Metabolismo Basale e Perdita di Peso: Una Guida Dettagliata

Dimagrire con un piano alimentare da 1500 kcal al giorno dipende da diversi fattori, tra cui il tuo metabolismo, l'attività fisica e il tuo stato di salute. La risposta dipende dal tuo fabbisogno calorico individuale. In generale, 1500 calorie possono essere adeguate per alcune persone, ma per altre potrebbero risultare troppo basse, soprattutto se sono attive fisicamente o hanno un metabolismo più veloce.

In generale, ridurre l'apporto calorico rispetto al tuo fabbisogno giornaliero ti porterà a un deficit calorico, che è essenziale per perdere peso. Per perdere peso in modo sano ed efficace, è importante bruciare una quantità di calorie maggiore rispetto a quelle assunte. Bruciare calorie in un deficit calorico avviene attraverso l'attività fisica e il metabolismo basale.

La domanda su 1500 calorie al giorno può avere risposte diverse, in base alle necessità individuali. Per una persona sedentaria con un metabolismo lento, 1500 calorie potrebbero essere sufficienti, ma per chi è più attivo, potrebbero essere troppo basse.

Calcolo del Fabbisogno Calorico Giornaliero

Per calcolare il deficit calorico, è necessario prima determinare il tuo fabbisogno calorico giornaliero (TDEE, Total Daily Energy Expenditure), che rappresenta il numero di calorie che consumi in un giorno, compreso il metabolismo basale e l'attività fisica.

La prima cosa da fare per impostare il deficit energetico è conoscere il tuo fabbisogno energetico giornaliero. Nessuna dieta per dimagrire funziona e non perdi neanche mezzo chilo se non c’è il deficit calorico. Se il deficit calorico viene impostato, a prescindere dagli alimenti, gli abbinamenti dei cibi, gli orari, ecc.

Leggi anche: Approfondimento sul metabolismo.

Per un dimagrimento e una perdita di peso graduale è consigliato un deficit calorico di 350-500 kcal al giorno (2750-3500 kcal a settimana). Lo stesso calcolo puoi farlo anche in base alla settimana se vuoi avere uno o due giorni (es. weekend) con calorie più alte per rendere nel tempo più sostenibile la dieta. Ad esempio, puoi assumere 1800 kcal da lunedì a venerdì e 2500 kcal sia sabato che domenica.

Preservare la Massa Muscolare Durante la Perdita di Peso

Uno degli aspetti più importanti quando si è in deficit calorico è evitare la perdita di massa muscolare. La chiave per preservare i muscoli durante una dieta dimagrante è fare attenzione al livello di deficit che si crea. Se il deficit è troppo elevato, il corpo potrebbe iniziare a bruciare anche il muscolo per ottenere energia. La definizione muscolare richiede una strategia nutrizionale e di allenamento mirata, che ti consenta di ridurre il grasso corporeo senza compromettere la massa muscolare.

Strategie per preservare la massa muscolare:

  • Dieta ad alta proteina: Consuma abbastanza proteine per stimolare la sintesi proteica muscolare e prevenire la perdita di muscoli.
  • Deficit calorico moderato: Riduci le calorie in modo moderato, senza esagerare, per evitare di compromettere la massa muscolare.

Il Metabolismo Basale (BMR)

Il metabolismo basale è determinato dal dispendio energetico a cui il corpo va incontro per fornire energia per il funzionamento dei propri organi, apparati e cervello in condizione di riposo, a temperatura ambiente di 25° ed a digiuno da 12-14 ore.

Innalzare il metabolismo basale significa mettere il corpo in una situazione metabolica di maggior dispendio energetico per tutto il giorno, la conseguenza sarà che la maggior parte di questo dispendio energetico dovrà provenire dai grassi (= dimagrimento). Infatti il contributo percentuale dei grassi al dispendio energetico tipico del metabolismo basale di un soggetto a riposo, è circa il 90%.

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Ciò vuol dire che se in un soggetto sedentario il metabolismo basale è 1000 kcal, 900 kcal provengono dai grassi (1000 kcal x 90% = 900 kcal). In un soggetto attivo con buona massa muscolare il metabolismo di base può assumere valori molto elevati. Ad esempio, un soggetto ben allenato e con una buona massa muscolare con valori di metabolismo basale pari a 2000 kcal produrrà un maggiore dispendio quantitativo di grassi in condizioni di riposo, circa 1800 kcal da grassi (2000 kcal x 90% = 1800 kcal), rispetto all'esempio del soggetto sedentario con scarsa massa muscolare, e potrà andare quindi incontro ad un dimagrimento più evidente in termini quantitativi!

