Michela Trevisan: Biologa Nutrizionista, Consulente in Alimentazione Naturale

Michela Trevisan è una stimata biologa nutrizionista che opera come libera professionista, offrendo consulenze in alimentazione naturale. La sua esperienza professionale si estende dal 1992 al 2021, durante i quali ha fornito consulenze individuali, a diverse attività commerciali, nidi d’infanzia (con stesura di menù vegetariani), e ha lavorato come docente in corsi privati e ECM.

Formazione e Iscrizioni

  • Laureata in Biotecnologie Mediche presso l’Università degli studi di Padova, Facoltà di Medicina e Chirurgia.
  • Regolarmente iscritta all’ Ordine Nazionale dei Biologi sezione A (AA_068278).
  • Master di II livello in Alimentazione ed Educazione alla salute presso l’Università di Bologna.
  • Nel 2024 ha concluso il corso di formazione in Nutrizione Pediatrica e delle famiglie e il Corso di Perfezionamento avanzato con la Scuola di Nutrizione in Pediatria (SNIP) nel 2024.
  • Formazione specifica sulla Selettività Alimentare nei bambini tramite un corso specifico.

Aree di Specializzazione

Michela Trevisan affianca le donne in gravidanza e/o allattamento, aiutandole a nutrirsi in modo adeguato e consapevole in questa delicata fase della vita, accompagnandole con gentilezza in modo non prescrittivo.

Pubblicazioni

È autrice di diversi libri di successo nel campo dell'alimentazione e della salute:

  • Il manuale dei cibi fermentati (2009)
  • Liberi da intolleranze e allergie (2010)
  • Svezzamento secondo natura (2010)
  • Mangia sano e spendi poco (2011)
  • Se non mangia le verdure (2014)
  • Vita lunga e in salute (2016)
  • Salute!

L'Importanza di un'Alimentazione Naturale fin dai Primi Mesi di Vita

La maggioranza delle mamme si sente ripetere dal proprio pediatra che, sui 4-5 mesi di vita, occorre iniziare lo svezzamento e spesso vengono consigliati omogeneizzati di frutta, verdura e carne oltre magari ai latti di proseguimento. Ma va proprio bene così? Lo abbiamo chiesto all’esperta, la dottoressa Michela Trevisan.

Omogeneizzati e Latti di Proseguimento: Necessari o Dannosi?

«Si è portati a pensare che i cibi confezionati, le “scatolette” per bambini, siano più controllate, igieniche e che diano al bambino la giusta quantità di nutrienti. In realtà non è così, anzi questi cibi (se si possono definire tali) forniscono macronutrienti (cioè proteine, grassi e carboidrati), ma sono poveri di micronutrienti (minerali e vitamine) che sono essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo.

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Gli omogeneizzati, le creme precotte, le farine lattee e i vari latti artificiali sono comodi per i genitori che non si devono preoccupare di preparare il pasto per il loro piccolo, ma non proteggono la sua salute: non a caso si è riscontrato un aumento delle allergie, alimentari e non, in relazione all’aumentato consumo di cibi industriali.

Consigli per uno Svezzamento Naturale e Salutare

«L’errore da evitare è proprio quello di consumare cibi industriali e molto trattati a discapito di quelli freschi. A questo si aggiunge il non mettere fretta al bambino: bisogna osservarlo ed ascoltarlo (se sta in posizione seduta o meno, se è presente il riflesso della deglutizione, se sono comparsi i primi dentini e l’interesse per il cibo) e iniziare lo svezzamento seguendo i suoi ritmi. La salute inizia fin dal concepimento, quindi è importante che i genitori seguano già una dieta sana e che tramandino quelle conoscenze ai figli.

«Come suggerisce l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il latte materno può e dovrebbe essere mantenuto da un minimo di 6 mesi fino ai 2 anni di vita, riducendolo in modo graduale. Si può iniziare lo svezzamento, attorno al quinto mese, inserendo la prima settimana uno spuntino con centrifuga di carota e/o mela allungato con l’acqua, per poi introdurre gradualmente: yogurt vaccino o di capra o di soia (biologici), brodo vegetale con un po’ di cereale senza glutine, un cucchiaio di passato di un solo tipo di verdura (se l’intestino del bambino lo tollera) e infine una fonte proteica alternando tra animale e vegetale (ricotta, lenticchie rosse decorticate o crema di mandorle bianca.

Dal nono mese si possono aggiungere pezzetti di pane tostato con marmellata senza zucchero, torte allo yogurt, strudel, muesli per bambini o biscotti casalinghi per colazione. A pranzo e/o a cena possiamo provare a dare poche verdure grattugiate e/o al vapore, anche condite con shoyu o gomasio, fagioli, piselli, fagiolini, ceci, formaggi freschi di qualità, cous cous e pastina.

Dove Acquistare Cibi Sani e Genuini

«Sicuramente è meglio evitare o limitare gli acquisti al supermercato e piuttosto rivolgersi ad un negozio di alimentari biologici, ad un GAS (Gruppo Acquisto Solidale) oppure direttamente ad un contadino o fornitore di fiducia, dopo essersi informati sui metodi di coltivazione o allevamento o produzione. È importante anche saper leggere le etichette e non fidarsi di quello che viene riportato a caratteri cubitali sulla confezione. La lista degli ingredienti in genere è scritta in piccolo e il primo ingrediente è quello presente in maggior quantità.

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Non devono essere mai presenti: olio o grassi vegetali o animali, olio di palma, margarina, grassi idrogenati e non idrogenati, zucchero, destrosio, sciroppo di glucosio-fruttosio, sciroppo di mais, ecc. e ancor meno coloranti o additivi che iniziano per “E” (es. E120). Staremo sicuramente alla larga da questi pericoli se acquisteremo prodotti freschi e di stagione: frutta e verdura, legumi e cereali, semi oleosi (come mandorle, nocciole, noci, semi di zucca e di girasole, ecc.), yogurt e ricotta, uova biologiche o “di casa”.

Biscotti e torte?

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