La Dieta Metabolica di Mauro Di Pasquale: Un'Analisi Dettagliata

Come molte altre diete nate negli ultimi anni, la dieta metabolica promette di ottenere risultati eccezionali in brevissimo tempo ed è sostenuta da numerosi studi scientifici che ne testimonierebbero l'efficacia. La dieta metabolica è stata messa a punto da un medico canadese di origini italiane, Mauro Di Pasquale.

Il filo conduttore della dieta metabolica si può spiegare con un semplice paragone: il nostro corpo è una macchina che può funzionare sia a benzina (carboidrati) che a metano (grassi). Tuttavia, lo stile di vita attuale porta il nostro organismo a utilizzare prevalentemente benzina (carboidrati), accumulando metano nel serbatoio (grassi).

Fasi della Dieta Metabolica

La dieta metabolica è un regime alimentare per la perdita di peso con l'obiettivo di far dimagrire attivando il metabolismo. Il principio fondamentale della dieta Metabolica è quello della conversione di utilizzo dei substrati energetici; il Dott. Di Pasquale afferma che l'efficienza metabolica dell'ossidazione a carico dei lipidi (responsabile del dimagrimento) dipende essenzialmente dalle abitudini nutrizionali del soggetto.

La dieta metabolica si basa su un limitato apporto di fibre alimentari dal momento che frutta e verdura hanno una certa percentuale di carboidrati. Essa consiste in una fase di scarico, che dura 12 giorni, dove si mangiano pochi carboidrati ma molti grassi, e una fase di carico che dura invece 2 giorni, dove si mangiano parecchi carboidrati. Il tutto da ripetere al massimo due volte per 28 giorni in tutto.

Il sistema della dieta Metabolica si differenzia in 2 fasi specifiche:

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  1. Fase di valutazione: dura 14 giorni al massimo; l'obiettivo è stabilire la giusta quota di carboidrati per il soggetto.
  2. Fase di Dieta Metabolica: è a tempo indeterminato; l'obiettivo è la trasformazione metabolica.

Fase di Prova (Valutazione)

La fase di valutazione, se ben riuscita, dura solo 14 giorni. In questa primo periodo si seguono 12 giorni di scarico (pochi carboidrati e molti grassi), seguiti da 2 giorni di ricarico (si tornano ad assumere molti carboidrati). Si sviluppa con 12 giorni di scarico di zuccheri e 12-48 ore di ricarica; nel rispetto della soggettività, questa fase mira all'individuazione della giusta quota di carboidrati nella dieta, ovvero la grammatura minima tollerabile. Il sistema della Metabolica suggerisce di iniziare con la quota minima, ovvero 30g, che se sufficiente può essere mantenuta anche nella fase di Dieta; in caso di sintomatologia imputabile alla deplezione glucidica (disturbi dell'umore, nervosi, calo dell'efficienza muscolare ecc3), potrebbe essere opportuno incrementarla gradualmente (ad es. 10g per volta) fino al raggiungimento del benessere psico-fisico.

Al termine dei 12 gg di scarico, seguono massimo 2 gg di ricarica di zuccheri, nei quali l'alimentazione viene reintegrata della quota glucidica; il periodo di ricarica oscilla dalle 12 alle 48 ore, nel rispetto della tendenza soggettiva ad abusare degli alimenti e alla predisposizione agli sbalzi insulinici. La fase di prova va ripetuta sino all'individuazione della giusta frazione glucidica soggettiva.

Fase di Dieta Metabolica

Questo è il periodo nel quale si raccoglieranno i frutti di una buona fase di prova; è a tempo indeterminato e anch'essa si differenzia in 2 blocchi: 5gg di scarico (con quota glucidica pari a quanto individuato precedentemente) e 2gg di ricarica, nelle percentuali nutrizionali che di Pasquale suggerisce, da ciclizzare ripetutamente e senza interruzioni.

La linea generale che accomuna tutte queste soluzioni prevede un aumento graduale dell'apporto glucidico, fino alla scomparsa degli effetti indesiderati. Nella seconda fase della dieta metabolica l'organismo è diventato un'efficiente macchina brucia grassi e, per mantenere tale caratteristica, occorre far seguire a 5 giorni di scarico altri 2 giorni di ricarica. Nei cinque giorni di scarico verrà mantenuta la ripartizione calorica sperimentata con successo durante la fase di prova.

Capita la dose minima di carboidrati necessaria al proprio organismo per bruciare i grassi, si passa alla vera e propria dieta metabolica, dove bisogna fare in modo che il corpo non perda questa preziosa informazione. Sono consigliati 5 pasti giornalieri, i 3 principali più 2 spuntini, per tenere attivo il metabolismo. Per la piccola dose di carboidrati ammessa invece è preferibile scegliere tra cereali, biscotti o fette biscottate tutti integrali e senza zuccheri. La frutta è concessa saltuariamente e in piccolissime quantità.