Avere più muscoli significa anche bruciare più grasso a riposo e disporre pertanto di un elevato potenziale di dimagrimento!

Come Calcolare il Metabolismo Basale

Esistono diverse formule per calcolare il metabolismo basale (BMR):

  1. Formula di Mifflin-St Jeor: è una delle più utilizzate.
  2. Formula di Harris-Benedict: è una delle formule tradizionali.
  3. Formula Katch-McArdle: è utile per chi conosce la propria percentuale di massa magra.

Effetti di una Restrizione Calorica Eccessiva

Mangiare meno del proprio metabolismo basale può sembrare una strategia efficace per la perdita di peso, ma è importante considerare gli effetti a lungo termine su salute, metabolismo e benessere generale. Se quindi mangiare meno del metabolismo basale non è una buona soluzione quando l’obiettivo sia dimagrire (tecnicamente si parla di very-low-calorie diet e viene suggerita, sotto stretto controllo medico, a casi estremamente selezionati).

Un' eccessiva restrizione calorica comporta la riduzione del metabolismo basale e l'organismo si abitua a sopravvivere con meno calorie, abbassando le proprie funzioni. Questo fenomeno comporta: diminuzione delle energie da dedicare alle attività quotidiane, stanchezza cronica, diminuzione del desiderio sessuale, diminuzione delle masse muscolari.

Leggi anche: Metabolismo Basale: Quale Equazione Scegliere?

Effetti negativi di mangiare meno del metabolismo basale:

  • Perdita di peso: La prima e più ovvia conseguenza è una significativa perdita di peso.
  • Rallentamento metabolico: Una riduzione prolungata dell’apporto calorico può portare a un rallentamento del metabolismo.
  • Perdita di massa muscolare: Mangiare meno del metabolismo basale può anche portare a una perdita di massa muscolare.
  • Effetti sulla salute mentale e fisica: Restringere l’apporto calorico al di sotto del metabolismo basale può avere effetti negativi sulla salute mentale, inclusi stanchezza, irritabilità, depressione e disturbi del sonno.

Strategie per Aumentare il Metabolismo Basale

Innalzare il metabolismo basale significa mettere il corpo in una situazione metabolica di maggior dispendio energetico per tutto il giorno, la conseguenza sarà che la maggior parte di questo dispendio energetico dovrà provenire dai grassi (= dimagrimento).

Ecco alcune strategie per aumentare il metabolismo basale:

  1. Aumentare la massa muscolare: Più muscoli hai, più calorie bruci a riposo.
  2. Consumare proteine ad ogni pasto: Le proteine hanno un alto valore di T.I.D (Termogenesi Indotta dalla Dieta), il che significa che il corpo spende più energia per digerirle e assorbirle.
  3. Mangiare frequentemente: Nutrirsi frequentemente viene percepito dall’organismo come un segnale di abbondanza energetica, incrementando la spesa energetica.
  4. Evitare diete troppo restrittive: Una restrizione calorica eccessiva può portare a un rallentamento del metabolismo.
  5. Bere abbastanza acqua: L’acqua è in grado di attivare i meccanismi fisiologici della termogenesi, ossia la produzione di calore con un aumento del dispendio energetico.
  6. Fare attività fisica regolarmente: L'attività fisica regolare e con continuità aiuta a mantenere e aumentare la massa muscolare.

L'Importanza della Frequenza dei Pasti

Il nutrirsi frequentemente viene percepito dall’organismo come un segnale di abbondanza energetica. Come conseguenza il corpo incrementerà la spesa energetica (aumentando il metabolismo di base) poiché non vi è ragione che tale frequente apporto energetico sia immagazzinato come deposito energetico sottoforma di grassi, come invece succede durante periodi di fame (cioè durante i periodi di privazione di cibo, ad esempio nel digiuno o in occasione di pasti poco frequenti).

Da un punto di vista ormonale l'abbondanza di cibo (rappresentata dall'aumento della frequenza nell'apporto di cibo) fa scattare l’aumento della secrezione di ormoni tiroidei (T3 e T4) che sono responsabili del significativo incremento del metabolismo di base. Ed infatti elevati livelli di ormoni tiroidei fanno aumentare il metabolismo, invece bassi livelli deprimono il metabolismo basale (ostacolando il dimagrimento) inducendo perciò un accumulo di grasso.

