Cos'è l'Indice di Calore e Come si Calcola

Il caldo estivo non è soltanto quello che leggiamo nelle temperature delle previsioni meteo: ciò che realmente sentiamo come caldo è una combinazione di fattori che va ben oltre i gradi centigradi indicati dal termometro. Questo fenomeno è noto come “caldo percepito” ed è alla base di quella differenza, spesso evidente, tra la temperatura dell’aria e quella che sentiamo davvero. Capire cosa influenzi questa nostra sensazione può aiutarci a interpretare correttamente ondate di calore e le allerte per il caldo che, anche in quest’estate 2025, si susseguono di settimana in settimana, legate alla persistenza dell’Anticiclone africano sull’Italia.

Caldo Percepito e Temperature: Cos'è l'Indice di Calore

Il caldo che sentiamo non è solo una questione di gradi, ma è ciò che il nostro corpo percepisce come caldo: questa sensazione si esprime in maniera indiretta con l’indice di calore (o heat index), un valore che tiene conto sia della temperatura che leggiamo sul termometro sia del tasso di umidità dell’aria.

L’indice di disagio fisiologico (chiamato heat index (HI)) esprime il disagio del corpo umano in relazione alla temperatura e all’umidità relativa dell’aria. Al superamento di diverse soglie di heat index sono associati diversi livelli di disagio fisiologico per caldo. Occorre tenere conto che i dati qui utilizzati e i relativi livelli di disagio riportati sono basati su osservazioni puntuali: questo significa che il disagio fisiologico si è già verificato e qui è possibile quantificarlo a posteriori.

Ad esempio, quando la temperatura dell’aria è di 32 °C e l’umidità relativa è al 70%, l’indice di calore corrisponde a oltre 40 °C percepiti. Alla stessa temperatura dell’aria, un tasso di umidità del 50% corrisponde invece a circa 35 °C percepiti (vedi tabella sotto).

Come stima della temperatura percepita, l’indice di calore è però utilizzato per emanare gli avvisi di allerta caldo, poiché aiuta a prevedere il rischio di colpi di calore e disidratazione.

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Tabella: Indice di calore (temperatura percepita) a diverse combinazioni di temperatura e umidità relativa

(Esempio di tabella - i dati specifici dovrebbero essere inseriti qui se disponibili)

Temperatura (°C) Umidità Relativa (%) Indice di Calore (°C)
32 70 40+
32 50 35

Calore e Umidità Relativa: Perché il Caldo Afoso Fa Soffrire di Più

L’umidità relativa, cioè la quantità di acqua presente nell’aria, influisce sulla velocità di evaporazione del sudore: quando fa caldo e l’aria è più umida, il sudore tende a evaporare più lentamente, ostacolando questo nostro meccanismo di regolazione della temperatura corporea.

L’evaporazione del sudore sottrae infatti importanti quantità di calore al nostro corpo (1 grammo d’acqua, per evaporare, necessita di circa 600 volte il calore necessario per scaldarlo di 1 grado): ecco perché, quando il caldo è afoso e la velocità di evaporazione del sudore rallenta, soffriamo di più.

Il Ruolo del Vento e dell'Esposizione al Sole

La temperatura percepita è influenzata anche dal vento che, in condizioni di caldo afoso, può favorire la dispersione del calore corporeo, accelerando il trasferimento di calore dal corpo all’atmosfera circostante e facilitando l’evaporazione del sudore. Al contrario, in condizioni di caldo torrido, venti particolarmente caldi e asciutti, specialmente se forti (oltre i 28 nodi, circa 50 km/h) possono essere particolarmente pericolosi, perché aumentano sensibilmente la disidratazione.

Anche l’esposizione solare diretta contribuisce in modo significativo alla percezione del caldo: camminare in pieno sole o in zone asfaltate può aumentare di diversi gradi la temperatura percepita rispetto all’ombra o un’area verde. Ad esempio, un’esposizione in pieno sole può aumentare i valori dell’indice di calore anche di 15 gradi.

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L’indice di calore non tiene tuttavia conto del calore dovuto all’esposizione diretta al sole né del raffreddamento legato al vento (wind chill): questi due fattori sono infatti considerati come costanti nel calcolo dell’indice di calore - per il vento, ad esempio, si presume una velocità di 5 nodi (vento debole) che corrispondono a circa 9,3 km/h.

Stress da Calore e Valutazione del Rischio

Nelle condizioni esterne agli intervalli di applicabilità dei criteri di comfort termico potrebbero insorgere condizioni di “stress da calore”, in relazione alle caratteristiche individuali ed all'attività svolta dalle persone esposte.

Uno degli indicatori più comuni usati per valutare se e in che misura le condizioni dell’ ambiente termico possono compromettere la salute degli individui della popolazione generale, in cui rientrano i lavoratori che operano in "ambienti moderabili" o lavoratori che siano comunque "inconsapevoli" del rischio da calore, è l'utilizzo dell'indice di calore (Heat Index) basato sulla lettura dei valori di temperatura e di umidità relativa, adottato anche dall’Istituto Nazionale Francese per la Ricerca sulla Sicurezza [INRS].

Tale indice, attraverso un algoritmo i cui risultati sono riportati in una tabella semplificata, permette di identificare 4 livelli di allerta, dalla "cautela per possibile affaticamento" fino al "rischio elevato di colpo di calore", ed è correntemente utilizzato in molti paesi per fornire allerte metereologiche in caso di rischio da caldo per la popolazione generale.

Il rischio viene valutato mediante l'indice di calore (Heat Index) , ricavato dalla misura della temperatura ambiente (termometro) e dell’umidità relativa (igrometro), facendo riferimento alla Tabella, sviluppata dal Dipartimento della Nazionale di Meteorologia francese.

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L'utilizzo dell'indice di calore risulta valido per lavoro all’ombra, con leggera ventilazione ed in assenza di DPI o indumenti da lavoro pesanti. Pertanto al comparire dell'indicazione di rischio "cautela" bisognerà comunque attivare misure preventive nel caso in cui le lavorazioni comportino l'impiego di DPI che non consentono la traspirazione (es tute integrali) o indumenti da lavoro pesanti e/o elevato sforzo fisico.

Il nuovo strumento permette di accedere liberamente ai dati relativi alla temperatura e all’umidità medie orarie, all’heat index e al livello di disagio fisiologico per caldo rilevati da numerose postazioni Omirl (Osservatorio Meteo Idrologico della Regione Liguria). Cliccando su un punto della mappa o dall’elenco delle province è possibile scaricare i dati dell’ultima settimana, dell’ultimo mese o su intervalli mensili (per giugno, luglio, agosto o settembre dell’anno corrente). E’ disponibile una guida con ulteriori istruzioni per l’utilizzo dello strumento.

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