Lassativi per Dimagrire: Rischi e Controindicazioni

Nel vasto mondo della salute e del benessere, esistono innumerevoli metodi e consigli su come perdere peso. Nonostante il loro impiego terapeutico, vi è una crescente tendenza all’uso dei lassativi con l’obiettivo di perdere peso.

Introduzione ai Lassativi

I lassativi sono farmaci o sostanze che promuovono l’evacuazione intestinale. I lassativi sono farmaci utilizzati principalmente per trattare la stitichezza e facilitare l’evacuazione intestinale. Vengono comunemente prescritti per trattare casi di stitichezza occasionale o cronica, spesso dovuta a diete povere di fibre, inattività fisica, o uso di alcuni farmaci. L’obiettivo terapeutico è quello di facilitare il passaggio delle feci attraverso l’intestino, alleviando il disagio e prevenendo complicazioni come le emorroidi.

Tipologie di Lassativi

I lassativi si classificano in diverse categorie in base al loro meccanismo d’azione: osmotici, stimolanti, lubrificanti e formatori di massa.

  • I lassativi osmotici agiscono trattenendo acqua nelle feci, rendendole più morbide e facili da evacuare.
  • Quelli stimolanti aumentano la contrattilità dell’intestino, accelerando il transito delle feci.
  • I lubrificanti, come l’olio minerale, facilitano il passaggio delle feci rivestendole e rendendole scivolose.

Anche alcune sostanze naturali, come l’aloe vera, vengono utilizzate come lassativi naturali.

Esistono quattro tipologie di lassativi:

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  • Lassativi da contatto. Agiscono favorendo e aumentando la frequenza delle contrazioni delle pareti intestinali, favorendo il trasporto delle feci;
  • Lassativi di massa. Aumentano il volume delle feci, facilitandone l’espulsione. Normalmente vanno assunti assieme ad una discreta quantità d'acqua;
  • Lassativi emollienti. Tendono a mescolarsi alla massa fecale, lubrificandola e ammorbidendola, e facilitandone così l’espulsione;
  • Lassativi osmotici. Fanno “accumulare” liquidi nell’intestino, ammorbidendo le feci e accelerandone il transito.

Quando vengono prescritti i lassativi?

I lassativi possono essere prescritti in diverse situazioni, ma le più frequenti sono:

  • La costipazione cronica. Si tratta di situazioni in cui il paziente ha estrema difficoltà ad evacuare, ed è dunque necessario ricorrere a queste sostanze per evitare di incorrere in problematiche serie, come il cosiddetto blocco intestinale. In questi casi il medico potrebbe consigliare in primis degli integratori contro la stitichezza;
  • Preparazione per esami medici, ad esempio prima degli esami rettali;
  • Condizioni mediche che influenzano la motilità intestinale;
  • Per contrastare gli effetti collaterali di alcuni farmaci, che possono provocare o favorire l’insorgere di costipazione.

L'Uso Inappropriato dei Lassativi per Dimagrire

Alcune persone ricorrono all’uso dei lassativi come metodo per perdere peso, credendo che possano ridurre l’assorbimento calorico o pulire l’intestino da tossine che causano aumento di peso. Tuttavia, questa pratica è inefficace e potenzialmente dannosa. L’idea che i lassativi possano essere utilizzati come strumento di dimagrimento deriva quindi da un malinteso sul loro funzionamento: mentre è vero che l’uso di lassativi può portare a una riduzione temporanea del peso corporeo, ciò è principalmente dovuto alla perdita di fluidi piuttosto che al grasso corporeo. Utilizzare lassativi per dimagrire è una pratica diffusa, ma di fatto inutile ed estremamente pericolosa. Vediamo perché.

Usare lassativi per dimagrire è una pratica non solo inutile ma spesso anche dannosa per la salute. Le testimonianze che si trovano in rete sull’uso dei lassativi per perdere peso velocemente millantano forti perdite di peso in poco tempo. Ammesso che siano vere, occorre tenere presente che perdere peso non significa dimagrire.

I lassativi infatti non agiscono né sui grassi in sé, né tantomeno sull’assorbimento delle calorie. Favoriscono, però, una perdita importante di liquidi. Il peso sulla bilancia dunque potrà scendere, ma si tratterà di un effetto collaterale dovuto alla disidratazione. Una volta reintegrati i liquidi, il peso salirà nuovamente.

Rischi e Controindicazioni dell'Abuso di Lassativi

L’uso prolungato o l’abuso di lassativi può portare a una serie di complicazioni gravi.

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Complicazioni dell'abuso di lassativi

Utilizzare lassativi senza ricetta medica, senza che vi sia una ragione di salute e senza controllo può causare diversi problemi di salute tra cui:

  • Disidratazione: Come detto, la “perdita di peso” dovuta dall’abuso di lassativi è causata dalla perdita di liquidi che, se non reintegrati, possono causare disidratazione. Una disidratazione prolungata può, a sua volta, causare problemi renali o altri problemi di salute;
  • Squilibri elettrolitici: I lassativi possono alterare i livelli di elettroliti nel corpo, come potassio, sodio e magnesio.
  • Danni gastrointestinali: L’uso di lassativi può causare crampi addominali e diarrea grave. Può, inoltre, causare irritazione e danni all’intestino e al colon;
  • Dipendenza da lassativi e stipsi cronica: Abusare di questi farmaci può creare dipendenza. L’intestino diviene incapace di evacuare normalmente, portando, paradossalmente, a sviluppare stipsi e a dover riutilizzare i lassativi in quantità sempre maggiori per poter evacuare;
  • Interferenza con l’assorbimento dei nutrienti: causando, a lungo termine, carenze nutrizionali anche piuttosto gravi.

