Il ferro è un microelemento essenziale per l'organismo, costituente principale dell’emoglobina e della mioglobina. È coinvolto nel trasporto di ossigeno ai tessuti, nel trasporto di elettroni, nella sintesi del DNA e nella produzione di energia, e ha un'importante funzione nel sistema immunitario.
Importanza del Ferro per l'Organismo
Il ferro fa parte della struttura di alcune proteine molto importanti tra cui l'emoglobina (Hb), una proteina globulare che si trova all'interno dei globuli rossi e consente di trasportare l'ossigeno dai polmoni alle cellule e di eliminare l'anidride carbonica. L'altra parte si unisce alla transferrina, che ha il compito di trasportarlo e di facilitarne il passaggio all'interno delle cellule.
Dai valori dell’emoglobina, la molecola contenuta nei globuli rossi ed essenziale per il trasporto dell'ossigeno nel sangue, è possibile individuare una carenza di ferro.
Carenza di Ferro: Cause e Sintomi
Sempre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità in tutto il mondo almeno 600/700 milioni di persone hanno valori di ferro basso. I sintomi dell'anemia da carenza di ferro (o anemia sideropenica) sono molteplici. Si tratta però di sintomi abbastanza aspecifici e comuni a tutte le forme di anemia. Non va dimenticato che il ferro è un componente essenziale dell'emoglobina, ma anche di un gran numero di sostanze che favoriscono e aumentano la velocità delle reazioni chimiche (enzimi) e sono coinvolte in altri processi metabolici.
Indipendentemente dall’età o dal sesso, il deficit di ferro comporta sempre una evidente riduzione della soglia del dolore, fa mal sopportare il freddo, aumenta in maniera significativa la caduta dei capelli e diminuisce l’efficienza del sistema immunitario. In pratica si è sempre malaticci e si ha un aspetto poco sano.
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Sintomi Comuni della Carenza di Ferro
- Sei spesso stanca? L'astenia può essere una situazione comune percepita in particolari stati fisiologici quali la gravidanza, la menopausa, una convalescenza, oppure durante periodi di stress lavorativo, o episodi di carenza di sonno.
- Hai un colorito pallido, capelli fragili o sfibrati, unghie che si spezzano facilmente?
- Hai spesso freddo o i brividi?
- Pratichi sport regolarmente e soffri di crampi muscolari o dolori articolari? Nello sport il giusto apporto di ferro significa buone prestazioni fisiche. Le persone che praticano sport regolarmente conoscono l'importanza che il ferro ha nella propria dieta quotidiana. Con ogni litro di sudore infatti, viene perso tra 0,5 e 1,5 mg di ferro.
- Ti senti spesso irritabile? Problemi come irritabilità, umore basso e persino depressione possono dipendere da livelli di ferro troppo bassi. Il ferro contribuisce a trasportare nel nostro organismo l'ossigeno, mantenendone i livelli adeguati. Se la quantità di ossigeno nelle nostre cellule e nei nostri tessuti si abbassa si possono provare, oltre alla stanchezza, anche vertigini e nausea.
- Hai notato una perdita di capelli? Il ferro è uno dei minerali che compongono i capelli.
Cause dell'Anemia
- Emorragie e sanguinamenti. La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, per un’ernia iatale, un polipo del colon-retto, un’ulcera peptica, un tumore o anche malattie infiammatorie intestinali che comportano erosione della mucosa intestinale con micro-sanguinamenti.
- Scarso apporto nell’alimentazione. L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro.
- Scarso assorbimento del ferro. In alcuni casi possono esserci difetti del metabolismo che non consentono di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione.
- Gravidanza e allattamento.
- Interventi chirurgici.
Abbiamo visto quali possono essere le cause dell'anemia, tuttavia nel bambino ciò che è più difficile riscontrare sono i sintomi.
Ferro e Gravidanza
Il ferro è essenziale per la nutrizione e la crescita del bambino e della placenta, in particolare durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. Durante questi ultimi mesi di gestazione, infatti, la richiesta metabolica associata allo stato di gravidanza aumenta molto. Per evitare pericolose anemie da carenza di ferro che potrebbero nuocere a mamma e bambino, con il conseguente rischio di parto prematuro, è necessario scegliere con maggiore cura gli alimenti, per tutelare la salute di entrambi. Anche se in gravidanza la capacità dell’organismo di assorbire ferro aumenta, spesso l’assunzione di alimenti che ne sono ricchi non basta, soprattutto nel caso di gravidanze ravvicinate.
