Noemi: La Storia di un Dimagrimento Consapevole e Sostenibile

La trasformazione fisica di Noemi, la celebre cantante italiana, ha suscitato grande interesse e ammirazione. Dal Festival di Sanremo dell’anno scorso all’edizione 2022, Noemi ha perso 15 chili, dimostrando che il dimagrimento può essere un percorso di rinascita a 360 gradi.

La sua storia sta facendo scuola: parla dell’importanza della consapevolezza e dell’amore per se stessi, la riprova che la salute del fisico passa anche da quella della mente e viceversa. Ma è molto di più, una metamorfosi che inizia dalla testa e poi coinvolge il corpo, prima da dentro e poi anche esteticamente.

Un Percorso Personalizzato con la Dieta META

La sua nutrizionista, Monica Germani, le ha creato un regime alimentare su misura, adattato al suo modo di vivere girovago. Monica Germani ha creato il metodo META - Medical Education Transform Action che ha come obiettivo la trasformazione psico-fisica totale del paziente attraverso una serie di azioni terapeutiche che agiscono su mente e corpo e che combinano nutrizione, attività fisica, supporto psicologico, rieducazione comportamentale, ed estetica.

La dieta META, acronimo di Medical Educational Transform Action, combina nutrizione, movimento, supporto psicologico e rieducazione comportamentale. Questo metodo si divide in diverse fasi, coinvolgendo un team medico-scientifico composto da dietista e nutrizionista, medico internista e/o endocrinologo, medico dello sport e personal trainer, cardiologo, psicologo e psicoterapeuta. Un’amica del suo stile di vita, più che una giovane dottoressa laureata in dietistica.

Il Ruolo Chiave della Nutrizionista Monica Germani

Monica Germani, dietista e nutrizionista, ha seguito Noemi nella sua metamorfosi. «Se non c'è un cambiamento interiore, la dieta non fa effetto. Noemi è stata subito una paziente ideale perché si è lasciata guidare senza focalizzarsi solo sull'aspetto estetico. Ha curato il corpo rispettando madre natura, si è presa il giusto tempo, prima ha rivalutato le sue forme e poi ha rivisto anche il suo approccio al cibo», spiega Monica Germani.

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Dopo la prima fase di dimagrimento, si lavora sulla stabilità e il consolidamento delle buone abitudini. Il regime alimentare però, non deve essere debilitante o demoralizzante. Così, affiancata da personale esperto e attentissimo anche al suo benessere mentale, la cantante è riuscita a perdere 15 chili nell’arco di un anno e mezzo. Non per essere magra a tutti i costi, ma semplicemente per tornare al suo peso forma.

«L'aspetto nutrizionale è andato di pari passo al suo rapporto col cibo, che abbiamo corretto nel corso del tempo. Ho inserito il cambiamento all'interno delle sue stesse abitudini, senza restrizioni e sempre attraverso una dieta bilanciata. Il successo di Noemi non è stato solo il dimagrimento, che è l'effetto di una nuova educazione alimentare. Siamo partite dal disordine e abbiamo messo ordine. Durante la dieta, Noemi ha sempre avuto le sue trasgressioni che ha imparato a controllare bilanciando al pasto successivo. Non aveva limitazioni su come cucinare gli alimenti e questo le ha permesso di riscoprirli, di riappropriarsi del gusto e di non vedere pranzo e cena come pasti tristi».

Rieducazione Alimentare: La Chiave per un Nuovo Rapporto con il Cibo

Noemi ha cambiato il rapporto con se stessa attraverso una nuova educazione alimentare. Ha perso peso controllando le quantità e le giuste associazioni, ma ha perso peso soprattutto perché ha imparato a comportarsi con il cibo. «Adesso sa mangiarsi hamburger e patatine in serenità e sa come bilanciare durante il pasto successivo, riducendo il carico di grassi, carboidrati e cucinandosi magari un uovo alla pizzaiola che è tutt'altro che triste, ma controllato dal punto di vista calorico. Noemi ha acquisito delle abitudini che la rendono libera. Liberarsi dal peso psicologico della dieta è fondamentale per mantenere il risultato a lungo».

