L'intolleranza al lattosio è una condizione comune caratterizzata dall'incapacità di digerire e assimilare completamente il lattosio, lo zucchero principale del latte. Questa difficoltà è dovuta alla mancanza o alla carenza dell'enzima lattasi, necessario per scindere il lattosio in glucosio e galattosio, zuccheri più semplici che possono essere assorbiti dall'intestino.
Circa sette individui su dieci nel mondo soffrono di intolleranza al lattosio, senza distinzione tra uomini e donne. In Italia, si stima che circa la metà della popolazione sia carente, in parte o del tutto, di enzima lattasi. Sebbene il disturbo compaia più frequentemente nei bambini, non è raro che i sintomi si avvertano in età adulta o che la diagnosi arrivi tardivamente.
Sintomi dell'Intolleranza al Lattosio
Tra le sgradevoli conseguenze dell'intolleranza al lattosio si annoverano disturbi gastrointestinali tipici, come diarrea, nausea accompagnata sovente da vomito, gonfiore addominale, ma anche mal di testa, dermatiti e senso di spossatezza. Di intolleranza al lattosio si parla tanto, spesso a sproposito. Infatti, non basta un po’ di diarrea dopo aver mangiato un gelato alla crema per farci un’autodiagnosi. Occorrono invece più sintomi specifici e una ricorrenza degli stessi in corrispondenza con l’assunzione del lattosio in qualche sua forma.
I sintomi gastrointestinali si manifestano tra la mezz'ora e le due ore dal consumo degli alimenti contenenti lattosio e saranno tanto più severi quanto maggiore sarà stata la quantità di latticini ingerita. Fate attenzione anche alla tipologia di alimenti combinati con il lattosio: infatti la precocità dei sintomi, ad esempio l’attacco di diarrea, sarà maggiore dopo il consumo di cibi che si digeriscono velocemente, come i carboidrati.
Tipi di Intolleranza al Lattosio
A proposito di forma, questa intolleranza, che nasce dalla totale o parziale mancanza dell’enzima lattasi nell’intestino di chi ne soffre, può insorgere in età adulta, o (più comunemente), nei bambini. Può essere un disturbo unico e singolo, oppure dipendere da altra patologia “scatenante”, ad esempio una malattia infiammatoria intestinale, può essere cronico (e quindi non guarire mai), oppure transitorio. Esistono tre principali forme di intolleranza al lattosio:
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
- Intolleranza al lattosio genetica o primaria: Insorge di solito entro i due anni di vita a causa di una progressiva riduzione della lattasi nell’intestino del bambino, più o meno dopo che ha termine l’allattamento al seno.
- Intolleranza secondaria o acquisita: Insorge come complicanza o conseguenza di altra condizione patologica, come malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn), celiachia, interventi chirurgici o gastroenteriti virali acute.
- Intolleranza al lattosio congenita: È la più rara e si verifica quando la mancanza di enzima lattasi si trasmette per via ereditaria da entrambi i genitori.
Diagnosi dell'Intolleranza al Lattosio
Diagnosticare un’intolleranza al lattosio non è difficile, bastano un paio di test per avere una conferma rapida e attendibile. Il primo test disponibile è il breath test (test del respiro), anche definito H2 test o test all’idrogeno. Per i bambini piccoli e i lattanti, e per sapere se la carenza di enzima lattasi sia primaria o meno, si consiglia il test genetico, che si esegue facilmente con un tampone buccale.
Gestione Dietetica dell'Intolleranza al Lattosio
Una delle prime domande che ci si pone di fronte ad una diagnosi di intolleranza al lattosio è la seguente: “Cosa posso mangiare, allora”? In realtà, tantissimi alimenti e bevande. Senza contare che oggi in commercio sono presenti intere linee di cibi industriali a base di latte deprivati di questo zucchero così “indigesto”. Non c’è, quindi, da preoccuparsi troppo.
Se si è intolleranti al lattosio, è fondamentale conoscere quali alimenti evitare e quali preferire per minimizzare i sintomi e mantenere una dieta equilibrata. Ecco una guida:
Alimenti da Evitare o Limitare
Allo scopo di evitare carenze nutrizionali è opportuno che venga valutata con il medico la tollerabilità individuale e l’effettiva necessità di eliminare dalla dieta gli alimenti sottoelencati.
- Latte (di mucca, capra, ecc.)
- Latticini (formaggi freschi, yogurt non delattosato, panna, gelati)
- Alimenti contenenti lattosio come ingrediente (pane, dolci, salse, piatti pronti)
Alimenti Consentiti
- Latte e prodotti delattosati
- Formaggi stagionati (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, ecc.)
- Bevande vegetali (latte di soia, riso, mandorla, cocco)
- Yogurt con fermenti lattici vivi (in alcuni casi possono essere tollerati)
Alimenti con Lattosio in Quantità Minime o da Verificare in Etichetta
È pertanto consigliato non rinunciare alla giusta dose bilanciata di questi alimenti, utilizzando latticini senza lattosio in presenza d’intolleranza. L’inserimento di latte e derivati nella dieta aiuta a soddisfare i fabbisogni nutrizionali giornalieri di alcuni nutrienti “essenziali” (non in grado di essere sintetizzati dal nostro organismo) a tutte le età, in particolare perché apportano ottime quantità di calcio, zinco, fosforo, selenio, vitamina A e B12 ma anche proteine di alto valore biologico. Le persone che non consumano latte e derivati perché intolleranti al lattosio, possono manifestare carenze di nutrienti essenziali di cui questi alimenti sono ricchi.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Esempi di piatti consentiti:
- Insalata orzo e tonno
- Macedonia ai tre frutti
- Straccetti di manzo con insalate cotte
- Bruschette pomodoro e peperoni
- Insalata di riso con zucchine e peperoni
- Bruschette al pomodoro
- Crostini con le melanzane
- Dessert alla polpa di cachi
- Farfalle al pesto e faraona
- Spaghetti curcuma e verdure
- Cous cous di agnello e arancia
- Insalata di orzo e bietole
- Filetto di manzo con verdure piccanti
- Insalata di riso al profumo di mare
- Pizza con acciughe, broccoletti e pinoli
- Mele agli agrumi
- Mele al vin santo
- Pere cotte alla cannella
- Farfalle al pesto con legumi
Consigli Aggiuntivi
- Leggere attentamente le etichette: Il lattosio può essere presente in molti alimenti trasformati.
- Valutare la propria tolleranza: La quantità di lattosio tollerata varia da persona a persona.
- Considerare l'assunzione di integratori di lattasi: Possono aiutare a digerire il lattosio in caso di consumo occasionale di alimenti che lo contengono.
- Consultare un nutrizionista: Per un piano alimentare personalizzato e bilanciato.
Seguire una dieta adeguata è fondamentale per gestire l'intolleranza al lattosio e migliorare la qualità della vita. Ricorda sempre di consultare un professionista per una guida personalizzata.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
tags: #dieta #per #intolleranza #al #lattulosio #alimenti