L'Importanza del Sostegno Psicologico nelle Diete: Consigli e Strategie

Affrontare un percorso dietologico richiede più di una semplice determinazione; necessita di una sincronizzazione tra mente e corpo. Questa connessione profonda rivela come la motivazione psicologica per dimagrire sia fondamentale nel definire il successo di qualsiasi regime alimentare. Per dimagrire ci vuole il cervello.

Il Ruolo dello Psicologo dell'Alimentazione

Lo psicologo dell’alimentazione si specializza nel sostenere le persone nel loro viaggio verso un’alimentazione sana, aiutandole a comprendere e superare gli ostacoli psicologici che impediscono il cambiamento. Per questo, psicologo e biologo nutrizionista rappresentano un binomio vincente per chi decide di mettersi a dieta.

Sostegno Psicologico: Fondamenta per il Successo

Il sostegno psicologico funge da fondamenta nella gestione dello stress, dell’ansia e della frustrazione, elementi comuni in chi cerca di perdere peso. Integrare il sostegno psicologico nel percorso dietologico, permette di affrontare il viaggio verso il benessere con una visione olistica che abbraccia sia la mente che il corpo. È quindi necessario andare in terapia per perdere peso? Di sicuro però, mettere ordine tra le priorità, imparare ad ascoltarsi e ad accettarsi, e diventare consapevoli delle ragioni che ci spingono a dimagrire, rappresenta il "grosso" del lavoro.

Gruppi di Sostegno e Immagine Corporea

La presenza di gruppi di sostegno per dimagrire online offre una piattaforma per condividere esperienze e ricevere incoraggiamenti. Un’immagine corporea positiva e l’accettazione di sé sono passi vitali verso un approccio sano alla dieta.

Strategie Psicologiche per una Dieta Efficace

Per dimagrire non dobbiamo unicamente porci un obiettivo da raggiungere esercitando la nostra forza di volontà e riducendo le calorie ingerite, ma anche fare un percorso mentale, oltre che fisico, adeguatamente supportati da strategie che la psicologia cognitiva può suggerirci. Vediamone alcune:

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  • Mindfulness e Rilassamento: Integrare pratiche di mindfulness e tecniche di rilassamento nel regime quotidiano aiuta a migliorare la consapevolezza alimentare e a controllare il mangiare emotivo.
  • Consapevolezza Alimentare: Impara ad ascoltarti sempre di più e cura l'aspetto di "consapevolezza". Se hai il dubbio di essere sazio, probabilmente lo sei.
  • Ambiente Alimentare: Non mangiare in piedi, o davanti al frigo; siediti e metti a tavola solo i cibi che pensi mangerai.
  • Gestione delle Emozioni: Ridimensiona le emozioni che provi davanti allo specchio o sulla bilancia, perché dipendono prima di tutto dal tono dell'umore. Se il confronto ti frustra, prima di tutto limitalo. Ricorda che il disagio peggiorerà sia le tue prossime condotte alimentari.
  • Obiettivi Realistici: Proiettati sull'obbiettivo: come sarò al termine del mio percorso? Cerca situazioni e compagnie positive (che non significa fare baldoria); non è una guerra e non dev'esserci sofferenza.

Cambiare la Mentalità sul Cibo

Cambiare la mentalità sul cibo richiede tempo e pazienza. Non esistono pillole dimagranti o soluzioni magiche capaci di far perdere peso: il segreto sta nel farsi seguire da un bravo specialista ed essere consapevoli del percorso intrapreso. Infatti, il risultato dipende in gran parte da noi e dalla nostra determinazione a non cedere alle giustificazioni che la nostra mente mette in atto per sabotare nostri piani. Come, ad esempio, “Anche se per una volta sforo, non succederà niente”, “Ogni giorno pranzo con i colleghi e non è facile seguire la dieta”, “Sto passando un periodo difficile”. Scuse.

Consigli Pratici per Riuscire a Dimagrire

  1. Guarda al tuo rapporto con il cibo, capisci cosa non va e cosa puoi fare per cambiare.
  2. Impara a mangiare bene, dicendo addio a snack dolci e salati, a cibi precotti e confezionati.
  3. Riparti dalla base della piramide alimentare: torna all’origine dei cibi, e cerca di consumarli nella maniera più naturale possibile.
  4. Non usare il cibo come consolazione, ricompensa, antidoto alla noia o alla tristezza.
  5. Evita il digiuno: se è vero che una giornata depurativa serve a disintossicare l’organismo, digiunare abitualmente fa male.
  6. Non vivere la dieta come una privazione, un obbligo o un divieto.
  7. Non ossessionarti con il conteggio delle calorie e il controllo maniacale del peso.
  8. Prenditi cura del tuo corpo a 360 gradi, attraverso un’alimentazione sana e un’attività fisica adeguata.
  9. Rivolgiti ad un professionista per seguire una dieta con successo.

