Radicchio: Proprietà, Benefici e Controindicazioni di un Alleato per la Salute

Il radicchio è un alleato prezioso per la nostra salute perché è una vera miniera di antiossidanti, in grado di contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare ed è utile inoltre contro diabete, stipsi e colesterolo alto. La pianta del radicchio, Chicorium Intybus, appartiene alla famiglia delle Composite, la stessa del gruppo delle cicorie. È un tipo di insalata rossa-violacea dal gusto amaro, grazie all'acido cicorico in esso contenuto. È un ortaggio che si trova tutto l'anno ma il periodo migliore per consumarlo va da ottobre fino a primavera, in base alla varietà.

Scopriamo tutte le proprietà del radicchio e i suoi benefici, ma prima capiamo le differenze tra le principali varietà.

Radicchio: Le Varietà Più Diffuse

Percorrendo la strada da Venezia a Treviso o Castelfranco Veneto ci si trova di fronte ad una particolare segnaletica: Strada del Radicchio. Proprio in questa zona, infatti, si concentrano le maggiori coltivazioni di radicchio di tutta Italia. Vediamo le tipologie più diffuse:

  • Radicchio rosso di Treviso: Dai più, considerato il Re di tutti i radicchi. Rosso scuro con nervature bianche, di forma allungata, croccante e amarognolo. Masticandolo diventa dolce.
  • Radicchio di Chioggia: Di forma tondeggiante, rosso (di intensità variabile) con nervature bianche. È il più coltivato e consumato in Italia ed è la varietà più sapida di tutte.
  • Radicchio Variegato di Castelfranco: Di forma arricciata, ricorda i comuni ceppi di insalata. Le venature vanno dal rosso intenso al viola, il sapore può variare dal dolce all'amaro ma resta sempre delicato. Si cucina saltato in padella altrimenti perde la sua caratteristica croccantezza, ma è ancor meglio consumarlo crudo. Non deriva dagli incroci della cicoria bensì da una selezione tra la scarola e il radicchio di Treviso.
  • Radicchio Rosso di Verona: Allungato e compatto, è la varietà più amara, si usa soprattutto per insalate e meno per pietanze cotte. Il Radicchio di Verona, per la sua forma allungata ma compatta, costituisce il prodotto ideale da preparare alla griglia.

Molte varietà di radicchio si classificano ulteriormente in precoci e tardive, variabile che ne diversifica il gusto e l'aroma.

  • Radicchio precoce: raccolto fra ottobre e novembre e dal sapore più dolce. La sua raccolta avviene tra aprile e luglio.
  • Radicchio tardivo: raccolto a dicembre e gennaio, decisamente più amaro. La sua raccolta avviene tra settembre e marzo. Il Radicchio Tardivo di Treviso è un ingrediente fondamentale per i primi piatti della zona.

Proprietà e Benefici del Radicchio

Il radicchio è un alimento molto leggero e digeribile, particolarmente consigliato a chi ha bisogno di abbassare il colesterolo nel sangue e disintossicare l'organismo. È composto per la maggior parte da acqua e fibre, ma è ricco anche di nutrienti come vitamine, soprattutto la C, K e del gruppo B, e potassio.

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Numerosi sono i benefici per chi ha l'abitudine di consumarlo regolarmente. Grazie ai minerali contenuti è un ottimo anti-anemia, previene l'osteoporosi e grazie alla vitamina K facilita la coagulazione del sangue. Ma non solo, aiuta infatti la digestione, l'espulsione dei gas intestinali e, come tanti alimenti amari è un prezioso alleato del fegato, contribuendo a mantenerlo sano e attivo stimolando la produzione di bile.

Il radicchio rosso è un ortaggio appartenente al Genere Cichorium ed è contraddistinto dal tipico sapore amarognolo. In Italia il radicchio più noto è quello di Treviso (tutelato dalla certificazione di Indicazione Geografica Protetta) e si presenta in due tipologie, precoce e tardivo. Il radicchio rosso precoce è disponibile nei nostri mercati da settembre (la raccolta si effettua a fine estate). La notevole presenza di acqua e fibre rende il radicchio rosso un alimento ideale per i soggetti che debbano migliorare il transito intestinale. Povero di sodio e ricco di acqua, è inoltre diuretico e depurativo. È ricco di sali minerali tra cui potassio, fosforo, sodio, ferro, magnesio e calcio che lo rendono un alimento ideale in caso di demineralizzazione dell’organismo.

