La salute metabolica è un equilibrio complesso. La metformina è il farmaco di prima scelta nella cura del diabete di tipo 2. Si assume per bocca ed è l’unico farmaco utile in tutte le fasi del diabete tipo 2. Vediamo nel dettaglio come agisce e quali sono i suoi benefici.
Cos'è la Metformina?
La metformina è un farmaco ipoglicemizzante ampiamente utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2. La Metformina riduce la resistenza all’insulina. Nel diabete mellito di tipo 2 (detto anche DM2 e in passato ‘diabete dell’adulto’ o ‘alimentare’) l’insulina prodotta dal pancreas non riesce ad esercitare pienamente la sua azione per cui l’organismo anche se ne produce in eccesso, con il risultato da un lato di fare aumentare il peso e dall’altro di esaurire progressivamente il pancreas, non è in grado di soddisfare le esigenze dell’organismo.
Come Agisce la Metformina
La Metformina facilita l’assorbimento dell’insulina da parte dei tessuti, riduce la produzione di zuccheri da parte del fegato e riduce l’assorbimento intestinale degli zuccheri assunti con l’alimentazione. In particolare, la metformina riduce la produzione epatica di glucosio (gluconeogenesi) e il suo assorbimento intestinale e soprattutto svolge un significativo effetto insulino-sensibilizzante nelle persone che soffrono di diabete tipo 2, cioè fa sì che l’insulina funzioni meglio e questo si innesta perfettamente nella patogenesi del diabete mellito tipo 2.
La Metformina influisce soprattutto sulla glicemia basale, quella misurata la mattina a digiuno o prima dei pasti. La massima efficacia sull’equilibrio glicemico si raggiunge con la dose di 2000 mg al giorno. Da sola la Metformina ha importanti effetti sulla glicemia. Accompagnata all’esercizio fisico, alla perdita di peso ed eventualmente ad altri farmaci, rappresenta una terapia spesso risolutiva.
Metformina e Perdita di Peso
La Metformina riduce leggermente la fame e può quindi aiutare le persone a non aumentare di peso, anzi a perderlo. Secondo alcuni studi la Metformina da sola riduce moderatamente la pressione, può inoltre ridurre significativamente i trigliceridi. La metformina concorre a proteggere dal rischio cardiovascolare (che aumenta nel tempo se l’iperglicemia non viene mantenuta sotto controllo), favorisce la perdita di peso corporeo (soprattutto quando viene usata al dosaggio di 2-3 g al giorno) e - secondo numerosi studi, alcuni ancora in corso - ha un ruolo nel miglioramento della prognosi sul rischio di cancro come trattamento associato alla terapia antitumorale.
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Il farmaco ipoglicemizzante metformina largamente impiegato nel trattamento del diabete, oltre a ridurre i livelli ematici di glucosio può anche aiutare le persone che perdono peso a mantenerlo sotto controllo, secondo i risultati di uno studio di follow-up a lungo termine appena pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine. «Chi inizialmente ha perso peso dopo 1 anno di trattamento è stato in grado di mantenerlo grazie alla metformina, un beneficio che non conoscevamo», ha detto l'autore senior Kishore Gadde del Pennington Biomedical Research Center di Baton Rouge, in Louisiana.
A dosi elevate, fra due e tre grammi al giorno, la metformina svolge anche un effetto anoressizzante e questo fa sì che possa essere utilizzata per aiutare le persone a perdere peso anche se da solo tale effetto del farmaco non è sufficiente. Da solo - lo sottolineo - non basta, perché la metformina ha un meccanismo d’azione per il quale riesce a far metabolizzare meglio il glucosio dai nostri tessuti ma se questo zucchero non viene poi utilizzato attraverso un’attività fisica regolare non è in grado di risolvere il problema; nel caso in cui la metformina venga aggiunta a un netto miglioramento del proprio stile di vita (dieta e attività fisica regolare), essa dimostra un’ottima efficacia, ad elevate dosi, soprattutto nel soggetto che associa diabete tipo 2, sovrappeso od obesità.
Altri Benefici della Metformina
- La Metformina potrebbe avere un ruolo nella prevenzione del diabete in soggetti a rischio (sovrappeso o con glicemie alterate).
