Colorati, vivaci e sociali, i lori e i lorichetti sono tra i pappagalli più affascinanti del mondo aviario, ma anche tra i più esigenti dal punto di vista alimentare. Queste specie, appartenenti al gruppo degli psittacidi nettarivori, richiedono una dieta altamente specializzata che rispecchi le loro esigenze naturali.
Spesso poco diffusi nelle abitazioni private per via della loro gestione complessa, lori e lorichetti compensano con una straordinaria interazione sociale e una personalità spiccata. Tuttavia, per garantire il loro benessere, è fondamentale comprendere a fondo la loro fisiologia digestiva e offrire un’alimentazione adeguata e bilanciata.
Chi sono i Lori e i Lorichetti: Nettarivori per Natura
Il lori (o lorichetto) arcobaleno è un uccello originario del Sud est Asiatico, della Nuova Zelanda e del Nord est dell’Australia. Questo coloratissimo pappagallo può occupare habitat molto diversi fra loro: dalle foreste pluviali alle aree urbane.
Le specie appartenenti ai generi Trichoglossus, Lorius, Charmosyna e altri strettamente correlati, sono originarie di aree tropicali come Australia, Indonesia e Papua Nuova Guinea. La loro caratteristica principale è la lingua “a pennello”, ovvero una struttura papillare allungata e flessibile che consente di raccogliere nettare, polline e succhi di frutta con grande efficienza.
A differenza dei pappagalli granivori, questi uccelli hanno un apparato digerente estremamente rapido e sono fisiologicamente predisposti a consumare alimenti liquidi o semiliquidi. Questo significa che l’introduzione di cibi non adatti può portare rapidamente a squilibri nutrizionali, sovraccarico renale, infezioni intestinali o patologie metaboliche gravi.
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La lingua dei lori e lorichetti è uno speciale strumento che consente a questi splendidi uccelli originari della regione australasiana di raccogliere polline e nettare dai fiori. Sulla superficie della lingua sono presenti piccole spazzole o papille sviluppate in modo differente a seconda della specie.
Le specie in cui il nettare e polline rappresentano la parte predominante della dieta come nel lorichetto papua (Charmosyna papou) ed altri del genere Charmosyna hanno la lingua sviluppata in misura maggiore ed appare più lunga. In tutte le specie le papille sono contenute in minuscole guaine che si aprono quando il volatile si nutre oppure quando tocca un elemento.
Le spazzole sulla superficie della lingua sono meno sviluppate nel Lorichetto iridato (Psitteuteles iris) e nel Lorichetto beccogiallo (Neopsittacus musschenbroekii) la cui dieta è la meno dipendente dal nettare.
La Base della Dieta: il Nettare Formulato
Il cuore dell’alimentazione di un lori deve essere costituito da nettare artificiale bilanciato. In commercio esistono miscele specifiche formulate per psittacidi nettarivori, sviluppate per coprire i loro fabbisogni nutrizionali quotidiani.
Alcune tra le marche più affidabili e diffuse includono:
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- Psittacus Lory Nectar
- Aves Lorinectar
- Orlux Lori
Questi prodotti sono generalmente disponibili in due varianti: in polvere da reidratare con acqua, oppure secchi, lasciando che l’animale li integri in autonomia alternando tra acqua e cibo. È fondamentale rispettare le proporzioni indicate in etichetta ed evitare di preparare grandi quantità in anticipo, poiché il nettare deteriora rapidamente, specialmente in estate.
È consigliabile alimentarli in cattività con una dieta (a base di polline o nettari artificiali) contenente circa il 16% di proteine e non più del 6% di grassi. Alcuni di questi nettari artificiali possono essere somministrati nella forma secca, altri miscelati con acqua ed altri ancora prevedono entrambe le somministrazioni.
La consistenza deve essere fluida e non essere eccessivamente ricca.
Frutta Fresca: una Componente Essenziale
La frutta rappresenta una fonte importante di zuccheri semplici, fibre e idratazione. I lori apprezzano frutti dolci e maturi come:
- Mela
- Pera
- Banana
- Papaya
- Mango
- Melone
- Fichi
È bene evitare un eccesso di frutta ad alto contenuto di vitamina C (come agrumi e kiwi), poiché può alterare l’equilibrio intestinale e urinario. La frutta va proposta quotidianamente, tagliata a pezzetti o frullata, alternando varietà per stimolare l’appetito e garantire una migliore copertura nutrizionale.
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La frutta è indispensabile: occorre fornire quotidianamente un mix di frutta (macedonia) possibilmente di stagione e di origine biologica. Bisogna avere l’accortezza di non fornire il nocciolo, alcuni dei quali contengono sostanze cianogenetiche che se ingerite si convertono in cianuro. Quindi mela, pera, banana, melone etc.
Non è consigliabile fornire in eccesso arancia ai lori poiché facilita l’assunzione del ferro, sostanza che i lori e lorichetti faticano a metabolizzare (è consigliabile a tal proposito non fornire in quantità elevate ai lori cibi contenenti alte percentuali di ferro quali legumi per esempio). Ovviamente sono da evitare frutti velenosi quali l’avocado.
