Nutrizione Oncologica: Corsi ECM per un Approccio Integrato

La crescente incidenza delle patologie oncologiche, unita al miglioramento delle terapie disponibili e al prolungamento della sopravvivenza, impone una riflessione profonda e aggiornata sul ruolo della nutrizione in tutte le fasi del percorso oncologico. Oggi, la nutrizione clinica rappresenta un tassello centrale, sinergico e integrato nella presa in carico del paziente oncologico, e non è più possibile considerare l’alimentazione come un ambito accessorio rispetto alle cure.

Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, il supporto nutrizionale risulta ancora frequentemente sottovalutato, in parte per mancanza di formazione specifica, in parte per la scarsa integrazione tra i diversi professionisti coinvolti. Proprio per colmare questa lacuna, si rende necessaria una formazione specifica attraverso corsi ECM (Educazione Continua in Medicina) in nutrizione oncologica.

L'Importanza della Nutrizione nella Prevenzione e nel Trattamento Oncologico

È ormai scientificamente provato quanto la corretta nutrizione ricca di alimenti salutari, non raffinati, nutrizionalmente equilibrati e variati sia fortemente legata a un organismo pronto al riequilibrio e alla salute. Conoscere quali sono le forme oncologiche che attualmente sono maggiormente influenzate dallo stile di vita e quali terapie ad oggi risultano essere più efficaci permette di cogliere al meglio il ruolo che l’alimentazione ha in ambito preventivo.

Sostanze cancerogene possono venire ingerite con gli alimenti. Ma la dieta fornisce all’organismo anche sostanze protettive principalmente presenti nei cibi vegetali. La protezione da consumo di frutta e verdura nei confronti della maggior parte dei tumori è confermata da centinaia di osservazioni epidemiologiche sui tumori epiteliali. Per i tumori non epiteliali esistono osservazioni, ma anch’esse coerenti con un effetto protettivo.

Le sostanze protettive non sembrano esercitare lo stesso effetto se assunte come integratori: nel caso del trattamento con betacarotene per la prevenzione del cancro del polmone nei fumatori si è addirittura riscontrato, in due studi, un aumento significativo dell’incidenza.

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Obiettivi dei Corsi ECM in Nutrizione Oncologica

I corsi ECM in nutrizione oncologica si propongono di fornire ai professionisti sanitari le competenze necessarie per:

  • Compilare una cartella clinica dietetica orientata al problema, eseguire gli esami strumentali per formulare/gestire la diagnosi nutrizionale.
  • Acquisire gli elementi per la formulazione di un piano alimentare che permetta al paziente di essere sottoposto nel migliore dei modi all’intervento, sia esso chirurgico che chemioterapico, affinché raggiunga la massima efficacia evitando tassi di morbilità a seguito dell’evento.
  • Saper fornire all'oncologo di riferimento elementi per scegliere e dosare il protocollo più efficace e meno tossico, elaborato sul profilo farmacogenomico/metabolico del paziente.
  • Essere in grado di affrontare la Riabilitazione Nutrizionale dopo un intervento terapeutico, sia esso chirurgico che chemio/radioterapico, in quanto a conoscenza della fisiopatologia digestiva in atto.
  • Gestire un’alimentazione adeguata anche in quei casi cosiddetti "oncologici terminali" nei quali il malato rischia, a causa della sua malattia, di morire da ipoalimentazione/insufficienza d'organo piuttosto che della malattia stessa.
  • Acquisire i contenuti tecnico professionali (conoscenza e competenza) per eseguire un corretto percorso diagnostico e terapeutico sotto il profilo nutrizionale al fine di un corretto obiettivo dietoterapico, per affrontare i vari step chirurgici e chemio-radioterapici e di recupero nutrizionale post terapeutico.

Programma Tipico di un Corso ECM in Nutrizione Oncologica

Un tipico corso ECM in nutrizione oncologica può includere i seguenti moduli:

