Tutti pazzi, o quasi, per la Nutella vegana. Il barattolo panciuto è lo stesso, ma il tappo è verde - per distinguere con chiarezza il prodotto da quello classico - e gli ingredienti sono parzialmente diversi. La versione Plant based contiene ceci e sciroppo di riso e strizza l’occhio non soltanto ai vegani, ma anche agli intolleranti al lattosio. Sui social iniziano ad affacciarsi le recensioni e ci sono entusiasti e scettici.
La certezza è che a Napoli la Nutella green è stata assaggiata in anteprima assoluta rispetto alle altre città d’Italia. In un negozietto vicino a piazza Dante, in pieno centro, i barattoli con il cappuccio verde sono stati esposti da fine agosto e proposti al costo di 2.60 euro, circa la metà del prezzo imposto da Ferrero. Pronta la denuncia di un consumatore e la spiegazione dei carabinieri: la Nutella veg è finita al centro di una operazione di contrabbando. Il carico, destinato al mercato francese, è stato rubato a giugno in Campania (la crema alle nocciole viene prodotta in uno stabilimento in Irpinia) e tenuto occultato fino alla vigilia del debutto italiano.
Nutella Veg e Nutella Classica: Quante Calorie?
Ma se state pensando di tuffarvi sulla Nutella vegana con leggerezza anche se siete a dieta fate molta attenzione. Le calorie fra i due prodotti - quello tradizionale e quello green - sono sostanzialmente identiche e la scelta plant based dunque resta valida per chi segue una alimentazione vegana oppure è intollerante al lattosio, ma nulla ha a che vedere con un regime ipocalorico. La Nutella tradizionale contiene 539 calorie per 100 grammi di prodotto, quella vegana 534.
Lo spiega con chiarezza il profilo Instagram _wanna_fit secondo cui «non deve passare il messaggio di un prodotto dietetico perché vegano. Questa proposta è comunque molto interessante per chi non può consumare alimenti che contengono lattosio o riferita a scelte etiche che portano all’adozione di una alimentazione vegetale. Le due etichette nutrizionali sono molto simili come peso calorico. E dunque non solo chi segue una dieta, ma anche tutti quelli che vogliono mantenere sane abitudini alimentari devono avere la consapevolezza che si è di fronte a un alimento da consumare con moderazione.
Nutella Vegana Plant Based non è un alimento compatibile con la dieta chetogenica in quanto è veramente troppo ricco di carboidrati. Se possibile, scegli qualche alimento alternativo. Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità.
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Da quando la nuova Nutella Plan-Based è uscita sul mercato, sono in molti a chiedersi quali differenze ci siano con quella tradizionale e se il sapore sia tanto diverso da poterla chiaramente distinguere da quella classica. Su quest'ultimo punto la risposta è no, almeno stando alla prova di assaggio "al buio" che abbiamo condotto su un gruppo di consumatori (tutti colleghi del team di Altroconsumo): soltanto 1 su 5 l'ha saputa distinguere da quella normale.
La prova che abbiamo svolto è stata molto semplice: abbiamo servito loro tre campioni anonimi di Nutella (tra classica e vegan), di cui due uguali, secondo un preciso schema di assaggio, e gli abbiamo chiesto di individuare quello diverso e di dirci se era di Nutella classica o vegan. Spesso l'assaggio segnalato come "diverso" è stato definito più o meno "dolce" e più o meno "consistente" ma, come abbiamo detto, la maggior parte dei consumatori coinvolti nella prova non ha saputo individuare chiaramente che tipo di Nutella fosse e quindi questi giudizi sul gusto e la consistenza sono stati attribuiti tanto alla Nutella classica quanto a quella vegana.
Ingredienti e Valori Nutrizionali a Confronto
Ma allora, cosa contiene davvero la nuova Nutella Pant-Based? E soprattutto quali differenze ci sono a livello di ingredienti e calorie con quella tradizionale? Iniziamo col dire che la nuova Nutella Plant-Based è fatta tutta con ingredienti di origine vegetale. La ricetta prevede nocciole (13%, come la Nutella classica), zucchero, olio di palma e cacao magro come quella tradizionale.
La novità nell’elenco degli ingredienti è rappresentata dai ceci e dallo sciroppo di riso. Il confronto tra il nuovo prodotto vegan e la nutella classica viene spontaneo. Iniziamo dagli ingredienti. I due ingredienti caratterizzanti della “crema spalmabile alle nocciole e cacao”, ovvero nocciole e cacao, sono presenti in entrambe le ricette e nelle stesse quantità, 13% le nocciole e 7,4% il cacao.
