Dieta Chetogenica e Pressione Bassa: Cosa Fare

La dieta chetogenica è un trattamento dietetico a forte restrizione calorica, adottato inizialmente in ambito clinico e poi esportato nel resto della popolazione come cura dimagrante a tutti gli effetti. Si tratta di un regime alimentare caratterizzato da un’assunzione molto bassa di carboidrati, moderata di proteine e alta di grassi.

Cos'è la Dieta Chetogenica

Questo approccio dietetico mira a indurre uno stato metabolico chiamato chetosi, in cui il corpo utilizza i grassi come principale fonte di energia anziché i carboidrati. La nozione di base è che costringe il corpo alla “chetosi”, in cui brucia preferibilmente i grassi perché non c’è carburante derivato dai carboidrati da utilizzare.

Benefici della Dieta Chetogenica

Uno dei benefici più noti della dieta chetogenica è la sua capacità di promuovere una rapida perdita di peso. Riducendo drasticamente l’assunzione di carboidrati, il corpo esaurisce le sue riserve di glicogeno e inizia a bruciare i grassi per ottenere energia. Questo non solo porta a una riduzione del peso corporeo, ma anche a una diminuzione della massa grassa.

  • Controllo Glicemico: La dieta chetogenica è particolarmente benefica per le persone con diabete di tipo 2 o con insulino-resistenza. Riducendo l’assunzione di carboidrati, si osserva una significativa diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue e una migliore sensibilità all’insulina.
  • Riduzione dell'Appetito: Uno degli effetti collaterali positivi della dieta chetogenica è la riduzione dell’appetito. L’alto contenuto di grassi e proteine aiuta a mantenere la sazietà più a lungo, riducendo la tentazione di spuntini non salutari tra i pasti.
  • Miglioramento della Chiarezza Mentale: Durante la chetosi, il cervello utilizza i chetoni come fonte di energia alternativa, il che può portare a una maggiore chiarezza mentale e concentrazione.
  • Effetti sulla Salute Cardiovascolare: La dieta chetogenica può avere effetti positivi sulla salute cardiovascolare, riducendo i livelli di trigliceridi nel sangue e migliorando la pressione sanguigna.

Dieta Chetogenica e Pressione Bassa

In ambito medico, per pressione bassa o ipotensione si intende un livello pressorio del sangue inferiore alla norma. I valori ottimali di pressione sarebbero ≤ 120mmHg e ≤ 80mmHg, in quanto è dimostrato che l'eccesso di pressione sanguigna si correla ad un aumento del rischio di eventi vascolari come l'infarto miocardico e l'ictus cerebrale.

La pressione bassa durante la dieta dimagrante sopraggiunge prevalentemente quando il calo ponderale è eccessivamente veloce, e ancor più in caso di dieta low carb. Per i motivi che andremo ad elencare, la pressione bassa costituisce un disagio non sempre trascurabile. Infatti, l'ipotensione è in grado di scatenare una sintomatologia fastidiosa e, talvolta, indirettamente pericolosa. Il quadro generale somiglia vagamente a quello provocato dall'ipoglicemia, poiché determina: spossatezza, astenia, sonnolenza e scarsa lucidità mentale. Talvolta progredisce fino alle vertigini ed allo svenimento; raramente scatena lo shock.

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Cosa Fare in Caso di Pressione Bassa Durante la Dieta Chetogenica

Se ciò dovesse accadere, è necessario valutare assieme al terapista la possibilità di rallentare la velocità di riduzione del peso o di integrare una parte maggiore di glucidi nella dieta. Ecco alcuni consigli utili:

  • Idratazione: Quando si segue la keto diet è anche fondamentale idratarsi bene, dato che l’aumentata diuresi legata all’escrezione aumentata di corpichetonici e minerali può comportare disidratazione, debolezza e nervosismo. Aumentare la quantità di bevande analcoliche, meglio se costituite da acqua oligominerale o centrifugati di verdura. Queste potrebbero colmare la tendenza alla disidratazione.
  • Pasti Frequenti: Frammentare la dieta in molti pasti. Oltre a ridurre le porzioni, è necessario che l'apporto nutrizionale sia costante. Non consumare pasti troppo abbondanti. La digestione richiede un impegno notevole e gli organi coinvolti necessitano di un flusso sanguigno piuttosto generoso. Di conseguenza, il sangue andrà a scarseggiare in altri distretti corporei come ad esempio il cervello.
  • Abolire le diete a basso contenuto di glucidi: Questi regimi alimentari sono responsabili di ipoglicemia (la cui sintomatologia peggiorerebbe l'ipotensione) ed accumulo di chetoni fortemente osmotici.
  • Sale: Se assente nella comune alimentazione, utilizzare poco sale negli alimenti per condire. È una raccomandazione discutibile, in quanto potrebbe favorire l'acquisizione di abitudini scorrette e potenzialmente dannose.
  • Limitare le Bevande Alcoliche: L'alcol etilico è una molecola in grado di provocare (inizialmente) una vasodilatazione piuttosto importante; questo effetto abbassa ulteriormente la pressione sanguigna. Nota: per ragioni differenti, l'alcol etilico è dannoso anche in caso di ipertensione. Inoltre, stimolando la produzione di insulina, l'alcol etilico svolge un ruolo ipoglicemizzante non trascurabile e potenzialmente dannoso. In ultimo, ma non meno importante, l'alcol etilico è una molecola tossica che i reni tendono ad espellere con le urine.
  • Garantire la quantità di emoglobina nel sangue: L'eventuale carenza di questa proteina può determinare la cosiddetta anemia sideropenica, una patologia che aggrava l'ipotensione. Per scongiurare la possibilità di anemia è necessario assicurarsi di: non avere perdite di sangue, non avere altre patologie che interessano l'eritropoiesi, e raggiungere le quote raccomandate di ferro, cobalamina e acido folico con la dieta.
  • Praticare esercizio fisico regolare.

