Le Migliori Marche di Scarpe Vegane: Guida all'Acquisto Etico

Passi da gigante nel mondo della moda sostenibile. Proprio così: la rivoluzione verde del fashion, dopo aver stravolto il modo di acquistare e di vestire con l’abbigliamento sostenibile, ha raggiunto anche le calzature. Realizzate senza l’uso di materiali di origine animale, ma con un occhio attento all’ambiente, alla questione etica e all’innovazione, sono sempre di più i brand che puntano sulle scarpe veg, calzature che nulla hanno da invidiare a quelle tradizionali.

Cosa Sono le Scarpe Vegane?

Le scarpe vegane sono calzature, in genere sneakers ma non solo, realizzate senza l’impiego di materiali di origine animale. Vale a dire pelle, suede, lana o colle animali: niente di tutto ciò viene utilizzato per la loro realizzazione, che è, di fatto, 100% cruelty-free. A differenza delle scarpe tradizionali, queste puntano su alternative ecologiche e lontane da crudeltà, impiegando quindi materiali innovativi come microfibre, poliuretano, plastica riciclata, cotone organico, sughero, canapa o persino scarti alimentari (come bucce di mela o ananas).

Dopotutto lo abbiamo già visto in passato: è possibile realizzare scarpe con una varietà straordinaria di materiali, anche quelli più impensabili. Basti ricordare le scarpe con le suole che germogliano, una trovata del padiglione tedesco “Fields of ideas” presente ad Expo 2015. In quell’occasione, i dipendenti indossarono calzature biodegradabili, con dei semi posti nel tacco.

Materiali Utilizzati nelle Scarpe Vegane

La principale differenza tra le scarpe veg e le calzature tradizionali a cui siamo abituati consiste nel tipo di materiali utilizzati. Pelle, lana e altri componenti di origine animale, tipicamente impiegati nella realizzazione di calzature, vengono una volta per tutti archiviati.

Tra i materiali più comuni utilizzati nella loro realizzazione, troviamo la microfibra sintetica: leggera, resistente e visivamente simile alla pelle, è una delle scelte più diffuse. Così come il poliuretano (PU), utilizzato per simulare l’aspetto estetico della pelle: si tratta di un materiale sintetico che può essere prodotto anche in versioni ecologiche. Il cotone biologico, ovvero coltivato senza pesticidi o fertilizzanti chimici, è il tessuto scelto soprattutto per la fodera o la tomaia della scarpa, mentre la canapa, naturale, traspirante e molto resistente, viene spesso scelta per le calzature estive. Abbiamo poi il sughero, leggero e antibatterico, impiegato per solette o inserti, e la plastica riciclata (PET), trasformata in tessuti resistenti e durevoli.

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Proprio così: una bottiglia o un altro rifiuto plastico può trasformarsi in una calzatura. È quanto ha fatto Adidas: realizzare una scarpa con i rifiuti plastici sottratti all’oceano. La lista non finisce qui, anzi, è in continuo aggiornamento. Ogni giorno nascono sempre più materiali innovativi e vegetali, perfetti per essere modellati e indossati ai piedi. Parliamo per esempio della pelle di mela, della pelle di ananas (Piñatex®), delle foglie di fico d’India (Desserto®) o degli scarti d’uva, tutti sviluppi recenti nell’ambito della moda sostenibile. Tutti modi, unici e innovativi, di unire etica, estetica e innovazione nel mondo delle scarpe, offrendo prodotti sempre più all’avanguardia e rispettosi del pianeta.

Tabella dei Materiali Vegani Comuni

MaterialeCaratteristicheUtilizzo
Microfibra sinteticaLeggera, resistente, simile alla pelleTomaia, fodera
Poliuretano (PU)Simula l'aspetto della pelle, disponibile in versioni ecologicheTomaia
Cotone biologicoColtivato senza pesticidi, traspiranteFodera, tomaia
CanapaNaturale, traspirante, resistenteCalzature estive
SugheroLeggero, antibattericoSolette, inserti
Plastica riciclata (PET)Resistente, durevoleTessuti per la tomaia
Pelle di mela/ananasInnovativa, vegetaleTomaia

Perché Scegliere Scarpe Vegane?

