Radicchio Rosso: Valori Nutrizionali, Benefici e Utilizzi

Il radicchio rosso è un ortaggio appartenente al Genere Cichorium ed è contraddistinto dal tipico sapore amarognolo. In Italia il radicchio più noto è quello di Treviso (tutelato dalla certificazione di Indicazione Geografica Protetta) e si presenta in due tipologie, precoce e tardivo.

Il radicchio nasce in Italia nel XVI secolo in provincia di Treviso. Era considerato un alimento popolare, ma nel corso degli anni, grazie a numerosi processi di lavorazione, è diventato uno degli ortaggi invernali più amati e ricercati.

Secondo un detto popolare, il radicchio rosso di Treviso è il dono che l'autunno fa all'inverno, per rallegrare con i suoi colori i campi ormai brulli e incupiti dalla stagione. È anche conosciuto come l’“aspirina di Ottobre”, perché grazie ai suoi principi nutritivi rinforza l’organismo depurandolo dalle scorie: possiede, infatti, innumerevoli proprietà benefiche per la salute del nostro organismo, grazie all’alto contenuto di antiossidanti flavonoidi fenolici come zeaxantina e luteina, che agiscono come protettivi per quanto riguarda le malattie legate all’età. Si presta, naturalmente, anche a molte ricette vegetariane e vegane.

Tipologie di Radicchio

Devi sapere che come per molti altri alimenti, esistono diversi tipi di radicchio, i quali vengono caratterizzati dalla forma, dal colore e dalle proprie origini. Le varianti del radicchio prendono il nome dalle regioni italiane.

  • Radicchio Rosso: per radicchio rosso si intende una verdura pigmentata di color rubino o violaceo, appartenente a molte varietà, anche parecchio differenti per forma e provenienza ma tutte appartenenti al Genere Cichorium, Specie intybus.
  • Radicchio Variegato: per radicchio variegato si intende un ortaggio di color verde-giallognolo puntinato in rosso-violaceo avente il cespo aperto; quello più noto e riconosciuto è di Castelfranco.
  • Radicchio Verde: "radicchio verde" è un termine ancor più generico rispetto a quello rosso.

Molte varietà di radicchio si classificano ulteriormente in precoci e tardive, variabile che ne diversifica il gusto e l'aroma.

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Proprietà Nutrizionali e Benefici

Il radicchio ha diverse caratteristiche: è un ortaggio leggero e digeribile, particolarmente consigliato per chi ha bisogno di abbassare il colesterolo nel sangue e depurare l’organismo. È un alimento ricco di nutrienti, come le vitamine C, K e B, e il potassio ed è inoltre composto per la maggior parte di acqua e fibre. Devi sapere che oltre a essere una vera e propria medicina naturale, il radicchio contiene molte vitamine, fibre alimentari e sali minerali e proprio grazie a questi vanta ottime sostanze depurative.

Inoltre il radicchio, in tutte le sue varietà, possiede una proprietà fondamentale per il nostro organismo: la tonicità! Esso infatti aiuta a rafforzare il nostro sistema immunitario, specialmente nel cambio di stagione. Grazie alle sue sostanze depurative, il radicchio facilita il processo di digestione e permette il corretto funzionamento dell’intestino. È inoltre un alimento consigliato per la salute dei capelli e della pelle: viene infatti spesso consigliato a coloro che sono affetti da acne e generali imperfezioni della pelle grazie alle sue vitamine.

Inoltre, le fibre del radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri presenti nel sangue, rendendolo un alimento suggerito per le persone che soffrono di diabete. La notevole presenza di acqua e fibre rende il radicchio rosso un alimento ideale per i soggetti che debbano migliorare il transito intestinale. Povero di sodio e ricco di acqua, è inoltre diuretico e depurativo.

È ricco di sali minerali tra cui potassio, fosforo, sodio, ferro, magnesio e calcio che lo rendono un alimento ideale in caso di demineralizzazione dell’organismo. Interessante in particolare la presenza di potassio, il cui ruolo è fondamentale nell’organismo umano per un corretto funzionamento dei muscoli e del cuore, per la trasmissione degli impulsi nervosi e per il controllo della pressione arteriosa. Tra le vitamine spicca la vitamina C, nota per le sue funzioni antiossidanti e in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi.

