Masticare e Sputare: Conseguenze e Implicazioni di un Comportamento Alimentare Atipico

Il Chewing and Spitting, letteralmente "masticare e sputare", è una condotta alimentare atipica che consiste nel masticare il cibo per poi sputarlo, senza ingerirlo. Si tratta di una pratica dietro alla quale si nasconde spesso un profondo disagio psicologico.

Cos'è il Chewing and Spitting?

Si chiama Chew and spit, letteralmente “masticare e sputare”: ha alcuni tratti in comune con l’anoressia ed è assimilabile a un disturbo del comportamento alimentare, un cosiddetto DCA. Il Chewing and Spitting (CHSP) è un disturbo alimentare caratterizzato dalla masticazione del cibo seguita dal rifiuto di ingerirlo e la successiva espulsione. Poco conosciuto e sottovalutato, può portare a problematiche di tipo nutrizionale e psicologico.

Il Chew and spit Disorder, a dispetto del nome, non è un vero e proprio disturbo alimentare, ma può essere incluso in altri DCA: «Gli alimenti vengono masticati, per sentirne il sapore sulla lingua e appagare così il palato, e poi li si sputa per non assumerne le calorie.

Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono patologie mentali gravi e complesse caratterizzate da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. Nonostante la maggior parte delle persone che ne soffrono sono femmine e spesso adolescenti, nell’ultimo periodo sono aumentati anche i casi nei maschi.

Tipologie di DCA

  • Anoressia Nervosa (tipica e atipica)
  • Disturbo Evitante Restrittivo dell’Assunzione di Cibo (ARFID)
  • Ortoressia
  • Vigoressia
  • Binge Eating Disorder

È importante non confondere questa pratica con la fobia di soffocare durante la deglutizione (anginofobia) perché, in questo caso, la deglutizione viene evitata proprio per non assumere il cibo.

Leggi anche: Effetti della gomma da masticare sul peso

Conseguenze del Chewing and Spitting

Nonostante sia chiaro che è spia di un disagio, il CHSP potrebbe sembrare comunque un comportamento senza conseguenze negative per la salute, come invece anoressia o bulimia. Ma Sarnicola chiarisce: «In realtà, si basa su un presupposto sbagliato: una parte del cibo, infatti, viene comunque assimilata grazie agli enzimi digestivi presenti nella saliva.

Conseguenze Fisiche

Carenze nutrizionali, danni all’apparato digerente, problemi ai denti e al cavo orale, reflusso gastroesofageo sono solo alcune delle ripercussioni che il Chewing and Spitting può avere sulla salute fisica. Si riscontrano danni alla salute dentale.

  • Disturbi gastrici
  • Problemi ai denti (carie e problemi gengivali)
  • Carenza di nutrienti
  • Bruciori e reflussi
  • Ulcere e gastriti

Conseguenze Psicologiche

Il Chew and spit può causare perdita di controllo, dipendenza, senso di colpa. Il chewing and spitting contribuisce alla formazione di stati emotivi ansiogeni e conflittuali provocati dalla condotta stessa.

  • Perdita di controllo
  • Dipendenza
  • Senso di colpa
  • Disturbi dell'umore (ossessione-compulsione, ansia, depressione, bassa autostima)
  • Disagio sociale

Conseguenze Economico-Sociali

Come nella maggior parte dei disturbi, il chewing and spitting non impatta solamente sulla vita privata delle persone, ma si estende a tutta la sua esistenza influenzando alcuni campi -meno evidenti- ma fondamentali al benessere della persona.

  • Isolamento sociale
  • Difficoltà nella gestione delle relazioni
  • Spese economiche elevate per l'acquisto di cibo da sputare

Perché si Inizia a Masticare e Sputare?

«Magari non te ne accorgi nemmeno. Magari comincia tutto quasi per gioco: “Oggi non ceno, domani corro 10 chilometri”. Il fine, forse, non è nemmeno legato all’aspetto fisico, ma piuttosto a una sensazione di tristezza, di noia, a qualcosa che manca ma che non si sa nemmeno che cosa sia. Non è l’appetito a essere “malato”, è il rapporto con il cibo e con il corpo a rappresentare un segnale di profondo disagio interiore», così chiariscono gli esperti l’insorgenza di alcuni disturbi alimentari come il CHSP.

