Cinzia Primatesta, moglie del celebre chef Antonino Cannavacciuolo, è una figura poliedrica: donna in carriera, socia in affari, imprenditrice e madre di Andrea ed Elisa. La loro storia è un esempio di come amore e lavoro possano convivere armoniosamente.
Un Incontro Inaspettato
I due si sono conosciuti quando erano giovanissimi. Cinzia era la figlia del proprietario dell’hotel sul Lago d’Orta dove Antonino Cannavacciuolo era andato per cercare di iniziare la sua carriera. Antonino spiega: “Era la figlia del capo, vietato guardarla ma poi…”. Cinzia sottolinea: “Uscivamo come amici, avevamo lo stesso carattere. Mi ha colpito il suo sguardo e questa forte personalità, ma il primo passo l’ho fatto io”.
Tra i racconti più simpatici legati all’inizio del loro rapporto, c’è quello di quando Antonino Cannavacciuolo fu costretto ad andare a lavorare a Capri. Spiega che la sera a volte si inventava la scusa di non avere il tempo per andare in paese a prendere le schede telefoniche, c’erano ancora le famose cabine, per chiamarla. Fu così che pochi giorno dopo si vide recapitare al ristorante dove lavorava un pacco che gli aveva mandato proprio Cinzia Primatesta. All’interno c’erano tantissime schede telefoniche da utilizzare per chiamarla.
Il Primo Passo
A proposito del primo passo, Cinzia racconta: “Sono stata io, ma i suoi segnali erano impliciti. Il passo psicologico l’ho fatto io. Organizzava le serate dove sapeva di trovarmi, aveva l’atteggiamento”.
Sodalizio Professionale e Villa Crespi
Da quel momento i due non si sono più separati e hanno creduto nei loro progetti, buttandosi a capofitto in Villa Crespi, un progetto che sicuramente ha regalato e regalerà ancora grandi soddisfazioni perché fatto col cuore e anche con grande competenza. Ed infatti due dirigono dal 1999 la cucina del ristorante Hotel Villa Crespi sul lago d’Orta con la moglie. Cinzia Primatesta e Antonino Cannavacciuolo gestiscono gomito a gomito Villa Crespi a Orto San Giulio, in Piemonte, il ristorante 2 stelle Michelin all'interno dell'hotel a 5 stelle. Nel 2019 hanno festeggiato i 20 anni di sodalizio.
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Insieme hanno dato vita anche alla catena di resort Laqua, aprendo tre strutture in giro per l'Italia, dal 2016 al 2021, l'ultima a Vico Equense. In calendario c'è anche una nuova apertura a Casanova, nel Comune di Terricciola in Toscana.
Una Crescita Inarrestabile
Cinzia Primatesta, già cinque anni fa prevedeva un grande futuro per il marito: “La crescita di Tony, dal punto di vista creativo, credo sia inarrestabile ma per il resto tra cinque anni, lo vedo come ora: curioso, determinato, maturo, interessato e istintivamente capace di creare giocando con i gusti i sapori e i colori, le prelibatezze che lo distinguono da sempre".
Cinzia Primatesta: Imprenditrice e Manager
Ma chi è la moglie di Cannavacciuolo? Ancor prima di sposare lo chef, la donna aveva già trovato il successo ed è diventata una professionista lavorando con le sue forze. Imprenditrice e manager, gestisce una famosa catena di alberghi di lusso. Supporta lo chef nella gestione amministrativa delle loro strutture e gestisce una catena di hotel di lusso.
Cinzia Primatesta è una professionista che è stata in grado di trovare da sola la sua strada verso il successo, anni prima di diventare la signora Cannavacciuolo. È nata nel 1976, piemontese doc, da genitori molto conosciuti nel mondo del ristoro: sono i proprietari del ristorante L'Approdo sul Lago d'Orta.
Insieme Anche Negli Affari
Antonino Cannavacciuolo e la moglie Cinzia Primatesta sono una coppia collaudato anche nel lavoro. Dopo il Villa Crespi a Orta, il caffè e bistrot di Novara, il locale aperto a Torino ai piedi della Gran Madre, lo chef napoletana ha aperto a Novara (a fine agosto) la sua pasticceria “Cannavacciuolo Bakery”, in via Giotto.
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Immancabile il “tocco” della moglie Cinzia Primatesta: “Verrà dato risalto anche ai prodotti della tradizione campana, come i babà al rum che sapranno conquistare la clientela piemontese, ma fondamentale sarà la linea di cioccolatini, cremini, macarons di produzione propria”. Alla Cannavacciuolo Backery non mancheranno i dolci della tradizione cittadini, dai biscottini al pane di San Gaudenzio, ideato nella storica pasticceria Recalchi.
