Il mandarancio, frutto dell’albero di Citrus aurantium var., è un agrume molto apprezzato per le sue caratteristiche uniche. I mandarini sono presenti sul mercato da novembre a febbraio, offrendo un tocco di colore e sapore alla dieta invernale.
Origini e Diffusione
L’albero del mandarino (Citrus Reticulata) ha un’origine antica e una storia evolutiva importante. Insieme a cedri e pomeli ha infatti dato vita, per incroci e innesti, all’intera famiglia degli agrumi. La coltivazione di mandarini è particolarmente importante in Cina, Spagna, Africa Settentrionale, Brasile e Stati Uniti. La produzione nostrana di mandarini trova il suo clima ideale nelle regioni del Sud e in particolare in Sicilia.
A livello mondiale, il termine "mandarancio" non è univocamente interpretato; discrepanze tra le classificazioni e distorsioni linguistiche nella traduzione rendono tutt'ora piuttosto ardua la distinzione botanica di questo agrume, poiché Europa, America ed Asia forniscono dati differenti tra di loro. I mandaranci vengono per la maggior parte considerati semplici "varietà" e solo alcuni di essi hanno acquisito tutte le caratteristiche necessarie per essere inquadrati come Specie vere e proprie (essenziale, in tal senso, risulta la conservazione generazionale delle caratteristiche fisiche e chimiche).
Le varietà di mandaranci più diffuse sono: clementina (in Italia) e tangerino (in America), mentre il mandarancio più antico è senz'altro l'unshiu o satsuma. Secondo le statistiche, il mandarancio è l'agrume più venduto dopo l'arancia stessa; ciò è imputabile alle relative caratteristiche organolettiche e gustative che rappresentano il frutto dell'unione tra: il gusto dell'arancia, la praticità al consumo del mandarino (buccia e spicchi) e le dimensioni medie comprese tra l'uno e l'altro agrume.
Pur simili nell’aspetto, le clementine sono in realtà una varietà di mandaranci. Alla differenza tra mandarini, mandaranci e clementine abbiamo dedicato un articolo.
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Valori Nutrizionali del Mandarancio
È comunque doveroso specificare che i mandaranci non sono tutti uguali; in base all'incrocio specifico, essi apportano più o meno calorie, anche se in genere si assimilano più alle arance che ai mandarini. I mandaranci sono frutti appartenenti al VII gruppo di alimenti; si possono consumare freschi di stagione (interi o spremuti), giovando dell'elevatissimo contenuto in vit. C (acido ascorbico), oppure conservati sotto forma di marmellata, frutta disidratata e frutta candita (me ne risulterebbero notevolmente impoveriti). Già ideali per aggiungere colore e gusto alla dieta invernale, i mandarini non dovrebbero mancare nella lista della spesa anche in ragione delle loro ottime proprietà.
Frutti ricchi di acqua (circa l’80% della parte edibile) e piuttosto zuccherini (circa 16 grammi per etto), i mandarini apportano mediamente 50 calorie per 100 grammi. Quasi assenti i grassi, modesto il contenuto proteico, sono invece una discreta fonte di fibre. Tra i minerali presenti in buone quantità spicca il potassio, seguito da calcio e fosforo.
Tabella dei Valori Nutritivi (per 100g)
| Elementi Principali | Valore |
|---|---|
| Acqua | 85,2 g |
| Energia | 53 kcal |
| Proteine | 0,81 g |
| Grassi | 0,31 g |
| Carboidrati | 13,3 g |
| Fibre | 1,8 g |
| Zuccheri | 10,6 g |
| Calcio | 37 mg |
| Ferro | 0,15 mg |
| Magnesio | 12 mg |
| Fosforo | 20 mg |
| Potassio | 166 mg |
| Sodio | 2 mg |
| Zinco | 0,07 mg |
| Vitamina C | 26,7 mg |
| Tiamina | 0,058 mg |
| Riboflavina | 0,036 mg |
| Niacina | 0,376 mg |
| Vitamina B6 | 0,078 mg |
| Folato, DFE | 16 µg |
| Vitamina A, RAE | 34 µg |
| Vitamina E | 0,2 mg |
| Grassi saturi | 0,039 g |
| Grassi monoinsaturi | 0,06 g |
| Grassi polinsaturi | 0,065 g |
Fonte: USDA Food Composition Databases
Benefici per la Salute
Il mandarino è un’ottima fonte alimentare di vitamina C. Questo micronutriente può aiutare a combattere i radicali liberi, prevenendo i danni cellulari grazie a questa sua azione antiossidante. Come altri frutti arancioni, i mandarini contengono precursori della vitamina A, utile alla salute delle pelle e della vista, e sono un’ottima fonte di vitamina C, altamente disponibile soprattutto se consumati freschi, appena sbucciati e al naturale, abitudine molto diffusa anche grazie alla facilità di aprirli e dividerli in spicchi. È proprio la presenza di vitamina C a rendere il mandarino un ottimo alleato della salute durante i mesi freddi e una soluzione sana per uno spuntino fuori pasto, considerato anche l’effetto idratante della sua polpa. Il mandarino è inoltre una fonte di fibre, molecole che promuovono il buon funzionamento dell’intestino.
Quanto a nutrienti, il mandarino è molto ricco di vitamina C, ma contiene anche vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina P, acido folico e diversi minerali tra cui magnesio, potassio, calcio e ferro. È facilmente digeribile e, essendo ricco di fibre, aiuta il regolare funzionamento dell’intestino.
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Controindicazioni
Le controindicazioni al consumo di mandarini rimandano principalmente alla loro naturale acidità, che al pari di quanto avviene per altri agrumi potrebbe non essere ben tollerata da chi è soggetto a bruciori di stomaco e reflusso. Il contenuto medio di zuccheri del mandarino potrebbe inoltre richiedere un consumo moderato di questo frutto all’interno di diete mirate al controllo della glicemia.
Usi in Cucina e Non Solo
I mandarini sono agrumi dolci e succosi, con note aspre piacevoli più o meno marcate. Il loro uso risulta per questo ottimo al naturale, in macedonia, per la preparazione di spremute, smoothie e centrifugati. Le dimensioni degli spicchi rendono i mandarini perfetti anche per la piccola pasticceria e per la decorazione di torte e dessert. È inoltre possibile ricavarne ottimi sorbetti, liquori digestivi, confetture o marmellate. Ideali come spuntino o per arricchire una prima colazione invernale - insieme ad arance e kiwi su un porridge di avena, ad esempio - i mandarini possono essere l’ingrediente protagonista di profumatissime torte lievitate, ciambelle e muffin.
Dalle scorze dei mandarini si estrae anche un olio essenziale utile a profumare gli ambienti con effetti rilassanti. Alcune formulazioni di olio di mandarino sono inoltre indicate per usi cosmetici e altre per uso alimentare. Come sempre è importante verificare e rispettare il modo d’uso dell’olio essenziale acquistato. La scelta di formule da agricoltura biologica è in molti casi da preferire. Per quanto riguarda le scorze, prima di usarle a scopo alimentare (ad esempio per preparare frutta candita) è indispensabile accertarsi che non siano state trattate e non contengano quindi sostanze nocive. Quando le scorze sono edibili, e questo vale per tutti gli agrumi, è indicato esplicitamente in etichetta.
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