Il tema della nutrizione e della dietetica suscita spesso interrogativi su chi sia il professionista più indicato a fornire consigli e piani alimentari personalizzati. Per fare chiarezza, è fondamentale distinguere i ruoli e le competenze di diverse figure professionali: medico, dietologo, dietista e biologo nutrizionista.
Il Medico: Diagnosi e Terapia
Il medico, specialista o meno, è l'unica figura abilitata a diagnosticare patologie e prescrivere terapie. Anche la prescrizione di una dieta, a tutti gli effetti, rientra in un atto terapeutico e, pertanto, compete esclusivamente al medico.
Il corso di laurea in Medicina fornisce i prerequisiti per la prescrizione nutrizionale, ovvero le conoscenze, competenze e abilità per diagnosticare, curare e monitorare le diverse patologie e le loro complicanze. Il curriculum degli studi prevede la trattazione di vari settori della nutrizione: dalla biochimica alla fisiologia, alla fisiopatologia, agli aspetti nutripatogenetici, alla terapia medica nutrizionale delle principali patologie. In Italia, come in quasi tutti i paesi, la nutrizione clinica e preventiva dovrebbe trovare spazi didattici più adeguati nel corso di laurea in Medicina e chirurgia. Tuttavia negli ultimi anni questo aspetto sta migliorando.
Il Dietista: L'Esperto nell'Elaborazione di Diete
Il dietista è il professionista sanitario che elabora le diete per persone sane o malate, ma sempre previa prescrizione medica. Nelle strutture sanitarie assistenziali pubbliche e private, la persona, che si rivolge per una dieta, ha quasi sempre una patologia; un soggetto sano può chiedere consigli generici per una sana alimentazione, ma è la persona affetta da obesità o da qualsiasi altra patologia a richiedere un trattamento dietetico, che fa parte integrante della terapia medica di quella patologia. La risposta alla terapia dietetica va monitorata con rivalutazione delle condizioni cliniche da parte del medico con eventuale prescrizione di esami di laboratorio o strumentali.
Il Biologo Nutrizionista: Profili Nutrizionali e Benessere
I biologi, dopo aver conseguito la laurea e superato l'esame di Stato, si iscrivono all'ordine (Albo - Sezione A) e si qualificano come “nutrizionisti”. Secondo il Ministero della Salute, il biologo può elaborare e determinare diete per soggetti sani, e anche per soggetti con patologie diagnosticate, ma solo previo accertamento delle condizioni fisio-patologiche effettuato dal medico chirurgo. Il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio “benessere”, quale orientamento nutrizionale finalizzato al miglioramento dello stato di salute.
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Senz'altro si può e si deve migliorare lo stato di benessere della popolazione in generale e della singola persona accertata sana con consigli indirizzanti ad una corretta alimentazione e stile di vita per migliorarne lo stato di salute in termini soprattutto di prevenzione. È ovvio che per migliorare lo stato di benessere di una persona bisogna averne valutato lo stato di salute, altrimenti non abbiamo la consapevolezza di cosa stiamo andando a migliorare. Quindi per migliorare il benessere di una persona è indispensabile innanzitutto una valutazione clinica del medico; nel caso di presenza di una patologia dopo la diagnosi vi è la conseguente prescrizione medica.
Specialisti in Scienza dell'Alimentazione
Gli specialisti in Scienza dell’Alimentazione nell’arco dei 4-5 anni della formazione acquisiscono conoscenze e abilità di alta qualificazione nel settore delle scienze di base, della prevenzione e della nutrizione in generale, con competenze differenziate per medici e non medici, come definito dal legislatore nel 2005 nel decreto di riassetto delle scuole di specializzazione (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2005, Serie generale, pag. 129-133). Le conoscenze e le abilità degli specialisti in Scienza dell’alimentazione, sia medici che non medici, non sono quindi comparabili a quelle dei laureati che hanno frequentato altri corsi post-laurea.
Specifichiamo innanzitutto che i corsi post-laurea (master, corsi di aggiornamento o perfezionamento) non sono abilitanti ad alcuna professione. Anche il titolo che si consegue con la scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione non è un’abilitazione professionale ma un diploma di “specialista in Scienza dell’alimentazione”.
In Sintesi: Competenze Chiave
Per riassumere, ecco una tabella che evidenzia le competenze chiave di ciascuna figura professionale:
| Figura Professionale | Competenze Chiave |
|---|---|
| Medico | Diagnosi di patologie, prescrizione di terapie (incluse diete), monitoraggio delle condizioni cliniche. |
| Dietista | Elaborazione di diete su prescrizione medica per persone sane o malate. |
| Biologo Nutrizionista | Elaborazione di profili nutrizionali per il miglioramento del benessere, diete per soggetti sani (e con patologie, previo accertamento medico). |
| Specialista in Scienza dell'Alimentazione | Acquisizione di conoscenze e abilità di alta qualificazione nel settore delle scienze di base, della prevenzione e della nutrizione in generale. |
La prescrizione della dieta è quindi un atto medico (e sul punto vi è anche un conforto giurisprudenziale), finalizzato a curare la persona con la sua peculiare patologia che può essere per esempio l’obesità o una malattia del metabolismo o un danno d’organo. È ovvio che la prescrizione medica va attuata con l’elaborazione e la compilazione della dieta.
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