Integratori Alimentari Dietetici: Cosa Sono e Come Funzionano

Quando si parla di integratori alimentari, sorgono subito alcune domande: cosa sono gli integratori? Nonostante gli integratori siano molto utilizzati (ben 32 milioni di italiani), spesso le informazioni al riguardo non sono sempre chiare e capita di frequente di avere in mano prodotti simili per composizione ma classificati in modo diverso a livello normativo.

Cosa Sono gli Integratori Alimentari?

Il Ministero della Salute definisce integratori: “prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.

Gli integratori sono commercializzabili, secondo la normativa, “in forme predosate”, come capsule, compresse, granulati (…) o liquidi destinati a essere assunti in piccoli quantitativi unitari. Una bustina monodose di vitamine e sali minerali è un integratore alimentare.

È la finalità d’uso che ci permette di distinguere tra le diverse categorie di prodotti e non la loro composizione o il loro dosaggio. Facciamo un esempio pratico. La carnitina è un integratore alimentare se “contribuisce a bruciare più velocemente gli acidi grassi migliorando la performance fisica”. La stessa carnitina è un medicinale, se viene utilizzata a scopo terapeutico, con indicazioni come “deficienze primarie e secondarie di carnitina”.

Normative che Regolano gli Integratori Alimentari

Le norme che regolamentano la sicurezza e la corretta etichettatura degli integratori sono emanate dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare). È compito del Ministero della Salute verificare l’appropriatezza della composizione, le sostanze utilizzate e la congruenza tra le sostanze e le proprietà vantate.

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Questa verifica viene fatta dal Ministero della Salute sulla base delle informazioni riportate nell’etichetta dell’integratore, che l’azienda è tenuta a inviare prima della commercializzazione dell’integratore per approvazione (“notifica dell’etichetta”).

Il Ministero della salute, per favorire una corretta informazione e salvaguardare un adeguato livello di tutela sanitaria, ha la facoltà di prescrivere delle modifiche per quanto concerne l'etichettatura, nonché l'inserimento nella stessa di apposite avvertenze.

Gli integratori alimentari per i quali si conclude favorevolmente la procedura di notifica vengono inclusi in un registro che il Ministero della salute pubblica ed aggiorna periodicamente.

Con le quantità d'uso indicate in etichetta, l'apporto giornaliero di vitamine e o minerali deve essere compreso tra il 30% e il 150% del valore di riferimento.

In mancanza di tale requisito, la collocazione ricadrebbe tra gli alimenti addizionati di vitamine e minerali nel campo di applicazione del Reg. (CE) n.

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Negli integratori alimentari possono essere usati le vitamine e minerali elencati nel REGOLAMENTO (CE) N. 1170/2009 DELLA COMMISSIONE del 30 novembre 2009.

Le sostanze impiegate devono essere conformi ai requisiti di purezza fissati dal D.M. 27 febbraio 1996, n.

In attesa dell'adozione di specifiche disposizioni comunitarie, i livelli ammessi di vitamine, minerali ed altre sostanze sono definiti nelle linee guida sugli integratori alimentari pubblicate dal Ministero della salute.

Di seguito una tabella riassuntiva delle principali normative:

Normativa Descrizione
D.Lgs. 21-5-2004, n. 169 Norme sull'etichettatura
Circ. 5-11-2009 Linee di demarcazione tra integratori, alimenti particolari e alimenti addizionati
REGOLAMENTO (CE) N. 1170/2009 Elenco vitamine e minerali utilizzabili
D.M. 27 febbraio 1996, n. Requisiti di purezza delle sostanze

Etichettatura e Pubblicità

Nell' etichettatura dei prodotti deve essere riportata la denominazione di: «integratore alimentare». Nell''etichettatura, nella presentazione e nella pubblicità non si possono attribuire agli integratori alimentari proprietà terapeutiche né capacità di prevenzione o cura delle malattie umane.

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Anche per gli integratori alimentari valgono le norme sull'etichettatura specificate nel D.Lgs. 2.01.1992 n.

m-bis) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti come previsto dall'articolo 8 del D.Lgs n.

Il Regolamento (UE) 432/2012 ha istituito l'elenco dei claims sulla salute per vitamine, minerali e altre sostanze (ad eccezione di quelli sui "botanicals" che restano tuttora in sospeso).

Nella pubblicità degli integratori propagandati in qualunque modo come coadiuvanti di regimi dietetici ipocalorici volti alla riduzione del peso, non è consentito alcun riferimento ai tempi o alla quantità di perdita di peso conseguenti al loro impiego.