Interessante in particolare la presenza di potassio, il cui ruolo è fondamentale nell’organismo umano per un corretto funzionamento dei muscoli e del cuore, per la trasmissione degli impulsi nervosi e per il controllo della pressione arteriosa. Tra le vitamine spicca la vitamina C, nota per le sue funzioni antiossidanti e in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi. Le sostanze che gli conferiscono il particolare sapore amaro hanno la capacità di stimolare i succhi gastrici, facilitando la digestione, oltre che la secrezione della bile e l’eliminazione dell’urina.

Il radicchio è un alimento di origine vegetale appartenente sia al VI che al VII gruppo fondamentale di alimenti, giacché - con le dovute differenze legate alla varietà - contiene abbondanti quantità di vitamina C - acido ascorbico - ma anche di retinolo equivalenti - pro-vit. A, tipo carotenoidi. Il radicchio si può mangiare crudo e cotto. La destinazione culinaria dipende soprattutto dalla varietà in oggetto.

L'apporto energetico è irrisorio, poiché tutti e tre i macronutrienti energetici sono presenti in modeste quantità. I glucidi risultano tendenzialmente solubili, semplici - costituiti da fruttosio. Il radicchio contiene fibre alimentari, buona parte delle quali di tipo solubile. Sono presenti molecole steroidee vegetali, dette fitosteroli, con azione metabolica opposta al colesterolo. Questi steroli vegetali appartengono al più ampio insieme dei polifenoli, altri dei quali sono anch'essi ben presenti nel radicchio - quello rosso è ricco di antocianine.

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Il colore rosso di questo ortaggio è dovuto alla presenza di carotenoidi e flavonoidi, come licopene e antocianine, noti soprattutto per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, protettive della salute di vista, occhi e pelle, stimolanti la cicatrizzazione delle ferite. Sarebbe tanto già solo così, eppure non è tutto, perché molti altri sono i benefici apportati dal radicchio, grazie alla sua naturale composizione e anche al suo ricco contenuto di minerali e vitamine.

Radicchio: Un Alleato per il Cuore

Il radicchio è una delle verdure con maggiori proprietà cardioprotettive, date dalla presenza dei suoi antiossidanti, specialmente le antocianine. Esse agiscono a favore del cuore rafforzando l’elasticità dei vasi sanguigni, migliorando il profilo lipidico ematico, prevenendo i rischi di fenomeni di aterosclerosi, riducendo la pressione arteriosa, grazie anche alla presenza di buone quantità sia di acqua, sia di potassio (302mg/100g), minerale strettamente connesso con i valori pressori.

Radicchio e Diabete

La buona presenza di fibre ne consiglia l’uso in caso di diabete poiché esse permettono di trattenere meglio e di più gli zuccheri nel sangue, aiutando di fatto a ridurre i picchi glicemici. Inoltre, nel radicchio è anche presente l’inulina, molecola che aiuta l’organismo a regolare e gestire i livelli di glicemia.

Benefici per l'Apparato Digerente

Le fibre apportano benefici anche all’apparato gastrico sotto diversi aspetti. In primis, esse regolano il transito intestinale riducendo i fenomeni di stipsi e facilitandone la depurazione; inoltre, insieme alle componenti amare presenti nell’ortaggio, dall’azione epatoprotettiva, favoriscono la digestione e donano un maggior senso di sazietà, utile a tutti e a maggior ragione a chi segue una dieta e teme di cedere a troppi “fuori pasto”. Fra l’altro, questa verdura è una scelta d’elezione per un’alimentazione ipocalorica, fornendo poco più di 20 kcal/100g di prodotto edibile.

Salute delle Ossa

L’ortaggio è una fonte di calcio e ferro, minerali coinvolti nel processo di mineralizzazione ossea, rendendole più forti e meno inclini a indebolimento e alla progressione verso l’osteoporosi. Ad incrementare il lavoro del calcio, c’è la vitamina K che ne migliora l’assorbimento e stimola soprattutto la formazione di tessuto osseo nuovo.

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Radicchio per Rafforzare le Difese Immunitarie

La presenza di antiossidanti e di vitamina C è preziosa per rinforzare il sistema immunitario, utile sempre, ma in particolare in vista dei malanni di stagione propri del periodo invernale. Gli antiossidanti, infatti, servono a eliminare i radicali liberi, sostanze dannose che possono ridurre l’efficienza e la salubrità delle cellule; la vitamina C, invece, stimola anche la formazione di alcune delle cellule che fanno parte del sistema immunitario.

