Ogni anno in Italia vengono eseguiti circa 24000 interventi chirurgici di chirurgia bariatrica. Quando parliamo di chirurgia bariatrica intendiamo un insieme di interventi fondamentali per le persone obese, sia per eliminare l’eccesso di tessuto adiposo, sia per prevenire o curare le patologie associate all’obesità.
Gli interventi più comuni sono la sleeve gastrectomy, il by pass gastrico ed il mini by pass gastrico; negli ultimi anni il ricorso al bendaggio gastrico si è ridotto per via dei risultati contrastanti.
Valutazione Pre-Operatoria
Prima di procedere con qualsiasi intervento, è fondamentale una valutazione approfondita del paziente.
In particolare è necessario comprendere se il paziente abbia compiuto in passato almeno un tentativo serio di dieta correttamente condotta; è inoltre fondamentale indagare il rapporto con il cibo, la presenza o meno di disturbi psicologici e la volontà e capacità ci collaborazione nell'aderire al programma terapeutico indicato.
Non esiste un intervento migliore di un altro o il miglior intervento in assoluto, ma c'è l'intervento migliore per quel singolo paziente, perché attraverso le sue abitudini di vita, il suo tipo di alimentazione e le sue condizioni psicologiche, si potrà scegliere se eseguire un intervento chirurgico di tipo restrittivo o malassorbitivo oppure un intervento misto, tutto ciò prendendo in considerazione anche le complicanze legate all'obesità ed in particolare il diabete mellito.
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Diversamente dagli altri interventi, esso non comporta l'asportazione o la sezione di visceri, né la creazione di cortocircuiti (bypass).
Al contrario nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico, seguiti in maniera continuativa per 5 anni da uno psicologo e da un nutrizionista, la percentuale di mantenimento di un peso corporeo ottimale e di una riduzione delle complicanze legate alla obesità è di circa l'85 %.
Sarà il chirurgo a valutare caso per caso, in base alla situazione specifica di ciascun paziente, quale tipo di intervento sia più indicato per ottenere una perdita di peso definitiva. A questo scopo, il chirurgo prenderà in considerazione molti fattori, tra cui l’indice di massa corporea (BMI), le abitudini alimentari, gli eventuali problemi di salute, l’esistenza o meno di interventi chirurgici precedenti e la valutazione dei possibili rischi di ogni procedura.
Tipi di Intervento
Gli interventi bariatrici validati a livello internazionale sono quattro, ma due da soli (Sleeve Gastrectomy e Bypass Gastrico) rappresentano più dell’80% delle procedure eseguite sia nel mondo sia presso l’Istituto Clinico Humanitas.
- Interventi restrittivi: prevedono la riduzione di parte dello stomaco.
- Interventi che agiscono sui processi della digestione: riducono l’assorbimento del cibo da parte dell’organismo.
Sleeve Gastrectomy
La sleeve gastrectomy (anche chiamata sleeve gastrico) è un trattamento di chirurgia bariatrica che può essere considerato nei casi di obesità grave e che, mediante la riduzione dello stomaco, induce un precoce senso di sazietà.
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Si tratta di un intervento chirurgico che consiste in una resezione verticale dello stomaco con realizzazione di un tubulo gastrico ristretto.
Consiste nella resezione verticale lungo la grande curvatura dello stomaco di circa 4/5 asportando completamente il fondo gastrico. E' l'intervento che negli ultimi anni ha riscosso un maggior successo tra i chirurghi per i risultati positivi ad esso correlati.
Si tratta di una tubulizzazione dello stomaco (in inglese “sleeve” significa “manicotto”), il cui scopo è ridurre l’organo di circa l’80% del suo volume. Consiste in un intervento restrittivo che però presenta una discreta componente ormonale, in quanto riduce gli ormoni circolanti che causano l’appetito.
Prevede un ridimensionamento dello stomaco in verticale, passando da un volume di 1500 centimetri cubici a uno di 150 centimetri cubici (le dimensioni di un bicchiere di acqua).
È un intervento irreversibile: una volta asportata la porzione di stomaco, non è più possibile recuperarla.