È comune sviluppare una certa dipendenza psicologica e fisica dai lassativi sul lungo termine, il che può portare a difficoltà nel ripristinare una regolare funzione intestinale. Infatti, se l'ingestione occasionale di un purgante difficilmente si rivela dannosa per la salute (a meno che le dosi non siano particolarmente elevate), altrettanto non si può dire per l'uso abituale o frequente. Chiunque utilizzi lassativi dovrebbe infatti sapere che, mentre nella normale defecazione viene eliminato solamente il materiale fecale presente nel colon discendente (porzioni coliche terminali), i purganti più energici promuovono lo svuotamento di tutto il colon. Di conseguenza, dopo la loro assunzione sono necessari diversi giorni affinché si riformi un quantitativo di materiale fecale sufficiente per la comparsa di un nuovo e spontaneo stimolo ad evacuare. Purtroppo molti pazienti interpretano questa condizione di relativa stitichezza come un fenomeno anomalo, che li spinge verso una nuova assunzione di lassativi.

Se l'ingestione occasionale di un purgante difficilmente si rivela dannosa per la salute, non si può dire altrettanto per l'uso abituale o frequente. Mentre nella normale defecazione si elimina solamente il materiale presente nel colon discendente, i purganti promuovono lo svuotamento di tutto il colon, richiedendo alcuni giorni per la comparsa di un nuovo e spontaneo stimolo a evacuare. Questo fatto viene spesso interpretato come un fenomeno anomalo, spingendo verso una nuova assunzione di lassativi.

Lassativi e gravidanza

Durante la gravidanza, è importante consultare un medico prima di assumere qualsiasi lassativo.

Alternative Salutari per la Gestione del Peso e della Stitichezza

Per una gestione del peso sicura ed efficace, è consigliabile adottare un approccio olistico che includa una dieta equilibrata ricca di fibre, attività fisica regolare, idratazione adeguata e, se necessario, il supporto di un professionista della salute. Decenni di ricerca dimostrano che la chiave per una perdita di peso efficace e duratura risiede in un approccio equilibrato che combina una dieta sana e nutriente con l’attività fisica regolare.

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Fortunatamente, esistono molti modi salutari per dimagrire. In primis, occorre seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e di tutti i nutrienti essenziali. Occorre anche fare attenzione all’assunzione di fibre che, se assunte in quantità adeguate, favoriscono il senso di sazietà e la digestione. Prodotti processati, grassi e ricchi di zuccheri possono essere consumati ogni tanto, ma senza esagerare. L’ideale è rivolgersi ad un biologo nutrizionista, che possa fornire un piano alimentare adeguato e aiutare il paziente nella sua attuazione.

L’idratazione riveste un ruolo fondamentale: l’acqua è essenziale per il benessere del nostro organismo, e favorisce il senso di “pienezza”. Infine, è importante praticare attività fisica in maniera regolare, e adatta alla propria età e al proprio stato di salute. In questo caso, ma sempre e solo sotto consiglio medico, è possibile assumere integratori alimentari per sportivi.

Consigli in caso di stitichezza

Se la stipsi è occasionale occorre rivedere il proprio stile alimentare, assicurandosi che apporti le giuste quantità di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e liquidi. Anche l'esercizio fisico aiuta a migliorare la funzionalità dell'intestino. Se nonostante il rispetto delle regole elencate nel punto precedente, la stipsi non accennasse a migliorare, il consulto medico diventerebbe obbligatorio.

Segue la raccomandazione di bere dai due ai quattro litri di bevande non alcoliche al giorno; di mangiare molta frutta (come, ad esempio, le prugne secche), verdura e cereali integrali (eventualmente integrando la propria dieta con 20-40 g di crusca); di svolgere regolare attività fisica (ad esempio passeggiando ogni giorno per 40-60 minuti); di non ignorare lo stimolo a defecare e di mantenere i piedi rialzati o la classica posizione alla turca durante l'atto fisiologico.

Come sostituire i lassativi?

Tenere libero l’intestino, quindi, è molto importante: meglio se evitando i lassativi, che possono irritare le pareti e, nel tempo, indebolire il colon.Come sostituirli? Consumando varie porzioni di frutta e verdura ogni giorno, cereali integrali, fonti vegetali di proteine ricche naturalmente di fibre. E poi bevendo più acqua, almeno 1,5-2 litri al giorno: la mancanza dissecca le feci, rendendone più complessa l’espulsione. Anche la mancanza di esercizio fisico può causare il cattivo funzionamento intestinale.

Farmaci autorizzati per curare l'obesità

In Italia sono riconosciuti e autorizzati solo alcuni farmaci per curare l’obesità. In particolare:

  • L’orlistat: Blocca le lipasi gastrointestinali, ovvero gli enzimi che digeriscono i grassi nel corpo. Quindi una parte dei grassi che mangiamo non viene assorbita e viene, piuttosto, eliminata attraverso l’evacuazione;
  • La liragutide: Si tratta di un farmaco che imita un ormone naturale chiamato GLP-1, rilasciato nell'intestino e nel cervello dopo aver mangiato. Questo ormone si lega a dei recettori specifici e attiva la produzione di insulina, rallentando la digestione e aumentando la sensazione di sazietà;
  • Il naltrexone e bupropione: Sono due principi attivi che, se usati insieme, aiutano a bruciare più calorie e riducono la sensazione di piacere che si prova mangiando. Questo fa diminuire l'appetito e rende più facile seguire una dieta ipocalorica.

Si tratta di farmaci che vengono utilizzati solo in caso di obesità grave per periodi brevi, e che devono, necessariamente, essere assunti sotto stretto controllo medico.

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