Metionina: Benefici e Controindicazioni di un Amminoacido Essenziale

Oggi parliamo della Metionina, e ti spieghiamo tutte le particolarità di questo aminoacido essenziale. La metionina è un aminoacido alifatico; solforato; ossiacido essenziale, è a tutti gli effetti un aminoacido assolutamente essenziale.

Cos'è la Metionina?

La metionina è un amminoacido essenziale, coinvolto in diversi processi metabolici e in particolare nella sintesi delle proteine. Si tratta di un amminoacido apolare, caratterizzato cioè da una catena laterale, dalla mancanza di una carica elettrica e dal fatto che non sia solubile in acqua. Contiene zolfo, che gli dà un sapore caratteristico, e si presenta come un solido cristallino di colore bianco-trasparente.

Come è distribuita nell’organismo?

La metionina viene metabolizzata allo stesso modo che il resto degli aminoacidi. Infatti, una volta che si assorbe viene trasportata dagli enterociti e passa al liquido interstiziale, gli aminoacidi vengono utilizzati per:

  • Funzioni anaboliche (riduzione): sintesi proteica e peptidi biologicamente attivi
  • Funzioni cataboliche (ossidazione): transaminazione, deaminazione e decarbossilazione.

Consumo di Metionina

Un consumo normale di metionina permette di mantenere le concentrazioni adeguate di questo aminoacido nei diversi tessuti del corpo, in modo da svolgere tutte le sue funzioni strutturali e modulatrici senza alterazioni.

Al contrario, un consumo eccessivo porta all’accumulo di grandi quantità di metionina nel plasma sanguigno, aumentando facilmente l’ossidazione per mantenere l’omeostasi dell’organismo creando metionina R-Solfossido e metionina S-Solfossido attraverso la sua reazione con un radicale libero di ossigeno.

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La metionina solfossido è una sostanza che è stata associata in numerose occasioni al danno ossidativo legato all’età, considerata come un “residuo di metionina”. D’altra parte, ridurre le concentrazioni di metionina solfossido attraverso gli enzimi (reduttasi) che catalizzano la reazione inversa alla metionina, aumenta la speranza di vita sui modelli animali, al contrario eliminado il gene associato all’attività di una reduttasi (facendo in modo di avere più metionina solfossido) diminuisce del 40% la speranza di vita nei ratti (Moskovitz et al., 2001).

Per quanto riguarda questa caratteristica, sappiamo che quando un amminoacido è essenziale, dobbiamo introdurlo attraverso l’alimentazione o pagheremo le conseguenze della sua carenza, giusto? Ecco, la metionina è un aminoacido che è necessario assumere per assicurare la sopravvivenza.

Ma perché tutto questo background? Come mai tutta questa manfrina?…Perché la metionina è l’aminoacido essenziale più “particolare” di tutti:

  • La sua carenza è stata associata agli effetti descritti anteriormente, oltre alla deplezione di enzimi antiossidanti, danno epatorenale, danno vascolare, insufficienza cardiaca e morte.
  • L’eccesso si sta iniziando ad associare l’eccesso con la proliferazione e sviluppo del tumore, del danno epatorenale, malattie neurodegenerative e malattie cardiache e cerebrovascolari.

Sì, hai letto bene, una carenza di metionina ti può portare a soffrire di un disturbo epatico, allo stesso modo che l’eccesso nel consumo .

E come facciamo a sapere quanta metionina stiamo consumando? Beh… In realtà non possiamo saperlo, rimani qui perché ti spiego a cosa si deve tutto questo.

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L’insieme dei 9 aminoacidi essenziali è formato da: Leucina, Isoleucina, Valina, Lisina, Metionina, Treonina, Triptofano, Istidina e Fenilalanina.

Perché assumere Metionina?

Non ci allarmiamo, dato che sembra che stiamo evidenziando solo la parte negativa. Ribadisco che la metionina è necessaria per il corretto funzionamento dell’organismo, e in assenza di consumo ci ammaliamo.

