Iniziare una dieta è una decisione importante, ma portarla a termine con successo è la vera sfida. Il segreto per riuscire non sta solo in cosa mangiamo, ma in come affrontiamo questo cambiamento. È fondamentale preparare il terreno nel modo giusto.
Prepararsi al Cambiamento
Qualsiasi dieta, per sua natura, rappresenta un cambiamento significativo nelle nostre abitudini. È fondamentale NON cominciare quando la vita ci sta già mettendo a dura prova. Meglio posticipare l'inizio di qualche giorno o settimana e partire con la giusta carica e motivazione, piuttosto che iniziare frettolosamente e rischiare di abbandonare dopo poco.
Un nuovo regime alimentare richiede un nuovo modo di fare la spesa. Prepara una lista e seguila: prima di uscire, scrivi una lista dettagliata con solo gli alimenti necessari per il tuo piano alimentare. Evita gli alimenti "tentatori": stai alla larga dai corridoi che ospitano snack, dolci e altri cibi che sai di dover evitare.
Affrontare una dieta non deve essere un percorso solitario. Parla del tuo obiettivo con il tuo partner, la tua famiglia o i tuoi amici più stretti. Spiega loro quanto sia importante per te e chiedi il loro aiuto. In questo, è importante essere un po' "egoisti" in senso positivo: metti il tuo benessere al primo posto e chiedi agli altri di rispettare il tuo percorso.
La Bioterapia Nutrizionale®
Tutti, addetti ai lavori e non, sono d’accordo sul fatto che l’alimentazione sia alla base della salute e del benessere. Analogamente una alimentazione scorretta può essere determinante o scatenante lo sviluppo di malattie. La bioterapia nutrizionale® è una metodica che utilizza gli alimenti, le modalità di cottura e le associazioni fra i cibi per la prevenzione e la cura delle malattie. Sfruttare al massimo le potenzialità della natura e degli alimenti può determinare risultati veramente sorprendenti.
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La Dieta OMAD (One Meal A Day)
La dieta OMAD (acronimo di “One Meal A Day”) è la versione “estrema” della combinazione di “Intermittent feeding” e “Time-restricted feeding”, ovvero di quei regimi alimentari che prevedono fasce temporali più o meno estese (“feeding window”) in cui alternare consumo di cibo e digiuno. Se seguita per un breve periodo di tempo, la dieta OMAD può aiutare a ridurre l'iperinsulinemia, controllare il diabete e migliorare la sindrome metabolica.
Chi avrebbe detto solo una ventina di anni fa che gli esperti di nutrizione e medicina avrebbero suggerito una dieta di questo tipo, con un solo pasto al giorno. Inoltre innesca l’importantissimo meccanismo dell’autofagia, con cui il corpo elimina le cellule danneggiate e si ripulisce da tossine e radicali liberi che causano stress ossidativo e infiammazione. Invece i pasti abbondanti che seguono la restrizione dietetica ma concentrati servono a mantenere attivo e dinamico il metabolismo.
Per questo la dieta OMAD non andrebbe prolungata per più di 7-10 giorni consecutivi. Bisogna essere orientati dal punto di vista biologico e psicologico per affrontare questo tipo di dieta e per questo motivo deve essere guidata da uno specialista. Detto questo sia chiaro che non è per “tutti”.
I Segreti della Longevità e l'Approccio del Dott. Tomella
Qual è il segreto degli ultracentenari di Okinawa? E cosa c’era dietro la straordinaria lucidità ed energia di “grandi vecchie” come Margherita Hack e Rita Levi Montalcini? La predisposizione, certo, ma noi non possiamo fare nulla per arrivare alla loro età con il cervello in forma come loro? La risposta è sì. Possiamo. Lo abbiamo incontrato in occasione di un incontro sul tema, organizzato da “Sapere.
Tomella è inoltre Presidente di Olosmedica (associazione scientifica internazionale di medicina tradizionale, complementare e scienze affini) e membro del Regenera Research Group, un importante gruppo che fa ricerca a livello internazionale nell’ambito della medicina predittiva. Predire significa, però, anche prevenire, nel momento in cui il rischio dell’individuo di ammalarsi, in qualche modo iscritto nei suoi geni, viene fatto interagire con il contesto ambientale: non il suo DNA, quindi, ma la sua espressione condizionata dallo stile di vita e soprattutto dall’alimentazione, determinerà l’invecchiamento delle cellule del suo corpo.
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L’invecchiamento dipende da fattori genetici, biologici e ambientali. La prima strategia consiste nel contrastare lo stress ossidativo del cervello. Per esempio con una dieta giusta. Ci sono degli alimenti che contengono naturalmente sostanze protettive. Sembra che il segreto dei centenari della Siberia fosse nascosto nel loro ingente consumo proprio di frutti di bosco.
