Perché Sono Dimagrita Tanto: Cause e Quando Preoccuparsi

Una perdita di peso improvvisa e non motivata, soprattutto in una persona di età superiore ai 60 anni, dovrebbe destare preoccupazione. Per capire se la perdita di peso debba essere oggetto di analisi approfondite, è necessario definirne l’entità, l’arco di tempo nel quale si è verificata ed eventuali segni e sintomi d’accompagnamento, suggestivi della presenza di una neoplasia.

Quando Allarmarsi per una Perdita di Peso?

In generale, il calo ponderale è un sintomo che tende ad essere sottovalutato dal paziente e dai suoi familiari per lungo tempo. L’entità assoluta di perdita di peso che dovrebbe suggerire la presenza di una neoplasia non è chiaramente definita, ma gli studi condotti in ambito di cure primarie indicano che 1 ultrasessantenne su 10 che si reca dal medico per calo ponderale riceverà in seguito una diagnosi di tumore. Il rischio è del 3-7% tra le donne e dell’11-14% tra gli uomini.

Gli studi di coorte dimostrano che i pazienti con perdita di peso hanno una probabilità da 1,6 a 12,5 volte maggiore di essere portatori di un tumore rispetto ai pazienti che non presentano calo ponderale. La perdita di peso è un segno predittivo di neoplasia anche dopo aver aggiustato per la presenza di altri sintomi; il calo ponderale è addirittura il secondo più importante predittore di tumore dopo:

  • Rettorragia nel tumore del colon retto
  • Emottisi nel cancro del polmone
  • Dolore costale nel mieloma
  • Ittero nel cancro del pancreas
  • Ematuria nei tumori delle vie urinarie

Recenti studi di imaging hanno evidenziato che la sarcopenia (perdita di muscolo scheletrico) è suggestiva di cachessia nei pazienti con tumore non metastatico, a prescindere dalla presenza o meno di calo ponderale. Anche i biomarcatori di deterioramento (wasting) tessutale sono rilevabili nel sangue molto prima che il tumore del pancreas diventi clinicamente manifesto.

È importante spiegare ai pazienti che una perdita di peso non volontaria non è normale e dovrebbe indurre a segnalarla al medico. Allo stesso tempo è bene rassicurarli del fatto che la maggior parte delle persone con calo ponderale non ha un tumore, anche se la possibilità esiste, soprattutto negli over 60 e che è comunque meglio effettuare ulteriori esami.

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Cause Comuni di Dimagrimento Involontario

La perdita di peso inaspettata o, in termini medici, il cosiddetto calo ponderale involontario, è una condizione che potrebbe essere determinata da diversi fattori e scelte, che di per sé non dovrebbero destare alcuna preoccupazione nel paziente. Le cause di una normale perdita di peso possono essere di due tipi, ovvero di tipo psicosociale e di tipo organico, con cause rispettivamente non oggettivabili oppure oggettivabili. Ci sono poi alcuni casi in cui si verifica una perdita di peso improvvisa e inaspettata.

Il calo ponderale può essere spia di una condizione da indagare quando tra i 6 e i 12 mesi si ha un dimagrimento di 5 kg o più oppure del 5% o più rispetto al proprio peso corporeo. La perdita di peso rapida e involontaria può portare, inoltre, a un senso di instabilità, debolezza e vertigini che possono persino portare allo svenimento. Le diete drastiche e nutrizionalmente insufficienti possono causare carenze di grassi, proteine, carboidrati, vitamine e minerali.

Malattie che Possono Causare Perdita di Peso

  • Ipertiroidismo: La ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo.
  • Malattie gastrointestinali: Celiachia, infiammazione intestinale cronica, sindrome dell’intestino irritabile, cirrosi epatica, ulcere gastroduodenali possono causare malassorbimento di nutrienti.
  • Malattie cardiovascolari: L’insufficienza cardiaca congestizia può portare a una perdita di peso dovuta a una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente.