Cura del fegato

Per quanto riguarda la cura del fegato, la metionina partecipa nel metabolismo epatico come donatore di gruppi metilici e solfuro; portando alla sintesi di Succinil-CoA, omocisteina, cisteina (a sua volta sintetizza il glutatione e la taurina), creatina e carnitina.

Una dieta carente di metionina (e colina) porta a danni epatici di una gravità simile alla steatosi epatica non alcolica (Pubchem, s.f.), una delle principali cause del danno epatico nelle società sviluppate.

Regolare il colesterolo

Con riferimento al colesterolo, assumere la giusta quantità di metionina si associa con la riduzione delle concentrazioni di colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein), attraverso il normale funzionamento del fegato, regolando le reazioni di metilazione e agendo come precursore della S-Adenosil Metionina (SAMe), come precursore del glutatione ed enzimi antiossidanti come SOD, CAT, GPx e GPr; Regolando la risposta immunitaria ed essendo necessaria per una corretta crescita e sviluppo.

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Effetto antiossidante

In aggiunta a questo, quando l’omocisteina viene transulfurata attraverso un processo del metabolismo mediato dalla metionina, si transforma in cisteina e a sua volta in glutatione.

Il glutatione è il principale antiossidante dell’organismo che ha un effetto catalizzatore sulle specie reattive di ossigeno, azoto e zolfo; protegge gli organi dalla sovrapproduzione di citochine; regola la risposta del sistema immunitario e riduce il danno ossidativo.

D’altra parte, il paracetamolo è un farmaco particolarmente tossico per il fegato, dato che depleta le sue concentrazioni di glutatione in modo aggressivo; uno dei trattamente accettati per riempire le concentrazioni di glutatione dopo l’intossicazione da paracetamolo, è proprio il somministro di dosi elevate di metionina. Ad ogni modo, a causa dei suoi effetti avversi, si preferisce utilizzare NAC.

Donatore di gruppi metile e solfuro

La metionina è un composto sicuramente molto interessante per il ruolo che svolge come donatore di gruppi metile e solfuro per produrre elementi come SAMe o il Glutatione; per migliorare la salute epatica danneggiata per esempio dall’uso di sostanze metabolizzabili attraverso questa via. Per quanto riguarda la metilazione del DNA, questa è stata associata a riduzioni nello sviluppo del cancro, a causa del silenziamento non programmato dei geni promotori e attraverso la formazione di cromatina a partire dall’aggiunta di un gruppo metile alla cistosina.

Figura I. Via metabolica della transmetilazione e della transulfurazione.

Fonti Naturali di Metionina

La metionina è un amminoacido essenziale: questo significa che il nostro corpo non è in grado di produrla da sé, ma è necessario assumerla tramite l’alimentazione. Alimenti che contengono la metionina sono: Le uova, i semi di sesamo, la carne, sia bianca, sia rossa, il pesce, il tofu, il latte e i derivati, come la ricotta, le noci del brasile, la quinoa e i fagioli.

Se desideri imparare a gestire l’assunzione di metionina nella tua alimentazione, Serenis può supportarti, comodamente da casa tua.

Contenuto di Metionina (mg/100g di alimento crudo)

Frutta Secca

Alimento Metionina (mg/100g)
Sesamo 602
Mandorle 518
Pistacchi 367
Semi di zucca 617

Legumi

Alimento Metionina (mg/100g)
Arachidi 317
Soia 525
Lenticchie 194

Cereali

Alimento Metionina (mg/100g)
Grano 196
Riso Bianco 150
Mais 182
Pane 140

Tubercoli

Alimento Metionina (mg/100g)
Patata 26

Ortaggi e Verdure

Alimento Metionina (mg/100g)
Bietole 8
Zucca (polpa) 9
Broccoli 61
Cavolfiore 44
Asparagi 28
Spinaci 46
Lattuga 24

Frutta

Alimento Metionina (mg/100g)
Fragola 1
Mela 3
Mandarino 14
Melone 6
Banana 22
Anguria 648
Uva 23

