente ha evidenziato che nelle donne in menopausa che facevano uso di trifoglio, la pelle appariva migliorata, senza segni di secchezza e più tonica. Ciò sarebbe possibile grazie alla presenza di sostanze antiossidanti, contenute nella pianta.
Dosaggio e Modalità d'uso
Il trifoglio può essere assunto sia con prescrizione medica che senza. Non ci sono informazioni sufficienti per raccomandare una dose sicura ed efficace di trifoglio per qualsiasi altra condizione (se non per il trattamento dei sintomi della menopausa). Dosaggio consigliato sotto forma di polvere è solitamente 1000-3000 mg al giorno.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Vari studi farmacologici e clinici indicano il trifoglio come pianta sicura: non si riportano tossicità ed effetti collaterali significativi, anche per trattamenti a lungo termine. Tuttavia, il trifoglio non è raccomandato per le donne in gravidanza e con condizioni come l'endometriosi, fibromi uterini e tumori del seno, delle ovaie o dell'utero. È sconsigliata l’assunzione del trifoglio anche per gli uomini in caso di carcinoma della prostata, a meno che non sia il medico stesso a consigliare di usarlo.
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Alle dosi raccomandate, il trifoglio non ha specifiche controindicazioni. Tuttavia è bene chiedere il parere del medico per l’assunzione in gravidanza, allattamento e in presenza di fibromi uterini ed endometriosi.
I fitoestrogeni presenti nella pianta potrebbero aumentare gli effetti di eventuali farmaci anticoagulanti: se si stanno assumendo, meglio chiedere il parere del medico.
L'assunzione di prodotti a base di trifoglio rosso è generalmente ben tollerata dalla popolazione generale; gli effetti avversi più comunemente riscontrati sono alcuni disturbi a carico del sistema digerente, soprattutto mal di stomaco e nausea. Reazioni allergiche gravi a prodotti a base di questa pianta sono rare: è bene però avvertire il medico nel caso in cui si noti un qualsiasi sintomo di reazione allergica, soprattutto se importante (rash cutaneo, prurito, gonfiore specialmente se a carico di viso, lingua o gola, forti capogiri, problemi di respirazione).
N.B.: le applicazioni del trifoglio per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate.
Trifoglio in Cucina
Un buon modo per sfruttare le proprietà delle piante è utilizzarle in cucina. I germogli sono particolarmente utili, da questo punto di vista, perché contengono tutte le sostanze nutrienti della pianta, che nel processo di germogliazione sono ai massimi livelli. I germogli possono essere aggiunti alle insalate, oppure per dare sapore e colore ai piatti soliti.
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.