Le Proteine nella Pasta: Valori Nutrizionali e Benefici

La pasta è uno dei simboli dell'Italia e una delle sue tante ricchezze. È un ottimo alimento, con eccezionali caratteristiche nutrizionali e può contribuire alla preparazione di un pasto completo.

Siamo tutti a conoscenza delle credenze secondo cui mangiare pasta a cena, o comunque la sera, non farebbe bene al nostro organismo e potrebbe causare cattiva digestione, disturbi del sonno o aumento di peso. Tuttavia, è importante chiarire che si tratta di affermazioni non vere. Consumare pasta a cena non comporta particolari problemi, a patto di rispettare alcuni semplici criteri di preparazione.

Numerosi nutrizionisti sottolineano i benefici della Dieta Mediterranea, che include la possibilità di gustare la pasta sia a pranzo che a cena. In sintesi: se si opta per una porzione equilibrata e un condimento leggero, un bel piatto di pasta può essere tranquillamente parte della cena senza alcuna controindicazione.

Cosa c’è di più bello che passare del tempo insieme alla famiglia davanti a un gustoso piatto di pasta? I tradizionali pranzi della domenica, quando il profumo della pasta riempie la casa, oppure le cene in compagnia delle persone a cui vogliamo bene sono esempi di come noi italiani scegliamo la pasta secca per fare da cornice ai nostri momenti più speciali.

Valori Nutrizionali della Pasta

La pasta è così amata e così presente nella nostra quotidianità, ma siete sicuri di sapere proprio tutto su questo alimento? Le proprietà nutritive della pasta secca non sono da sottovalutare e, in alcuni casi, sono l’ideale per chi fa attività fisica e, per questo, ha bisogno di energia a lento rilascio.

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I valori nutrizionali della pasta la rendono un prezioso alleato per il benessere: è un carboidrato complesso, ricco di vitamine e minerali e ha un indice glicemico basso. Possono variare a seconda del tipo: se è secca, fresca, integrale o preparata con altri cereali.

Come visto in precedenza, tra i valori nutrizionali della pasta non ci sono solo i carboidrati, anzi! Oltre ai macronutrienti, ci sono anche una serie di micronutrienti fondamentali per l’organismo. Si pensi all’acido folico, una vitamina idrosolubile del gruppo B necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA.

La pasta è un’ottima fonte di carboidrati complessi, che si distinguono dagli zuccheri semplici per la capacità di fornire energia a lento rilascio. Anzi, i carboidrati a cena devono essere la fonte di circa il 60% delle calorie del pasto serale. Come per tutto vale la moderazione, la porzione consigliata dai nutrizionisti è di 60-80gr per la cena, per evitare un eccesso calorico prima del riposo, e il corretto abbinamento. È preferibile scegliere sughi semplici e digeribili, come quelli a base di verdure, un filo di olio extravergine d’oliva, o una leggera salsa di pomodoro ed evita condimenti troppo ricchi o grassi, come panna, burro.

Pasta Secca vs Pasta Fresca: Differenze

Abbiamo specificato che la farina deve essere di “grano duro” - chiamato anche con il nome scientifico di Triticum durum - per motivi ben precisi. Innanzitutto, rispetto al grano tenero, con quello duro si ricava una pasta dal contenuto proteico più elevato, che permette di aumentare le energie da spendere. La pasta secca, poi, si contraddistingue anche per la digeribilità grazie agli elementi che la compongono.

Sebbene a un primo sguardo le differenze possano sembrare minime, queste due tipologie di pasta hanno, ciascuna, i propri tratti. La differenza più evidente è la conservazione. Una volta arrivati all’ultima fase di lavorazione della pasta secca, ovvero l’essiccazione, questa viene confezionata e può essere consumata anche dopo periodi di tempo molto lunghi. Al contrario, la pasta fresca è un prodotto pastorizzato, con un alto tasso di umidità, e va tenuta in frigo a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi per essere mangiata entro pochi giorni.

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Questo discorso vale anche per la pasta all’uovo: la principale differenza tra quella fresca e quella secca è rappresentata dal periodo di tempo entro il quale va mangiata e dal suo mantenimento. Una volta riposta in frigo, a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi, la pasta fresca all’uovo deve essere consumata entro 2-3 giorni. C’è un altro fattore che distingue la pasta fresca dalla pasta secca: la resa in cottura.

Qualità della Pasta: Cosa Considerare

Il primo aspetto da tenere in considerazione quando si valuta se la pasta alimentare è di qualità è sicuramente il colore. Essa deve possedere le tonalità del giallo paglierino, senza riportare puntini bianchi e neri, rispettivamente segnali di una lavorazione non eseguita alla perfezione e della presenza di corpi estranei.

Tuttavia, il test più importante che la pasta secca deve superare per potersi definire di qualità è l’assaggio. La Pasta di Camerino si impegna a rispettare tutti questi canoni e a offrire una pasta appetitosa e legata alla tradizione. Il punto di partenza è la scelta di ingredienti completamente italiani, provenienti dalle nostre terre. Da una materia prima di qualità si ottiene una pasta secca altrettanto eccellente, prodotta attraverso le fasi che caratterizzano la nostra lavorazione, ossia il triplo impasto, la trafilatura al bronzo e l’essiccazione lenta e a basse temperature.

