Il frutto del melograno, noto per il suo sapore dolce e leggermente acidulo, è un vero toccasana per la salute, tipico della stagione autunnale. Il melograno appartiene al VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti - cibi ricchi di vitamina A e vitamina C. È anche ricco d'acqua, fibre, fruttosio, sali minerali e antiossidanti non vitaminici, come quelli di natura fenolica.
Di certo non è un caso che, nei paesi di origine, i frutti di melograno abbiano acquisito un significato esoterico, quasi magico. Numerose culture antiche - greche, ebraiche, cristiane e babilonesi - attirate dal particolarissimo frutto, lo reputavano un vero e proprio miracolo, quasi una testimonianza terrena delle entità superiori. Tali credenze furono ancor più rafforzate dall'evidente tenacità e sopravvivenza della pianta alle ostilità.
Origini e Storia del Melograno
Il nome comune "melo-grano" affonda le radici nel latino antico "malum" e "granatum", termini che in italiano rimandano rispettivamente alle parole "mela" e "con semi". Gli alberi di melograno sono originari della zona compresa tra il medio oriente e il sub continente indiano - catena himalayana compresa. Fin dal passato era coltivato in tutto il bacino del Mediterraneo, in Iran e in India. Furono gli spagnoli a portarlo anche in Sudamerica.
Una delle leggende a riguardo narra che il melograno fu un prodigio di Madre Natura, dalla quale tutto ebbe origine e nella quale tutto finirà. La tradizione vuole anche che il melograno venga donato nel periodo natalizio, per poi consumarlo a San Silvestro, poiché è simbolo di fertilità e prosperità economica. Ippocrate, il padre della medicina, fu uno dei maggiori sostenitori dell’utilità di questo frutto.
Caratteristiche e Varietà
Il melograno (o melagrana) è il frutto della Punica granatum, specie appartenente alla famiglia delle Lythraceae. All'interno del vasto panorama varietale, non si possono tralasciare i melograni nani: le dimensioni di questa pianta sono nettamente ridotte rispetto al melograno classico. Nella specie nana, i frutti non sono eduli, presentano un carattere decisamente acidulo e sono fortemente astringenti, perciò immangiabili.
Leggi anche: Succo di melograno: un toccasana?
Non hanno esclusivamente funzione di piante da frutto e vengono largamente impiegati anche a scopo ornamentale. La raccolta e maturazione del melograno va da settembre a dicembre, rendendolo un frutto autunnale, anche se è reperibile tutto l’anno.
Come si Apre e si Mangia il Melograno
Aprire e mangiare il melograno può sembrare un’operazione complessa, tuttavia è solo un po’ tediosa. Come abbiamo detto, la buccia non è edibile: occorre dunque aprirlo, tagliandola, e rimuovere i semi. È possibile farlo aiutandosi con un cucchiaio e facendo cadere i semi polposi all’interno di una ciotola. È importante rimuovere anche la membrana bianca presente all’interno della buccia, dal sapore molto amaro.
I semi del melograno possono essere:
- Aggiunti alle insalate per dare colore, sapore e consistenza;
- Mangiati così come sono, oppure ridotti in succo;
- Aggiunti a frullati o porridge;
- Inseriti all’interno di piatti salati, come il cous cous, per dare un tocco dolce e acidulo.
Valori Nutrizionali e Calorie
Gli arilli di melagrane apportano una quantità medio bassa di energia, ovvero 52-60 kcal per 100 grammi di prodotto. Sono ricchi d'acqua (80 % del peso) mentre la restante parte (20 %) è ripartita tra zuccheri (13 %), fibre (3-4 %), proteine (1 %) e lipidi (0,5-1 %).
Il frutto di melograno non apporta colesterolo; al suo posto, si possono identificare diversi fitoelementi di natura steroidea, detti fitosteroli. Non compaiono lattosio, glutine ed istamina. Il melograno è fonte di minerali, tra cui soprattutto il potassio (250 mg / 100 g di parte edibile) e fosforo (22 mg / 100 g), ma si osservano anche buone quantità di sodio, magnesio e ferro - tuttavia poco biodisponibile - mentre lo zinco, il manganese ed il rame sono presenti in tracce.
