L'Influenza Familiare e la Scelta Vegetariana
I suoi genitori, adottarono una dieta vegetariana in seguito all’adesione alla teosofia (una serie di dottrine mistico-filosofiche secondo la quale tutte le religioni deriverebbero da un’unica verità divina), a cui si erano avvicinati a causa dell’insoddisfazione verso le rispettive religioni. Furono proprio i genitori, a spiegare a Margherita il concetto etico secondo il quale tutte le forme di vita hanno lo stesso valore. La scelta vegetariana fu una conseguenza del rifiuto di uccidere gli animali, che fin da piccola le era stato insegnato ad amare e rispettare, come sarebbe difatti istintivo per ogni bambino.Un'Astrofisica Vegetariana dalla Nascita
Bisogna dire subito che per Margherita Hack essere vegetariana è stato relativamente facile. E' lei stessa a premetterlo nelle prime pagine del libro e a confermarlo in ogni occasione: «Non ho dovuto rinunciare a nulla, sono nata vegetariana. I miei lo erano perché avevano aderito alla teosofia, una filosofia indiana che predica il rispetto di tutti gli esseri viventi e quindi il non mangiare gli animali. Io non ho mai mangiato carne. Nè mai la mangerei».E quando dice carne, la professoressa Hack intende anche pesce. Che, ammette, per lei è forse anche peggio «con quel suo odore insopportabile». Vegetariana per nascita, sente dunque ora la necessità di ribadire la sua scelta e di spiegare le sue ragioni in un libro che in poche settimane ha già venduto più di 10 mila copie.Le Ragioni di una Scelta Etica e Scientifica
«Non mangio carne perché amo gli animali e li rispetto. Ma ci sono anche ragioni scientifiche: non posso pensare di mangiare carne di animali provenienti da allevamenti intensivi, dove non sono più animali ma macchine da carne. Sono rimpinzati di antibiotici e vivono in maniera innaturale. Quindi le loro sono carni malate.Vegetarismo e Salute
«Lo dimostra anche semplicemente il mio essere qui - ci dice con enfasi, dalla sua casa di Trieste -: alla mia età sono arrivata in discrete condizioni e l'essere vegetariana non mi ha impedito negli anni della gioventù di praticare la pallacanestro e l'atletica leggera e con risultati soddisfacenti: ho vinto un paio di campionati universitari di salto in alto e salto in lungo, sono stata terza ai campionati assoluti.In seconda elementare facevamo il tempo pieno e quando tiravo fuori il mio pasto a base d’insalata, uovo e formaggio, c’era la preoccupazione delle maestre per la mancanza di carne: come avrei fatto a crescere bene, forte e sana? Lo sport entrò nella vita di Margherita grazie alla partecipazione ai Giochi della Gioventù. Questa prima prestazione, fu un vero disastro ma iniziò ad allenarsi e ottenne ottimi risultati nel salto in lungo e nel salto in alto. La bicicletta divenne, da allora, il suo mezzo di trasporto preferito, le fu regalata dai suoi genitori per l’ammissione alla prima liceo.Vegetarismo e Ambiente
Lei insiste sul fatto che l'alimentazione vegetariana potrebbe dare un forte contributo alla soluzione di problemi globali come la fame nel mondo...«Oggi una gran parte del terreno coltivato è usato per coltivare il foraggio per gli animali . Potrebbe invece servire per alimentare tanti popoli che fanno davvero la fame...».L'Impegno Sociale e la Difesa degli Animali
Antifascista convinta durante il liceo, vide i suoi compagni e professori ebrei cacciati da scuola a causa delle leggi razziali. Arrivata all’università, scelse la facoltà di lettere che forse non fu proprio la scelta migliore, ma ci mise poco a capirlo: alla prima lezione si annoiò talmente che decise di passare alla facoltà di fisica. Dopo la laurea insegnò astronomia all’Università di Trieste, fino al 1992. La Hack divenne la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico.Usò parole forti ma veritiere a riguardo: “Penso che si dovrebbero portare i bambini delle scuole a vedere cosa sono i macelli. I macelli una volta erano in città, oggi li hanno portati ben lontani e nessuno sa più cosa succede. Anche dopo la sua morte, avrebbe voluto schierarsi dalla parte degli animali.La Scienza e l'Etica Animale
Ma è proprio dal mondo della scienza a cui lei stessa appartiene che viene spesso la giustificazione della vivisezione e della sperimentazione animale...«Vi si potrebbe fare ricorso in misura molto inferiore. A volte si fanno esperimenti che sono assolutamente inutili. Per altri ci si potrebbe servire delle cellule. Se ci sono casi in cui la sperimentazione animale è assolutamente necessaria allora che la si effettui in anestesia, pensando alla sofferenza dell'animale. Purtroppo l'Europa ha approvato una legge che da questo punto di vista è peggiore di quella italiana».La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale
Il libro si chiude con la riproposizione della Dichiarazione universale dei diritti dell'animale, varata dall'Unesco nel 1978. Sono passati più di trent'anni. Cosa pensa che sia cambiato?«C'è una maggiore consapevolezza, soprattutto tra le nuove generazioni. Ma la situazione non è molto cambiata. Anzi, se possibile è pure peggiorata.L'Eredità di Margherita Hack
Determinata, libera, appassionata: Margherita Hack ci ha insegnato a puntare in alto, ispirando le nuove generazioni e tante ragazze ad avvicinarsi alla scienza. Sono passati 11 anni dalla scomparsa della signora delle stelle e noi la ricordiamo con grande stima e affetto.Margherita Hack non era soltanto una illustre scienziata. Vegetariana da sempre e autentica paladina degli animali, Margherita Hack era soprattutto una persona integerrima, di altissimi principi morali; principi ai quali è sempre rimasta fedele e per questo non ha mai rinunciato a schierarsi dalla parte dei più deboli.In sintesi, la vita di Margherita Hack è un esempio di come scienza, etica e impegno sociale possano convivere armoniosamente, lasciando un'eredità preziosa per le future generazioni.
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