Lichen Sclerosus: Una Patologia Infiammatoria Cronica

Il Lichen Sclero-atrofico è una dermatosi cutaneo-mucosa caratterizzata da modificazioni croniche del trofismo dell’epitelio e del connettivo sottostante. Secondo alcuni studi sarebbe una malattia infiammatoria cronica che porta a sclerosi, atrofia e ulcerazione dei tessuti coinvolti con esiti cicatriziali invalidanti.

Cos'è il Lichen Sclerosus?

Quella dei Lichen è una famiglia numerosa, perché racchiude un ampio gruppo di dermatosi dalle caratteristiche cliniche ben definite, anche se con somiglianze nel quadro sintomatologico.

Una malattia sconosciuta ai più, ma non così rara (secondo le statistiche colpisce il 5-9 per cento della popolazione generale), può esordire già in età pediatrica, riguarda sia gli uomini sia le donne e, talvolta, presenta una componente di familiarità.

«Il Lichen sclerosus, o Lichen sclero-atrofico, è una patologia cronica che spesso si associa ad altre malattie autoimmuni, come tiroiditi, diabete, vitiligine o malattie infiammatorie croniche intestinali, mentre in altri casi ha un’eziologia sconosciuta».

Questa patologia determina un’infiammazione cronica a carico dei tessuti genitali che sovverte la normale architettura locale (per esempio, nelle donne si manifesta una significativa alterazione dell’anatomia vulvare con un incappucciamento del clitoride, una parziale o totale scomparsa delle piccole labbra e un restringimento dell’apertura della vulva), a cui si sommano episodi di infiammazione acuta, molto dolorosi.

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Diagnosi

Dopo la visita ginecologica, in caso di diagnosi di Lichen scleroso-vulvare si procede con la vulvoscopia.

«La diagnosi differenziale è fondamentale, soprattutto per prevedere e impedire un’eventuale evoluzione in neoplasie, eventualità che in letteratura ha una percentuale di incidenza dal 7 al 13 per cento dei casi di Lichen sclerosus, se non opportunamente trattato».

Oltre all’esame obiettivo, può essere utile il prelievo di un campione di tessuto (biopsia) per distinguere il Lichen sclerosus da altre patologie.

Secondo le statistiche il Lichen Sclerosus colpisce il 5-9 per cento della popolazione, eppure si tratta ancora di una patologia poco conosciuta.

È importante diagnosticare il lichen sclerosus il prima possibile, per avere un trattamento e una prognosi migliori.

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Sintomi del Lichen Sclerosus

Inizialmente il Lichen sclerosus può presentarsi sotto forma di un modesto eritema a carico dell’area genitale, in particolare a livello delle zone glabre, ovvero mucosa vulvare (solco interlabiale, clitoride e piccole labbra) e area perianale.

«Con l’avanzare della malattia, iniziano a comparire papule e placche biancastre, il tessuto perde la sua normale elasticità diventando rigido e sclerotico con la tendenza a ulcerarsi, le piccole labbra tendono a fondersi l’una con l’altra, per poi aderire alle grandi labbra ed essere man mano riassorbite. Anche il clitoride va incontro a progressivi rimodellamenti, come incapsulamento e riassorbimento, nelle forme più severe».

Tutto questo si traduce in prurito molto intenso e difficilmente trattabile, sensazione di secchezza, dolore e dispareunia, ovvero una condizione dolorosa che viene avvertita durante i rapporti intimi e che rende difficile, se non impossibile, l’atto sessuale.

Il disturbo prevalente è il prurito persistente; seguono il bruciore, il dolore spontaneo, la dispareunia (rapporti sessuali dolorosi o impossibili), la disuria (difficoltà alla minzione) e la secchezza cutaneo-mucosa con ragadi recidivanti.

Nelle fasi avanzate la vulva cambia morfologia: cute e mucose si assottigliano e assumono un colorito bianco avorio (a volte a chiazze che mimano la vitiligo); le piccole labbra possono atrofizzarsi fino alla totale fusione, incappucciando e comprendo il clitoride.

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Il vestibolo può divenire rigido e sclerotico riducendo l’introito vaginale: ciò provoca difficoltà od impossibilità a rapporti sessuali per l’intenso dolore provocato (dispareunia).

Comunemente, il lichen sclerosus appare sotto forma di macchie bianche sulla pelle intorno all'ano e ai genitali.

Di solito, questi cambiamenti della pelle sono accompagnati da prurito e dolore.

Dopo un po' di tempo, la pelle tende a diventare ancora più bianca, più sottile e rugosa.

Questo può scatenare dolore durante i rapporti sessuali.

