La camomilla è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Composite (Asteraceae), nota per le sue proprietà calmanti, rilassanti e antiossidanti. In passato veniva utilizzata spesso per le sue qualità rigeneranti e lenitive contro numerosi malanni e oggi i fiori essiccati sono la componente principale per la preparazione di infusi e tisane.
La camomilla è una pianta dalle mille risorse. Grazie alle sue numerose proprietà benefiche, è un alleato naturale per il benessere fisico e psicologico.
È nota soprattutto per le sue proprietà “anti-stress” e spesso viene indicata come ausilio per gli stati di ansia e per migliorare o conciliare la qualità del sonno.
Benefici della Camomilla
La camomilla è una pianta dalle proprietà terapeutiche che vengono sfruttate da secoli in tutto il mondo. Uno dei suoi benefici principali è la capacità di promuovere il rilassamento e ridurre lo stress.
Le tisane di camomilla sono spesso consumate per favorire il sonno e alleviare l'ansia e le tensioni giornaliere.
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Oltre alle sue proprietà calmanti, la camomilla ha anche dimostrato di avere effetti antinfiammatori e antiossidanti. Ciò la rende utile nel trattamento di disturbi gastrointestinali, come indigestione, gas e crampi addominali.
La camomilla viene utilizzata per le sue proprietà antinfiammatorie e antispastiche sulla muscolatura liscia del tubo digerente.
La camomilla viene usata come rimedio contro ansia e problemi di stomaco e, a uso topico, per curare irritazioni cutanee, ferite e fastidi agli occhi.
Da alcuni studi scientifici emerge che la camomilla possa davvero contrastare l'ansia e, quantomeno nei bambini, la diarrea. Parrebbe inoltre utile contro emorroidi, fastidi di stomaco, insonnia, nausea, vomito, reflusso gastroesofageo, contro le coliche dei bambini e in caso di problemi cutanei.
Questi composti attivi conferiscono alla pianta numerose proprietà terapeutiche. Gli estratti di camomilla favoriscono il rilassamento muscolare, aiutano a ridurre l'ansia e migliorano la qualità del sonno. Sotto forma di preparati topici, è utile per trattare dermatiti da pannolino e infezioni cutanee.
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La cosmetica usa le varie parti di questa pianta per molti scopi. Perfette per preparare infusi rilassanti.
Le proprietà antinfiammatorie della camomilla sono attribuibili all'apigenina e al camazulene contenuti nel suo olio essenziale. Da alcuni studi, infatti, è emerso che il camazulene è in grado di inibire la sintesi del leucotriene B4 (un particolare tipo di leucotriene coinvolto nei processi infiammatori); mentre l'apigenina è in grado di ridurre l'adesione leucocitaria alle cellule endoteliali che avviene durante l'infiammazione.
L'alfa-bisabololo, invece, sembra il diretto responsabile degli effetti che la camomilla esercita sul tratto gastrointestinale.
Le proprietà della camomilla, però, non finiscono qui. Dell'apigenina è stata indagata anche la potenziale attività antitumorale. Dagli studi condotti è emerso che l'applicazione topica di apigenina può essere utile nel prevenire la trasformazione dei papillomi cutanei in carcinomi.
Quando somministrata per via topica, invece, la camomilla trova impiego come rimedio contro le infiammazioni delle mucose, le gengiviti e le pulpiti.
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La Camomilla e il Sonno
Una delle ragioni principali per cui la camomilla è efficace nel favorire il sonno è la presenza di composti noti come flavonoidi e terpenoidi, che hanno dimostrato di avere effetti sedativi e ansiolitici.
Le tisane di camomilla sono uno dei modi più comuni per usufruire dei benefici del sonno. Bere una tazza di tisana di camomilla prima di andare a letto può aiutare a preparare il corpo e la mente per il sonno, perché riduce l'ansia e l'agitazione che possono interferire con il riposo notturno. Inoltre, il calore della tisana di camomilla può avere un effetto calmante sul corpo, rilassando i muscoli e inducendo una sensazione di sonnolenza.
Da un punto di vista psicologico, bere una tazza di tisana di camomilla prima di coricarsi può anche diventare un rituale rilassante che segna la transizione tra la veglia e il sonno.
Preparazione dell'Infuso di Camomilla
Per preparare un infuso perfetto di camomilla, occorre attenzione ai dettagli. In primo luogo, si riscalda l'acqua fino a portarla quasi al punto di ebollizione, ma evitando di farla bollire troppo a lungo per preservare gli oli essenziali della camomilla.