Leggi anche: Consigli per Masticare Correttamente

Questo comportamento riflette, infatti, una difficoltà nell’introiezione del cibo legata a relazioni problematiche con le figure affettive primarie responsabili dell’accudimento: la masticazione potrebbe rappresentare un tentativo di colmare un vuoto affettivo, una ricerca inconscia di quelle sensazioni di benessere che sono state negate da figure primarie non reattive.Ecco perché quest’abitudine disfunzionale cela spesso una profonda difficoltà a legarsi a nuovi oggetti affettivi per paura di essere nuovamente delusi e abbandonati, come le figure di accudimento hanno fatto in precedenza.

Chewing and Spitting: Cure e Trattamenti

Poiché non esistono diagnosi ufficiali dei disturbi del comportamento di masticare e sputare, non ci sono raccomandazioni di trattamento ufficiali per questa condizione. In linea generale, per trattare il chewing and spitting ci si affida alle terapie per i disturbi alimentari.

Terapie

  • Terapia cognitivo comportamentale (CBT)
  • Terapia interpersonale (IP)
  • Terapia comportamentale dialettica (DBT)
  • Terapia EMDR

Approccio all'alimentazione

Esistono inoltre alcuni suggerimenti generali, che possono aiutare qualcuno a superare l'impulso a utilizzare comportamenti compensatori come sputare il cibo, come:

  • Costruire una dieta equilibrata
  • Incorporare i "cibi proibiti" in una dieta regolare
  • Mindful eating

Statistiche e Diffusione

«In Italia sono 3 milioni le persone che soffrono di DCA. La fascia più preoccupante è compresa tra i 15 e i 25 anni, anche se in base agli ultimi dati, l’età si sta abbassando anche ai 9 o 10 anni. C’è una crescita anche nel genere maschile, pur se rimane a livello inferiori rispetto a quello femminile», conferma lo psichiatra.

«La pandemia, purtroppo, ha portato a un’esplosione (+35-40%) di queste patologie, prima meno visibili perché si viveva maggiormente all’esterno».

Leggi anche: Gomme da masticare con xilitolo: pro e contro

«La fascia di età dopo i 40 anni, specie nelle donne, rappresenta un’altra punta di incidenza dei disturbi del comportamento alimentare, compreso il CHSP», osserva Sarnicola. «In genere in questi casi si parla di esordi tardivi, che possono essere conseguenza del tentativo di seguire diete per contrastare l’aumento di peso, specie a ridosso della menopausa.

Nell’International Journal of Eating Disorders (2006) è emerso che il 24,5% di coloro che soffrono di DCA è stato scoperto a masticare e sputare. Nonostante ciò può essere definito “un sintomo trascurato”. Inoltre, una grossa fetta di pazienti ne anoressici, ne bulimici, soffre di questa patologia.

Un recente studio condotto su un campione di adulti nella comunità ha rivelato una prevalenza più elevata di CHSP di quanto ci si aspettasse, con il 0,4% dei partecipanti che riportavano questo comportamento. Ancora più preoccupante è il fatto che il CHSP sembra essere diffuso tra gli adolescenti, con una prevalenza superiore al 10%.

Quando Chiedere Aiuto

«In tutti questi casi è importante chiedere aiuto, il primo passo per la gestione del disturbo. Spesso queste problematiche sono affrontate solo dopo 4 o 5 anni dall’esordio dei primi sintomi e possono cronicizzarsi o avere delle recidive.

Riconoscere il problema è il primo passo per risolverlo: non bisogna sottovalutare l’importanza di affrontare tempestivamente il Chewing and Spitting per proteggere la salute, il benessere psicofisico e l’abituale quotidianità.

tags: #masticare #e #sputare #conseguenze

Scroll to Top