Tumori e Perdita di Peso

La perdita di peso non intenzionale può essere un sintomo conseguente a diverse forme di tumore. Alcuni tumori sono noti per causare una riduzione importante del peso corporeo, spesso dovuta a diversi meccanismi patologici. I tumori del tratto gastrointestinale, come quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon possono influenzare direttamente la capacità del corpo di assorbire nutrienti, portando a una perdita di peso significativa. Il linfoma e altri tipi di tumori del sistema linfatico possono causare perdita di peso attraverso vari meccanismi, tra cui l’infiammazione sistemica e l’alterazione del metabolismo.

La perdita di peso involontaria è comunque un sintomo di per sé non specifico, e può essere determinata da molte e diverse patologie.

Esami Diagnostici per una Forte Perdita di Peso

La valutazione di una perdita di peso involontaria richiede una serie di esami specifici e analisi del sangue per escludere o identificare le cause sottostanti. Ecco alcuni degli esami più comuni:

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  • Elettroforesi proteica e metabolismo del ferro: Per valutare lo stato nutrizionale e rilevare eventuali carenze proteiche.
  • Esami epatici (transaminasi): Valutano la funzionalità del fegato.
  • Proteina C-reattiva (PCR) e velocità di eritrosedimentazione (VES): Marcatori di infiammazione che possono suggerire condizioni infiammatorie o autoimmuni.
  • Ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4): Importanti per escludere disturbi tiroidei.
  • Marker tumorali (CEA, Alfa Feto Proteina, CA19-9, CA 125): Utili per escludere segni indiretti o sospetti di presenza di neoplasia.

La scelta di questi esami è mirata a coprire un ampio spettro di eventuali cause di perdita di peso involontaria, come malattie infiammatorie, disfunzioni renali, carenze nutrizionali, problemi epatici, disturbi tiroidei e malattie tumorali.

Stress e Perdita di Peso

Anche un periodo di forte stress, la depressione e forte ansia, possono indurre un dimagrimento improvviso. Lo stress influisce sul peso corporeo in diversi modi: alcune persone tendono a mangiare di più, soprattutto cibi ipercalorici, mentre altre perdono l’appetito. Lo stress influisce sull’attività fisica e può alterare i livelli di grelina e leptina, gli ormoni che regolano il senso di appetito e sazietà.

Un sistema endocrino sotto stress porta alla produzione eccessiva di cortisolo, che può portare ad un aumento di peso, e di noradrenalina, ormone legato direttamente al metabolismo.

Consigli per Gestire lo Stress

  • Mantenere regolare il ritmo sonno-veglia: cercare di dormire almeno 8 ore per notte.
  • Seguire una dieta equilibrata: fare pasti piccoli e frequenti (circa ogni 3 ore), non saltare mai la colazione e mangiare tanta frutta e verdura.
  • Praticare la giusta attività fisica con moderazione.

Dimagrimento Durante l'Allattamento e la Menopausa

Non bisogna spaventarsi: il dimagrimento durante l’allattamento è frequente. L’allattamento, la produzione di latte, richiede un fabbisogno di chilocalorie aggiuntivo importante per la donna, oltre al fatto che spesso dopo il parto si perde peso aggiuntivo che avevamo preso in gravidanza. Tuttavia, se il dimagrimento è eccessivo, e se ci sono altri sintomi concomitanti, è bene rivolgersi al proprio medico.

Infine, anche la menopausa è per le donne un momento che spesso dà origine a sbalzi di peso, sia nel senso di un aumento dello stesso che con un dimagrimento. Non bisogna spaventarsi.

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Quando Approfondire Clinicamente

Clinicamente si approfondisce quando il dimagrimento (calo ponderale) involontario è superiore a 4-5 chilogrammi o, in persone più magre, al 5% del peso corporeo in pochi mesi, e se alla perdita di peso si associano altri sintomi. Perdere del peso senza motivo apparente non è sempre segno di malattie.

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