Carni e Viscere

Alimento Metionina (mg/100g)
Carne di maiale 321
Agnello 383
Fegato 491
Pollo 800
Tacchino 397
Coniglio 225

Pesce Fresco e Conserve

Alimento Metionina (mg/100g)
Tonno in scatola 653
Sogliola 396
Sardina 621
Salmone 469

Latte e Uova

Alimento Metionina (mg/100g)
Latte umano 19
Latte di mucca 86
Latte di capra 50
Uova 416

Controindicazioni

Nonostante ciò, questo non significa che la metionina sia esente da effetti avversi potenzialmente dannosi; come accadi con qualsiasi composto, si stabilisce una curva ormetica, in cui la sua assenza risulta nociva, il suo consumo adeguato benefico, e il suo eccesso nuovamente dannoso.

Figura II. Reppresentazione grafica dell’efetto ormesi.

Eccesso di Metionina

“Nella dose sta il veleno”. Relativamente all’eccesso nel consumo di metionina, questo si associa ad alterazioni nel metabolismo della transmetilazione, che aumenta l’ossidazione di metionina a solfossido, con le conseguenze che abbiamo discusso in precedenza.

Al contrario, la restrizione del consumo (eccessivo) di metionina è stato associato alla correzione del metabolismo alterato della metionina/transmetilizazione e alla diminuzione del danno al DNA, processi cancerogeni, malattie legate alle arterie, neuropsichiatriche e neurodegenerative. Il problema non è la metionina, ma la quantità di metionina che assumiamo.

Gli studi sono osservazionali, epidemiologici di conseguenza sono di qualità moderata. Ad esempio, osservano persone hanno avuto un incidente cardiovascolare e presentano maggiori concentrazioni di omocisteina nel sangue (Ashjazadeh et al., 2013), o che concentrazioni più alte di metionina e metionina solfossido si associano ad una funzione renale danneggiata e (Soares, 2017) disturbi cardiaci e cerebrovascolari occlusivi (Soares, 2017).

Stefanello et al. (2009) mostrano gli effetti sulla salute epatica dei ratti legata al somministro cronico di alte dosi di metionina per via sottocutanea. Ciò che hanno potuto osservare a livello istologico è stato:

Figura III. Reppresentazione istologica della regione centrale del lobulo epatico che segnala la vena centrale (A, B) e della regione epatica che presenta uno spazio portale (C, D); sui ratti di controllo (A, C) e ratti sperimentali (B, D). (Stefanello et al., 2009). Il tessuto dei ratti del gruppo di controllo(A, C) è pulito, con un lobulo epatico in buono stato, epatociti e sinusoidi; il fegato è sano. Al contrario, il fegato dei ratti a cui sono state somministrate alte dosi di metionina (B, D) presentano alterazioni morfologiche dei lobuli epatici, con una leggera perturbazione degli epatociti e delle cellule infiammatorie nel tessuto connettivo attorno allo spazio portale. (indicato con le frecce nell’immagine D).

Figura IV. Marcatori sierici del metabolismo epatico (alanina aminotransferasi, aspartato aminotransferasi, fosfatasi alcalina) e glucosio. (Stefanello et al., 2009). Gli enzimi epatici (transferasi e fosfatasi alcalina) aumentano notevolmente, dimostrazione di una maggior richiesta ossidativa a livello epatico. In aggiunta a questo, anche le concentrazioni di glucosio aumentano notevolmente.

Si tratta di un dato che di per sé fornisce poche informazioni, a meno che non venga integrato con il contenuto di carbonile (marcatore della glicazione e danno alle proteine nell’organismo) del fegato dei ratti che aumenta più del 30% nel gruppo che aveva ricevuto metionina, dopo 3 ore dal somministro, normalizzato dopo 12 ore.

Figura V. Effetti della ipermetioninemia cronica sui parametri relazionati con lo stress ossidativo e la glicazione delle proteine. (Stefanello et al., 2009).

Figura VI. Modello proposto dei principali effetti biologici, sia positivi che negativi, modulati dal consumo e dalla restrizione nel consumo di metionina (Martínez et al., 2017).

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