Normalmente i soggetti in sovrappeso, obesi o anche i "falsi magri" sono quelli il cui stile nutrizionale è contraddistinto dall’assumere non più di 2 o 3 pasti al giorno! Tale ridotta frequenza nell'assunzione di cibo predispone il corpo ad uno stato di deprivazione alimentare in quanto avvertita come una situazione di "fame", quindi di "allarme" così che il corpo risponde con un abbassamento del metabolismo di base quindi con una diminuzione del livello di ormoni tiroidei!

Termogenesi Indotta dalla Dieta (TID)

Il TID (azione dinamico specifica degli alimenti) rappresenta l'energia spesa dall'organismo per digerire, assorbire ed utilizzare il cibo introdotto con la dieta. Il TID varia in base al tipo e alla quantità di macronutrienti.

Le proteine hanno infatti il più alto valore di T.I.D (Termogenesi Indotta dalla Dieta) rispetto agli altri nutrienti: carboidrati e grassi. L'energia che il nostro corpo brucia per digerire ed assorbire i nutrienti è indicata col nome di T.I.D (Termogenesi Indotta dalla Dieta).

Come si può notare il consumo proteico fa aumentare la spesa energetica del corpo (metabolismo di base) più dell'introduzione di qualsiasi altro nutriente a parità di calorie consumate! Ciò spiegherebbe il perché della necessità dell'introduzione proteica ad ogni singolo pasto se l'obiettivo desiderato è quello di far aumentare il metabolismo basale (che rappresenta il fattore chiave per il dimagrimento) ed infatti i migliori approcci dietetici per perdere grasso e per un dimagrimento efficace sono quelli che prevedono apporti proteici relativamente elevati.

Esempio pratico per chiarire questo concetto e cioè qual’è la spesa energetica necessaria per la digestione e l’assimilazione delle proteine: 100 g di tonno al naturale apportano circa 25 g di proteine. Ogni grammo di proteine ha un valore energetico di 4 kcal. Così, in termini numerici, il dispendio energetico corporeo per digerire ed assorbire 25 g di proteine derivanti da 100g di Tonno è 25 kcal: 100g tonno → 25 g proteine → 25g proteine x 4 kcal → 100 kcal x 25% (T.I.D. per le proteine) → 25 kcal (spesa energetica per la digestione ed assimilazione delle proteine).

227 g di mela contengono 25 g di carboidrati circa. Ogni grammo di carboidrato ha un valore calorico di 4 kcal (come quello proteico). In termini numerici il dispendio energetico corporeo per digerire ed assorbire 25 g di carboidrati derivanti da 227 g di mela è 5 kcal: 227g mela → 25g carboidrati → 25g carboidrati x 4 kcal → 100 kcal x 5% (T.I.D.

11 g di olio extra vergine d'oliva apportano 11g di grassi circa. Ogni grammo di grasso ha un valore energetico di 9 kcal. Questo, in numeri, si traduce in una spesa energetica da parte del corpo di sole 2 kcal per digerire ed assorbire gli 11g di grassi contenuti in 11 g di olio ex. verg. d'oliva: 11g olio extra vergine d'oliva → 11g grassi → 11g grassi x 9 kcal → 99 kcal x 2% (T.I.D.

Indice Glicemico e Accumulo di Grasso

L'indice glicemico rappresenta la velocità con la quale il tipo di carboidrato o zucchero contenuto in un determinato cibo è convertito in glucosio ed entra nel flusso sanguigno. Così, maggiore è l'indice glicemico di un cibo e più elevata, di conseguenza, è la velocità con la quale i carboidrati o zuccheri in esso contenuto entrano nel sangue, viceversa nel caso in cui l'indice glicemico dello stesso sia basso.

I carboidrati stimolano la secrezione di insulina. Più veloce è l'entrata di un carboidrato nel flusso sanguigno ed altrettanto veloce sarà l’aumento dei livelli di Insulina. L'insulina è un ormone anabolico! Come tale è anche responsabile dell’aumento del tessuto adiposo (o grasso corporeo) attraverso un'aumentata e spiccata conversione dei carboidrati in grassi!

Elevati livelli di insulina non solo corrispondono ad uno spiccato processo di accumulo di grasso ma contemporaneamente inibiscono il processo di dimagrimento e continuano ad avere tale effetto per molte ore!

Ne risulta, dunque, che più basso è l'indice glicemico di un cibo (ed altrettanto contenuta è la relativa secrezione di insulina) e minore sarà la probabilità che i carboidrati consumati vengano convertiti in grassi!

