Comprendere appieno il lipedema e il suo impatto sulle persone è essenziale per individuare le migliori strategie di gestione. La dieta gioca un ruolo importante nella gestione del lipedema. Poiché il lipedema è una condizione caratterizzata da un accumulo anomalo di grasso, è fondamentale adottare una dieta che favorisca la perdita di peso e la riduzione dell'infiammazione.
Cos'è il Lipedema?
Distinguere il lipedema da altre condizioni che causano un eccesso di grasso negli arti inferiori può essere difficoltoso; spesso infatti il lipedema viene confuso con l’obesità ed il linfedema. Da alcuni studi scientifici si evince che la fisiopatologia del lipedema sia largamente influenzata dagli ormoni sessuali e colpisce maggiormente le donne durante cambiamenti ormonali come la pubertà, la menopausa o la gravidanza. È noto che gli estrogeni modulano direttamente il metabolismo lipidico nel tessuto adiposo bianco, principalmente attraverso i recettori degli estrogeni alfa e beta (ER-α e β) e i recettori degli estrogeni accoppiati alle proteine G. Gli estrogeni agiscono come mediatori centrali per l’assunzione di cibo e il consumo di energia nell’ipotalamo.
Il Ruolo degli Estrogeni
In particolare, ER‐α è espresso principalmente dai neuroni pro-opiomelanocortina del nucleo arcuato, che svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell’assunzione di cibo attraverso la secrezione dell’ormone alfa-melanocita.
Dieta Chetogenica e Lipedema
Una dieta chetogenica potrebbe essere una scelta efficace per le persone con lipedema. La dieta chetogenica classica è un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi che induce uno stato di chetosi nel corpo. Durante la chetosi, il corpo brucia i grassi come principale fonte di energia anziché i carboidrati.
La dieta chetogenica per lipedema rappresenta un aspetto fondamentale nella gestione di questa condizione medica cronica. Una dieta chetogenica potrebbe essere una scelta efficace per le persone con lipedema. Ma oltre alla dieta low carb spesso è possibile ottenere dei buoni risultati con un approccio diverso che prende il nome di dieta chetogenica. Si tratta di una dieta restrittiva in cui si ha la produzione elevata di corpi chetonici, (acetoacetato, b-idrossibutirrato e acetone) che vengono prodotti dal nostro organismo quando c’è un digiuno prolungato o quando si elimina o riduce sotto un certo valore l’assunzione dei carboidrati.
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I Benefici della Dieta Chetogenica
- Riduzione dell'infiammazione: La riduzione del consumo di carboidrati può aiutare a ridurre l'infiammazione nel corpo, che è spesso associata al lipedema.
- Favorisce la perdita di peso: La dieta chetogenica può favorire la perdita di peso, riducendo così il carico sulle gambe e sulle braccia affette da lipedema. Si tratta insomma di un regime alimentare che ti aiuta a dimagrire le gambe con indubbi benefici anche sulla mobilità e le articolazioni.
Principi Chiave della Dieta Chetogenica
- Limitare i carboidrati: È necessario limitare il consumo di carboidrati a meno di 50 grammi al giorno per indurre la chetosi.
- Aumentare i grassi sani: È importante aumentare l'assunzione di grassi sani, come avocado, noci, semi e olio d'oliva.
Strategie Anti-infiammatorie
Sono diversi gli approcci anti-infiammatori che si sono dimostrati utili nel lipedema: la dieta Paleo, la dieta RAD, la dieta mediterranea modificata e, dulcis in fundo, la più promettente: la dieta chetogenica.
Impostazione di una strategia che abbia forte azione antinfiammatoria. Oltre alle scelte qualitative già citate, bisognerà mantenere un buon rapporto tra omega 3 e omega 6 e contrastare l’insulino-resistenza, fenomeno alla base della gran parte dei disturbi del nostro tempo, che gioca un ruolo importante nell’infiammazione.
