Continua la nostra inchiesta sul doping da banco utilizzato soprattutto per dimagrire. Uno dei farmaci più noti a base di Clenbuterolo è il Monores: che da foglietto illustrativo, fa parte dei farmaci per curare l’ostruzione delle vie respiratorie. Il clenbuterolo, conosciuto in chimica come “sale cloridrato”, è un composto impiegato in medicina all’interno di specifici piani terapeutici e nell’industria farmaceutica per la realizzazione di farmaci broncodilatatori, utili per il trattamento di patologie come l’asma.
Cos'è il Clenbuterolo (Monores)?
MONORES ® è indicato nel trattamento dell'asma bronchiale e della broncopatia cronica ostruttiva caratterizzata da componente asmatica.
Meccanismo d'azione
MONORES ® è una specialità a base di Clenbuterolo, principio attivo annoverato tra gli agonisti selettivi dei recettori Beta 2 adrenergici. Al pari delle altre amine simpaticomimetiche dotate di selettività nei confronti dei suddetti recettori anche il Clenbuterolo lega con elevata affinità i recettori Beta 2 adrenergici espressi dalla muscolatura liscia tracheobronchiale, determinando una sensibile broncodilatazione importante nel ripristinare la corretta pervietà delle vie respiratorie. La contestuale azione fluidificante sulle secrezioni muco nasali, rende il muco sensibilmente più fluido, facilitandone così l'eliminazione attraverso la clearance muco ciliare, e migliorando ulteriormente le capacità ventilatorie del paziente. In seguito alla somministrazione di MONORES ®, la quota di Clenbuterolo assorbita viene successivamente eliminata per via renale.
Clenbuterolo nello Sport e nel Bodybuilding
Nel mondo dello sport il clenbuterolo è conosciuto soprattutto per le sue forti proprietà termogeniche e lipolitiche. Il grasso corporeo è sin dagli albori dell’essere umano l’energia che accumuliamo per farci trovare pronti in caso di grande carenza di cibo. Controllori del processo della perdita di grasso (ossidazione dei lipidi) sono i ricettori beta-andrenergici. Vien da se che questo farmaco, che rientra nella lista delle sostanze dopanti stilata dalla WADA, sia molto ambito da chi con l’estetica ci lavora ovvero i modelli. Spesso, nel momento in cui viene interrotta l’assunzione di doping, gli atleti sostituiscono queste sostanze con un ciclo di clembuterolo. Questo principio attivo ha proprietà prettamente termogeniche: il processo di termoregolazione del corpo, avviene infatti in diverse modalità, attraverso le quali il corpo riesce a generare l’energia necessaria per consentire il mantenimento della temperatura interna del corpo che, se subisse variazioni in un senso o nell’altro, potrebbe risultare pericolosa per la sopravvivenza delle cellule e dei tessuti, creando danni irreversibili all’organismo. Per questo l’utilizzo di Clenbuterolo viene ciclizzato solitamente con due settimane on e due settimane off.
Effetti del Clenbuterolo sulla Termoregolazione e Lipolisi
Un ottimo strumento per monitorare gli effetti termogeni di un farmaco è la misurazione della temperatura corporea. All’inizio della terapia con clenbuterolo si assiste ad un innalzamento della colonnina di mercurio che si manterrà al di sopra dei valori normali per alcuni giorni. Il processo di termoregolazione, è direttamente correlato alla lipolisi tissutale, ossia alla degradazione dei grassi corporei e al conseguente dimagrimento: per questo motivo, i farmaci a base di clenbuterolo, risultano particolarmente apprezzati specialmente dai bodibuilder o da tutti coloro che lavorano nel campo della moda, per poter diminuire il proprio indice di massa grassa e fare in modo che il fisico possa snellirsi prima di una gara o di un servizio fotografico. In sostanza assumendo il Clenbuterolo, si va ad innalzare la temperatura del proprio corpo sopra ai valori ordinari; il che aumenterà il processo legato alla perdita di grasso corporeo.