I cambiamenti della pelle dovuti al lichen sclerosus possono anche portare i tessuti a restringersi, causando una compressione della vagina.

Alcuni pazienti riscontrano anche chiazze di pelle con un colore che cambia da bianco a grigio.

Un forte prurito è il sintomo più comune della malattia e questo può diventare così intenso da disturbare il sonno.

«Per di più, trattandosi di una malattia a carattere evolutivo, nelle donne può determinare la progressiva atrofia delle piccole labbra della vagina e del clitoride, con il restringimento fino alla completa chiusura dell’orifizio vaginale, compromettendo gravemente l’attività sessuale e, di conseguenza, le possibilità di concepimento».

«Diventa, quindi, importante una diagnosi precoce, sia per prescrivere cure idonee sia per limitare le eventuali complicanze e restituire una buona qualità di vita».

Cause del Lichen Sclerosus

Le cause dell’insorgenza del Lichen scleroso-vulvare sono ancora poco conosciute.

Nella maggior parte dei casi, il Lichen sclerosus vede un coinvolgimento del sistema immunitario, perché i pazienti presentano autoanticorpi (cioè anticorpi che reagiscono erroneamente contro tessuti e organi dell’organismo di appartenenza) che possono “attaccare” qualsiasi sede cutanea, ma che in questo caso colpiscono l’area genitale.

«Purtroppo è un meccanismo di cui si conosce ancora poco e su cui la scienza ha iniziato a investigare solo di recente».

«Nei pazienti sono piuttosto frequenti i disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale, dalla colite ulcerosa all’intolleranza al glutine, dalla gastrite a un’irregolarità nella funzionalità dell’alvo. Se potessimo “srotolare” questo distretto del corpo, otterremmo una superficie impressionante, equivalente a quella di un campo da calcio: a fronte di questa vastità, è normale che un processo infiammatorio locale finisca per coinvolgere l’intero organismo. Non a caso, di fronte alla diagnosi di Lichen sclerosus, è fondamentale aggiustare anche la dieta, eliminando i cibi pro-infiammatori ed equilibrando tutto il resto. Prendersi cura di sé rappresenta, dunque, il primo step».

Non c'è un motivo chiaro per cui alcune persone contraggono il lichen sclerosus.

Trattamento del Lichen Sclerosus

Il lichen sclerosus è una malattia della pelle che richiede trattamento, ma che non ha cure conosciute.

Infatti, questa viene definita come malattia cronica, ma può essere stabilizzata in modo che rimanga il più possibile in fase inattiva.

Non esiste una cura in grado di curare la malattia, ma il trattamento può alleviare il disagio e impedire che il lichen scleroatrofico si diffonda ulteriormente.

Il trattamento del lichen sclerosus può consistere in una terapia locale a base di creme al cortisone, allo scopo di ridurre i sintomi nella fase più acuta di infiammazione locale.

Il trattamento del lichen sclerosus può consistere in una pomata che contenga almeno il 70% di grasso, e che sia priva di profumi o altre sostanze allergizzanti. Utilizzane una quantità della grandezza di un fagiolo.

Fino a poco tempo fa il percorso terapeutico per il Lichen sclerosus proponeva solamente una terapia steroidea, sotto forma di corticosteroidi topici.

«Tuttavia, nonostante siano efficaci, gli effetti avversi di un utilizzo a lungo termine di questi farmaci sono ben noti, seppure rari, per cui il trattamento viene effettuato per periodi limitati».

«Da qualche anno, vengono in aiuto alcune terapie innovative, che puntano alla rigenerazione dei tessuti. In sostanza, nella zona da trattare vengono iniettati dei prodotti cellulari autologhi, ovvero tratti dallo stesso paziente».

Per esempio, si possono utilizzare dei derivati dal tessuto adiposo, che viene aspirato, emulsionato e filtrato per ottenere un prodotto liquido, formato da cellule ad alto potenziale rigenerativo.

Oppure si può ricorrere al PRP, un concentrato piastrinico derivato dal sangue.

Il laser è un tipo speciale di luce concentrata dai raggi paralleli intensificati, che riesce a penetrare in profondità nella pelle.

I raggi laser aumentano la circolazione sanguigna e stimolano le singole cellule, potenziando i loro naturali meccanismi di riparazione.

Questo aiuta ferite e crepe a guarire meglio e più velocemente.

Il trattamento laser è indolore e al massimo si avverte un piccolo pizzicore.

Nella maggior parte dei casi di lichen sclerosus non è necessario sottoporsi a un'operazione.

Cura Quotidiana

La cosa migliore è mantenere sempre l'area affetta da lichen sclerosus idratata e nutrita, in modo che la pelle risulti il più elastica possibile.

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