L'Importanza della Consapevolezza

“Le emozioni influiscono sulle nostre scelte alimentari. Infatti, spesso si fa ricorso al cibo per gestire disagi che partono dal profondo della nostra psiche o da situazioni stressanti che non riusciamo a controllare”, ha spiegato la dottoressa Maria Chiara Crippa, psicologa. “La consapevolezza che ciò che stiamo facendo sia la cosa migliore per noi stessi è fondamentale. Più la dieta è semplice e maggiore è la possibilità di successo. In poche parole, il programma alimentare non deve stravolgere completamente la vita di un paziente, ma modificare a poco a poco le abitudini. L’obiettivo principale è migliorare lo stile di vita e soprattutto la salute, che si raggiunge scegliendo gli alimenti giusti e mangiando in modo corretto. In assenza di patologie gravi, i cibi giusti e una regolare attività fisica regolare si possono raggiungere buoni risultati.

Piccoli Passi e Premi

“Uno degli errori più comuni - ha spiegato Maria Chiara Crippa - è quella di voler vedere subito dei risultati. Invece, il segreto è quello di fare un passo alla volta. “Un altro trucco molto efficace è quello di non essere troppo duri con se stessi. Nessuno è perfetto! Anzi: premiarsi al raggiungimento di ogni piccolo obiettivo aiuta a far crescere l’autostima e a mantenere alta la motivazione.

La Psicodieta di Paolo Bagnoli

Lo studioso Paolo Bagnoli ha messo a punto una dieta chiamata 'psicodieta'. In altre parole la psicodieta non è un elenco dettagliato di ciò che si deve mangiare e in quali quantità, ma un insieme di consigli e indicazioni per capire dove sta l’errore e correggerlo. In che modo? Ad esempio andando a ricercare quali sono le motivazioni psicologiche che ci spingono a mangiare male.

Il Ruolo dello Psicologo nel Mantenimento del Peso

Lo psicologo può essere un valido aiuto per tutte le persone che iniziano una dieta e per le quali la possibilità di mantenere stabilmente un peso adeguato (normopeso) è un fattore fondamentale di benessere. Le competenze dello psicologo possono, infatti, aiutare la persona a modificare l’approccio mentale fallimentare nell’approcciarsi al cibo e all’alimentazione. Il sostegno psicologico alla dieta proposto è tagliato su misura delle specifiche necessità della persona, ha una durata limitata nel tempo e una frequenza concordata che può variare da una volta alla settimana a una volta la mese. L’approccio prevede oltre agli incontri in studio, attività a casa utili ai fini degli obiettivi di supporto terapeutico concordati.

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Strategie Cognitive per il Dimagrimento

  • Obiettivi Realistici: Non guardare al dimagrimento come ciò che farà di te una persona diversa. Tieni invece a mente ciò che DAVVERO potrai ottenere dalla perdita di peso. Questo renderà il tuo un obiettivo REALISTICO e ti sosterrà nella perdita di peso.
  • Monitoraggio del Peso: Non salire sulla bilancia tutti i giorni! La bilancia dev’essere utilizzata una volta alla settimana, per monitorare i tuoi progressi. Inoltre, dovremmo imparare a percepire il nostro corpo attraverso i vestiti!
  • Visualizzazione: Fai esercizi di visualizzazione. Immaginati più magro/a! Concedetevi 5 minuti al giorno per rilassarvi, in silenzio e soli con voi stessi, ed immaginatevi magri.
  • Fame Emotiva: Impara a distinguere la fame biologica da quella emotiva.
  • Soddisfazione: Sii soddisfatto/a dei tuoi traguardi! Se mangi un cioccolatino, non pensare di aver “mandato all’aria tutto”.
  • Movimento: FAI MOVIMENTO!! Fare sport libera le endorfine, le cosiddette “molecole del benessere”.

Le Diete e i Fattori Psicologici: Uno Studio Comparativo

Uno studio australiano ha confrontato 393 persone che seguivano cinque diversi modelli dietetici: vegetariano, vegano, senza glutine, paleo e focalizzato sulla perdita di peso, e ha esplorato i fattori psicologici associati a questi diversi modelli dietetici con l’obiettivo di comprenderne somiglianze e differenze. I risultati dello studio mostrano differenze delle caratteristiche psicologiche in relazione al consumo dei diversi modelli dietetici: il gruppo focalizzato sulla perdita di peso aveva caratteristiche psicologiche più negative rispetto a tutti gli altri gruppi, presentando un numero maggiore di sintomi del disturbo alimentare, e alti livelli di craving, alimentazione emotiva ed emozioni negative.

Tabella Comparativa dei Modelli Dietetici

Modello Dietetico Caratteristiche Psicologiche
Perdita di Peso Più sintomi di disturbi alimentari, alti livelli di craving, alimentazione emotiva ed emozioni negative.
Paleo Meno sintomi di disturbi alimentari, bassi livelli di craving, alimentazione emotiva ed emozioni negative.
Vegetariano e Senza Glutine Simili al gruppo di controllo.
Vegano Caratteristiche psicologiche più positive rispetto al gruppo di controllo.

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