La Vita Familiare e le Differenze Alimentari
Lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo, ha raccontato dell’amore che lo lega a Cinzia Primatesta, moglie e anche socia in affari. “Sono fortunato perché andiamo d’accordissimo. E poi abbiamo compiti diversi: lei si occupa dell’aspetto manageriale e io ovviamente della cucina. Cinzia poi è una persona molto tranquilla ed equilibrata. Fa yoga, mangia solo cose sane ed è vegana. Rispetto le sue scelte e le apprezzo, ma io a carne, formaggi, salumi e pesce non rinuncio”, afferma.
Lo chef, ha affermato poi che da perfetto napoletano per lui la famiglia è tutto: “I miei bambini sono la mia gioia più grande. Devo solo trattenermi perché tendo un po’ a viziarli. Un po’ purtroppo come tutti i genitori di oggi. Non so perché ma abbiamo sempre l’impressione, sbagliata, di non fare mai abbastanza”.
Poi spiega tutte le differenze alimentari nella sua famiglia: “Mio figlio Andrea mangia esattamente come la mamma: solo insalate, minestre di piselli e fagioli, pasta con verdure. Nessuno gliel’ha imposto, intendiamoci, ha deciso tutto lui. Mentre mia figlia Lisa, almeno lei, assaggia di tutto. E in questo assomiglia decisamente a me”.
Un Paradossale Equilibrio Alimentare
Secondo il famoso chef, la sua dolce metà andrebbe sempre avanti a mangiare tofu e insalata e la morale di questa storia si riassume in breve: quando è in casa non cucina. Il figlio Andrea di 4 anni, sembra essere molto vicino allo stile alimentare della madre mentre Elisa, di 9 anni, pare propensa a mangiare di tutto.
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Fu proprio il cuoco di Masterchef a raccontare che in casa non è lui a stare ai fornelli. La moglie e il piccolo Andrea, infatti, sarebbero più vicini all’alimentazione vegetariana: A casa non cucino anche perché mia moglie è vegetariana: mangia solo tofu, insalate, bietole e, una volta ogni tanto, pesce.
Preferenze alimentari a parte, Cannavacciuolo ritiene che la moglie rispecchi in tutto la sua metà perfetta: “È la mia miglior amica, la persona assieme alla quale ho piantato un seme che è diventato una pianta. È la mamma dei miei figli, una donna stupenda”.
Cannavacciuolo e il Ritorno a "Cucine da Incubo"
Antonino Cannavacciuolo torna in missione tv per risollevare le sorti dei ristoranti in crisi che hanno chiesto il suo aiuto. Riparte Cucine da incubo: da domenica 2 aprile, alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW.
Lo chef, forte del recente riconoscimento della terza stella Michelin a Villa Crespi, metterà a disposizione come sempre le sue abilità culinarie e la sua esperienza imprenditoriale per cambiare il destino dei ristoranti a un passo dalla chiusura, oltre che la sua empatia per cercare di risolvere le questioni famigliari e personali, dove spesso risiedono le origini della crisi di un'attività. “Prima di mettermi al lavoro sui piatti e sul menù, cerco di capire qual è l'origine del problema, cerco di far uscire dalle persone quello che hanno dentro” - spiega Cannavacciuolo - Ce la metto tutta, do il massimo e dopo cinque giorni arrivo a casa davvero stanco, ma sono contento se posso aiutare qualcuno che ha passione e volontà”.
I Segreti del Successo Secondo Cannavacciuolo
A proposito della sua famiglia, Cannavacciuolo rivela il segreto che gli permette di lavorare in armonia con sua moglie Cinzia: “Tra noi due c'è sempre stato grande rispetto, un rispetto dei ruoli, un rispetto all'interno della coppia. I risultati sono quelli che avete visto tutti: conquistare le tre stelle Michelin non è da tutti, in Italia ci sono 12 ristoranti con questo primato, nel mondo 110. Per noi è stato un riconoscimento bellissimo".
Tornando a Cucine da incubo, Cannavacciuolo spiega di avere il fiuto per chi, dopo il programma, riuscirà ad andare avanti nell'attività e chi invece si ritroverà peggio di prima. “Il segreto è la motivazione: quando si crede a quello che si fa e a dove si vuole arrivare, quando poi ci sono anche dei figli, dei giovani con tanta voglia di crescere, allora ce la si può fare. Quando, invece, si sottovaluta questa professione, quando ci si crede degli chef solo perché si sanno preparare un piatto di spaghetti e due uova, non si arriva molto lontano".
Una cosa che fa arrabbiare lo chef è sopratutto il risparmio sugli ingredienti: “In un ristorante è giusto e importante risparmiare quando si può, ma questo non deve andare a scapito della qualità delle materie prime. Spesso mi trovo a spiegare come fare una spesa risparmiando, ma senza rinunciare alla qualità".
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