La cioccolata calda è una bevanda amata da molti, capace di risollevare l'umore grazie al suo gusto unico e inconfondibile. Ma quali sono i suoi benefici e le controindicazioni? Approfondiamo insieme questo argomento.
Origini e Proprietà Nutrizionali
L’invenzione di questa miscela a base di cioccolato risale ai popoli precolombiani e in particolare ai Maya, presso i quali la pianta di cacao aveva un’importanza e un prestigio tali da essere utilizzata come valuta di scambio economico. Questo popolo creò una bevanda a base di fave di cacao che, dopo essere state sapientemente tostate e macinate, venivano mescolate con acqua fredda e un pizzico di peperoncino, ottenendo così un composto omogeneo dal gusto leggermente piccante.
Non tutti sono a conoscenza delle proprietà nutrizionali presenti nel cacao e dei benefici che questo porta all’organismo (in particolare al cuore, cervello e arterie). Per poter beneficiare delle sue proprietà, è necessario consumare cacao rigorosamente amaro o cioccolato fondente al 70-80%.
Benefici del Cioccolato Fondente
Del cioccolato si sentono o si leggono spesso opinioni contrastanti: toccasana per la salute, peccato di gola da bandire perché nemico della dieta… Innanzitutto occorre specificare di che tipo di cioccolato si parla: il cioccolato di cui si decantano straordinarie proprietà, che vedremo nello specifico, è quello fondente che contiene almeno il 70% di cacao e un basso contenuto di zuccheri. Perché il cioccolato fondente è alleato della salute? Innanzitutto perché è ricco di antiossidanti, sostanze preziose perché proteggono l’organismo dall’invecchiamento, che si mantengono pressoché intatte se il cacao viene lavorato a freddo (sotto i 40 gradi).
Inoltre contiene polifenoli che proteggono le cellule e contrastano l’invecchiamento della pelle, le infiammazioni e alcune patologie tra cui l’ipertensione e le malattie cardiovascolari. Grazie ai suoi componenti, il cioccolato fondente è ottimo per il sistema cardiocircolatorio tant’è che, secondo uno studio, il consumo regolare di piccole dosi di cioccolato porterebbe a un calo di circa il 15% del rischio di insufficienza cardiaca, del 20% di quello di infarto, del 30% di quello di ictus e del 40% nelle patologie alle coronarie.
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Il cacao, inoltre, contrasta l’azione del colesterolo LDL, ovvero quello conosciuto come “cattivo”, che favorisce lo sviluppo di arteriosclerosi, infarti e ictus. Per gli sportivi il cioccolato è ottimo se assunto dopo l’allenamento perché favorisce l’ossigenazione dei tessuti e aiuta il recupero fisico a seguito degli sforzi. Il cioccolato fondente contiene anche minerali come magnesio, fosforo, potassio e ferro, oltre a un buon quantitativo di fibre ottime per l’intestino e per favorire il senso di sazietà. Grazie alla presenza di minerali contribuisce ad aiutare la concentrazione, riducendo la percezione della stanchezza.
È un alimento stimolante grazie al contenuto di caffeina e di teobromina, un alcaloide che ha un’azione cardiotonica e vasodilatatoria, dal lieve potere diuretico. E, aspetto da non sottovalutare, il cioccolato fa bene all’umore. Considerato un antidepressivo naturale, alla gratificazione del palato, infatti, si accompagna alla sensazione di benessere, che si deve al contenuto proprio di queste di sostanze eccitanti. Va da sé che il cioccolato bianco, il cioccolato al latte non può essere classificato ra gli alleati della salute perché ricco di zuccheri.
Cioccolato Fondente e Glicemia
La cioccolata calda fondente, a differenza di altre bevande dolci o del cioccolato al latte, contiene una percentuale più alta di cacao e meno zuccheri aggiunti. Questo la rende un'opzione migliore per chi desidera mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
- Basso indice glicemico: la cioccolata calda fondente ha un indice glicemico basso, il che significa che rilascia zuccheri nel sangue lentamente, evitando picchi glicemici improvvisi.