  • La malattia oncologica: Conoscere la Biologia molecolare del cancro - come e quando intervenire nutrizionalmente. Il rapporto nutrizione e cancro, alimentazione del paziente oncologico come Terapia Nutrizionale, "linee guida 2018".
  • Strumenti per la valutazione nutrizionale in oncologia Storia completa ed esame fisico; misurazioni antropometriche/analisi della composizione corporea/test funzionali; principali indicatori ematici. Elementi di Diagnostica per Immagini.
  • Gestione Nutrizionale della Chemioterapia: conoscere i farmaci gestione degli effetti collaterali valutazione stato nutrizionale e scelta del piano alimentare in concomitanza con i diversi protocolli chemioterapici.
  • Neoplasie Solide e liquide: Quale approccio nutrizionale. I tumori gastroenterici: Colon-Retto, Stomaco, Pancreas.
  • Principi di Oncologia Pediatrica: gestire un minore e i rapporti con la famiglia. La Gestione Nutrizionale delle Neoplasie Liquide: Leucemie, Linfomi, nel bambino e nell'adulto. Aspetti dietologici e integrativi.
  • Il Cancro della Mammella: interpretare l'istologico Recettori La gestione Nutrizionale nella malattia ormonoresponsiva e nel triplo negativo I Progetti DIANA (Dieta & Androgeni).
  • Lo studio della tossicità da metalli in oncologia: il mineralogramma- lo stress ossidativo: Redoxomica e Lipidomica, metodiche a confronto ed interpretazione.

La Manipolazione Nutrizionale: un Approccio Personalizzato

L'alimentazione nel paziente oncologico non possiede e non può avere etichetta: non è vegana, vegetariana, alcalina, Paleo, Gerson, mediterranea o quant'altro. Può tuttavia essere ognuna di queste cose quando la situazione lo richieda. In questa ottica, non esiste, in ultima analisi, nessuna dieta che "curi" il Cancro: esiste invece la Manipolazione Nutrizionale, strategie alimentari che si inseriscono a pieno titolo e diritto, in associazione ai consueti protocolli chemio e radioterapici, in quella che oggi prende il nome di "Medicina Oncologica Integrata".

Lo scopo ultimo di tale nuova disciplina, è quella di rendere le matrici extracellulari territorio inospitale ed inadatto alla cellula neoplastica, rendendone più difficile la proliferazione, intervenendo sull’espressione di quei oncogeni che sono coinvolti in maniera diretta nella patogenesi o nel mantenimento della malattia. In questo modo l'organismo sarà preparato ad affrontare al meglio il ciclo di trattamento chemio/radioterapico previsto, e soprattutto preserverà o spesso migliorerà la propria massa magra.

La "dieta" quindi diventa una vera e propria terapia micronutrizionale per adiuvare le terapie in uso modulando parametri ormonali, citochinici, circadiani nonchè di equilibrio redox.

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Malnutrizione Cancro-Correlata (MCP)

L’osservazione ormai consolidata della presenza nel 70% dei casi alla diagnosi di una malnutrizione proteico-calorica latente, strettamente correlata ad un aumento significativo di morbilità e mortalità nonché della qualità di vita, rende ancora più indispensabile lo studio metabolico del malato. Questi pazienti, inconsapevoli della presenza di una malnutrizione saranno maggiormente all'interruzione, temporanea o definitiva, dei cicli di chemioterapia, e all’insorgere di tossicità dose correlata più severa.

La MCP nel paziente oncologico deve essere considerata una vera e propria “malattia nella malattia” fino alle fasi terminali, cachessia neoplastica, secondaria alle alterazioni metaboliche plurime (resistenza insulinica, catabolismo proteico, lipoperossidazione) e ad una reazione infiammatoria sistemica, indotta dalla liberazione di citochine pro-infiammatorie (IL-1, IL-6, TNFα), in risposta alla neoplasia da parte del tessuto colpito da tumore.

Target Metabolici nella Malattia Neoplastica

Il fine ultimo dunque, è quello di ripristinare o potenziare le fisiologiche vie metaboliche endocellulari, che possono risultare alterate in numerose situazioni. Nel caso della malattia neoplastica, i target su cui andiamo a focalizzare la nostra attenzione sono:

  1. Il livello di androgeni e il controllo degli ormoni
  2. I livelli di insulina ed i fattori di crescita insuluno-simili
  3. La tolleranza immunologica: supporto al sistema immune
  4. L'equilibrio del sistema redox delle matrici
  5. Il controllo dei ritmi circadiani (Psiconeuroendocrinoimmunologia, PNEI)
  6. La lipidologia e lipidomica
  7. Gestire gli effetti collaterali di terapie chemio/radio
  8. Preservare la malnutrizione/cachessia al fine di permettere al paziente di completare i cicli di chemioterapia previsti
  9. Ridurre le infezioni e le complicanze post-operatorie
  10. Identificare il rischio nutrizionale attraverso lo studio nutrigenomico e farmacogenomico
  11. Controllo Metabolico e Follow Up Calorimetrico

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