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Ripartizione Nutrizionale

La ripartizione nutrizionale proposta dalla Dieta Metabolica è differente nei giorni di scarico e di ricarica, rispettivamente:

Ripartizione nutrizionale In SCARICO In RICARICA
Lipidi 50-60% 25-40%
Proteine 30-50% 15-30%
Glucidi Circa 30g 35-55%

Come Iniziare la Dieta Metabolica

Potete cominciare la Dieta Metabolica da due punti di partenza molto diversi. Questa fase dura 2-4 settimane e vi permette di determinare velocemente se siete un buon utilizzatore di grassi e se potete fare piuttosto bene senza troppi carboidrati. Queste persone possono cominciare seguendo la Fase con Carboidrati Moderati della Dieta Metabolica.

Durante quel periodo, fatta eccezione per chi è molto in difficoltà (fatica, debolezza ecc.), vi limiterete a 30 g massimo di carboidrati al giorno. Poi, una volta giunti al secondo sabato, e ai sabati successivi, eseguite il grande cambiamento.

La ricarica di carboidrati consiste nel fare scorta di glucidi e riempire le scorte di glicogeno oramai basse. Nel fine settimana scoprirete di avere un appetito senza limiti, e questo va bene. Metterete in moto l’insulina molto più velocemente. Ma dovete fare attenzione. Ecco perché dovete conoscere il punto in cui cominciate a sentirvi pieni e gonfi. Questo punto varia enormemente da persona a persona.

Aggiustamenti Durante la Dieta

  • Se vi sentite bene dal sabato al mercoledì e cominciate a sentirvi stanchi e non bene in generale con l’approssimarsi del giovedì, allora fare del mercoledì un giorno di picco dei carboidrati dovrebbe risolvere il problema. Quindi il mercoledì dovreste aumentare i carboidrati fino ad almeno 100 g, spesso anche di più.
  • Se vi sentite quasi sempre bene ma non avete abbastanza energia per gli allenamenti allora potreste provare ad assumere 30 g di carboidrati prima e dopo gli allenamenti. L’incremento di 30 g non è immodificabile.
  • Se siete stanchi e vi sentite male nella maggior parte dei giorni infrasettimanali poveri di carboidrati allora potete provare a raddoppiare l’assunzione di carboidrati fino a 60 g al giorno nei giorni infrasettimanali per vedere se è d’aiuto. La maggior parte delle persone che deve incrementare i carboidrati giornalieri normalmente si attesta fra i 100 e i 200 g al giorno. Circa 1-2 g di carboidrati alimentari ogni kg di peso corporeo al giorno è la norma per quelli che ossidano relativamente poco i grassi.

Critiche e Controversie

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una dieta che porta all'estremo alcuni concetti. Se non bastasse l'esperienza diretta, è sufficiente esaminare la storia per scoprire che l'estremismo, oltre ad essere improduttivo, è da sempre uno dei peggiori mali che affligge l'umanità.

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La dieta metabolica prevede una drastica riduzione del consumo di carboidrati (30 grammi nella fase di prova). Forse Di Pasquale dimentica che l'organismo umano necessita di glucosio per sopravvivere. L'essenzialità del glucosio è legata al fatto che sistema nervoso centrale ed eritrociti utilizzano esclusivamente glucosio per il loro metabolismo energetico. Tuttavia, in condizioni particolari di estrema carenza di glucosio (digiuno prolungato), il corpo ricorre ai corpi chetonici per sopravvivere.

Di Pasquale dà libero spazio al consumo di formaggi e di carni ad alto contenuto proteico e lipidico (pancetta affumicata, salsiccia, maionese, burro, uova ecc). Risulta evidente la scarsità di fibre imposta dalla dieta metabolica. Frutta e verdura, infatti, contengono un certo quantitativo di carboidrati e viene pertanto consigliato di non eccedere con il loro consumo.

Ma come fa un soggetto a capire se i sintomi che avverte sono sopportabili o sconfinano nell'"anormalità"? Ipotizzando che durante la fase di scarico un soggetto consumi in media 50 grammi di carboidrati al giorno dopo 5 giorni accumulerà un deficit di 500 grammi (considerando che il suo fabbisogno quotidiano di carboidrati sia di 150 grammi). Ma allora non sarebbe meglio limitarsi a ridurre i carboidrati anziché abolirli quasi del tutto?

La Dieta Metabolica è contestabile sotto numerosi punti di vista. Per correttezza deontologica reputo essenziale ricordare quelli più importanti:

  • La Dieta Metabolica necessita un generale controllo analitico ematochimico-ormonale prima di intraprenderla; questo è palesemente un declino delle responsabilità in caso di malessere o malore, nonché un tacito consenso al fatto che le Dieta Metabolica risulta potenzialmente stressante per l'organismo
  • La Dieta Metabolica è iperproteica, ipoglucidica, iperlipidica e chetogenica... con tutte le complicazioni annesse!
  • La Dieta Metabolica NON prevede il calcolo del fabbisogno calorico e si affida al senso di fame del soggetto; a mio avviso, se le persone in questione avessero la giusta percezione dell'appetito, non sarebbero in sovrappeso
  • La Dieta Metabolica è povera di fibre, sali minerali, vitamine e antiossidanti derivanti dalla frutta, dalla verdura, dai cereali e dalle leguminose; per questo motivo, essa necessita il supporto di un'integrazione alimentare costante e ben ponderata.

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