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Disponibilità e Accessibilità del Monores
Tra l’altro il Clenbuterolo è diventata una sostanza molto richiesta come surrogato dell’Efedrina, che è quasi introvabile e che ha prezzi elevatissimi: viceversa il Monores si trova oggi a buon mercato e con maggiore semplicità. Per ottenere il Clenbuterolo in farmacia, viene venduto sotto diversi nomi ma il più famoso è il Monores, bisogna assolutamente avere la ricetta medica. Purtroppo però la realtà spesso è opposto rispetto alla teoria. In un esperimento fatto da noi su dieci farmacie, entrando e chiedendo il Monores in quanto affetti da Asma, sprovvisti di ricetta alcuna, otto di esse ce lo hanno venduto senza battere ciglio. Spesso il Monores viene rilasciato con eccessiva superficialità dai farmacisti, proprio per lo scopo primario per il quale questo farmaco dovrebbe essere acquistato: nel caso di un attacco d’asma, o nel caso in cui il paziente convivesse con patologie che implicano il restringimento dei bronchi, un intervento immediato e l’assunzione repentina del farmaco può spesso fare la differenza.
Clenbuterolo vs. Efedrina
Clenbuterolo ed Efedrina hanno effetti positivi ed indesiderati molto simili ma due sostanziali differenze. La prima differenza è la disponibilità ed il prezzo: l’efedrina è quasi introvabile e sul mercato nero si trova sopra i 100 euro per confezione, mentre il Clenbuterolo si prende in farmacia sotto i 10 euro a confezione. La seconda differenza, forse quella più importante, è la vita del farmaco nel nostro corpo: l’effetto dell’efedrina dura in media 4-6 ore, mentre quello del Clenbuterolo in media 36 ore. Questo vuol dire che se lunedì prendiamo 20 mg di clenbuterolo (una compressa), ed il giorno dopo alla stessa ora un’altra compressa, avremo per 12 ore in corpo due compresse di questa sostanza. Facile comprendere come la possibilità di sbagliarsi con le dosi sia molto probabile così come l’incorrere in overdose. Non solo, in caso di effetti indesiderati molto marcati questi non passeranno nel giro di qualche ora, anzi, si avrà un disagio molto molto lungo.
Effetti Collaterali e Rischi
In Clenbuterolo infatti può causare effetti indesiderati come irrequietezza, tremori, insonnia, mal di testa e tachicardia. Gli effetti collaterali del clenbuterolo sono davvero molteplici e per questo è assolutamente sconsigliata l’assunzione di medicinali contenenti questo principio attivo, senza aver prima consultato il proprio medico curante. Addirittura, attribuibile a questo composto chimico, è il fenomeno che in medicina viene chiamato “effetto paradosso”: esso consiste nell’insorgenza di una problematica di natura patologica, indotta dal farmaco assunto, proprio a livello degli organi che questo medicinale avrebbe dovuto curare. Infatti, a seguito dell’assunzione di Monores, sono stati registrati effetti collaterali che riguardano proprio i bronchi e le vie aeree superiori ed inferiori. Tra gli effetti collaterali più comuni attribuibili all’assunzione di questo farmaco, vi sono inoltre patologie cardiache di variabile entità, come ad esempio la tachicardia o la cardiomegalia, che consiste nella crescita anomala e pericolosa del muscolo cardiaco; patologie psichiatriche, come ad esempio l’irritabilità e il nervosismo; patologie nervose, che comprendono fenomeni come l’emicrania o la cefalea, e infine patologie intestinali, come ad esempio la nausea.
Come anticipato il clenbuterolo può avere gravi effetti negativi sul cuore e sui vasi sanguigni. Il soggetto riferì al Dipartimento di Emergenza di aver assunto 1,5 ml. I rilievi clinici riscontrarono 254 battiti cardiaci al minuto a riposo con tachicardia ventricolare. Il suo elettrocardiogramma, per fortuna senza presentare segni di ischemia miocardia, restò immodificato sino a sedici ore dall’assunzione e non si normalizzò che dopo tre giorni di terapia e monitoraggio.