Dedicarsi alla produzione di scarpe ecologiche vegan equivale a scegliere un modello di consumo più etico e sostenibile. Una risposta concreta e mirata nei confronti delle crescenti problematiche ambientali e al benessere animale. Perché non basta acquistare prodotti con l’etichetta benessere animale incollata sopra, anzi: non serve proprio a niente.

Ha senso puntare su scarpe vegan ed ecologiche, quindi, in primis per il rispetto che gli animali meritano e che dobbiamo loro. Le scarpe vegan escludono completamente materiali di origine animale, evitando l’uccisione o lo sfruttamento di esseri viventi per meri fini estetici o commerciali.

Di conseguenza, ne beneficia anche il pianeta, che vede la riduzione netta dell’impatto ambientale. L’industria della pelle, infatti, è tra le più inquinanti, dal momento che adopera grandi quantità di acqua e sostanze chimiche nocive. Si tratta di innovazione sostenibile, un concetto sempre più preponderante. I brand di calzature vegan, spesso, investono nella ricerca per poter creare materiali innovativi a partire da scarti agricoli o plastiche riciclate. Promuovendo, in questo modo, un’economia circolare.

Chi ha a cuore certe tematiche, poi, porta avanti anche altre buone abitudini. Come la scelta di adottare pratiche più trasparenti anche dal punto di vista sociale, puntando su filiere più corte e tracciabili. Offrendo condizioni di lavoro più etiche, e partecipando attivamente a un cambiamento culturale a tutti gli effetti. Più informazione, più responsabilità, meno impatto negativo sull’ambiente e sugli animali.

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Come Orientarsi nell'Acquisto di Scarpe Vegane

Orientarsi nell’acquisto di scarpe vegane può risultare un po’ complicato, soprattutto se sono le prima volte. Non che non esistano molti brand da valutare, anzi, tutto il contrario: oggi il panorama delle calzature etiche è già piuttosto vasto, e composto da moltissimi modelli e marchi che propongono scarpe vegane. Non tutti, però, rispettano davvero tutti i criteri di sostenibilità e trasparenza.

Marchi Italiani di Scarpe Vegane

Altrotipo è uno dei marchi più forti nel settore, nato dalla volontà di unire un design ricercato a principi sostenibili per tutti: animali, ambiente, consumatore. Marchio pavese che utilizza solo materie prime cruelty free, Cammina Leggero propone sneakers femminili colorate, leggere, perfette per andare a spasso per la città. Molti dei brand che abbiamo appena visto producono anche scarpe vegan da uomo: Noah Italian Vegan Shoes, per esempio, ne ha di tutti i tipi e per ogni occasione. Dalle scarpe classiche da ufficio a stivali e mocassini, ogni calzatura è realizzata con materiali certificati e durevoli. La produzione? Rigorosamente italiana.

Tra i brand etici, Fera Libens spicca per il design delle sue calzature: essenziale ma curato, si adatta perfettamente a occasioni di ogni tipo, dalle più formali alle più informali. Ha sede a Milano, e realizza calzature eleganti, sostenibili, interamente a partire da materiali non animali. E per l’uomo che cerca il lusso -senza dimenticare l’etica-, il brand di riferimento è senza dubbio Nemanti: scarpe eleganti, realizzate a mano in Italia con materiali alternativi all’altezza della pelle, come l’eco-alcantara o il legno rigenerato.

Sempre più brand, poi, stanno investendo nella produzione di calzature etiche anche per i più piccoli. Perché la consapevolezza cresce con noi. Ritroviamo tra questi anche Cammina Leggero, il marchio artigianale con sede in Piemonte specializzato in scarpe vegan fatte a mano. La linea per bambini propone modelli leggeri, flessibili, completamente privi di sostanze tossiche e ideali per i piedini in crescita.