La pubblicità dei prodotti contenenti come ingredienti piante o altre sostanze comunque naturali non deve indurre a far credere che solo per effetto di tale derivazione non vi sia il rischio di incorrere in effetti collaterali indesiderati.

In merito si veda anche la circolare del Ministero della Sanità, n.

Nell'etichettatura e nella pubblicità non è consentita la citazione della procedura di notifica prevista dall'art.

Il Ministero della Salute ha diffuso in data 11.04.2019, la nota n. 21842, relativa all' etichettatura degli integratori alimentari contenenti potassio.

La Sezione dietetica e nutrizione del comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale, nella seduta del 26 febbraio 2019, nel rivalutare gli apporti di potassio ammissibil iforniti dagli integratori alimentari, ha concordato sull' opportunità di prevedere una specifica avvertenza per l'etichettatura a partire da una dose giornaliera che arriva a fornire il 50% del VNR del minerale, cioè 1000 mg.

“Per l’apporo di potassio si consiglia di sentire il parere del medico. L' assunzione contemporanea di alcuni farmacipuò a sua volta interferire con la ritenzione di potassio nell'organismo.

Produzione e Controllo

La produzione e il confezionamento degli integratori alimentari deve essere effettuata in stabilimenti autorizzati dal Ministero della salute secondo le disposizioni di legge.

Il Ministero della Salute individua i requisiti tecnici e i criteri generali necessari per l'abilitazione alla produzione e al confezionamento di integratori alimentari (D.M. 23.02.in G.U. 17.03.2006, n.

Integratori Alimentari: Un'Evoluzione nel Concetto di Salute

Quando si parla di “integratore alimentare”, qualche volta denominato anche “complemento alimentare “, si entra in un campo che negli ultimi anni ha avuto degli sviluppi notevoli dovuti al mutare dei costumi di vita della nostra società. Negli anni ‘ 80 la salute si identificava in primis con l’assenza di malattia, per cui il bisogno principale era quello di risolvere il problema mediante l’aiuto di farmaci. Negli anni ‘ 90 è divenuto fondamentale il concetto di prevenzione come strategia per mantenere lo stato di salute dell’organismo. Oggi la salute coincide con lo “star bene” nel significato di miglioramento del proprio benessere sia fisico che psichico.

Ed ecco allora la risposta degli integratori che costituiscono un modo per ottimizzare lo stile di vita in naturalità e sicurezza. L’integratore ( complemento ) alimentare è stato definito dall’ EHPM, la Federazione Europea delle Associazioni dei Produttori di Prodotti Salutistici come:“Preparazioni come tavolette, capsule, polveri e liquidi composte da o contenenti nutrienti, micronutrienti e/o altre sostanze commestibili assunte in dosi unitarie, destinate ad integrare la normale alimentazione”.

Si tratta insomma di un alimento pensato specificatamente per integrare l’alimentazione con varie sostanze non facilmente reperibili in sufficiente quantità dalla alimentazione normale. Il termine di “sufficiente quantità” è una variabile molto ampia che dipende da due fattori: il fabbisogno individuale, ( che può variare di molto da un individuo all’altro ) e la determinazione di quello che è considerato “sufficiente”.

Ci sono degli integratori alimentari che cercano di integrare l’alimentazione con la quantità raccomandate ( RDA) e ci sono altri integratori che invece si ispirano al concetto del benessere e dello stato di salute ottimale, spesso con dosaggi largamente superiori a quanto sia necessario per scongiurare le carenze ovvie e le malattie gravi.

Integratori Alimentari: Cosa Contengono?

  • Vitamine: le vitamine sono forse gli ingredienti maggiormente conosciuti.
  • Amminoacidi: possono far parte della composizione degli integratori alimentari anche gli amminoacidi, essenziali e ramificati. Esempi di amminoacidi che si possono ritrovare all'interno di questi prodotti sono la valina, la leucina, l'isoleucina, l'arginina, la carnitina, la cisteina, ecc.
  • Acidi grassi della serie omega: si tratta di acidi grassi essenziali. Negli integratori alimentari sono contenuti soprattutto acidi grassi della serie omega-3 in associazione o meno ad acidi grassi della serie omega-6.
  • Erbe, estratti e altri preparati vegetali: le erbe e i loro derivati che possono essere utilizzati all'interno degli integratori alimentari sono veramente molti, variabili in funzione del tipo di prodotto che si vuole creare.

Oltre al tipo d'ingredienti, la normativa vigente pone anche dei limiti in merito alla concentrazione massima che è possibile inserire all'interno degli integratori alimentari.