Le sostanze che gli conferiscono il particolare sapore amaro hanno la capacità di stimolare i succhi gastrici, facilitando la digestione, oltre che la secrezione della bile e l’eliminazione dell’urina.

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Il radicchio è un alimento di origine vegetale appartenente sia al VI che al VII gruppo fondamentale di alimenti, giacché - con le dovute differenze legate alla varietà - contiene abbondanti quantità di vitamina C - acido ascorbico - ma anche di retinolo equivalenti - pro-vit. A, tipo carotenoidi. L'apporto energetico è irrisorio, poiché tutti e tre i macronutrienti energetici sono presenti in modeste quantità. I glucidi risultano tendenzialmente solubili, semplici - costituiti da fruttosio. Il radicchio contiene fibre alimentari, buona parte delle quali di tipo solubile.

Sono presenti molecole steroidee vegetali, dette fitosteroli, con azione metabolica opposta al colesterolo. Questi steroli vegetali appartengono al più ampio insieme dei polifenoli, altri dei quali sono anch'essi ben presenti nel radicchio - quello rosso è ricco di antocianine. Sono assenti lattosio, glutine ed istamina.

Il radicchio ha un'ottima concentrazione di vitamina C o acido ascorbico e di retinolo equivalenti (RAE), in particolare di beta carotene. Notevole l'apporto medio di potassio e magnesio.

Il radicchio è un alimento che si presta a qualunque tipologia di regime nutrizionale. Come tutti gli ortaggi, non può essere considerato una buona fonte di proteine ad alto valore biologico. La quantità di amminoacidi essenziali e la loro proporzione è infatti molto diversa rispetto al modello proteico umano.

L'abbondanza di fibre può avere molteplici effetti sull'organismo. Anzitutto, in presenza d'acqua, migliorano il senso di sazietà per aumento del volume del pasto nello stomaco - come abbiamo già detto, questa verdura è idonea per la dieta dimagrante. Soprattutto quelle solubili, creano un gel che modula l'assorbimento nutrizionale in due modi: diminuiscono la velocità di assorbimento dei glucidi, riducendo l'indice glicemico insulinico del pasto, ostacolano l'assorbimento e il riassorbimento dei grassi, tra cui soprattutto il colesterolo e i succhi biliari - ricchi di colesterolo endogeno.

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Il radicchio è quindi consigliato nella terapia alimentare contro l'ipercolesterolemia - alla quale contribuiscono i polifenoli - il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia. Le fibre migliorano il transito intestinale, prevenendo / curando la stipsi - e disturbi correlati come le emorroidi, le ragadi anali, la tendenza al prolasso anale ecc. - ed agendo nel lungo termine come fattore protettivo nei confronti di alcune forme tumorali al colon.

Il radicchio si presta alla dieta dell'intollerante al lattosio, del celiaco e dell'intollerante all'istamina. La vitamina C è un potente antiossidante, nonché precursore del collagene, elemento essenziale del sistema immunitario ecc. I carotenoidi sono anch'essi antiossidanti; nell'organismo possono essere ricombinati per formare vitamina A, necessaria alla funzione visiva, per il differenziamento cellulare, per mantenere la funzione riproduttiva ecc. I polifenoli sono il terzo agente antiossidante del radicchio.

La ricchezza d'acqua e potassio è considerata un aspetto preventivo l'ipertensione arteriosa primaria, soprattutto sodio-sensibile - il potassio agisce metabolicamente in contrapposizione al sodio e l'acqua aumenta la diuresi, favorendo l'eliminazione dello ione indesiderato. Inoltre, si tratta di due fattori nutrizionali ampiamente eliminati con la sudorazione, maggiore nei climi caldi e nella pratica sportiva. Potassio e magnesio sono minerali alcalinizzanti che, quando carenti nell'organismo, possono dare luogo a crampi muscolari.

Utilizzo in Cucina

Le calorie del radicchio sono generalmente le stesse a prescindere dalla variante. Ma “come si cucina il radicchio?”. A ognuno di noi può essere capitato di trovarsi davanti al radicchio al supermercato e non sapere come cucinarlo!

Il radicchio si può mangiare crudo e cotto. La destinazione culinaria dipende soprattutto dalla varietà in oggetto.