Dieta Chetogenica VLCKD
Hai già sentito parlare della dieta VLCKD, ma non hai idea di cosa sia e non sai come funziona? Ed ecco che negli ultimi anni, è stata riscoperta la dieta chetogenica classica, un regime alimentare la cui origine risale ad oltre 100 anni fa. È diversa dalla dieta chetogenica classica in quanto la classica è normocalorica, cioè la quantità di calorie viene calcolata in base al fabbisogno energetico. Quindi, in conclusione, la VLCKD è una dieta normoproteica (normale apporto di proteine), ipolipidica (scarso apporto di grassi) e ipoglucidica (scarso apporto di carboidrati).
La dieta chetogenica a contenuto energetico molto basso (VLCKD, Very Low Calorie Ketogenic Diet) è un trattamento dietetico a scopo terapeutico, caratterizzato da un apporto calorico estremamente ridotto, una forte limitazione dei carboidrati (meno di 50 g al giorno), una restrizione dei grassi (10-15 g/die sotto forma di olio extravergine d’oliva) e un apporto normoproteico controllato, tra i 65 e i 90 grammi di proteine ad alto valore biologico.
Fasi della Dieta VLCKD
- Fase 1 (Induzione): L’obiettivo è quello di indurre la chetosi. La fase 1 dura circa 10 o 14 giorni. A tal fine, l’alimentazione dovrà essere basata su 4-6 pasti sostitutivi giornalieri a base di proteine del siero del latte o proteine vegane ad alto valore biologico specifiche per questa dieta.
- Fase 3 (Reintroduzione): Si reintroduce un altro pasto proteico a base di carne pesce e o uova.
Alimentazione Personalizzata
Elaborare un piano alimentare per una paziente con lipedema richiede un’attenta personalizzazione. Attraverso un intervento personalizzato che mi piace definire “sartoriale” si può costruire un’alimentazione che aiuterà la paziente a stare sempre meglio cercando di andare incontro alle sue necessità dal punto di vista organizzativo e sociale e anche alle sue preferenze.
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Non appena avuta la diagnosi, soprattutto se si ha la fortuna di averla quando non sussiste una condizione di sovrappeso o obesità, è possibile evitare molte delle complicanze della patologia. In tempi relativamente brevi le pazienti riferiscono una totale remissione del dolore e pian piano osservano il cambiamento dell’aspetto delle loro gambe con stupore.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare
- Attenzione alla qualità dei cibi: Evitare alimenti conservati e industriali e preferire alimenti freschi e di stagione, carni da animali allevati al pascolo, pesce pescato e uova da allevamento biologico (codice 0).
- Evitare cibi ricchi in estrogeni: (soia e derivati, carni da allevamenti intensivi, ecc.) e materiali in grado di rilasciare sostanze che interagiscono con i recettori di questi ormoni, i cosiddetti interferenti endocrini.
- Sovraccarico del sistema linfatico: Bisognerà scegliere adeguatamente la tipologia di grassi da introdurre, preferendo quelli a corta e media catena.
- Integrità della mucosa intestinale: Preservare o ripristinare l’integrità della mucosa intestinale e i delicati equilibri del microbiota intestinale (l’insieme dei batteri che popolano quest’organo fondamentale). Per semplicità possiamo dire che è buona prassi introdurre alimenti prebiotici (tra cui le fibre) e probiotici (prodotti fermentati come yogurt, kefir, crauti, ecc.) ma ogni caso va valutato singolarmente.
Controindicazioni e Rischi
Come con qualsiasi regime alimentare, ci sono potenziali rischi e controindicazioni da tenere in considerazione quando si adotta una dieta chetogenica per lipedema. Alcuni potenziali effetti collaterali includono stanchezza, irritabilità e stitichezza. È importante ascoltare il proprio corpo e apportare eventuali modifiche necessarie per garantire una dieta equilibrata e sana.
Sicuramente si tratta di un regime alimentare da seguire sotto stretto controllo di un professionista del settore e per un periodo limitato e solo nel caso in cui non ci siano particolari controindicazioni come diabete di tipo 1, disturbi del comportamento alimentare, utilizzo di psicofarmaci, insufficienza epatica, insufficienza renale, gravidanza e allattamento.