Successivamente, si versano i fiori di camomilla essiccati in una tazza o una teiera, e si versa delicatamente l'acqua calda sopra di essi. Si copre la tazza o la teiera con un coperchio o un piattino per trattenere il calore, lasciando in infusione per circa 5-10 minuti. Durante l'infusione, è importante mantenere la tazza o la teiera coperta per preservare il calore e l'aroma dell'infuso.
Dopo il tempo di infusione, si filtra l'infuso attraverso un colino o una bustina per il tè, eliminando i fiori e ottenendo una bevanda chiara e priva di residui. Infine, si gusta l'infuso di camomilla lentamente, apprezzandone il delicato sapore e beneficiando delle sue proprietà calmanti e rilassanti.
Altri Usi della Camomilla
In primo luogo, l'infuso di camomilla può essere utilizzato come tonico per il viso. Dopo aver preparato e raffreddato l'infuso, può essere applicato sulla pelle del viso utilizzando un batuffolo di cotone.
Inoltre, l'infuso di camomilla può essere aggiunto al bagno per beneficiare delle sue proprietà lenitive e rilassanti.
Per quanto riguarda i capelli, l'infuso di camomilla può essere utilizzato come risciacquo dopo lo shampoo per illuminare e schiarire i capelli biondi naturali. Basta versare l'infuso di camomilla raffreddato sui capelli dopo lo shampoo, lasciarlo agire per alcuni minuti e poi risciacquare con acqua tiepida.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Accanto alle molteplici proprietà benefiche, però, l’assunzione di camomilla può anche associarsi a qualche controindicazione, specie sul versante delle allergie. Altri stati fisiologici individuali potrebbero poi portare a sconsigliare l’assunzione di infusi di questa pianta erbacea.
Nonostante i numerosi benefici associati all'uso della camomilla, esistono alcune circostanze in cui è consigliabile evitare il suo consumo o l'applicazione topica:
- Allergie: le persone con allergie note alle piante della famiglia delle asteraceae, come margherite, camomilla, ambrosia o calendula, potrebbero sviluppare una reazione allergica alla camomilla.
- Interazioni farmacologiche: la camomilla può interagire con alcuni farmaci, specialmente quelli che influenzano il sistema nervoso centrale o la coagulazione del sangue.
- Irritazioni cutanee: in alcuni casi, l'applicazione topica di camomilla può causare irritazioni cutanee o reazioni allergiche, specialmente nelle persone con pelle sensibile.
- Diabete: alcuni studi suggeriscono che la camomilla possa influenzare i livelli di zucchero nel sangue.
La camomilla può interferire, semmai potenziandola, con l’azione farmacologica di alcuni medicamenti attivi sul sistema nervoso centrale come, ad esempio, i sedativi. Sono descritte, tuttavia interazioni della camomilla anche con farmaci anticoagulanti e antinfiammatori come l’aspirina. Se assunta sotto forma di integratore la camomilla potrebbe interagire con sedativi, anticoagulanti, antiaggreganti, Fans, gingko biloba, aglio, saw palmetto, valeriana, iperico e altri principi attivi.
Assumerla come infuso è generalmente considerato senza rischi, ma non va dimenticato che presa in dosi elevate può causare sonnolenza e, ogni tanto, vomito.
Inoltre non è da escludere la possibilità, seppur rara, di reazioni allergiche: un rischio superiore in soggetti che soffrono di allergie a piante correlate, per esempio il prezzemolo, il crisantemo, la margherita, l'ambrosia e la calendula.
Infine, la camomilla è fonte di cumarina, sostanza dall'effetto anticoagulante, e dunque potrebbe interferire con i farmaci anestetici.
Quando si utilizzano preparazioni a base di camomilla, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta.
La camomilla potrebbe interferire con l'azione dei farmaci anticoagulanti incrementando il rischio di sanguinamento. In individui sensibili possono comparire reazioni allergiche in seguito all'utilizzo della camomilla, sia per via interna che per via esterna.
L'uso della camomilla per scopi simil-terapeutici dovrebbe essere evitato anche durante la gravidanza.
Si consiglia non superare i tre minuti come tempo di infusione, altrimenti c’è il rischio di ottenere l’effetto contrario a quello rilassante.
Un’attenzione particolare va riservata alla camomilla solubile in quanto carica di zuccheri.
Le applicazioni della camomilla per il trattamento dei suddetti disturbi nell'ambito delle sopra citate medicine alternative non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.
Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.
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