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Meccanismi della Sleeve Gastrectomy
Il nuovo stomaco (tubulo gastrico) consente una perdita di peso (circa il 70% e oltre del sovrappeso) e questo è dovuto a due meccanismi:
- Restrittivo: il tubulo gastrico ha una capacità nettamente ridotta rispetto allo stomaco originale e ciò consente al paziente di ottenere un rapido senso di sazietà dopo pochi bocconi.
- Ormonale: l’intervento riduce sensibilmente la GRELINA, ormone prodotto dalle cellule dello stomaco, che stimola l’appetito.
Come si pratica la Sleeve Gastrectomy?
La sleeve gastrectomy consiste in una resezione verticale dello stomaco (praticata lungo la grande curvatura), attraverso la quale viene asportato il fondo gastrico, con l’obiettivo di ottenere uno stomaco residuo che abbia una capacità compresa tra 60 e 150 ml (contro la capacità di ca.
La sleeve gastrectomy comporta una resezione verticale di una parte significativa dello stomaco. Riduce il senso di fame e aumenta la sensazione di sazietà, perciò le persone operate perdono peso perché mangiano poco, ma lo fanno spontaneamente, senza fatica.
Bypass Gastrico
Il bypass gastrico è un intervento praticato da ormai più di 50 anni. Si perde peso anche in questo caso per ridotta fame e aumentata sazietà, è associata però anche una componente di ridotto assorbimento intestinale.
Si effettua attraverso la creazione di una tasca mediante la sezione dello stomaco; si ottiene la continuità del tratto digestivo attraverso un collegamento con il primo tratto di intestino, anch’esso sezionato. Questo riduce il senso di fame del paziente, portandolo ad un senso di sazietà precoce.
Consiste nella creazione di una tasca gastrica molto piccola (20-30ml) che viene anastomizzata (unita) all'intestino tenue. Una seconda anastomosi viene eseguita tra l'ansa alimentare e quella bilio-pancreatica.
Mini Bypass Gastrico
Si svolge effettuando una lunga e stretta tubulizzazione gastrica, che viene suturata ad un’ansa di intestino tenue (senza che questo venga sezionato). Questo intervento permette la perdita di peso sia grazie alla riduzione del volume dello stomaco sia grazie alla moderata azione malassorbitiva che comporta.
Si esegue ana anastomosi (unione) tra lo stomaco e l'ileo ed un'altra tra l'ileo e l'ileo in modo tale da avere un tratto alimentare du 250 cm ed un tratto comune di 50 cm.
Bendaggio Gastrico
Nella parte superiore dello stomaco viene innestato un anello in silicone, regolabile, che riduce il passaggio del cibo.
La regolazione dell’anello avviene tramite un serbatoio impiantato sotto la cute del paziente.
Per quanto riguarda gli interventi ormai meno comuni, il bendaggio gastrico comporta la collocazione di un anello di silicone intorno alla parte alta dello stomaco.
Viene posizionato un anello in silicone intorno alla parte alta dello stomaco, il quale crea un restringimento che porta il cibo a passare in modo più lento del normale. Questo porta il paziente a mangiare meno e percepire precocemente il senso di sazietà. Il bendaggio può essere regolato attraverso una piccola valvola posta sotto pelle, del tutto invisibile.
La diversione biliopancreatica, per contro, è un intervento particolarmente efficace ma altresì complesso e presenta un alto rischio di effetti collaterali.
Palloncino Intragastrico
Viene effettuata una gastroscopia, durante la quale si inserisce all’interno dello stomaco un palloncino, gonfiato con aria ed acqua, il cui scopo è quello di donare allo stomaco un senso di pienezza e sazietà precoce. Il palloncino viene tenuto per sei mesi, per essere poi rimosso attraverso la gastroscopia.
Chirurgia Mini-Invasiva e Fast Track
Tutti gli interventi oggi sono eseguiti in chirurgia mininvasiva e con tecnica laparoscopica.
