Mangiare Pastina: Benefici e Controindicazioni

La pasta rappresenta in Italia un alimento di prima qualità, è considerato come vero e proprio simbolo dell’alimentazione del nostro paese. Nella maggior parte dei casi si pensa che la pasta sia la causa dei chili di troppo messi sulla propria massa corporea.

Che siano fusilli, penne oppure semplici spaghetti, a un piatto di pasta non si riesce mai a dire di no. Sarà forse per via della presenza di triptofano, un aminoacido che l’organismo utilizza per sintetizzare ormoni e neurotrasmettitori alleati del buonumore. Ma anche per quel suo gusto molto saporito chiamato “umami”, letteralmente “sapore delizioso”, che sprigiona specialmente quando è condita con la salsa di pomodoro e una spolverata di formaggio, il condimento più amato, ricco di aminoacidi che alimentano la voglia di mangiarla.

Solo in Italia ne mangiamo ogni anno oltre 23 kg a testa. Spesso però, vuoi per praticità, vuoi per abitudine - in fondo, siamo italiani, ci ritroviamo a mangiarla tutti i giorni, a pranzo o a cena. Ma sarà una buona abitudine? E soprattutto, la pasta non fa ingrassare.

Benefici della Pasta

La pasta è un alimento che può essere messo in tavola tutti i giorni, a patto naturalmente di consumarla in quantità moderate e con condimenti validi, capaci di migliorarne il profilo nutrizionale. «Apporta innanzitutto carboidrati complessi, nutrienti essenziali che l’organismo utilizza per ricavare energia», dice la nutrizionista Valentina Galiazzo, specialista in biochimica clinica. «Gli amidi in particolare di cui è fonte rispetto agli zuccheri raffinati presenti ad esempio nei prodotti da forno necessitano di più tempo per essere digeriti e garantiscono sazietà, specialmente se è integrale perché fornisce fibre solubili».

La pasta ha l’indice glicemico più basso fra tutti i carboidrati (pane bianco, patate, zuccheri). Questo fa sentire sazi, come abbiamo detto prima, ma alza anche il livello delle proteine che proteggono il cuore e la circolazione del sangue.

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Ma lo sai che mangiando un piatto di pasta con i legumi hai un nutrimento completo con un valore biologico simile a quello di un a bistecca? La pasta è un anti stress commestibile… non solo perché è buona, ma anche per la presenza di vitamine del gruppo B, soprattutto della B1 (anche chiamata tiamina), utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Ebbene sì, amici e amiche. I suoi carboidrati hanno tempi lunghi di assorbimento, sazia più a lungo e fornisce zuccheri complessi necessari per ogni sforzo fisico e mentale. Ed è proprio questo il secondo grande beneficio! La pasta aiuta a pensare.

Inoltre, uno studio ha messo in evidenza che le persone che mangiano regolarmente la pasta hanno un indice di massa corporea inferiore che è associato a un rischio minore di insorgenza di malattie, tra cui quelle cardiovascolari. «In più, grazie sempre alla presenza delle fibre, un consumo regolare di pasta integrale contribuisce a mantenere in salute l’apparato digerente, facilitando la regolarità dell’intestino», dice l’esperta.

«Una porzione da 70 g combinata nello stesso pasto con altre fonti di fibre come le verdure e con grassi e proteine, ad esempio del pesce, aiuta a tenere sotto controllo i picchi glicemici, che favoriscono con il tempo l’insorgenza di diabete di tipo 2, sovrappeso, malattie cardiovascolari e metaboliche e addirittura tumori». Un altro studio ha messo in evidenza che i pasti a base di pasta hanno una risposta glicemica postprandiale, quindi successiva al pasto, significativamente inferiore rispetto ai pasti a base di pane o patate.

Il sapore di un bel piatto di pasta fumante oltre a essere una vera e propria coccola per il palato, regala anche una scarica di neurotrasmettitori che tirano su il tono dell’umore. «I carboidrati presenti nella pasta insieme alle vitamine del complesso B e al triptofano, agevolano la produzione di Gaba, endorfine, serotonina e melatonina», dice la nutrizionista Valentina Galiazzo. «Ricca di manganese e altri preziosi sali minerali capaci di favorire il rilassamento, la pasta può essere consumata anche a cena, a patto di evitare, soprattutto se si hanno problemi di sonno, i condimenti ricchi di formaggi e intingoli, che forniscono eccessive quantità di sodio, che stimolano la sete e aumentano il rischio di svegliarsi nel cuore della notte».

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Mangiare la pasta è essenziale per mantenere un livello di benessere fisico e mentale. Il consumo di questo prodotto migliora in particolar modo la sintesi di insulina, in quanto semplifica l’assimilazione di triptofano, ovvero l’amminoacido precedente della serotonina. La pasta ha la capacità di mettere di buon umore tutti coloro che la consumano, e per di più regola il sonno.

Attraverso la consumazione della pasta, soprattutto se integrata in una dieta sana ed equilibrata, vi è la possibilità di consumare questo alimento. É importante stare attenti alla dose che intendete consumare oltre alla tipologia di condimento scelto.

In Italia la pasta rappresenta un alimento che nella maggior parte delle tavole del nostro paese tende a non mancare mai soprattutto durante il pranzo. Questo alimento è un elemento considerato unico nel suo genere e che fa parte soprattutto della dieta mediterranea.

Non tutti sono a conoscenza, che il cervello per eseguire tutte le sue funzionalità ha bisogno degli zuccheri. La pasta non è altro che è un alimento fondamentale da inserire nella propria dieta, in quanto aiuta a colmare quel senso di fame essendo un prodotto saziante.

Vitamine del gruppo B: specificamente la B1, importante per il giusto funzionamento che interessa il sistema nervoso. Amido: Questo elemento fa parte del settore dei carboidrati complessi.

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Pasta Fresca

La pasta fresca è un alimento che viene prodotto impastando farina di grano tenero o semola di grano duro e acqua. Poiché la semola conferisce alla pasta una consistenza più dura rispetto alla farina, molte sono le ricette secondo cui è possibile mescolare la farina alla semola nel medesimo impasto a seconda dei gusti personali.

L’impasto ottenuto viene poi lavorato in forme diverse (tagliatelle, sfoglie, maltagliati, ecc). Poiché questa pasta non viene fatta essiccare contiene una percentuale di acqua molto alta e per questo viene chiamata “pasta fresca”). Utilizzando farine o semole integrali si può realizzare pasta fresca integrale.

La pasta fresca fornisce un lento rilascio di glucosio nel sangue, assicurando all’organismo energia a lungo termine.

In base a degli studi effettuati dagli esperti e dei migliori nutrizionisti ad oggi, non sembrano esserci degli effetti collaterali provocati dal consumo della pasta anche in situazioni in cui vengono consumati medicinali, farmaci o altre sostanze. Inoltre, la pasta fresca che viene prodotta attraverso farine di semola integrali e fresche permette di migliorare l’attività sotto il punto di vista intestinale.

Controindicazioni ed Avvertenze

Nella maggior parte dei casi rimuovere la consumazione dei carboidrati viene visto come un passo importante da fare, soprattutto se sia l’obiettivo di dimagrire e perdere i chili in eccesso.

In linea generale, è consigliato consumare circa 80 g di pasta arricchita con condimenti freschi tra cui: il pomodoro, poco olio e verdura.

La pasta fresca è un alimento a base di farina o semola di grano e quindi contiene glutine e non può quindi essere consumata da soggetti celiaci o da persone che soffrono di intolleranza al glutine.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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