Avvertenze
La terapia con MONORES ® deve essere definita e supervisionata da un medico specialista nel trattamento delle patologie respiratorie. Vista l'attività biologica del Clenbuterolo, l'uso di questo farmaco dovrebbe avvenire con particolare cautela nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, glaucoma, ipertiroidismo, feocromocitoma, diabete ed ipertrofia prostatica, potenzialmente più suscettibili agli effetti collaterali della terapia. La necessità di incrementare le dosi del farmaco, per mantenere il medesimo effetto terapeutico, potrebbe essere indice di un aggravamento delle condizioni cliniche della malattia, tale da richiedere l'ulteriore supervisione medica e l'eventuale necessità di modificare la terapia in atto. MONORES ® contiene tra i suoi eccipienti il lattosio, risultando pertanto poco indicato nei pazienti affetti da intolleranza al galattosio, deficit enzimatico di lattasi e sindrome da mal assorbimento glucosio-galattosio. L'uso di MONORES ®, al di fuori delle prescrizioni mediche per cui è indicato, è proibito in e fuori gara. Si raccomanda di conservare il farmaco fuori dalla portata dei bambini.
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Controindicazioni
L'uso di MONORES ® è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti, nei pazienti affetti da cardiopatie gravi, glaucoma, ipertrofia prostatica e sindrome di ritenzione urinaria o di occlusione intestinale.
Effetti indesiderati
La terapia con MONORES ® potrebbe esporre il paziente al rischio di iperglicemia, ipokaliemia, nervosismo ed irrequietezza, vertigini, cefalea e tremore, mialgia, spasmo muscolare, aritmia, palpitazioni, tachicardia e broncospasmo paradosso. Seppur raramente è stata documentata anche l'insorgenza di sintomatologia legata ad ipersensibilità al principio attivo.
Studi Clinici sul Clenbuterolo
Di seguito sono riportati alcuni studi clinici rilevanti sul clenbuterolo:
- EFFETTI IMMUNOLOGICI DEL CLENBUTEROLO: Studio sperimentale che testa gli effetti immunologici legati all'uso del Clenbuterolo, dimostrando come questo farmaco possa determinare una ridistribuzione dei globuli bianchi aumentando il numero di neutrofili e monociti a discapito di eosinofili e linfociti.
- IL CLENBUTEROLO NEL TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE VIE AEREE: Lavoro che dimostra come l'uso di Clenbuterolo possa rappresentare una valida scelta, sia in termini di efficacia terapeutica che di costi, per il trattamento a lungo termine delle patologie ostruttive delle vie aeree anche reversibili.
- SOVRADOSAGGIO DI CLENBUTEROLO E PATOLOGIE CARDIACHE: Studio che dimostra come l'abuso di Clenbuterolo, soprattutto al di fuori delle prescrizioni mediche ed oltre i dosaggi normalmente indicati, potrebbe essere responsabile, con una certa frequenza di tachicardia e fibrillazione atriale, talvolta dall'esito severo ed infausto.
Modalità d'uso e posologia
MONORES ® Compressa da 10-20 mcg di Clenbuterolo; Sciroppo da 0,1 - 0,4 mg di Clenbuterolo per 100 ml di prodotto. La definizione dello schema terapeutico spetta al medico dopo aver attentamente valutato lo stato di salute generale del paziente e la gravità del suo quadro clinico. Dosaggi, tempistiche d'assunzione e formato farmaceutico variano quindi sensibilmente da paziente a paziente in base relative necessità. Generalmente negli adulti affetti da asma o da broncopatie asmatiformi, la dose massima consigliata è quella di 20 mcg due volte al giorno, avendo cura tuttavia di identificare nella fase di mantenimento il dosaggio minimo indispensabile a garantire l'effetto terapeutico.
Conclusioni
È fondamentale sottolineare che l'uso del Monores (Clenbuterolo) deve avvenire esclusivamente sotto stretto controllo medico e per le indicazioni terapeutiche approvate. L'abuso di questo farmaco per scopi di dimagrimento o miglioramento delle prestazioni sportive comporta rischi significativi per la salute e può avere conseguenze gravi.
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