La Dieta Mediterranea (DM) è più di una semplice dieta; è una vera e propria "terapia". Studi di lunga data e ad ampio spettro confermano la sua efficacia in diverse situazioni cliniche e patologie, con effetti positivi sulla prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione.
Le Nuove Linee Guida sulla Dieta Mediterranea
Il 10 marzo 2025, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha ufficialmente presentato le prime linee guida sulla Dieta Mediterranea, riconoscendola come strumento fondamentale di prevenzione e intervento nutrizionale. Queste linee guida nascono da un'analisi approfondita della letteratura scientifica e dal lavoro di un gruppo multidisciplinare di esperti, provenienti da oltre 20 società scientifiche nazionali e stakeholder.
Le Linee Guida raccolgono oltre 50 raccomandazioni che mirano a definire gli standard di applicazione della DM, favorendo il suo impatto benefico su:
- Mortalità
- Malattie cardiovascolari
- Malattie neurologiche
- Malattie oncologiche
- Malattie metaboliche
- Malattie muscolo-scheletriche
- Fragilità e disabilità nell’anziano
- Malattie autoimmuni
- Malattie della gravidanza
Tutti questi ambiti hanno dimostrato l'efficacia della DM, in un contesto di stili di vita sani.
«Le raccomandazioni alimentari sono state elaborate alla luce delle più recenti evidenze scientifiche, con particolare attenzione agli effetti benefici che svolge nella prevenzione e trattamento delle malattie cronico-degenerative, nel rispetto anche della salute ambientale e del pianeta», spiega Marco Silano, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrinometaboliche e dell’invecchiamento dell’Iss.
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Il documento si rivolge in prevalenza a tutti i professionisti sanitari e sociali coinvolti nella promozione e nell’applicazione della DM - Medici di Medicina Generale, Specialisti, ma anche a farmacisti e a tutti coloro con un ruolo di tutoraggio e monitoraggio del viver sano, anche dal punto di vista nutrizionale - quale strumento di prevenzione in qualsiasi setting di cura e presa in carico, così come nei vari contesti di intervento.
Obiettivi delle Nuove Linee Guida
«Obiettivo delle nuove linee guida è rafforzare il ruolo della DM nella prevenzione a diversi livelli e nella promozione della salute pubblica», dichiara Nicola Veronese della Saint Camillus International University of Health Sciences, Roma.
I Benefici della Dieta Mediterranea
La presentazione delle nuove linee guida sulla Dieta Mediterranea fornisce uno spunto importante per riconsiderare e valorizzare l’alimentazione come strumento di prevenzione e intervento terapeutico. Le evidenze scientifiche sottolineano i numerosi benefici di questo modello alimentare, non solo sul piano della salute individuale, ma anche sull’impatto economico e ambientale.
La Dieta Mediterranea rappresenta un modello alimentare riconosciuto come bene immateriale dell’umanità. Nel rispetto di un concetto di One Health, il documento presenta un modello di DM che va ben oltre il regime alimentare: si qualifica, infatti come vero e proprio stile di vita salutare e sostenibile che si basa sull’alto consumo di alimenti di origine vegetale (verdure, frutta fresca, legumi, cereali integrali, frutta a guscio ad esempio), di olio d’oliva come fonte principale di grassi monoinsaturi, a fronte di un consumo moderato di pesce, frutti di mare, uova, carni bianche, latte e derivati, limitando carne rossa e dolci, e non ultimo di scelte che fanno bene anche al pianeta.
Come l’acquisto di prodotti alimentari a chilometro zero e provenienti da filiera corta e stagionali, inserite in un contesto di vita sana e attiva, che preveda la pratica regolare dell’esercizio fisico, adeguato riposo, convivialità e socialità. Quest’ultima promuove valori come ospitalità, vicinato, dialogo interculturale e rispetto della diversità, incarnando il concetto di “vivere mediterraneo”.
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I Componenti Chiave della Dieta Mediterranea
Dal punto di vista di ciò che si porta a tavola, la dieta mediterranea si contraddistingue per:
- Abbondanza di alimenti di origine vegetale (pane, pasta, orzo, farro, riso e altri cereali, verdure, legumi, frutta fresca e secca)
- Modesto consumo di alimenti di origine animale (pesce, carne bianca, latticini e uova)
- Consumo occasionale di dolci
- Ricorso all’olio extravergine di oliva come fonte primaria di grassi
Stile di Vita e Abitudini Salutari Oltre la Dieta
Nel documento si sottolinea però anche l’importanza di ciò che ruota intorno al cibo:
- Fare attività fisica regolarmente
- Mantenere un peso sano
- Dormire a sufficienza
- Evitare il fumo
- Consumare pasti in un contesto conviviale
Tutti questi elementi concorrono a ridurre il rischio di sviluppare molte malattie croniche.
Benefici Specifici Evidenziati dalle Linee Guida
Sebbene il documento completo non sia stato ancora reso pubblico, è stata condivisa un'infografica dettagliata, preparata dalla Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (SINPE), una delle principali società scientifiche coinvolte nel progetto. Queste linee guida si fondano su un’analisi approfondita di ben 3.839 studi scientifici, che hanno coinvolto quasi 2 milioni di partecipanti, con un follow-up medio di 13 anni.