- Proprietà antiossidanti e antinfiammatorie: i flavonoidi, composti antiossidanti presenti naturalmente nel cacao, possono migliorare la sensibilità all'insulina, favorendo un migliore controllo glicemico.
La cioccolata fondente offre diversi benefici per chi convive con il diabete, ma è fondamentale fare attenzione alle quantità e alle etichette dei prodotti. Il maltitolo è un polialcol (o poliolo) ampiamente utilizzato come dolcificante in prodotti alimentari destinati a chi deve controllare i livelli di zucchero nel sangue. A differenza dello zucchero tradizionale (saccarosio), il maltitolo ha un indice glicemico (IG) significativamente più basso, pari a circa 35, rispetto all’IG del saccarosio, che è 65. Questo lo rende una scelta adatta per chi deve gestire la glicemia, poiché provoca un aumento più lento e moderato dei livelli di zucchero nel sangue, evitando picchi glicemici improvvisi.
Benefici per il Fegato
La caffeina è un importante componente bioattivo presente in caffè, tè e cioccolato. Alcuni studi, infatti, suggeriscono che l’assunzione regolare di caffeina può avere effetti protettivi sul fegato. Naturalmente le quantità fanno la differenza, difatti dosi elevate sono state associate a funzioni cerebrali, cardiache e muscolari alterate. Di per sé, la caffeina possiede molti effetti antinfiammatori, tuttavia le bevande energetiche ad alto contenuto di caffeina possono causare danni funzionali importanti al fegato.
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In uno studio, per esempio, è stato rilevato che il consumo di caffè provoca una ridotta prevalenza di cirrosi nei pazienti con patologie croniche al fegato, indipendentemente dalla quantità di caffè. Successivamente, una serie di studi clinici hanno dimostrato che il caffè protegge da altre patologie del fegato come la steatoepatite non alcolica. Tuttavia, per comprendere i benefici di questo alimento sul fegato, bisogna sapere che un particolare enzima chiamato NOX-2 è risultato essere uno dei principali esponenti del danno al fegato nella steatoepatite non alcolica. È stato osservato, infatti, che l’assunzione di cioccolato fondente induce riduzione del danno da radicali liberi generato da NOX-2 nei pazienti con questa patologia. Questi dati, molto importanti, meritano ulteriori studi nel lungo periodo per valutare l’effetto del cioccolato fondente sul danno epatico.
Benefici per gli Anziani
Una tazza di cioccolata calda al giorno toglie il medico di torno. E’ soprattutto negli anziani che una buona tazza di cioccolata porta ad importanti benefici. E’ del 22% la diminuzione della pressione negli individui con un’età compresa tra i 35 ed i 60 anni di età. Uno dei segreti per trarre quanti più benefici possibili dal cioccolato è quello di mangiarlo a colazione. Già nel 2012 la ricerca di un gruppo di ricercatori di Tel Aviv ha dimostrato che mangiare un dolcetto come primo pasto della giornata aiuta a velocizzare il metabolismo e allo stesso tempo riattiva più velocemente le funzioni cerebrali e dà tanta energia immediatamente spendibile.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Le sostanze eccitanti contenute nel cioccolato fondente, oltre a causare una lieve dipendenza, possono causare riduzione del sonno, ansia, tremori, sudorazione, nausea, anche se rispetto al consumo normale di cacao questi casi sono rari. Il cacao è però una sostanza tossica per i cani e per i gatti, per cui è bene ricordarsi di non offrirlo mai ai vostri amici a quattrozampe. Chi soffre di emicrania cronica, tachicardia, aritmia o ipersensibilità verso le sostanze nervine, ma anche le donne in gravidanza e allattamento e chi soffre di disturbi gastro-intestinali dovrebbe limitare il consumo di cioccolato. Nelle persone predisposte, inoltre, alcune sostanze contenute nel cioccolato possono provocare reazioni pseudo allergiche come prurito e puntini rossi sulla pelle.