- È anche il farmaco di riferimento per la sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), una condizione causata da resistenza all’insulina che si manifesta anche in assenza di diabete, e per la steatosi epatica non alcolica (NASH).
- Testata sul metabolismo dell’osso, la metformina ne migliora la qualità e riduce il rischio di fratture in pazienti con diabete tipo 2.
- I risultati di un nuovo studio di coorte americano condotto in vari centri su oltre dodicimila pazienti e pubblicato sulla rivista Jama Network Open hanno fornito ulteriori conferme sul potenziale ruolo protettivo del farmaco contro la demenza di nuova insorgenza negli anziani (> 65 anni) con diabete di tipo 2.
Come Assumere la Metformina
La Metformina viene assunta per bocca e viene assorbita a livello intestinale. Inizia ad agire nelle nelle 2-3 ore seguenti all’assunzione. Non è necessario l’autocontrollo della glicemia perché il farmaco non procura ipoglicemie. È utile piuttosto controllare il peso corporeo. Quella con Metformina è una terapia di lungo termine.
Sappiamo che il farmaco non determina un aumento della secrezione di insulina quindi la sua azione NON è legata al pasto (e non mette neppure a rischio di episodi di ipoglicemia). Si può quindi assumerla prima, durante o dopo il pasto. Il momento in cui va assunta è semplicemente il momento in cui si riducono i possibili effetti collaterali che - come detto - sono in genere di natura gastrointestinale e possono manifestarsi nelle prime settimane di assunzione.
Effetti Collaterali e Precauzioni
La Metformina è un farmaco molto sicuro e generalmente ben tollerato. Prima di prescriverla il medico deve però valutare, attraverso altri accertamenti, se sono presenti malattie che ne controindichino l’uso: anemia, insufficienza renale, gravi malattie epatiche, insufficienza respiratoria.
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Effetti Collaterali Comuni
Spesso nelle prime giornate o settimane l’assunzione di Metformina può provocare disturbi intestinali, meteorismo (presenza e fuoriuscita di gas dall’intestino) con o senza dolori (crampi alla pancia a volte dolorosi, ma non gravi) e diarrea, più di rado nausea e vomito. Questi effetti si manifestano all’inizio della terapia e si riducono gradatamente. Essendo proporzionali al dosaggio possono essere evitati, nella maggior parte dei casi, avviando la terapia con dosi basse, incrementandole gradualmente.
Precauzioni
- Non è grave se per una volta ci si accorge di aver saltato una dose. Una doppia dose potrebbe comportare qualche disturbo intestinale.
- Gli inibitori delle monoammino ossidasi (iMAO) una famiglia di farmaci antidepressivi (fra gli altri Nardil, Parnate, Parmodalin) possono aumentare gli effetti ipoglicemizzanti della Metformina. Lo stesso vale per un farmaco (ormai poco comune) usato per l’ulcera: la Cimetidina.
- Non ci sono studi che permettano di definire sicura l’’assunzione della metformina anche se gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale. Quando la paziente ha in programma una gravidanza e durante la gravidanza, il diabete va trattato con l’insulina.
Metformina e Wegovy
Wegovy (semaglutide) ha rivoluzionato l’approccio al trattamento dell’obesità. Tra questi, uno dei più sottovalutati è l’iperinsulinemia, ovvero livelli di insulina cronicamente elevati. Wegovy è un farmaco che imita un ormone intestinale chiamato GLP-1. In pratica, aiuta a mangiare meno senza dover combattere continuamente contro la fame. La metformina non è necessaria per ogni persona che assume Wegovy, ma nei casi selezionati: insulina alta, sindrome metabolica, familiarità per diabete, può fare la differenza.
Se stai valutando l’uso di Wegovy o lotti con una perdita di peso difficile nonostante gli sforzi, parla con il tuo medico. Un semplice esame del sangue può rivelare se l’insulina è un problema nascosto.
Tabella Riepilogativa degli Effetti della Metformina
| Azione | Effetto |
|---|---|
| Glicemia basale | Riduzione fino a 2 punti percentuali in media dell'emoglobina glicata |
| Fame | Leggera riduzione |
| Pressione | Moderata riduzione (secondo alcuni studi) |
| Trigliceridi | Significativa riduzione |
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