Leggi anche: Tutto sull'Aceto di Melograno
Tabella Nutrizionale del Melograno (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 52-60 kcal |
| Acqua | 80 g |
| Zuccheri | 13 g |
| Fibre | 3-4 g |
| Proteine | 1 g |
| Lipidi | 0.5-1 g |
| Potassio | 250 mg |
| Fosforo | 22 mg |
Benefici e Proprietà del Melograno
Da ormai troppo tempo si discute sulle presunte proprietà del frutto di melograno: tra le svariate ipotesi, alcune sono state effettivamente dimostrate, altre, invece, rimangono tuttora un'incognita. Il melograno è una buona fonte di fibre solubili e insolubili, utili per una buona digestione e per proteggere la salute dell’intestino. Al frutto del melograno sono inoltre associati benefici in termini di riduzione del peso, di controllo del colesterolo, di miglioramento delle difese immunitarie e della circolazione e di protezione dai tumori (in particolare da quello alla prostata e dai linfomi). Il suo consumo regolare è stato inoltre associato a benefici contro l’iperplasia prostatica benigna e il diabete.
Proprietà astringenti: nella corteccia, nei fiori e nell'esocarpo del melograno si riscontra una cospicua quantità di tannini, le cui proprietà sono utili in caso di emorragie vaginali ed intestinali. Proprietà gastro-protettive: l'estratto di melograno sembra esercitare queste proprietà in particolare nei confronti di danni dovuti ad etanolo. Proprietà aromatiche: rese dalla scorza delle melagrane.
E poi ancora grazie alle Vitamina A, E, e soprattutto C, anch’esse con forte potere antiossidante, la melagrana contribuisce a rafforzare le difese immunitarie. E’ ricca poi di sali minerali quali il potassio, il magnesio, lo zinco, il rame e il fosforo. Infine, è utile contro i disturbi gastrici e parassiti intestinali, come il cosiddetto verme solitario.
Buona fonte di acqua e potassio - minerale alcalinizzante coinvolto nell'eccitabilità muscolare, con funzione modulatoria sulla pressione sanguigna - la melagrana è consigliata nella dieta di chi perde molti liquidi, soprattutto in condizioni di attività motoria elevata.
Melograno e Chetogenica
Sei agli inizi con la chetogenica? Se consumato con moderazione, questo alimento può essere incluso nella tua dieta chetogenica, nonostante il suo quantitativo notevole di carboidrati netti. Contiene circa 15.0 grammi di carboidrati netti per 100g. Questo alimento ha un impatto ingrassante medio e non dovrebbe contribuire all'aumento di peso se non eccedi nelle quantità.
Leggi anche: Perdita di peso e succo di melograno: scopri come
Chi Non Deve Mangiare il Melograno?
I frutti di melograno si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Ovviamente, fanno eccezione le persone obese o malate. Nonostante il melograno appaia, di primo acchito, come un frutto innocuo, esso in realtà può costituire un pericolo per la salute di chi lo consuma. La melagrana non ha grosse controindicazioni. Sono molti a considerare la melograna un "frutto per diabetici". Si tratta, tuttavia, di una congettura bella e buona. Questo significa che, con l'obbiettivo di migliorare la sensibilità insulinica, il diabetico tipo 2 deve quasi sempre affrontare una dieta ipocalorca dimagrante.
Il melograno, pur non contenendo livelli eccessivi di calorie, va comunque limitato - soprattutto in forma di succo o spremuta - nella dieta contro l'obesità. Non solo, apportando prevalentemente fruttosio, troppo melograno potrebbe nuocere a chi soffre di diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Pur non apportando quantità rilevanti di purine, nell'iperuricemia è comunque da assumere in porzioni ragionevoli; l'eccesso di fruttosio può ostacolare lo smaltimento dell'acido urico con le urine.
Dal momento che l’assunzione di questo frutto abbassa la pressione sanguigna non bisogna consumarlo se si stanno assumendo farmaci ipotensivi. Inoltre potrebbe interferire con alcuni farmaci, come le statine, come fa il succo di pompelmo.
Possibili Controindicazioni
Vi sono, tuttavia, delle possibili controindicazioni date dal consumo di melograno. Tra queste:
- Il consumo senza prima un consulto medico è sconsigliato per chi assume regolarmente farmaci anticoagulanti;
- I semi del melograno possono causare reazioni allergiche anche gravi;
- Per via del contenuto di fibre, il consumo del melograno può causare gonfiore, crampi addominali o diarrea.