Tutti gli interventi vengono eseguiti con tecnica mininvasiva videolaparoscopia, ossia con una telecamera che viene introdotta nell’addome attraverso delle piccole incisioni.
L’équipe di San Pier Damiano Hospital combina la procedura laparoscopica con quella Fast Track che consiste in un uso combinato di farmaci e tecniche anestetiche che riducono notevolmente i tempi di addormentamento: il paziente viene risvegliato immediatamente, finito l’intervento. Dopo un’ora viene rimesso in piedi e dopo 2 notti di degenza può tornare a casa.
Obiettivi della Chirurgia Bariatrica
Il fine della chirurgia bariatrica è duplice: perdita di peso e risoluzione o prevenzione di gravi comorbidità, a lungo termine anche fatali, che l’obesità comporta.
L’eccesso di peso, infatti, è la seconda causa di morte nel nostro Paese dopo il fumo.
Uno studio longitudinale, eseguito presso l’Università dello Utah, ha confermato quanto già visto in studi precedenti. In 40 anni di osservazione su 45000 soggetti affetti da obesità (metà curati con chirurgia e metà curati con terapie non chirurgiche), la mortalità dei soggetti operati è stata inferiore del 72% per diabete, del 43% per cancro e del 29% per eventi cardiovascolari maggiori.
Obesità: una malattia complessa
L’obesità è da considerarsi una malattia a tutti gli effetti, non un vizio o una colpa.
Recenti studi epidemiologici hanno dimostrato che l’obesità ha raggiunto una diffusione tale da poter parlare di globesity, ossia l’obesità come malattia del nuovo millennio. Solo in Italia circa il 10% della popolazione è affetto da obesità, in particolare tra le donne. Tra i bambini, il 20% è in sovrappeso, il 4% è obeso. Negli adolescenti, circa il 25% è in sovrappeso e il 5% è obeso.
L’obesità è spesso associata ad altre patologie, quali diabete, sindrome metabolica, malattie cardio-circolatorie, malattie respiratorie, apnee notturne, problemi ortopedici e articolari; è inoltre maggiore l’incidenza dei tumori nei pazienti obesi.
Prevenzione e Trattamento dell'Obesità
La migliore forma di prevenzione per scongiurare l’insorgere dell’obesità è l’attuazione di uno stile di vita sano.
Nel momento in cui la malattia si è sviluppata è possibile controllarla attraverso:
- Terapia dietologica, effettuata con il supporto di un esperto che stila una dieta pensata specificatamente per il paziente
- Terapia farmacologica
- Supporto psicologico
- Modifica dello stile di vita
Questi trattamenti consentono di controllare il peso in maniera efficace, ma è fondamentale anche riuscire a mantenere il peso conquistato.
Esistono oggi dei farmaci iniettivi (liraglutide, semaglutide e, in futuro tirzepatide), nati inizialmente per la terapia del diabete ma che hanno un potente effetto anti-fame, che sono in grado di fare perdere dai 10 ai 20 chili di peso senza provocare ipoglicemia (come invece può fare l’insulina e altri farmaci anti diabete).
Il tessuto adiposo è la riserva naturale di energia che l’organismo utilizza al momento del bisogno. Nel paziente obeso si rileva uno squilibrio tra l’accumulo di tessuto adiposo e l’effettivo utilizzo di questa riserva di energia. Questa condizione può essere dovuta a diverse cause:
- Predisposizione genetica
- Problematiche di tipo psicologico
- Problematiche di tipo comportamentale
- Ambiente esterno
L’intervento chirurgico è consigliato per pazienti affetti da obesità grave o obesità complicata da malattie ad essa associata. Il paziente deve avere più di 18 anni e generalmente meno di 65 anni (anche se in casi particolari tali limiti possono essere superati).
Un equipe di professionisti è a tua completa disposizione per darti indicazioni sugli interventi bariatrici
Sono il Dott. Antonio Zullino, chirurgo dell’obesità e delle malattie metaboliche.Ho iniziato il mio percorso formativo con la Laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2007. Successivamente ho ottenuto, nel 2014, la specializzazione in Chirurgia Generale.
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