La lista degli ingredienti della Nutella classica inizia con zucchero e olio di palma, ossia gli ingredienti presenti in quantità maggiore. Stessa cosa avviene per la Nutella vegan. Il latte scremato in polvere della versione classica è sostituito da ceci e sciroppo di glucosio. Interessante, infine, è il discorso degli ingredienti aromatizzanti che chiudono la lista. Nella ricetta classica troviamo vanillina, mentre nella nuova versione “vegan” troviamo indicati in maniera più generica “aromi”.
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In molti allora si chiedono per quale motivo anche la Nutella tradizionale non possa essere considerata "vegana", dato che all'apparenza contiene ingredienti vegetali come nocciole e cacao. In realtà la ricetta tradizionale della crema spalmabile più famosa al mondo prevede come abbiamo visto anche il latte scremato in polvere. La quantità dichiarata in etichetta è pari a 8,7%. L’assenza di latte nella Nutella vegan è un vantaggio per chi è intollerante al latte.
Leggendo la tabella nutrizionale della Nutella vegan, scopriamo che fornisce 534 kcal per 100g, corrispondenti a 80 kcal per una porzione da 15 g. Sono di più rispetto alla Nutella classica? Oltre al confronto sugli ingredienti, è interessante anche un confronto dei valori nutrizionali tra i due prodotti. Scopriamo così che non ci sono differenze significative tra le due versioni. 100 g di Nutella classica forniscono 539 kcal. Anche il contenuto in grassi non è così diverso.
Se per “fare meno male” intendiamo un prodotto migliore dal punto di vista nutrizionale, allora la risposta è no. È vero che negli ultimi tempi i consigli nutrizionali ci dicono di aumentare il consumo di alimenti di origine vegetale e ridurre quelli di origine animale. Questa scelta fa bene a noi a fa bene al pianeta. Fa bene al pianeta perché l’allevamento animale ha un impatto sull’ambiente maggiore rispetto ai prodotti di origine vegetale. Detto questo, dal punto di vista nutrizionale, le criticità della Nutella sono legate al contenuto di zuccheri e di grassi.
Come abbiamo visto le differenze tra i due prodotti, sia all'assaggio sia a livello di valori nutrizionali, sono poca cosa. Ma non nel prezzo: quello della nuova Nutella Plant-Based consigliato al pubblico è di 4,49 euro per il vasetto da 350 g, pari a 12,83 € al chilo. È più alto rispetto alla Nutella classica? Il confronto non è immediato perché la versione tradizionale è presente in più formati, da 220 g a 950 g.
Ferrero e la Nutella Vegana
Ferrero ha lanciato la Nutella vegana: non c’è latte, ma il primo ingrediente resta lo zucchero, seguito da olio di palma e, poche, nocciole. Il latte è sostituito da ceci e sciroppo di riso, la vanillina da altri aromi artificiali. Nella Nutella vegana il latte della ricetta classica è sostituito da ingredienti vegetali quali ceci e sciroppo di riso che la rendono così adatta a vegani e intolleranti al lattosio.
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Come spiegato dal produttore, lo sciroppo di riso consente di ottenere la stessa dolcezza del latte in polvere, mentre i ceci si integrano bene agli altri ingredienti per gusto e consistenza. La Nutella vegana è certificata “vegan approved” dalla Vegetarian Society, mentre per quanto riguarda il lattosio, può essere consumata dagli intolleranti, ma non da chi è allergico alle proteine del latte poiché il prodotto è fabbricato in uno stabilimento che utilizza il latte.
L’impegno per rendere il packaging più sostenibile si traduce nel 60 per cento di vetro riciclato di cui è composto il vasetto, mentre il tappo è prodotto con materiali vergini e con plastica riciclata, in quantitativo equivalente.
Dal punto di vista nutrizionale, la Nutella Plant-Based contiene un po’ meno calorie (534 kcal per 100 grammi di prodotto contro le 539 della Nutella classica), un po’ meno zuccheri (45,4 grammi di zuccheri contro 56,3), mentre i grassi saturi sono un po’ di più nella Nutella vegana (11 grammi contro 10,6).
Il primo ingrediente della Nutella vegana resta lo zucchero. La verità è che dobbiamo riabilitare il nostro gusto. L’alternativa ottimale, dunque, è una crema fatta con il 100 per cento di nocciole e biologica, poiché le coltivazioni di nocciole in agricoltura sono ampiamente trattate con sostanze chimiche. In questo modo uniamo gusto e benessere, considerando anche che alcune varietà di nocciole contengono composti antitumorali come il taxolo.