Errori Comuni nella Dieta Chetogenica

Prima ancora di intraprendere una terapia chetogenica è importante conoscere gli errori che spesso vengono commessi involontariamente e che possono bloccare la chetosi.

  • Saltare i Pasti: Altro errore comune è quello di saltare i pasti prescritti dal professionista esperto che accompagna nella terapia chetogenica. Saltando i pasti non si modificherà di molto l’assunzione di carboidrati (già di per sé bassissima) ma sicuramente verrà a mancare l’assunzione di proteine, fondamentale per non mettere a rischio la massa muscolare. Il risultato: che invece di perdere grasso inizieremmo a “mangiare” i nostri propri muscoli.
  • Reintroduzione Rapida dei Carboidrati: È quindi assolutamente sconsigliato (ma ahimé frequente nelle diete fai-da-te) riprendere in modo repentino il consumo di alimenti contenenti alte quantità di carboidrati.

Chi Può Farla e Chi Dovrebbe Evitarla

Come per tutte le diete, anche in questo caso il fai da te è fortemente sconsigliato. È indicata per chi desidera rimettersi in forma, è disponibile a seguire regole più o meno rigide ed è pronto a non sgarrare. La dieta cheto non è sicura per chi ha condizioni che coinvolgono il pancreas, il fegato, la tiroide o la cistifellea.

Effetti Collaterali e Punti Critici

I principali effetti collaterali sono la cefalea e la nausea che, tuttavia, tendono a scomparire nell'arco di 48-72 ore. Inoltre, a causa dell'apporto ridotto di zuccheri, vitamine e sali minerali si possono verificare crampi muscolari e pressione bassa, che possono costituire un problema soprattutto per chi pratica attività fisica. Mangiare così pochi carboidrati provoca anche molti nuovi segnali cheto, una condizione chiamata “influenza cheto”, con sintomi come mal di stomaco, vertigini, minore energia e sbalzi d’umore causati dall’adattamento del corpo alla chetosi, un segno sicuro che il tuo corpo è molto arrabbiato per quello che gli stai facendo.

Bisogna sapere, poi, che l'organismo è programmato per una chetogenesi (cioè la produzione di corpi chetonici) limitata nel tempo: ciò significa che la dieta è efficace solo per un breve periodo. Continuare a farla oltre i parametri raccomandati potrebbe non sortire alcun effetto sull'organismo. Moderando il consumo di verdure e ortaggi, inoltre, si assumono meno fibre, che in generale sono in grado di stimolare la sensazione di fame.

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Miti da Sfatare sulla Dieta Chetogenica

  • La dieta chetogenica fa male ai reni: Si tratta di un falso mito dovuto alla cattiva informazione. In realtà non esistono prove scientifiche che la dieta chetogenica abbia questo effetto sui reni, anzi, ha addirittura dei vantaggi.
  • La dieta cheto fa male al fegato: È sbagliato, infatti i carboidrati sono i responsabili dell’accumulo del grasso sul fegato, quindi, con la dieta chetogenica si ha l’effetto contrario.
  • L'eccesso di proteine è dannoso: No, in quanto un eccesso di proteine si converte in glucosio per gluconeogenesi, condizione che interromperebbe il processo di chetosi.
  • La dieta chetogenica causa la perdita della massa muscolare: Le diete chetogeniche non causano una perdita della massa muscolare, anzi il loro effetto è decisamente opposto.

Esempio di Piano Alimentare Chetogenico

Questo esempio di dieta chetogenica rappresenta un "compromesso" tra diverse correnti di pensiero.

Parametro Valore
Sesso Femmina
Età 48
Statura 170 cm
Circonferenza polso 15,5 cm
Costituzione Normale
Statura/polso 11
Tipo morfologico Longilineo
Peso 88 kg
Indice di massa corporea 30,5
Indice di massa corporea fisiologico desiderabile 20,9
Peso fisiologico desiderabile 60,4 kg
Metabolismo basale 1354,5 kcal
Coefficiente livello di attività fisica Leggero, NoAus

Conclusioni

La dieta chetogenica, o VLCKD, offre numerosi benefici per la salute, dalla perdita di peso al miglioramento del controllo glicemico e della funzione cognitiva. È importante sottolineare che la dieta chetogenica non è adatta a tutti e deve essere seguita sotto la supervisione di un professionista della salute, soprattutto per individui con condizioni mediche preesistenti.

Se stai considerando la dieta chetogenica o vuoi saperne di più sui suoi benefici e sul suo impatto sul rischio cardiovascolare, ti incoraggio a consultare un professionista della salute qualificato.

Leggi anche: Seguire la dieta chetogenica

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