Vi siete mai chiesti quali sono le differenze tra intolleranza al lattosio e allergia alle proteine del latte e quali i possibili rimedi da applicare nella vita di tutti i giorni? Spesso c'è molta confusione quando si parla di allergie ed intolleranze, in particolare se si tratta del latte. Quello che molti ignorano è che in realtà il lattosio essendo uno zucchero non c’entra nulla con le proteine! Per questo è importante rivolgersi ad un esperto per fugare ogni dubbio. L'intolleranza al lattosio e l'allergia al latte sono due patologie che sembrano simili e molte persone pensano che siano la stessa cosa. Ma così non è.
Composizione del Latte
Il latte è una bevanda dal sapore dolciastro e di derivazione animale, che rientra nel secondo gruppo fondamentale degli alimenti, ovvero quello del latte e dei suoi derivati. In genere si fa riferimento a quello di mucca, ma in commercio se ne possono trovare di diversi tipi, come quello di capra e di pecora. Il latte è costituito in gran parte da acqua, sali minerali, proteine, grassi e vitamine iposolubili e idrosolubili. Per questo motivo si avvicina molto al concetto di “alimento completo” ma non può essere ritenuto tale per il suo ridotto contenuto in ferro e il basso potere calorico. È molto importante per la salute dell’organismo umano e per una corretta alimentazione in quanto fonte di calcio e fosforo, utile al mantenimento della massa ossea, soprattutto nella terza età.
Il latte contiene una grande quantità di nutrienti e vitamine, come la vitamina B2 e, in particolar modo quello intero, della vitamina A. Gli acidi grassi che contiene sono saturi e i glucidi semplici sono rappresentati dal lattosio, uno zucchero composto dai due monosaccaridi, il glucosio e il galattosio.
Cos'è il Lattosio?
Il lattosio è uno zucchero disaccaride composto dal glucosio e dal galattosio, due monosaccaridi. È prodotto dalla ghiandola mammaria dei mammiferi e quindi si trova nel latte e nei suoi derivati a diverse concentrazioni. La presenza di lattosio però non si limita solo al latte e ai suoi derivati. Il lattosio, infatti, può trovarsi anche in altri alimenti, come gli gnocchi, i prodotti da forno e il pane, e spesso viene utilizzato dalle industrie come conservante, come nel caso di alcuni salumi. Addirittura è possibile trovare il lattosio anche in farmacia! Essendo utilizzato nelle compresse, un modo per evitarne l’assunzione è optare per le gocce o per lo sciroppo. Nel latte bovino possiamo trovare due macrogruppi: le caseine, in maggiore quantità (circa l’80%); le proteine del siero, che costituiscono il restante 20% delle proteine totali, svolgono diversi ruoli attivi nell’organismo, come quello di legare i minerali (il calcio in particolar modo) soddisfacendo il nostro fabbisogno.
Il lattosio occupa circa 53 gr per litro di latte intero, circa il 5% ed ha un’azione prevalentemente “energetica”.
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Le Proteine del Latte
Il latte ha anche un elevato contenuto proteico: all’interno del latte si trovano, come abbiamo detto precedentemente, anche delle proteine animali. Si possono distinguere in due diverse classi: le proteine caseine, che costituiscono l’80% delle proteine del latte, e le proteine del siero, che costituiscono il restante 20%. Le caseine hanno alto valore biologico ma comunque inferiore a quello delle proteine del siero che sono ricche di amminoacidi essenziali. Le principali proteine del siero sono la beta-lattoglobulina e l’alfa-lattoalbumina, entrambe di sintesi mammaria: a differenza delle proteine caseine, coagulano solo con il calore e quindi si possono avere delle modifiche strutturali durante i processi termici di pastorizzazione e sterilizzazione, anche se ciò può essere limitato in base al grado e ai tempi di esposizione al calore.
Tipologie di Proteine del Latte
- Caseinati: Queste proteine sono a lento rilascio, ideali per una sensazione di sazietà prolungata. Le concentrazioni di aminoacidi essenziali sono elevate, e sono adatte a chi desidera tonificare il corpo e rinforzare le ossa.
- Proteine del Siero (Whey Protein): Le whey protein sono ricche di aminoacidi ramificati e si distinguono per l'assorbimento rapido, perfetto per la fase post-allenamento. Sono ideali per chi segue una dieta iperproteica o cerca di aumentare l'apporto proteico.