La frutta che cresce nel nostro paese è povera di nutrienti per i pappagalli, uccelli provenienti prevalentemente da zone tropicali caratterizzate da frutta molto diversa. Mele, pere, prugne e quant’altro cresca in Italia deve essere considerato alla stregua di una leccornia zuccherina. Sicuramente più indicata la banana e la frutta tropicale, anche se quella che compriamo nel nostro paese non è potuta maturare sugli alberi e quindi ha molti meno nutrienti di quella maturata al sole dei paesi d’origine. In ogni caso è sempre consigliabile acquistare frutta e verdura biologica.
Verdure: con Moderazione e Attenzione al Ferro
Sebbene meno gradite dei frutti, alcune verdure possono essere incluse nella dieta, purché povere di ferro. I lori sono infatti soggetti a emocromatosi (accumulo di ferro nei tessuti), una condizione patologica grave e potenzialmente letale.
Le verdure consigliate includono zucchine, cetriolo, lattuga romana (non iceberg), finocchio. Vanno evitate verdure ricche di ossalati o ferro, come spinaci, bietole e cavoli. È consigliabile offrirle in piccole quantità, ben lavate e crude.
La verdura, specie quella a foglia scura, fornisce carotenoidi, precursori della vitamina A.
Fiori Commestibili: un Alimento Naturale da Non Sottovalutare
In natura, molti lori si nutrono anche di petali e nettare di fiori. In cattività si possono offrire in sicurezza fiori eduli come:
- Ibisco
- Rosa
- Tarassaco
- Lavanda
- Calendula
Questi alimenti devono essere non trattati e coltivati senza pesticidi o fertilizzanti chimici. Possono stimolare il comportamento di foraggiamento e contribuire all’arricchimento ambientale.
Miele e Polline: con Grande Cautela
Contrariamente a quanto spesso si crede, miele e polline non sono alimenti essenziali nella dieta del lori. Seppure naturalmente presenti nella loro dieta selvatica, in cattività possono causare squilibri calorici, problemi comportamentali e danni alla lingua se somministrati con frequenza.
Eventuali integrazioni di questo tipo devono essere rare, simboliche e ben monitorate: ad esempio, una goccia di miele biologico diluito una tantum può essere offerta su consiglio veterinario o come incentivo occasionale.
Semi: un Alimento da Evitare (Quasi) Sempre
La dieta dei lori non deve prevedere semi. Il loro tratto intestinale non è strutturato per digerire cibi secchi e lipidici come quelli dei granivori. L’unica eccezione documentata è rappresentata dal lorichetto iris (Psitteuteles iris), che in natura può includere una piccola quota di semi nella dieta.
In tutti gli altri casi, i semi rappresentano un rischio per la salute epatica e intestinale, e sono da escludere completamente.
Alimentazione dei Lori: Attenzione alla Gestione Pratica
I lori producono feci estremamente liquide e frequenti, a causa della loro dieta ricca di acqua e zuccheri. Questo comporta una gestione quotidiana attenta e igienica: le ciotole devono essere lavate più volte al giorno, e il fondo della gabbia sostituito o igienizzato di frequente.
Inoltre, i lori hanno un metabolismo accelerato e non possono restare senza cibo per molte ore. È consigliabile somministrare il nettare fresco al mattino e rinnovarlo nel pomeriggio, evitando di lasciare alimenti deteriorabili durante la notte.
Esigenze Nutrizionali
Non si conoscono i reali fabbisogni alimentari dei lorichetti. In linea generale possono tornare utili questi piccoli accorgimenti:
- Un nettare contenente vitamina A in percentuale minore di 2-3.000 IU per kg
- Ferro inferiore a 80mg per kg
- Una varietà di frutta che fornisca un mix di provitamina A e di carotenoidi antiossidanti
- Frutta povera di vitamina C per i lorichetti tendenti ai problemi dati dall’assorbimento di tale sostanza
- Polline ricco di proteine e con livello sufficiente di amminoacidi essenziali
- Piccola quantità di oligosaccaridi che favoriscano la proliferazione dei bifidobatteri
- Supplemento di provitamina A carotenoide come la spirulina
L’alimentazione dei lori e lorichetti in cattività:
- Polline o nettare artificiale
- Estrusi per lori (opzionali)
- Verdure e soprattutto frutta (non devono mai mancare gli zuccheri semplici come glucosio e fruttosio)
- Acqua fresca e pulita
- Abbondare nelle dosi e lasciare del cibo sempre presente nella gabbia
Nettare fatto in casa:
Frutta mista frullata, un cucchiaino di yogurt magro, una punta di miele pastorizzato.
Lori all’esterno:
Se il Lori vive in voliera ed all’esterno (cambiando così gli spazi a disposizione, con conseguente aumento del movimento, e in presenza di variazioni della temperatura climatica) è essenziale la consulenza di un veterinario aviare per puntualizzare la dieta corretta.
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