L'Alimentazione Funzionale nella Prevenzione e Cura delle Malattie

Il prossimo 19 settembre, presso la Sala Anfiteatro del Palacongressi di Rimini, si è tenuto il convegno dedicato all’alimentazione funzionale, dal titolo: “L’alimentazione Funzionale nella Prevenzione e Cura delle Malattie”. Sul palco si sono alternati alcuni fra i più importanti medici del nostro Paese.

Relatori e Temi Chiave

Tra i relatori, figure di spicco come il professor Franco Berrino, Epidemiologo e presidente dell’Associazione “La Grande Via”, il Professor Massimo Bonucci, oncologo e presidente di ARTOI - Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate e il Dott. Fabrizio Miserocchi, direttore generale dello IOR - Istituto Oncologico Romagnolo, che durante il suo intervento ha svelato alcuni nuovi dettagli sul Prime Center: il nuovo centro multifunzionale della Romagna dedicato all’oncologia integrata, che verrà inaugurato a breve. Insieme a loro, sul palco del convegno si è alternata una prestigiosa lista di relatori, come la Dott.ssa Marina Aimati, il Dott. Claudio Farinelli, il Dott.ssa Rosaria Ferreri, il Prof. Ivano Hammarberg Ferri, il Dott. Luca Imperatori, il Dott. Diego Palazzini, il Prof.ssa Sandra Valgimigli.

Un parterre di assoluto rilievo scientifico, che durante il convegno ha esplorato da punti di vista differenti (pediatrico, chirurgico, omeopatico, fitoterapico, oncologico e nutrizionistico) il tema dell’importanza di una sana alimentazione come cura e prevenzione delle malattie.

Il Gap tra Ricerca e Pratica Clinica

L’applicazione pratica nella clinica degli esiti dalle ricerche nel campo biomedico rappresenta da sempre un problema di ordine pratico. Molto spesso il tempo che intercorre fra una scoperta medica e la sua messa in pratica negli ambulatori e nello studio del professionista sanitario, è davvero lungo; questo ritardo è dovuto alla non sufficiente informazione che dovrebbe invece collegare le finalità della ricerca stessa a ciò che il medico o il sanitario devono poter attuare nelle loro pratica. La Scuola di Alta Formazione si pone l’obbiettivo di colmare questo gap temporale tra la conoscenza scientifica e la pratica e il “saper fare” diffondendo in ambito medico gli aggiornamenti che la ricerca biomedica ci mette a diposizione. Per il raggiungimento di questo obbiettivo si avvale del contributo di qualificati esperti e docenti nel settore della biomedicina.

Il progresso della scienza in campi quali l’epigenetica, la biofisica, la biologia molecolare, la neurobiologia, la medicina mitocondriale, la medicina digitale, implica necessariamente un aggiornamento costante per far fronte alle nuove sfide per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

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Su un terreno così disegnato, la nostra scuola di formazione di Epigenetica clinica, Biofisica e Nutrizione si configura come una raffinata integrazione tra il sapere medico attuale e le nuove frontiere della medicina, in grado di valutare la “performance” del sistema biologico e proporre soluzioni proporzionate all’entità del danno.

Medicina Funzionale: Approccio e Sistemi Organici

La visita funzionale: approccio diagnostico e terapeutico con l'ausilio della "digital health" per la mappatura dei fattori epigenetici. Modelli a confronto con l'approccio funzionale multimodale.

MEDICINA FUNZIONALE I QUATTRO PRINCIPALI SISTEMI ORGANICI:

  1. Equilibrio Idrico-Salino
  2. Equilibrio Acido Base
  3. Equilibrio Neurovegetativo
  4. Intervento Nutraceutico e Fitoterapico

Nuovi approcci diagnostici e terapeutici con l'aiuto della "Digital Health" per interventi di supporto e personalizzati.

Stress e ormoni, indici di senescenza, interferenti endocrini e patologie correlate. L’equilibrio endogeno tra gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 per promuovere la longevità. Nuove prospettive con l’aiuto della Digital Health.

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Tanti sono i livelli o gli strati su cui si possono esprimere salute e malattia.

Progetti di Ricerca ARTOI: Ivano Hammarberg Ferri e Collaborazioni

Diversi progetti di ricerca sono stati presentati, tra cui:

  • Progetto preclinico “Valutazione dell’impatto della combinazione di AHCC e ETAS sul processo di trasformazione cellulare indotto dalla tossina CNF1 di Escherichia coli” (Responsabili scientifici: Carla Fiorentini e Ivano Hammarberg Ferri).
  • Progetto preclinico “Possibile ruolo protettivo del Lactobacillus fermentum ME3 nella sindrome della permeabilità intestinale: studio su cellule di colon umane trasformate” (Responsabili scientifici: Ivano Hammarberg Ferri e Carla Fiorentini).
  • Progetto clinico “Ricerca osservazionale su adenocarcinoma del colon” (Responsabili scientifici: Ivano Hammarberg Ferri e Carla Fiorentini).

Di seguito, una tabella riassuntiva dello stato di avanzamento di alcuni progetti:

Progetto Responsabili Scientifici Stato Attuale Stato di Avanzamento
Valutazione AHCC e ETAS su CNF1 Carla Fiorentini e Ivano Hammarberg Ferri Sospeso, da rielaborare In sospeso
Ruolo protettivo Lactobacillus fermentum ME3 Ivano Hammarberg Ferri e Carla Fiorentini Ricerca completata e pubblicata 100%
Ricerca osservazionale su adenocarcinoma del colon Ivano Hammarberg Ferri e Carla Fiorentini Raccolta dati completata, analisi in corso 100%

Microbiota e Alimentazione

Il microbiota in ambito oncologico: un tema di grande attualità e interesse, su cui si stanno focalizzando diversi studi e ricerche. Molto spesso quando si parla di microbiota ci si riferisce al microbiota del tratto gastrointestinale, l’insieme di flora batterica, fungina, virale, parassiti e ospiti indesiderati che abitano e colonizzano il tratto gastrointestinale, dalla bocca all’orifizio anale. In realtà il microbiota interessa il nostro organismo nel suo complesso, compresa anche la cute esterna.

L’efficienza del microbiota è, innanzitutto, condizionata da quello che mangiamo. Una dieta sana, varia e bilanciata, è preventiva e protettiva, allontana il rischio di insorgenza di specifiche patologie in condizioni di salute e contribuisce a supportare un organismo debilitato o a favorire l’efficacia terapeutica, compresa quella dei trattamenti oncologici.

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La sana alimentazione condiziona dunque non solo il benessere generale, ma anche la salute del microbioma della persona e/o del paziente, trasferendo nutrimento all’insieme di microrganismi affinché questi possano proliferare in maniera equilibrata in temine di varietà e numero e svolgere al meglio le proprie funzioni.

Indicazioni che hanno sollevato l’attenzione sull’importanza di valutare anche il microbiota batterico nell’anamnesi dei pazienti, soprattutto se oncologici, tramite specifici test su campioni di feci che vanno a ricostruire la flora batterica prevalente fra le 25 famiglie più importanti che abitano l’intestino, per modulare “su misura” di quel paziente alimentazione e terapie più adeguate, secondo il concetto di personalizzazione della cura, ma anche per conoscere l’efficacia terapeutica.

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