Radicchio e Disturbi Intestinali: Colite e IBS

Il radicchio si colloca in una posizione particolare per chi soffre di disturbi intestinali, rappresentando un alimento dal profilo nutrizionale interessante ma che richiede attenzione nel consumo. Per chi convive quotidianamente con colite o sindrome del colon irritabile, la scelta di introdurre questo ortaggio nella propria dieta merita una valutazione attenta e personalizzata. Da un lato, il radicchio offre potenziali benefici grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e protettive per la mucosa intestinale. Dall’altro, la sua caratteristica amarezza e il contenuto di fibre potrebbero risultare irritanti per intestini già sensibilizzati, provocando un peggioramento di gonfiore, dolore e alterazioni della motilità intestinale.

Radicchio e Colite

La colite è una condizione infiammatoria che colpisce il colon, caratterizzata da sintomi come dolore addominale, alterazioni dell’alvo (diarrea o stipsi), gonfiore e talvolta presenza di muco nelle feci. Questa infiammazione intestinale può essere fortemente influenzata dalle scelte alimentari quotidiane, rendendo fondamentale comprendere come specifici alimenti, come il radicchio, possano interagire con questa condizione.

Il rapporto tra radicchio e colite è particolarmente complesso e merita un’analisi approfondita. Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, questo ortaggio possiede caratteristiche che possono risultare sia benefiche che potenzialmente problematiche per un intestino infiammato.

Benefici per chi soffre di colite:

  • Azione antinfiammatoria naturale: I polifenoli presenti nel radicchio, in particolare antociani e acidi fenolici, agiscono come modulatori della risposta infiammatoria intestinale.
  • Supporto al microbiota intestinale: L’inulina contenuta nel radicchio agisce come prebiotico, favorendo la crescita di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus.
  • Protezione della mucosa intestinale: La combinazione di polifenoli e fibre solubili stimola la produzione di muco protettivo nel colon e riduce la permeabilità intestinale (leaky gut).
  • Miglioramento della digestione: I composti amari del radicchio (lattucina e lattucopicrina) stimolano la produzione e il deflusso della bile, favorendo la digestione, specialmente nei soggetti con colite che presentano digestione lenta e difficoltà ad assimilare i grassi.

Potenziali rischi e controindicazioni:

  • Irritazione meccanica della mucosa: Le fibre insolubili del radicchio possono stimolare meccanicamente la mucosa già infiammata, causando un aumento del dolore e dell’irritazione.
  • Peggioramento della diarrea: L’effetto stimolante sulla motilità intestinale del radicchio può risultare problematico in caso di colite con prevalenza di diarrea.
  • Produzione eccessiva di gas intestinale: L’inulina, pur essendo benefica per il microbiota, può fermentare rapidamente nell’intestino provocando gonfiore, crampi e flatulenza.
  • Reazioni avverse in caso di comorbidità: I composti amari che stimolano la secrezione biliare e gastrica possono risultare problematici in caso di colite associata a reflusso gastroesofageo o gastrite.

Radicchio e IBS (Sindrome del Colon Irritabile)

La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) rappresenta un disturbo funzionale dell’intestino caratterizzato da dolore addominale ricorrente, alterazioni dell’alvo (diarrea, stipsi o alternanza tra le due) e gonfiore, in assenza di alterazioni strutturali o biochimiche rilevabili. A differenza della colite, che implica un’infiammazione documentabilee della mucosa intestinale, l’IBS è una condizione funzionale dove l’intestino, pur apparendo normale agli esami diagnostici, non funziona correttamente. In questo contesto, il radicchio può assumere un ruolo significativo, poiché gli alimenti rappresentano uno dei principali fattori trigger capaci di influenzare la sintomatologia dell’IBS.

Benefici per chi soffre di colon irritabile:

  • Regolazione del transito intestinale nell’IBS-C: Per chi soffre di IBS con predominanza di stipsi (IBS-C), il radicchio può risultare benefico grazie alle sue proprietà leggermente lassative.
  • Supporto al microbiota nell’IBS associato a disbiosi: Il contenuto prebiotico del radicchio favorisce la crescita di batteri benefici come Bifidobacterium, la cui carenza è stata associata a sintomi più severi nell’IBS.
  • Azione antispasmodica nell’IBS con dolore predominante: I composti amari del radicchio, come la lattucina, possiedono proprietà antispasmodiche naturali che possono attenuare le contrazioni dolorose della muscolatura intestinale.
  • Effetto antinfiammatorio nell’IBS post-infettivo: Nei casi di IBS insorti dopo un’infezione gastrointestinale, dove persiste una micro-infiammazione non rilevabile con le comuni indagini diagnostiche, le antocianine e i polifenoli del radicchio possono contribuire a ridurre questo stato infiammatorio subclinico, migliorando gradualmente la sintomatologia.