C’è poi Risorse Future, un brand italiano con sede nelle Marche, zona storicamente legata alla calzatura artigianale. Menzione va fatta anche a WOOWE, un brand italiano 100% vegan fondato nel 2017 a Vigevano, città nota per la sua tradizione artigianale nel settore calzaturiero. Il marchio utilizza pelle di legno, una lamina di betulla, acero o ciliegio, micro-laserata e combinata con cotone certificato Ecotec. Etichettata con il massimo riconoscimento dalla LAV Animal Free Fashion, è una realtà assolutamente affine al concetto di ecosostenibilità, e 100% Made in Italy Inoltre, per ogni paio di scarpe venduto, WOOWE si impegna a piantare due alberi tramite Tree-Nation. Le collezioni per bambini, per altro, sono anche molto graziose: semplici, colorate, leggere.

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Prezzi delle Scarpe Vegane

A questo punto, ciò che può far davvero pendere l’ago della bilancia tra acquistare scarpe vegane e non farlo può essere solo il prezzo. In realtà dipende, così come dipende per quelle tradizionali: il prezzo di una calzatura può variare sensibilmente in base a fattori come il marchio, i materiali utilizzati, il design e la produzione (artigianale o industriale). In generale, è possibile trovare modelli base economici, a partire da 40-60 euro, soprattutto se acquistati online.

I marchi più affidabili italiani ed europei si piazzano nella fascia di prezzo media, proponendo scarpe tra gli 80 e i 130 euro. Già qui buona qualità dei materiali e attenzione alla sostenibilità sono assicurate. Se prodotte da piccoli laboratori locali, con materiali di alto livello o processi innovativi ed interamente eco-friendly, ecco che i prezzi possono salire ancora, arrivando anche a 150-250 euro o più.

Certificazioni per le Scarpe Vegane

In mancanza di parametri di legge a cui i produttori dovrebbero attenersi, per capire se una calzatura è vegana puoi innanzitutto leggere le etichette, che sono obbligatorie nell'UE. Il simbolo della pelle non deve essere presente se cerchi una calzatura vegan, ma dal momento che la legge non obbliga a dichiarare tutti i componenti, è bene controllare con attenzione i dettagli come i lacci e la soletta interna. Per elementi come la colla utilizzata, invece, è impossibile scoprire visivamente se ci sono elementi di origine animale.

Ecco alcune certificazioni che possono aiutarti a fare una scelta informata:

  • Animal Free Fashion (LAV): Iniziativa internazionale a favore di una moda etica che mira a difendere tutti gli animali sfruttati nell’industria dell’abbigliamento.
  • PETA-Approved Vegan: Certificazione utilizzata da oltre 1.000 aziende in tutto il mondo per calzature, abbigliamento e accessori vegani.
  • VEGANOK: Standard europeo per prodotti vegani, gestito dalla Società Benefit VEGANOK.
  • Vegan Trademark: Standard vegano internazionale gestito da The Vegan Society.
  • ICEA: Disciplinare per la certificazione dei prodotti vegani sviluppato in collaborazione con LAV.
  • CCPB: Certificazione Prodotti Vegani che attesta che un prodotto o alimento è ottenuto escludendo qualsiasi sostanza di derivazione animale.

Tendenze di Mercato

Stando ai dati pubblicati dal Sole 24 ore, il giro d’affari dell’industria calzaturiera mondiale è quantificabile in 298 miliardi di euro in base ai prezzi al dettaglio nel 2020, con l’attesa di superare i 320 miliardi di euro nel 2022 (in ripresa del 7,5% sul 2020) e con previsione di crescita nel più lungo periodo nell’ordine del 4% medio annuo, per un valore atteso di circa 375 miliardi nel 2026.

Il Vegan Footwear Global Market Report 2022 indica che a livello globale il valore del mercato delle scarpe vegan è stato di 22,48 miliardi nel 2021, con un’aspettativa di crescita di circa l’8% nel 2022.

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