Tuttavia, come molti clinici dimostrano, talvolta si richiede di agire in maniera rapida sull'obesità per salvaguardare la salute del paziente critico.
Esistono controindicazioni? La dieta chetogenica è uno strumento terapeutico e come tutte le terapie deve essere prescritta sulla base di indicazioni ed esclusione di controindicazioni. Costituiscono controindicazione la grave insufficienza epatica, renale e cardiaca, infarto recente, gravi alterazioni del ritmo cardiaco, diabete mellito insulinodipendente, porfiria, abuso di alcol o di sostanze, disturbi psichiatrici gravi, disturbi del comportamento alimentare e gravidanza e allattamento, per i quali non ci sono ancora studi.
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Effetti Collaterali Iniziali
Se ben predisposta dal professionista e correttamente seguita dal paziente la dieta chetogenica presenta limitati rischi di eventi avversi. Nei primi giorni possono comparire disturbi da adattamento dovuti al passaggio metabolico dall’utilizzo dei carboidrati a quello dei corpi chetonici. In questa prima fase il sintomo emicranico, per esempio, può presentarsi anche in maniera rilevante per cui occorre avvisare il paziente affinché non si spaventi. Il tutto tende poi a ridursi al quarto/quinto giorno e a scomparire dopo la prima settimana. Sempre a causa dell’adattamento iniziale, possono comparire lieve astenia, alterazioni dell’alvo, senso di appetito che poi però tendono a scomparire con l’instaurarsi della chetosi.
Effetti Collaterali a Lungo Termine
Successivamente, in cicli di terapia limitati nel tempo, tra i tre e i sei mesi, i sintomi più riportati sono la stipsi, correggibile solitamente con introduzione di fibre solubili, eventuali ipotensione ortostatica, affaticabilità muscolare, crampi, correggibili con aumento di sali minerali e acqua. Complessivamente la dieta chetogenica è una terapia che induce un senso di benessere ed è considerata una terapia sicura, tanto che alcuni autori iniziano a raccomandarla anche per periodi di oltre un anno, soprattutto se utilizzata in modo intermittente o a cicli.
Supporto Professionale
La pianificazione e l'implementazione di una dieta chetogenica per il lipedema richiedono un approccio olistico. È consigliabile consultare un nutrizionista per lipedema, professionista sanitario specialista del metabolismo, per ottenere una guida personalizzata.
La gestione del lipedema e l'adozione di una dieta chetogenica possono richiedere il supporto di professionisti sanitari esperti. È consigliabile consultare un nutrizionista per lipedema, oppure un dietologo, uno specialista del metabolismo o un medico che abbia esperienza nel trattamento del lipedema.
Nella prima fase è importante rivolgersi ad un nutrizionista esperto in questo tipo di protocolli in quanto la scelta delle proteine e la quantità di proteine avviene in base alla composizione corporea e alla massa magra. La dieta VLCKD è una vera e propria terapia, pertanto è necessario affidarsi ad un nutrizionista specializzato come il Dott.
Noi crediamo che vadano guidate e supportate con la delicatezza che merita chiunque abbia un problema di salute e stia cercando un supporto concreto. Il loro sorriso ci dice che siamo sulla strada giusta.
Storie di Successo
Le storie di successo e le testimonianze di persone con lipedema che hanno adottato una dieta chetogenica possono essere una fonte di ispirazione e motivazione. Molte persone hanno riportato una significativa riduzione del grasso corporeo, un miglioramento della mobilità e un aumento dell'autostima grazie all'adozione di una dieta chetogenica.
Altri Fattori da Considerare
Oltre alla dieta chetogenica, ci sono altri fattori di stile di vita da considerare nella gestione del lipedema. Ad esempio, l'esercizio regolare può aiutare a migliorare la circolazione e la forza muscolare, riducendo così i sintomi del lipedema.
Conclusioni
La dieta chetogenica può essere una strategia efficace nella gestione del lipedema. Ricorda sempre di cercare il supporto professionale e di ascoltare il tuo corpo durante il percorso verso una gestione efficace del lipedema.