Durante la vita fertile, in 1 donna su 33 il ferro è carente, a causa di mestruazioni molto abbondanti (ipermenorrea) che interessano il 10% delle donne, che ‘in quei giorni’ necessitano di introdurre il doppio del ferro con la dieta; problemi di cattivo assorbimento del ferro o carenze alimentari.Si calcola che almeno il 30% delle future mamme inizia la gravidanza senza adeguate scorte di ferro, aumentando il rischio di parto prematuro e di basso peso del bambino alla nascita. Arrivare al termine della gestazione con riserve di ferro depauperate può essere molto pericoloso per la donna, se si considera che l’emorragia ostetrica è la prima causa di mortalità e grave morbosità materna in Italia.
La carenza di ferro può perdurare anche nel puerperio, esasperando lo stress emotivo e la sensazione di stanchezza fisica, e predisponendo ad andare incontro a scarsa produzione di latte e depressione post partum. Nonostante l’importanza del ferro per la salute materna e del nascituro, si stima che il 90% delle future mamme non ne assuma a sufficienza durante la gestazione, trascurando che durante l’ultimo trimestre il feto immagazzina l’80% del ferro di cui avrà bisogno per la crescita nei primi sei mesi di vita.
Ferro e Anziani
Negli anziani la mancanza di ferro è spesso connessa all’utilizzo di farmaci gastrolesivi, a ulcere gastrointestinali, diverticoli e cancro colon-rettale. In diversi frangenti l’origine può essere riscontrabile in un deficit nell’assorbimento del ferro stesso.
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Ferro e Obesità
“L’obesità e l’insulino-resistenza correlata all’eccesso di peso alterano la regolazione del metabolismo del ferro” sottolinea la d.ssa Danila Capoccia, specialista in Endocrinologia, Roma. “Va tenuto anche conto che talvolta i pazienti con obesità sviluppano una carenza di ferro legata ad uno stato di malnutrizione. “Da sottolineare anche che l’obesità è correlata a uno stato di infiammazione cronica di tutti i tessuti” continua la d.ssa Capoccia “che è strettamente legata al deficit di ferro conseguente a un minor assorbimento del ferro nel duodeno (primo tratto dell’intestino).
Dall’altra parte, in un terzo dei pazienti con fegato grasso [in termini medici steatosi epatica non alcolica (NAFLD)] o sindrome metabolica (presenza in un soggetto di un insieme di fattori che predispongono a un maggior rischio di diabete tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari etc) si riscontrano livelli elevati nel sangue di ferritina (iperferritinemia). La ferritina è una proteina essenziale per lo stoccaggio del ferro nell’organismo. Valori elevati tendono a sequestrare il ferro e a non renderlo disponibile. Entrambe le situazioni sono deleterie per la salute e per le complicanze dovute all’obesità.
L’epcidina è un ormone peptidico prodotto dal fegato. Scoperto nel 2000, rappresenta il principale regolatore dell’omeostasi del ferro. I livelli di epcidina sono molto più elevati (fino a 100 volte) nei soggetti con obesità e sono correlati all’infiammazione e a una riduzione dell’assorbimento intestinale e nel sangue del ferro. La carenza di ferro rappresenta un problema in particolare durante l’adolescenza e la gravidanza quando le richieste del minerale sono maggiori e in caso di obesità patologica. Il deficit marziale è correlato principalmente all’infiammazione del tessuto adiposo.
Ferro e Chirurgia Bariatrica
Il deficit marziale con conseguente anemia sideropenica è molto frequente dopo un intervento di chirurgia bariatrica, soprattutto dopo bypass gastrico e nelle donne in età fertile con mestruazioni molto abbondanti (menorragia). Tale carenza è legata a un ridotto introito alimentare di ferro eme (il ferro legato all’emoglobina o alla mioglobina, l’unico che può legare l’ossigeno), all’esclusione con l’intervento del duodeno e alla ridotta acidità gastrica che impedisce la conversione del ferro “ferroso” in ferro “ferrico”, la forma che viene assorbita più facilmente. Inoltre, nei soggetti sottoposti a chirurgia bariatrica, il deficit di ferro può dipendere dall’interazione inibitoria con altri nutrienti, come avviene ad esempio tra calcio e ferro.
