Calorie e Nutrizione: Guida Essenziale per una Dieta Equilibrata

La caloria è un'unità di misura che indica la quantità d'energia necessaria per alzare la temperatura di un litro d'acqua da 14,5° a 15,5°, spendendo una chilocaloria. Nel gergo comune, quando si parla di calorie, si intendono le kcal e non le piccole calorie. Per esempio, una mela ha mediamente 60kcal, o un litro di latte scremato 400kcal.

Il Valore Energetico degli Alimenti

Assolutamente sì, contrariamente a quanto leggerai altrove, le calorie sono tutte uguali, come un metro è sempre un metro, o un litro è sempre un litro. Essendo un'unità di misura non può variare. Per esempio le proteine hanno 5,65kcal/g, ma nell'essere umano, visto che non metabolizziamo l'azoto, scendono a 4kcal. Per quanto il mondo dell'alimentazione possa sembrare complesso, il principio delle calorie è assolutamente valido.

La maggior parte dei dati che abbiamo preso arrivano dall’USDA, il dipartimento dell’agricoltura americano. È considerato il Gold Standard per quanto riguarda i valori nutrizionali degli alimenti. Gli alimenti a seconda del taglio della carne, della conservazione, coltivazione, ecc. possono avere differenze. Quando cerchi le kilocalorie ed i valori nutrizionali, è importante l’indicazione generale, non il numero preciso.

Consigli per una Dieta Sana

Sai perchè al supermercato la frutta e verdura è sempre la prima che trovi? Perchè la maggior parte delle persone, una volta che hanno preso due tre prodotti naturali, si sentono giustificate nel comprare anche schifezze. Con la stessa ottica, quando mangi la frutta (che fa bene), anche se sono alimenti con poche calorie, stai attento a non abusarne. La verdura non dovrebbe mancare mai in tutti i pasti, sia cruda che cotta. Se soffri d’infiammazione intestinale, leggiti l’articolo per comprendere quando non devi esagerare con le fibre alimenti. Queste fanno bene ma nella giusta dose.

I legumi sono altri ottimi alimenti, più calorici e ricchi di amido. La carne la possiamo dividere in due grandi categorie (oltre a bianca e rossa), quella calorica e quella invece con poche calorie. Quando scegli i tagli della carne stai attento a non esagerare coi grassi, soprattutto se il quantitativo di grassi saturi è molto alto. Non tutti i grassi saturi fanno male, ma quelli della carne d’allevamento, hanno una composizione negativa, se esageriamo, per il nostro organismo.

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Il pesce è mediamente un ottimo alimento, con una composizione di grassi migliore rispetto alla carne (anche il pesce in realtà è carne). Purtroppo il mare ogni anno è sempre più depredato e ce n’è sempre meno. Il latte ha una composizione di grassi che è intermedia rispetto alla carne (cattiva) e all’uovo (buona). L’olio ha più calorie del burro ma una composizione di grassi migliore.

La composizione dei cereali non cambia radicalmente. Hanno un alto contenuto di amido, più o meno fibre a seconda se sono cereali integrali o raffinati. Alcuni cereali hanno più proteine e meno carboidrati (avena) mentre altri sono più sbilanciati verso i glucidi (riso).

Alimenti da Limitare o Evitare

Questi sono gli alimenti che preferibilmente ti conviene limitare o evitare. Noterai che alcuni cibi come i biscotti, che consideriamo carboidrati, in realtà sono anche ricchi di grassi (cattivi). Il nostro cervello è ghiotto di quelli alimenti ricchi di grassi e zuccheri assieme. Questo lo gratifica particolarmente.

Alcol e Salute

L’alcol ha 7kcal ed è un nutriente tossico per il nostro organismo (a prescindere dal quantitativo). Le raccomandazioni sono quelle di non superare due bicchieri di vino per gli uomini ed uno per le donne.

Alcol e Gravidanza: Un Rischio Serio

I figli di madri che hanno avuto gravi problemi di alcolismo durante la gravidanza, sono soggetti ad una tipica sindrome, caratterizzata da disfunzioni del sistema nervoso (fino ad un mero ritardo mentale), deficit di crescita ed immunitari, ma anche vere e proprie alterazioni morfogenetiche (anche l'estetica del volto viene seriamente compromessa). L'alcool, che supera senza alcun problema la barriera placentare e raggiunge rapidamente le strutture più sensibili alla sua tossicità, ha infatti un'azione teratogena; come tale, può produrre alterazioni dello sviluppo fetale e danni a carico di diversi organi e funzioni. A tal proposito, i medici parlano di SAF, acronimo di Sindrome Alcolica fetale (o embrio-fetopatia alcolica), che può manifestarsi con vari livelli di gravità, quindi con sintomatologia sfumata o più o meno grave.

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Sebbene l'incidenza di questo caratteristico quadro clinico, incluse le forme meno evidenti, si risconti in più della metà della madri alcoliste, non è ancora chiaro quale sia l'esatta influenza dell'entità dell'etilismo sullo sviluppo della sindrome. Una dose di 30 grammi di alcool assunta quotidianamente per tutti i primi 90 giorni di gravidanza (ad es. 300 ml di vino al giorno o 600 ml di birra) sembra rappresentare, in tal senso, un fattore di rischio dell'11%. In questo primo periodo, il feto è infatti particolarmente a rischio, perché soggetto ad intensi fenomeni di proliferazione e specializzazione cellulare.

Anche il consumo di piccole quantità di alcool potrebbe quindi provocare seri danni al nascituro, dato che esiste una suscettibilità genetica con una soglia individuale di pericolo diversa da soggetto a soggetto. Come ricordato, è meglio non bere alcolici in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre. limitare al massimo le dosi, assumendo alcolici soltanto durante i pasti e comunque senza superare il bicchiere di vino o la lattina di birra al giorno. dimorfismo facciale classico, può determinare gravi e permanenti danni neuronali al nascituro, con conseguente ritardo psicomotorio. irrequietezza, vomito, tremori, iperreflessia e convulsioni.

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