- Proteine Idrolizzate: Le proteine idrolizzate sono state scomposte in peptidi più piccoli, facilitando la digestione.
Quando Assumere i Diversi Tipi di Proteine
- Caseinati: A causa della loro solubilità, sono ideali per la colazione, il pranzo e la cena, fornendo una sensazione di sazietà prolungata.
- Proteine del Siero: Le whey protein sono ideali durante il giorno e dopo l'attività fisica a causa della loro rapida digestione.
- Proteine Idrolizzate: Le proteine idrolizzate sono facili da digerire, rendendole adatte per il consumo in qualsiasi momento.
Intolleranza al Lattosio
L’intolleranza al lattosio (zucchero) è causata da una carenza totale o parziale proprio dell’enzima lattasi. L'intolleranza al lattosio coinvolge il sistema digestivo: se sei intollerante, è perché il tuo corpo non produce la lattasi, l'enzima necessario per digerire il lattosio dividendolo in glucosio e galattosio. Questa si origina dall’incapacità dell’organismo di scindere il lattosio nei due zuccheri semplici che lo compongono e che sono più facilmente assimilabili. Da cosa deriva questa incapacità? La risposta è molto semplice: ciò è dovuto a una mancanza parziale o totale dell’enzima lattasi, necessario alla corretta digestione del latte e dei suoi derivati.
Il lattosio così arriva nell’intestino e nel colon la sua fermentazione, a opera della flora batterica, porta alla generazione di gas, come l’idrogeno e il metano, che conduce al manifestarsi dei disturbi gastrointestinali tipici di questa intolleranza.
Tipi di Deficit di Lattasi
- Deficit congenito: Una condizione rara che si manifesta alla nascita con una totale incapacità di digerire il lattosio.
- Deficit primario: Un calo fisiologico della presenza dell’enzima che si manifesta con i primi sintomi dai 6-7 anni fino all’età adulta.
- Deficit secondario: Una condizione transitoria che si manifesta in caso di patologie che compromettono la produzione dell’enzima.
Sintomi dell'Intolleranza al Lattosio
I sintomi più ricorrenti sono dolori addominali, gonfiore, diarrea o stitichezza, proprio perché il lattosio viene mal assorbito. I sintomi più diffusi si manifestano dai trenta minuti alle due ore dall’ingestione di alimenti contenenti lattosio e possono essere diversi da individuo a individuo, in base al proprio deficit di lattasi. Ecco i più frequenti:
- Crampi addominali
- Dolori allo stomaco
- Gonfiore
- Flatulenza
- Diarrea
- Meteorismo
- Nausea o vomito
Diagnosi e Gestione dell'Intolleranza al Lattosio
Per diagnosticare questa problematica è necessario sottoporsi al breath test; nel caso in cui dia esito positivo bisognerà passare al consumo di alimenti delattosati, pertanto all’interno dei quali viene inserito direttamente l’enzima lattasi, presentando quindi i due zuccheri in forma semplice. In alternativa esistono in commercio compresse contenenti questo enzima da assumere prima di consumare alimenti contenenti latticini e, di conseguenza, lattosio.
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Una volta ottenuta una diagnosi certa, spesso chi soffre di questa intolleranza tende a eliminare gli alimenti contenti lattosio dalla propria dieta, ma questo può portare a carenze nutrizionali o al possibile insorgere di malattie. Ma ciò non significa che dobbiamo rinunciare completamente al latte o al cibo al quale eravamo abituati. Chi è intollerante al lattosio, infatti, può comunque godere della dolcezza e semplicità del latte e dei suoi derivati adoperando menù alternativi e prodotti delattosati. Inoltre, possiamo sempre optare per un latte di origine vegetale, come il latte di soia o il latte di riso, oppure per una della tante bevande ricavate dalla frutta secca. Ottimi come sostituti del latte in ogni ricetta!
Il latte delattosato, infatti, viene addizionato artificialmente con l’enzima lattasi che agisce decomponendo il lattosio nei due monosaccaridi che lo compongono e in questo modo consente la corretta digestione del latte da parte dell’organismo.