Il radicchio, sia rosso sia verde, può essere consumato crudo o cotto. Nel primo caso - soprattutto per il Radicchio Variegato di Castelfranco ed il Radicchio Tondo di Chioggia - gli accorgimenti per la preparazione a crudo sono gli stessi di quelli per le altre verdure a foglia - come la lattuga. Bisogna comunque ricordare che sono in pochi ad apprezzare insalate completamente a base di radicchio, che rappresenta più spesso uno dei vari ingredienti per le "miste".

Per quel che concerne il radicchio cotto, si potrebbe scrivere un capitolo a sé stante. In particolar modo il Radicchio di Treviso e il Radicchio di Verona sono tipicamente oggetto di molte ricette locali. Il Radicchio di Verona, per la sua forma allungata ma compatta, costituisce il prodotto ideale da preparare alla griglia, mentre il Radicchio Tardivo di Treviso è un ingrediente fondamentale per i primi piatti della zona. Non mancano le pietanze composite, tipo involtini, scaloppine e arrosti con radicchio; inoltre, esiste un'ampia varietà di salse che lo contengono - ad esempio la besciamella aromatizzata.

Il radicchio è un ottimo ingrediente per la preparazione di tantissime ricette, di primi piatti come pasta e risotti, alle torte salate. I tempi di cottura del radicchio in padella si stabiliscono dalla grandezza della padella e dalla quantità di radicchio. Il radicchio grigliato è l’alternativa migliore per quando arriva la bella stagione!

Come conservare il radicchio

Esistono due possibilità per conservare al meglio il radicchio: la prima è conservarlo in freezer poiché, come la maggior parte della verdura, anche il radicchio si può congelare per riutilizzato. Un’altra alternativa è il radicchio sott’olio, con una preparazione a base di acqua, aceto di mele, zucchero, sale, aromi e olio. Ti basterà mettere tutti gli ingredienti in una pentola e far sbollentare il radicchio per 3 minuti.

Come togliere l’amaro del radicchio

Non tutti gradiscono il sapore deciso del radicchio, quindi se vuoi conoscere come togliere l’amaro del radicchio devi sapere che il sapore amarognolo è caratteristico soprattutto delle foglie esterne.

Coltivazione e Stagionalità

La coltivazione del radicchio in Italia avviene soprattutto in Veneto, ed è una pianta adatta alle stagioni fredde. La sua coltivazione infatti viene iniziata in autunno ma alcune varietà come ad esempio il radicchio di Chioggia, si possono trovare tutto l’anno.

La semina del radicchio in generale inizia durante il mese di maggio e può proseguire fino alla fine del mese di luglio. Esistono due possibilità di semina per questa pianta: la semina in pieno campo oppure la semina del radicchio in semenzaio seguita dal trapianto nell'orto.

Radicchio e Dieta Chetogenica

Radicchio rosso di Treviso IGP, tardivo, contiene meno di 1 grammo di carboidrati netti per 100g. Per questo motivo è un alimento altamente compatibile con la dieta chetogenica per quanto riguarda i macronutrienti.

No, non fa ingrassare. Ideale per chi cerca qualcosa di leggero e salutare, questo alimento ha un basso impatto ingrassante.

N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Ricetta Consigliata: Passato di Orzo e Fagioli con Radicchio

Questa ricetta è tratta dal libro "100 facili ricette al Radicchio" di G.

Ingredienti:
  • 300 gr di fagioli
  • 300 gr di orzo
  • Radicchio
  • Sedano
  • Cipolla
  • Carota
  • Rosmarino
  • Alloro
  • Olio
  • Pepe
  • Sale
  • Aceto (a piacere)
Preparazione:
  1. Lasciare a bagno i fagioli in acqua fredda dalla sera prima; al mattino scolarli e asciugarli, metterli in una pentola con un litro e mezzo di acqua.
  2. Aggiungere il mazzetto di aromi (sedano, cipolla, carota, rosmarino, alloro) e far bollire lentamente per tre ore.
  3. Togliere il mazzetto di aromi, e passare il resto al mixer.
  4. Rimettere il passato nella pentola e far bollire, aggiungere l’orzo e cuocere per 15 minuti.
  5. Salare e pepare.
  6. Nel frattempo preparare il radicchio tagliato a pezzetti di 3 cm, condendolo con olio, pepe e sale (goccia di aceto a piacere).

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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