Uno dei principali messaggi emersi dalle nuove linee guida riguarda l’efficacia della Dieta Mediterranea nel ridurre significativamente l’incidenza e la mortalità associata a patologie cardiovascolari, endocrino-metaboliche (come il diabete di tipo 2) e a tumori in numerosi distretti anatomici. Questi dati sono confermati da ampi studi osservazionali, che suggeriscono che un’alimentazione basata su frutta, verdura, cereali integrali, pesce e grassi sani - tipica della Dieta Mediterranea - possa avere un impatto preventivo straordinario su una serie di condizioni croniche.
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Miglioramento del Profilo Lipidico e Effetti sulle Malattie Autoimmuni
La Dieta Mediterranea ha mostrato di essere più efficace rispetto a diete a basso contenuto di carboidrati nel migliorare i parametri lipidici, come il colesterolo LDL e i trigliceridi. La Dieta Mediterranea sembra avere effetti positivi anche sulle malattie autoimmuni, in particolare le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, migliorando la qualità della vita dei pazienti e riducendo l’intensità dei sintomi.
Diversi studi suggeriscono che l'adozione di questo modello alimentare potrebbe ridurre significativamente i costi sanitari associati al trattamento delle malattie croniche, grazie alla sua capacità di prevenire o rallentare l'insorgenza di patologie ad alta incidenza, come quelle cardiovascolari e metaboliche. Inoltre, la Dieta Mediterranea si rivela più sostenibile rispetto ad altri modelli alimentari, ad eccezione del modello vegano, per quanto riguarda il consumo di risorse naturali e l’impatto ambientale.
Vino e Alcolici: Moderazione è la Chiave
Sebbene il vino sia spesso associato alla cultura mediterranea, le linee guida ufficiali sottolineano che l’alcol non è incluso come parte essenziale del modello alimentare di riferimento. L’accento è posto, infatti, su un consumo moderato e consapevole, evidenziando che l'alcol non deve essere considerato un componente imprescindibile della dieta, ma piuttosto una scelta facoltativa e da consumare con prudenza.
La Dieta Mediterranea nella Prevenzione dei Tumori
In ambito strettamente oncologico, le conclusioni di 126 studi (osservazionali e di intervento) mostrano che la dieta mediterranea è efficace nella prevenzione di diversi tipi di tumore, anche se spesso con impatto modesto. L’adesione alla dieta mediterranea è fortemente caldeggiata fin dalla prevenzione primaria per ridurre l’incidenza dei tumori in tutte le sedi, di quelli del distretto testa-collo, del cavo orale, del polmone, dello stomaco, del fegato e della colecisti, del colon-retto e della mammella (in particolare nelle donne dopo la menopausa).
Effetti Positivi Anche nei Pazienti Oncologici
Non meno rilevante è il contributo che abitudini alimentari di tipo mediterraneo possono offrire ai pazienti oncologici nel ridurre la mortalità dovuta in particolare ai tumori del colon-retto, dello stomaco, del distretto testa-collo, dell’ovaio, della prostata e del seno.
Meccanismi Anti-Cancro della Dieta Mediterranea
Nel caso della prevenzione oncologica, la dieta mediterranea sembra poter agire su più fronti:
- Antiossidanti: contenuti in frutta, verdura e olio extravergine di oliva, contrastano lo stress ossidativo, uno dei fattori alla base della cancerogenesi.
- Fibre: migliorano la funzionalità dell’intestino, promuovono un microbiota salutare e riducono l’infiammazione cronica.
- Grassi “buoni”: quelli monoinsaturi contenuti nell’olio extravergine d’oliva e quelli omega-3 comuni in alcuni tipi di pesce combattono i processi infiammatori.
- Indice glicemico controllato: la dieta mediterranea agisce anche sul metabolismo ormonale e su alcune vie molecolari, contribuendo così alla prevenzione di alcuni tipi di cancro.
- Attività fisica: contribuisce al mantenimento di un adeguato peso corporeo e alla prevenzione dell’obesità, un noto fattore di rischio per almeno 13 forme di cancro.
Impatto Clinico e Sociale della Dieta Mediterranea
Gli esiti degli studi sul tema hanno evidenziato che seguire una dieta mediterranea si associa “quasi sempre a una modesta riduzione del rischio di insorgenza e di mortalità per numerose patologie oncologiche”. Secondo i ricercatori, l’impatto di questo stile alimentare è comunque “di rilevanza clinica e socioeconomica: la dieta mediterranea può rappresentare una strategia efficace nella prevenzione primaria”.
A conferma di ciò ci sono anche le conclusioni di una metanalisi appena pubblicata sulla rivista eClinical Medicine, che ricorda che le diete più sostenibili per l’ambiente (e la mediterranea è una di queste) sono alleate anche della prevenzione oncologica.
Capire come la dieta mediterranea possa contribuire alla prevenzione oncologica è fondamentale per fare scelte alimentari consapevoli.
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