Possibili rischi:

  • Aumento della produzione di gas nell’IBS-D: Per chi soffre di IBS con predominanza di diarrea (IBS-D), la fermentazione delle fibre solubili del radicchio può aumentare la produzione di gas intestinale, esacerbando gonfiore, dolore e urgenza evacuativa.
  • Irritazione meccanica nell’IBS con ipersensibilità viscerale: Nei soggetti con elevata sensibilità viscerale, caratteristica comune nell’IBS, le fibre più grossolane del radicchio possono stimolare eccessivamente i meccanocettori intestinali, provocando dolore anche a fronte di distensioni intestinali minime.
  • Effetti dei FODMAPs nell’IBS sensibile alla fermentazione: Il radicchio contiene fruttani, oligosaccaridi fermentabili appartenenti alla categoria dei FODMAPs, notoriamente problematici in molti casi di IBS.
  • Reazioni paradosse nell’IBS-M: Nei casi di IBS con sintomatologia mista (IBS-M), il radicchio può produrre effetti imprevedibili, talvolta migliorando la stipsi ma contemporaneamente aggravando il dolore e il gonfiore.

Come Consumare il Radicchio al Meglio

Data la presenza di vitamina C, sensibile al calore e alla luce, è preferibile consumare il radicchio sempre fresco, o conservarlo in frigorifero per pochi giorni, meglio ancora se avvolto in un canovaccio asciutto o inserito in un sacchetto di carta, come quelle del pane, che assorbe bene l’umidità che può formarsi in frigorifero, preservando la freschezza e la salubrità della verdura. Al momento dell’acquisto, facciamo attenzione alla forma delle foglie e alla consistenza del cespo: le prime devono apparire dure, croccanti al tatto, senza parti scure o molli, segno di un prodotto non fresco; il secondo deve essere compatto, ma con le foglie leggermente aperte.

Il radicchio deve il suo optimum di virtù alle componenti amare, che bene si accompagnano a un piatto di carne o proteico in generale. In 100 grammi di radicchio rosso c’è un apporto di circa 13 calorie. Il radicchio rosso è ottimo per migliorare il transito intestinale, grazie al suo buon contenuto di acqua e fibre. È ricco di minerali, utili per il buon funzionamento del nostro organismo.

Radicchio Crudo o Cotto?

Il radicchio, sia rosso sia verde, può essere consumato crudo o cotto. Nel primo caso - soprattutto per il Radicchio Variegato di Castelfranco ed il Radicchio Tondo di Chioggia - gli accorgimenti per la preparazione a crudo sono gli stessi di quelli per le altre verdure a foglia - come la lattuga. Bisogna comunque ricordare che sono in pochi ad apprezzare insalate completamente a base di radicchio, che rappresenta più spesso uno dei vari ingredienti per le "miste". Per quel che concerne il radicchio cotto, si potrebbe scrivere un capitolo a sé stante. In particolar modo il Radicchio di Treviso e il Radicchio di Verona sono tipicamente oggetto di molte ricette locali.

Il radicchio è molto versatile in cucina e lo si può utilizzare per diversi piatti. Ad esempio:

  • Insalata di radicchio e mele
  • Risotto con il radicchio rosso alla piastra
  • Risotto con noci e radicchio
  • Radicchio fritto

Controindicazioni del Radicchio

Pur non essendoci particolari limiti legati al consumo di radicchio, è bene non esagerare con le quantità in caso di gastrite e allergia al nichel. È anche sconsigliato a chi ha problemi di calcoli e colecistite.

Il radicchio può essere consumato con tranquillità ma senza eccedere se si soffre di gastrite, se si hanno calcoli, problemi di colecisti, ulcera duodenale e colite. Il radicchio rosso contiene nichel e, per tale ragione, è sconsigliato a chi ha allergia appunto al nichel.

Tabella dei Valori Nutrizionali del Radicchio (per 100g)

Elemento Quantità
Acqua 93,14 g
Energia 23 kcal
Proteine 1,43 g
Grassi 0,25 g
Carboidrati 4,48 g
Fibre 0,9 g
Zuccheri 0,6 g
Calcio 19 mg
Ferro 0,57 mg
Magnesio 13 mg
Fosforo 40 mg
Potassio 302 mg
Sodio 22 mg
Zinco 0,62 mg
Vitamina C 8 mg
Vitamina K 255,2 µg

Fonte: USDA Food Composition Databases

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