Allergia alle Proteine del Latte
L’intolleranza alle proteine del latte è un problema molto diverso dall’intolleranza al lattosio. L'allergia al latte invece, coinvolge il sistema immunitario ed è quindi più grave. In effetti, al contatto con una proteina o un altro prodotto del latte, il tuo corpo reagisce rilasciando sostanze che causano sintomi allergici come negli altri casi di allergia. Questa reazione allergica può essere lieve (manifestandosi con delle eruzioni cutanee) o grave (difficoltà a respirare, perdita di coscienza). Si tratta di una vera e propria allergia, ovvero una reazione del sistema immunitario alle caseine o alle proteine del siero. Si manifesta come una vera e propria forma di allergia nei confronti delle proteine del latte vaccino, in particolare la beta-lattoglobulina, e può colpire i bambini nei primi tre mesi di vita fino a poi scomparire spontaneamente e, in casi molto rari, si prolunga oltre i due o tre anni.
Difficilmente si manifesta in età adulta, poiché con la crescita si ha un miglioramento notevole della tolleranza a questi allergeni. L’allergia è scatenata da un funzionamento anomalo del sistema immunitario che riconosce come nociva una proteina presente nel latte vaccino.
Sintomi dell'Allergia alle Proteine del Latte
I sintomi variano molto: diarrea o vomito, orticaria, asma. Nei casi più gravi, ma meno frequenti, si può manifestare una reazione sistemica con reazioni severe come lo shock anafilattico. Questo processo innesca la manifestazione di diversi sintomi che possono variare per tipologia, tempo di insorgenza e ovviamente gravità. I sintomi possono comprendere disturbi gastrointestinali, coliche, eruzioni cutanee e possono manifestarsi nell’immediato oppure dopo qualche ora e raramente si ha anafilassi, una reazione grave e violenta. Sintomi precoci, ovvero che compaiono entro pochi minuti o fino a qualche ora dopo aver assunto prodotti lattiero-caseari sono, ad esempio, il gonfiore a lingua, viso o labbra, l’orticaria, la lacrimazione degli occhi e la presenza di arrossamenti, la diarrea, il vomito e possibili difficoltà respiratorie.
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Alcuni dei sintomi tardivi, invece, sono il reflusso, la colite e la costipazione. Essendo il latte un panallergene, le sue proteine danno origine sia a reazioni crociate sia a fenomeni di infiammazione da cibo. I sintomi dell’allergia alle proteine del latte possono essere di tipo gastrointestinale, ma soprattutto di tipo respiratorio (asma, rinite allergica, ecc.) e cutaneo (eczema)
Diagnosi e Gestione dell'Allergia alle Proteine del Latte
Per l’allergia alle proteine del latte ci si può sottoporre a:
- Prick test: viene iniettata una piccola dose di allergeni e, in caso si positività, comparirà una macchia rossa
- Rast test: esame del sangue per valutare l’eventuale presenza di anticorpi specifici, andando ad individuare il tipo di proteina a cui si è allergici.
Le manifestazioni allergiche possono essere curate con un trattamento di antistaminici, se lievi, mentre in casi più gravi, come l’anafilassi, può essere necessaria un’iniezione di adrenalina. Data la pericolosità di queste reazioni allergiche per i bambini così piccoli, è consigliabile infatti escludere totalmente dalla dieta tutti i tipi di latticini e ricorrere a prodotti alternativi e in alcuni casi cambiare anche l’alimentazione della madre, se sta sempre allattando. Questi alimenti poi potranno essere inseriti nuovamente nella dieta del bambino secondo le indicazioni del pediatra.
Differenze Chiave tra Intolleranza al Lattosio e Allergia alle Proteine del Latte
Ecco una tabella che riassume le principali differenze tra intolleranza al lattosio e allergia alle proteine del latte:
| Caratteristica | Intolleranza al Lattosio | Allergia alle Proteine del Latte |
|---|---|---|
| Causa | Deficit dell'enzima lattasi | Reazione del sistema immunitario alle proteine del latte |
| Meccanismo | Incapacità di digerire il lattosio | Reazione allergica alle proteine |
| Sintomi Comuni | Gonfiore, diarrea, crampi addominali | Orticaria, eczema, problemi respiratori, vomito |
| Gravità | Generalmente meno grave, gestibile con dieta | Potenzialmente grave, può causare anafilassi |
| Test Diagnostici | Breath test | Prick test, RAST test |
| Gestione | Riduzione del lattosio, enzimi lattasi | Eliminazione completa delle proteine del latte |
Conclusioni
Sia le proteine del latte che il lattosio, secondo il Regolamento UE 1169/2011, sono considerati ALLERGENI (Allegato II del Reg.1169/2011). In caso di intolleranze o allergie controlla sempre bene le etichette dei prodotti. In caso di dubbi, rivolgiti sempre al tuo medico di fiducia.