Proteine nella Pasta: Un Indicatore di Qualità

Il problema più discusso quando si parla di pasta italiana è l’origine della materia prima. Il consumatore sceglie la pasta di suo gradimento, soprattutto in base alla tenuta in cottura, il gusto e il prezzo. Ma non basta, per decretarne la qualità un indice importante è il contenuto di proteine (Voiello e Rummo Lenta Lavorazione hanno la percentuale più alta: 14,5%).

Un altro elemento da considerare è il tipo di lavorazione (come l’essiccazione a basse temperature evidenziata da De Cecco). Tutti gli addetti ai lavori sanno che maggiore è il contenuto in proteine migliore dovrebbe essere il risultato finale e in linea di massima anche il prezzo sullo scaffale risulta superiore. Coop ad esempio propone la pasta Coop Vivi Verde bio con l’11,4% di proteine, quella standard Coop con il 12,5% e “Fior Fiore” con il 14,1%, tutte le referenze a prezzi differenti.

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Barilla impiega per i nuovi spaghetti n°5 una semola con il 13,5% di proteine, mentre per gli altri formati la percentuale varia dal 12% (pasta corta) al 12,5% (pasta lunga) e al 13% delle penne rigate.

Il motivo di queste miscele non è il prezzo della materia prima (i grani esteri più pregiati possono arrivare a costare anche il 10%-15% in più ”, ma la necessità di ottenere una miscela con un tenore di proteine elevato.

Esistono però numerose aziende che producono pasta eccellente con grano esclusivamente di origine nazionale. Per il consumatore il binomio prezzo-contenuto in proteine è uno strumento immediato per valutare la qualità. La pasta di fascia premium (la più costosa) rappresenta circa un quinto del mercato e comprende marche come De Cecco,Voiello, Garofalo, La Molisana, Del Verde ecc.

Un recente test di Altroconsumo sulla pasta ha preso in esame oltre al prezzo diversi parametri come: il tenore in proteine, il tipo di lavorazione, la tenuta in cottura, la presenza di micotossine ecc.

Come Integrare la Pasta in una Dieta Equilibrata

Per farlo, anziché consumarla da sola, cosa che comporterebbe fame improvvisa, difficoltà di concentrazione e nervosismo, basta aggiungere verdure e proteine al piatto: abbinando alla pasta verdure e una fonte proteica, come la ricotta, ad esempio, la glicemia si mantiene stabile più a lungo. In questo modo ci si può sentire più sazi e concentrati, senza il classico “buco allo stomaco” che porta agli eccessi.

Sul sito de La Molisana troverai tanti tipi diversi di pasta, sia Gluten-Free, che Integrali e senza dimenticare le versioni Classiche, tutte realizzate seguendo la tradizione italiana e scegliendo solo le materie prime più pregiate. Puoi trovare anche diverse ricette per cucinare al meglio la tua pasta e inserirla all’interno della tua dieta. Come i maccheroni integrali al gorgonzola, noci e cacao amaro, il quadrotto integrale con calamari e peperone crusco e anche i fusilli integrali con calamaretti e crema di ceci e rosmarino.

Sul sito de La Molisana troverai tanti tipi diversi di spaghetti, sia spaghetti integrali, che spaghetti classici, ma anche spaghetti al nero di seppia, spaghettini quadrati, spaghettini e spaghetti gluten-free, tutti realizzati seguendo la tradizione italiana e scegliendo solo le materie prime più pregiate.Puoi scoprire anche diverse ricette per cucinare al meglio i tuoi spaghetti e inserirli all’interno della tua alimentazione quotidiana, realizzando ad esempio gli spaghetti alla carbonara, gli spaghetti integrali con gamberi rossi e olive taggiasche, gli spaghetti integrali con calamari favette e pecorino e gli spaghetti quadrati con caponata di verdure estive.

Gli spaghetti, che tutti noi conosciamo, sono una tipologia di pasta dalla forma lunga e sottile, prodotta con semola di grano duro e acqua. La differenza tra spaghetti integrali e spaghetti tradizionali in termini di calorie è effettivamente minima e non rilevante. Gli spaghetti integrali, rispetto a quelli tradizionali, si distinguono per i diversi valori nutrizionali.

Ci sono piccoli errori ancora comunemente commessi nel cucinare e preparare gli spaghetti. Innanzitutto, è bene utilizzare un quantitativo d’acqua adeguato; inoltre bisognerebbe aggiungere il sale mentre l’acqua è già in ebollizione (e non prima). Durante la cottura, inoltre, non bisogna mescolare gli spaghetti in modo frenetico. Infine, per i tempi di cottura, è sempre consigliabile seguire le indicazioni riportate sulla confezione, poiché non tutti i tipi di spaghetti hanno gli stessi tempi di preparazione.

Un altro errore frequente riguarda la salatura dell’acqua.

Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali

Di seguito una tabella che confronta i valori nutrizionali di diverse tipologie di pasta e marche, con particolare attenzione al contenuto proteico:

Marca e Tipo di Pasta Proteine per 100g
Voiello 14.5g
Rummo Lenta Lavorazione 14.5g
Coop Vivi Verde bio 11.4g
Coop Standard 12.5g
Coop "Fior Fiore" 14.1g
Barilla Spaghetti n°5 13.5g
Barilla Pasta Corta 12.0g
Barilla Pasta Lunga 12.5g
Barilla Penne Rigate 13.0g

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