Ancora, cibi a basso indice glicemico si sono rivelati determinanti nell'indurre sensazioni di sazietà più durature dopo il consumo di un pasto. Questo è un aspetto importante poiché fa affievolire il desiderio e la necessità di zuccheri tra un pasto e l'altro!

Inoltre, i cibi a basso indice glicemico, grazie alla duratura sensazione di sazietà, fanno diminuire l'apporto calorico del pasto successivo. Ciò è di fondamentale valore poiché consente di rimanere sul regime nutrizionale ipocalorico per lunghi periodi di tempo senza avvertire sensazioni di fame!

Passare al consumo di fonti alimentari glucidiche a basso indice glicemico se l’obiettivo è quello di mantenere un regime alimentare volto al dimagrimento per lunghi periodi di tempo.

Massa Magra e Metabolismo Basale

La massa muscolare è infatti legata al metabolismo basale. Il metabolismo basale rappresenta l’energia spesa quotidianamente per le funzioni vitali ed è responsabile di un buon 60% delle calorie spese giornalmente.

Laddove invece per chi vuole mantenere un peso corretto, il muscolo risulta utile a mantenere alto il metabolismo. Da quì l’importanza di un’attività motoria moderata e regolare.

Stima del Metabolismo Basale in Base alla Massa Magra

Si può ottenere una stima accurata del metabolismo basale considerando la composizione corporea dell'individuo. La massa grassa è rilevabile attraverso diverse tecniche, tra le quali la plicometria, la pesata idrostatica e la bioimpedenza.

Dalla seguente tabella si ricava che il metabolismo basale è di 1839 Kcal. aumenterà sensibilmente (più o meno altre 200 Kcal/die). per 23 negli uomini. teorico ed approssimativo, pari a (75x23)= 1725 Kcal.

Errori Comuni che Rallentano il Metabolismo

  • Adottare diete fortemente ipocaloriche: In questi casi, la risposta dell’organismo sarà abbassare il metabolismo come meccanismo di difesa.
  • Digiunare: Lasciando passare troppo tempo tra un pasto e l’altro, il nostro corpo tende a diminuire il suo metabolismo per fronteggiare la temporanea carenza di nutrienti.
  • Mangiare velocemente: Mangiare troppo rapidamente ci impedisce di masticare i cibi in modo corretto e aumentano anche le difficoltà digestive.
  • Mangiare poche proteine: Avere una buona massa muscolare significa avere un metabolismo più veloce e “performante”.
  • Bere poca acqua: L’acqua è in grado di attivare i meccanismi fisiologici della termogenesi.
  • Mangiare troppi zuccheri semplici: Un eccesso di zuccheri semplici favorisce l’accumulo di grasso.
  • Essere sedentari: Per avere buoni muscoli bisogna praticare attività fisica regolarmente e con continuità.
  • Avere problemi ormonali: Nel caso di ipotiroidismo (la tiroide funziona poco), il metabolismo basale può rallentare drasticamente.
  • Assumere farmaci sedativi: Alcuni farmaci sedativi possono rallentare il metabolismo.

Perdita di Peso vs. Dimagrimento

C’è differenza tra perdere peso e dimagrire! Molti pazienti danno importanza solo al risultato espresso dalla bilancia, senza considerare il cambiamento della loro composizione corporea. Dimagrire significa perdere massa grassa, ma non sempre si accompagna alla perdita di peso, o almeno no subito, dipende dal grado di muscolazione.

Nelle diete mirate esclusivamente alla perdita di peso, senza valutare in cosa consiste questa “perdita” (massa grassa?, massa muscolare?, acqua?), si determina frequentemente una riduzione del metabolismo basale, a scapito di una riduzione della massa muscolare (deperimento), e quindi dello stato di salute, benessere e dell’attivazione metabolica.

Per ridurre la massa grassa in eccesso e quindi avere un reale dimagrimento, sarà importante incrementare la massa muscolare soprattutto se siamo poco muscolati o demuscolati perchè un aumento della capacità metabolica sarà in grado di migliorare l’efficenza di smaltimento delle calorie assunte con il cibo e alzare i consumi.

Se non si mangiano proteine in quantità adeguata possiamo anche fare molto sport o trascorrere le giornate in palestra, ma i muscoli non aumenteranno, anche a parità di calorie. L’assunzione di proteine stimola le funzioni anaboliche di muscoli, collagene e ossa.

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