Oltre alle sostanze sopra descritte, gli integratori alimentari contengono ulteriori ingredienti, anche noti come eccipienti. Si tratta di sostanze che vengono aggiunte al prodotto finale per diversi scopi.

Sostanze che consentono il mantenimento delle caratteristiche della formulazione: come accennato, gli integratori alimentari possono essere realizzati in forma di compresse, compresse effervescenti, tavolette, capsule, caramelle gommose, polveri, liquidi. Per far sì che queste formulazioni mantengano forma, consistenza, diluizione, rilascio delle sostanze attive dopo l'ingestione o altre caratteristiche chimico-fisiche, è necessario aggiungere alla formulazione particolari sostanze.

Coloranti: servono per conferire al prodotto una colorazione accattivante al fine di garantire un migliore aspetto visivo.

Quando e Come Utilizzare gli Integratori Alimentari

Il corretto approccio per un giusto utilizzo degli integratori alimentari, pertanto, prevede innanzitutto la conoscenza di questi prodotti (cosa sono? Qual è il loro scopo?) e, in secondo luogo, la capacità del consumatore di capire quando può assumere in libertà simili prodotti e quando, invece, è necessario rivolgersi preventivamente al medico.

In funzione della tipologia, gli integratori alimentari possono essere utilizzati anche per coadiuvare diete (ad esempio, integratori coadiuvanti di diete ipocaloriche, integratori per vegetariani o vegani) o altri trattamenti, così come possono essere utilizzati per supportare le funzionalità dell'organismo in periodi particolarmente intensi e/o stressanti (ad esempio, integratori per lo sport, integratori per la memoria, ecc.).

Per potersi approcciare agli integratori alimentari in maniera corretta è innanzitutto necessario conoscere questi prodotti, sapere cosa sono, a cosa servono, per quali scopi sono stati ideati e quando è il caso di ricorrere al loro utilizzo.

A tal proposito, è importante sottolineare il fatto che, in linea generale, l'uso degli integratori alimentari è consigliabile solo qualora ve ne sia effettivamente bisogno.

Allo stesso tempo, gli integratori alimentari non possono essere considerati come il rimedio d'emergenza da utilizzare in caso di alimentazione e stili di vita sregolati.

Un altro punto particolarmente importante è quello inerente la posologia. Quantità d'integratore alimentare assunto e durata del "trattamento" - riportate sulla confezione o sul foglietto illustrativo o espressamente indicate dal medico - devono essere rigorosamente rispettate.

Precauzioni e Avvertenze

Nella stragrande maggioranza dei casi, gli integratori alimentari sono ben tollerati e, generalmente, non sono responsabili dell'insorgenza di particolari effetti collaterali. Tuttavia, quest'evenienza non può essere esclusa con assoluta certezza e, in alcuni casi, è comunque possibile andare incontro alla comparsa di effetti indesiderati.

Infine, è bene ricordare che non si può escludere nemmeno l'insorgenza di eventuali reazioni allergiche in individui sensibili.

Molte persone sono portate a credere che l'assunzione di integratori alimentari a base di prodotti o estratti naturali (ad esempio, di piante medicinali), sia del tutto innocua e sicura. Tuttavia, tale credenza - oltre ad essere infondata - potrebbe rivelarsi addirittura pericolosa.

Difatti, è molto importante precisare che "naturale" non è sinonimo di "sicuro"; pertanto, è necessario prestare sempre la massima cautela anche nel consumo d'integratori alimentari naturali, a maggior ragione se si è in stato di gravidanza, se si sta allattando al seno o se si soffre di disturbi, problemi o malattie di qualsiasi tipo.

D'altro canto, è pur vero che le sostanze attive contenute negli integratori alimentari sono presenti in quantità tali per cui - con un corretto utilizzo e rispettando la posologia - non dovrebbero arrecare alcun danno.

Ad esempio, persone affette da patologie cardiache o renali non dovrebbero assumere integratori alimentari con tanta leggerezza, poiché anche sostanze considerate innocue in condizioni normali e di piena salute - come ad esempio, alcuni estratti naturali, minerali, oligoelementi e amminoacidi - potrebbero rivelarsi dannose e pericolose in presenza di condizioni patologiche.

Per tale ragione, si ribadisce nuovamente l'importanza di chiedere il consiglio del proprio medico prima di assumere qualsiasi tipo di integratore alimentare, a maggior ragione se si soffre di disturbi o malattie di qualsivoglia tipo.

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