Molti studi, infatti, hanno documentato che l’assorbimento del ferro è limitato del 50-60% se viene consumato insieme a prodotti caseari (latte, formaggi) o ad integratori di calcio (calcio carbonato, calcio citrato, calcio fosfato). Dopo l’intervento, i livelli di ferro nel sangue vanno monitorati in tutti i soggetti operati. In questi casi, le Linee Guida vigenti raccomandano una supplementazione pari a 65 g per 2 volte al giorno in associazione con la Vitamina C (che favorisce l’assorbimento del ferro). Non sempre questa integrazione è sufficiente per evitare lo sviluppo di un’anemia.
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Nei pazienti che hanno fatto una diversione biliopancreatica, che prevede l’esclusione sia del duodeno che del digiuno (le aree intestinali di maggiore assorbimento del ferro), il deficit di ferro provoca un’anemia microcitica (anomala riduzione del volume corpuscolare medio dei globuli rossi) nel 5% dei pazienti operati, nonostante l’assunzione di ferro per via orale. Nei soggetti più a rischio come donne in età fertile, soggetti con ulcere sanguinanti o emorroidi con perdite di sangue può essere necessaria una terapia marziale per via endovenosa.
Ferro: Alimenti Consigliati
Il ferro deve essere assunto in modo costante nella vita e questo avviene tramite gli alimenti. Il ferro emico viene assorbito in quantità elevate e velocemente ed è contenuto in alimenti come carne rossa (in particolare fegato e frattaglie), carne di maiale, carne bovina, di cavallo, di pollo, tacchino e faraona. Il ferro non emico, invece, viene assorbito solo per il 10% e si concentra in: verdure a foglia verde, frutta secca, fagioli, lenticchie, ceci, tofu.A questi alimenti si possono affiancare cibi con alto contenuto di vitamina C che migliorano l’assorbimento di ferro, come limone, con cui si possono condire gli alimenti, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, kiwi e uva.
In caso di carenza di ferro, gli alimenti consigliati e utili anche per la prevenzione della patologia sono: interiora, carne rossa e bianca, uova, legumi, frutti di mare, molluschi, verdure a foglia verde.
Diagnosi e Trattamento
Fondamentali, per la diagnosi dell’anemia da carenza di ferro, sono gli esami del sangue, che verranno esaminati dal medico tenendo in considerazione alcuni parametri. In particolare, saranno valutati i livelli di emoglobina, la grandezza dei globuli rossi (mediante volume corpuscolare medio, MCV), i livelli di ferro, ferritina e transferrina e il valore delle piastrine. Per curare l’anemia da carenza di ferro, vanno in primis trattate le cause che ne stanno alla base. Per reintegrare le riserve di ferro, verrà inoltre prescritto un integratore a base di solfato ferroso o di altre sostanze, tendenzialmente da assumere per via orale. Le dosi abituali sono di circa 100-200 mg giornalieri e l’assunzione dell’integratore va proseguita fino a quando i parametri normali non saranno ristabiliti, di solito in 4-6 mesi circa.
Effetti Collaterali dell'Eccesso di Ferro
Il ferro è un'arma a doppio taglio. Se non ne assumiamo abbastanza rischiamo l'anemia, ma se ne assumiamo troppo gli effetti collaterali sono un aumento del rischio di cancro colorettale, malattie cardiache, infezioni, malattie neurodegenerative e stati infiammatori. Anche altre patologie sono state associate ad un'elevata assunzione di ferro, tra le quali l'Alzheimer, la Malattia di Parkinsons, l'artrite e il diabete.
Irritabilità, nervosismo, ansia, mancanza di forze, riduzione della libido negli uomini e un ciclo irregolare nelle donne sono i sintomi più comuni di ferro alto. Il ferro alto, quindi, è una problematica che investe numerose aree del corpo.
Interazione con Altri Nutrienti
Il fruttosio (zucchero della frutta) e la vitamina C facilitano l’assorbimento del Ferro presente nei vegetali. I tannini, contenuti nel vino e nel tè possono ridurre l’assorbimento del ferro nel tratto intestinale e quindi nel sangue. Un effetto analogo lo svolgono i fitati, presenti nei cereali (soprattutto nella crusca) e negli spinaci e da un apporto eccessivo di calcio. Quindi la leggenda di “Braccio di Ferro” è una leggenda metropolitana perché è vero che gli spinaci sono ricchi di ferro ma in una forma poco assimilabile.
Tabella: Top 5 Alimenti Ricchi di Ferro
| Alimento | Quantità di Ferro (mg/100g) |
|---|---|
| Fegato di Suino | 18 |
| Fegato di Bovino | 9 |
| Cacao Amaro in Polvere | 14 |
| Lenticchie Secche | 8 |
| Fagioli Cannellini Secchi | 7 |