Cioccolato e Colite
La colite, nelle sue diverse forme (colite spastica, ulcerosa, nervosa o associata alla sindrome dell’intestino irritabile), è una condizione che può rendere difficile la scelta degli alimenti da portare in tavola. Tra i dubbi più frequenti c’è quello legato al consumo di cioccolato in caso di colite: è un piacere che si può concedere o rischia di peggiorare i sintomi intestinali? Il cioccolato è infatti un alimento molto complesso: da un lato contiene cacao ricco di polifenoli e antiossidanti, che possono avere effetti benefici sul microbiota e sull’infiammazione; dall’altro, presenta anche sostanze eccitanti come caffeina e teobromina, oltre a zuccheri e grassi che, se in eccesso o di scarsa qualità, possono irritare il colon.
In generale, il cioccolato fondente di alta qualità, con una percentuale di cacao superiore al 80%, poco zuccherato e privo di latte, può in alcuni casi essere tollerato meglio e addirittura apportare benefici grazie al contenuto di flavonoidi antiossidanti. Tuttavia, va sempre consumato in quantità molto ridotte e con attenzione alla risposta personale dell’intestino. Al contrario, il cioccolato al latte e quello bianco sono spesso ricchi di zuccheri raffinati, lattosio e grassi poco digeribili, sostanze che possono peggiorare i sintomi della colite aumentando gonfiore, crampi addominali e fermentazioni intestinali.
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È importante sottolineare che non esiste una regola valida per tutti: alcune persone con colite riescono a concedersi un piccolo quadratino di cioccolato fondente senza particolari conseguenze, mentre altre notano un peggioramento immediato dei disturbi intestinali. Per questo motivo, la scelta migliore è quella di testare gradualmente la propria tolleranza, partendo da piccole quantità e osservando con attenzione la risposta del colon. In caso di sintomi come diarrea, gonfiore marcato o dolore addominale, è consigliabile sospenderne il consumo e valutare alternative più delicate, come la carruba in polvere.
Il cacao, ingrediente base della cioccolata, è ricco di sostanze bioattive che possono avere sia un impatto positivo che negativo a seconda del contesto. Il cioccolato fondente extra (≥80%), privo di latte e con poco zucchero, contiene un’alta concentrazione di polifenoli e una quantità più bassa di sostanze problematiche. Al contrario, prodotti industriali con zuccheri aggiunti, oli idrogenati e additivi perdono i benefici del cacao e diventano irritanti per l’intestino.
Il modo in cui si sceglie e si prepara la cioccolata può fare una grande differenza sulla tollerabilità intestinale. Non tutti i prodotti e le ricette a base di cacao sono uguali: alcuni possono risultare irritanti per il colon, mentre altri, se preparati correttamente, possono essere più digeribili e compatibili con la colite.
Come Preparare una Cioccolata Calda Perfetta
Appurato l’aspetto nutrizionale, vediamo come fare la cioccolata calda perfetta. Per preparare la cioccolata calda, taglia finemente il cioccolato fondente e, tramite la cottura a bagnomaria, lascialo sciogliere a fuoco medio. Quando sarà sciolto, prosegui con la preparazione della ricetta versando in un pentolino il latte insieme all’amido di mais setacciato e al cacao amaro in polvere. A questo punto, accendi il fornello e mentre mescoli il composto con la frusta da cucina, aggiungi gradualmente lo zucchero e continua ad amalgamare gli ingredienti finchè non giunge ad ebollizione. Adesso versa il cioccolato fondente fuso e continua a mescolare fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Se preparata con cura, utilizzando ingredienti di ottima qualità, la cioccolata in tazza è, prima di tutto, un potente antiossidante. Anche la nostra azienda, con una lunga esperienza nel settore della vendita di tè, tisane e infusi a Torino, propone la cioccolata solubile in buste monodose già pronte, non solo squisita ma anche semplice e rapida da preparare. Una tazza di cioccolata calda preparata con cacao amaro naturale o cioccolato fondente contiene pochi zuccheri e garantisce un gusto pieno, aromatico e incomparabile. Gli effetti benefici della cioccolata calda sono dovuti proprio alla consistenza e alla temperatura della bevanda, in quanto il calore aumenta la quantità di sostanze antiossidanti mentre, al contrario, decrementa la percentuale di grassi saturi.
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