L’infiammazione si combatte anche con gli Omega 3, che devono essere assunti in un corretto rapporto con gli Omega 6, attraverso gli alimenti che ne sono più ricchi come il pesce e le noci. Ci sono delle sostanze capaci di attivare geni vitageni e di contrastare l’infiammazione, per esempio la curcumina contenuta nella curcuma, il tè verde e l’omotaurina, che si trova naturalmente in alcune alghe rosse dei mari canadesi ma che in Italia per il momento è disponibile solo sotto forma di integratore alimentare.
Le alghe commestibili sono molte, quindi alcune varietà possiamo portarle in tavola. Questo alimento rappresenta circa il 30 percento, ad esempio, della dieta degli abitanti di Okinawa. Gli abitanti dell’arcipelago centrale giapponese conducono una vita tranquilla e poco stressante, pescano e ballano fino a tarda età e non mangiano molto. La loro dieta è costituita principalmente dal pesce locale, dalla frutta e dalla verdura, dalla soia e dai suoi derivati e dall’alga kombu.
Il Test del DNA e il Piano Alimentare Personalizzato
Nelle principali farmacie italiane è possibile effettuare un test del Dna da abbinare a un piano alimentare personalizzato. Il farmacista preleva un campione di saliva con il tamponcino e lo spedisce al laboratorio di analisi. La chiave di volta del nuovo servizio è il metodo sviluppato dal dott. Primo Vercilli che è mirato a instaurare un corretto rapporto col cibo senza eliminare o pesare gli alimenti. “Un buon programma nutrizionale deve tener conto del fattore genetico – ha precisato il Dott.
L'Importanza dell'Equilibrio Ormonale
L’equilibrio ormonale è fondamentale per mantenere il peso e stare bene. Di nuovo la parola “ormone” che deriva dalla lingua greca όρμάω, che significa “mettere in movimento”. Inoltre il cibo rappresenta per tutti una possibile valvola di sfogo per gestire lo stress della vita di ogni giorno. È inutile combatterci: bisogna imparare a gestirla, per ottenere risultati e mantenerli nel tempo. Questo è un aspetto fondamentale della terapia.
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Uno degli aspetti dello stile di vita da curare è come fare la spesa e come cucinare. Ad ogni modo “tranquilli”: il percorso è semplice, guidato e assolutamente applicabile. Il metodo del BioEquilibrio Ormonale® si occupa di riequilibrare gli ormoni e metabolismo significa ormoni. Bisogna, per esempio, lavorare sul Reverse T3 (rT3), il freno del metabolismo.
La Dieta Chetogenica
La chetosi è un meccanismo fisiologico che abbiamo sviluppato da sempre. Si tratta di sfruttarlo in modo intelligente e funzionale per ottenere dei benefici in termini di salute e di perdita di grasso corporeo. La dieta chetogenica funziona molto bene sulla regolazione dei livelli di insulina e leptina e per la riduzione del grasso viscerale e della circonferenza vita ma anche per l’adiposità localizzata e la cellulite.
Non è affatto una metodologia pericolosa perché la chetosi è fisiologica e controllata. Nulla a che vedere con a cheto-acidosi diabetica. È ben chiaro ciò che si può mangiare e cosa no (per il periodo della chetosi): per qualcuno questo è un ulteriore aiuto. È possibile con questo metodo perdere molto peso e massa grassa, fin dal primo periodo: questo per molte persone è essenziale in termini di motivazione.
Dopo una prima fase di chetosi controllata, si passerà poi alla dieta funzionale, per mantenere nel tempo i chili persi ed imparare l’alimentazione corretta. Non si riprende ovviamente il grasso perso SE questa fase viene fatta bene. Ho iniziato a sperimentarla per cercare una soluzione per quelle persone che avevano in metabolismo bloccato, oppure con ipotiroidismo o in menopausa o che semplicemente avevano fatto ripetute diete in passato od assunto anoressizzanti.
Il Ruolo del Microbiota Intestinale
Negli ultimi anni gli studi scientifici hanno evidenziato come l’equilibrio della flora batterica dell’intestino e del microbiota sia fondamentale per la salute e il metabolismo. Le persone obese hanno una composizione del microbiota intestinale, ovvero dei microorganismi che popolano l’intestino, diversa rispetto ai normopeso. Questo potrebbe essere il motivo per cui non perdi peso.
Per bilanciare il microbiota, oltre che dall’intestino, si può partire da fegato, tiroide, cervello etc. ed esistono esami specifici per studiare questo processo. Per me è uno strumento importante per lavorare e avere informazioni sui progressi del il paziente e per il paziente può essere un potente stimolo motivazionale. Dopo circa 3 o 4 settimane viene eseguita la visita di controllo per valutare i progressi ed apportare eventuali modifiche.
Per questo motivo una possibilità estremamente utile ed apprezzata è quella che prevede di acquistare un “pacchetto” di visite, che consente un risparmio economico e può contribuire ad aumentare la motivazione e quindi l’efficacia della cura.