Tamar Haspel, giornalista del Washington Post che si occupa "del rapporto tra scienza e cibo", si è chiesta perché gli italiani non siano obesi come gli americani, dopo essere stata in Italia per un mese intero osservando il nostro modo di mangiare. Perché succede, nonostante la nostra alimentazione tipo preveda biscotti a colazione e pranzi di due o tre portate persino nelle mense scolastiche? Perché siamo più magri anche se parliamo sempre di cibo, se organizziamo continuamente tavolate, se le strade delle nostre città sono piene di tentazioni con vetrine di gelati, pasta fresca, focacce e salumi? Perché, nonostante tutto questo, il nostro tasso di obesità è del 17% mentre quello degli Usa è del 42%?
Differenze nelle abitudini alimentari
La prima risposta, come scrive nel suo lungo articolo, se l'è data con i dati: mangiamo più pesce (29 chili a testa l'anno in media contro i 22 degli americani) e meno carne (loro ne mangiano il 67% in più), beviamo meno superalcolici (7 litri l'anno in media contro 9 e mezzo), consumiamo meno zuccheri aggiunti e cibi che ne contengono, mangiamo porzioni più piccole (in generale quelle degli americani sono circa 1/3 in più grandi).
«Sono dati che corrispondono a quelli reali, e le conseguenze lo dimostrano: noi italiani ci ammaliamo molto meno degli americani di malattie cardiovascolari», commenta Laura Rossi, nutrizionista, docente universitaria, direttrice del reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Istituto Superiore di Sanità. «Ci sono tanti aspetti positivi nel nostro modo di alimentarci, anche se i dati dicono anche che potremmo fare meglio perché ci stiamo pian piano allontanando dal modello della Dieta Mediterranea, in linea con altri Paesi come la Spagna o la Grecia», prosegue l'esperta.
Un esempio? L'articolo del Washington Post dice che il consumo di carboidrati in Italia e negli Usa è molto simile (48,5% contro 46,4%). Inoltre - aggiungiamo noi - molto alto è il nostro tasso di sedentarietà che, come hanno dimostrato diversi studi, è uno dei motivi principali per cui il tasso di obesità (specie infantile) nel nostro Paese è molto alto, seppur inferiore a quello americano.
Il ruolo della cultura alimentare italiana
C'è però una differenza sostanziale nel nostro modo di approcciarci al cibo e di vivere il cibo: la cultura. Questo è evidente dall'aspetto delle nostre città: «un ambiente alimentare - scrive Haspel - che non facilita il consumo tra i pasti». L'articolo del Washington Post sottolinea, per esempio, il fatto che (fortunatamente) ci sono ancora tanti centri più o meno grandi del nostro Paese che non pullulano di fast food come negli Stati Uniti, che nei negozi che non vendono alimentari non troviamo accanto alla cassa scaffali pieni di snack (negli Usa succede persino nelle farmacie), che in generale noi italiani non siamo abituati ad andare in giro con un beverone zuccherato in una mano e un bagel nell'altra.
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Secondo Tamar Haspel questo succede anzitutto perché noi diamo un valore identitario a ciò che mangiamo: ciò che fa la grande differenza, cioè, è il fatto che noi ci identifichiamo con il nostro cibo e che anche per questo non mangiamo tanto per farlo. «Non c'è dubbio - scrive la giornalista - che il cibo e il modo di mangiarlo, sia al centro del senso di italianità di molti italiani. E una cucina che fa parte dell'identità nazionale è qualcosa che l'America, una nazione di immigrati, non ha». «Qui (in America, ndr) il cibo è qualcosa che mangiamo, non qualcosa che siamo», prosegue Haspel.
«Questo aspetto è cruciale per il nostro modo di alimentarci: non lo facciamo tanto per farlo, ma perché diamo valore al nostro cibo. Diamo molto peso alle nostre tradizioni gastronomiche e lo dimostra anche il fatto che stiamo lavorando tanto perché il nostro Paese le valorizzi. Tutto questo è possibile grazie a un tessuto socio-culturale che sostiene questi sforzi», nota anche Laura Rossi. «C'è però bisogno di fare un ulteriore sforzo di contestualizzazione: talvolta, oltre a mangiare troppo, si tende a costruire le proprie giornate intorno intorno ai pasti e a trasformare il pasto stesso in elemento caratterizzante della giornata. Questo - conclude Rossi - risulta anacronistico in un mondo in cui il cibo abbonda e il fabbisogno è diminuito perché conduciamo una vita più sedenteria».
Consigli per una corretta nutrizione
Walter Antonucci, biologo nutrizionista e personal trainer, sottolinea l'importanza di un approccio sano e personalizzato alla dieta quotidiana:
- Idratazione: L'acqua è essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Le linee guida indicano che il fabbisogno idrico varia in base a diversi fattori come età, livello di attività fisica, temperatura esterna e composizione corporea. Uno degli errori più comuni è bere solo quando si avverte sete: la sete è già un segnale di inizio disidratazione.
- Sfatare i falsi miti: È fondamentale promuovere una corretta informazione nutrizionale e aiutare le persone a prendere decisioni consapevoli basate sulle reali necessità del loro organismo.
Falsi miti alimentari
- Mangiare più proteine non fa ingrassare: Qualsiasi macronutriente assunto in eccesso rispetto alle necessità individuali può contribuire a un aumento della massa grassa. L’equilibrio è sempre la chiave.
- Il pane o la pasta fanno ingrassare: Non è un singolo alimento a determinare l'aumento della massa grassa, bensì un eccesso energetico prolungato rispetto al proprio fabbisogno.
- Bere acqua durante il pasto rovina la digestione: L’assunzione di acqua durante il pasto non interferisce negativamente con i processi digestivi, anzi, può addirittura favorirla.
È fondamentale basare le proprie scelte alimentari sulle leggi della fisiologia umana e sui fabbisogni individuali, senza cadere nella trappola delle mode alimentari o delle false credenze. La nutrizione non è fatta di divieti assoluti, ma di equilibrio, buon senso e personalizzazione.
| Indicatore | Italia | USA |
|---|---|---|
| Consumo di pesce (kg/anno) | 29 | 22 |
| Consumo di carne | Meno | 67% in più |
| Consumo di superalcolici (litri/anno) | 7 | 9.5 |
| Tasso di obesità | 17% | 42% |
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