Noemi è stata coraggiosa: ha fatto tabula rasa del suo modo di approcciare al cibo. Si è rimessa in gioco anche interiormente. Ciò che sembra un segreto non lo è affatto: è frutto di studio ed esperienza. Ciò che viene fuori è un'analisi approfondita che prende in considerazione tra le altre cose il genoma, il quadro clinico e psicologico. Partendo da questi risultati viene individuata una dieta su misura.

Consigli per Tutte le Donne Come Noemi

La dottoressa Germani offre alcuni consigli fondamentali per chi desidera intraprendere un percorso simile a quello di Noemi:

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  • Personalizzazione della dieta e test del DNA: «È un test che permette di analizzare circa 50 geni, evidenziando eventuali intolleranze, la predisposizione ad alterazioni metaboliche oltre allo stress ossidativo, con il quale si possono vedere quali sono le sostanze che stressano maggiormente l'organismo e che sul lungo periodo possono causare infiammazione sistemica».
  • No alle privazioni: «Consiglio di non iniziare con un regime troppo restrittivo, perché non è sostenibile sul lungo periodo e si rischia di prendere ancora più peso. Inoltre, non demonizzerei i carboidrati, ma ne farei un buon uso. Per esempio, come coccola per non mollare durante il percorso».
  • Seguire le proprie abitudini: «Cerco sempre di inserirmi nelle abitudini delle persone. Se c'è un paziente che non riesce a fare colazione, non lo obbligo, ma gliela faccio fare più tardi, bilanciando i nutrienti nello spuntino. Basta dare tempo al tempo, e alla fine nascerà in lui l'esigenza di fare colazione e non la abbandonerà più».
  • La regola per quando si mangia fuori: Non è obbligatorio portarsi il pasto da casa, basta essere consapevoli di quello che si sceglie al bar: «Consiglio di mangiare un toast abbinato a un centrifugato e a della frutta secca per recuperare grassi buoni e fibre.

Esempi di una giornata tipo nella dieta di Noemi

Ecco alcuni esempi di cosa si può mangiare nell’arco di una giornata:

  • Colazione: Dolce (latte o yogurt con pancake o pane tostato e marmellata, frutta secca) o Salata (uovo, bresaola o prosciutto cotto con pane tostato e mandorle, spremuta o centrifuga).
  • Spuntino di metà mattina: Frutta di stagione o yogurt (o parmigiano in caso di intolleranza al lattosio), monoporzioni da 30 grammi, barrette o crackers.
  • Pranzo: Completo (insalatona con semi e frutta, contorno con formaggi magri e uovo) o Leggero (toast e centrifuga, yogurt, frutta secca e crackers).
  • Merenda: Frutta, 5-6 crackers all’acqua con formaggio spalmabile o insalata di finocchi, pancake o crackers con marmellata.
  • Cena: Primo piatto con contorno, e se si ha ancora fame, una tavoletta di cioccolato (rinunciando a un pezzetto di pane).

Alimentazione sana, movimento e cura della salute mentale sono la combo perfetta per una vita lunga e felice e il cambiamento radicale della cantautrice romana Noemi ne è l’ennesima prova: ha perso quindici chili in un anno e mezzo iniziando un vero e proprio percorso di rinascita grazie al metodo Meta (Medical Educational Transform Action).

Il Successo di Noemi: Un Modello di Ispirazione

«Dimagrita? No, sono tornata magra come ero stata sempre. Nel mezzo ero ingrassata a causa di uno stress che non sapevo gestire», ha dichiarato Noemi in una lunga intervista al settimanale OGGI, raccontando della strada che l’ha condotta verso una nuova vita più appagante, piacevole e serena. «Ho cambiato equilibri, messo me al centro», ha proseguito l’artista, che in queste settimane è sulla cresta dell’onda con il suo nuovo singolo Hula Hoop, che canta in coppia con il cantautore romano Carl Brave.

Per tornare a essere chi voleva ha dovuto fare ordine, guidata dalla consapevolezza che «vai bene solo se vai bene a te». Noemi ci ha insegnato che perdere peso non significa solo seguire una dieta dimagrante.

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