Per l’esperta, il maggiore costo della Nutella vegana rispetto alla tradizionale è determinato, non dagli ingredienti, ma dal claim “plant based”. Una denominazione che, oltretutto, è in contraddizione con il prodotto stesso.Ogni anno la Ferrero produce più di 500mila tonnellate di Nutella, un prodotto che da solo contribuisce in maniera consistente al fatturato della multinazionale.
La Nutella vegana nasce con l’obiettivo di ampliare il suo pubblico di amanti della crema spalmabile. Il processo di sviluppo di questa nuova linea è iniziato nel gennaio 2023. Le prime produzioni sono arrivate a giugno di quest’anno, mentre dal mese di settembre approda nei supermercati in Italia, Francia e Belgio in un unico formato, quello da 350 g.
Il grande «Nutellificio» di Alba produce ogni giorno oltre 300 tonnellate di crema, pari a 550mila vasetti. La Nutella, infatti, è prodotta in undici stabilimenti Ferrero in tutto il mondo, con maestranze di 97 nazioni. Ed è commercializzata in circa 160 Paesi dei cinque continenti, raggiungendo un totale di oltre 400.000 tonnellate, pari a 770 milioni di barattoli venduti ogni anno e consumati da più di 110 milioni di famiglie.
Non cambia la consistenza della Nutella vegana, la stessa di quella classica, né il sapore, abbastanza simile, solo un po’ meno dolce. Quello che cambia nella ricetta della Nutella Plant Based è che al posto del latte scremato in polvere ci sono ceci e sciroppo di riso in polvere, non meno zucchero. Per il resto - anche se le quantità non sono indicate (del resto la ricetta è segreta), non cambia una virgola: la Nutella vegana contiene zucchero, olio di palma, nocciole e cacao magro nella stessa percentuale della Nutella classica (e cioè 13 e 7,4%), lecitine.
Quindi, in sostanza, la ricetta della Nutella vegana e della Nutella classica è pressoché la stessa: lo zucchero resta il primo nella lista degli ingredienti perché è quello presente in quantità maggiore; anche le nocciole sono presenti nella stessa percentuale del 13%. Il fatto che la Nutella vegana contenga sciroppo di riso e ceci al posto del latte scremato la rende adatta agli intolleranti al lattosio, ma non più “leggera”.
Basta guardare l’etichetta: entrambe le creme spalmabili hanno la stessa percentuale di grassi e zuccheri. In sintesi, la Nutella classica e la Nutella vegana differiscono principalmente per l’assenza di ingredienti di origine animale nella versione vegana. Tuttavia, le informazioni dettagliate sugli ingredienti con quantità esatte o percentuali possono variare a seconda del paese e non sempre sono di dominio pubblico per entrambe le versioni.
Così chi è intollerante al lattosio può consumare la Nutella plant based in sicurezza e, allo stesso modo, chi segue una dieta vegana o predilige prodotti a base vegetale può optare per questa crema spalmabile. A cambiare non è soltanto parte della ricetta (i più attenti hanno evidenziato anche qualche variazione sugli aromi), ma anche la confezione che si distanzia da quella tradizionale. Niente più bicchiere di latte sull’etichetta, ma uno sfondo marroncino e un nuovo tappo verde. Il packaging è tutto nuovo, non solo dal punto di vista estetico quindi, ma anche dei materiali: il tappo e il barattolo sono realizzati con plastica e vetro in parte riciclati.
Se i consumatori più tradizionalisti non sono stati conquistati da questo nuovo prodotto, la Gen Z e i Millennials hanno accolto la notizia con più entusiasmo e curiosità, forse proprio perché più sensibili ai temi ambientali e più inclini a modificare le proprie abitudini alimentari per ragioni valoriali.
Nutella Plant-Based, la Nutella vegana (e gluten free), è finalmente diventata realtà, dopo diversi mesi di anticipazioni. Arriva negli stores, con il suo barattolino dal coperchio verde, ed è la novità della stagione, a rinconferma del fatto che Nutella è uno dei prodotti italiani da grande distribuzione più amati di sempre. E poi, pochi mesi fa, il gelato, la super novità dell'estate.
Ora è arrivato il momento della Nutella vegana, annunciata diverso tempo fa e ora svelata, giusto in tempo per le celebrazioni per il sessantesimo compleanno della crema spalmabile più conosciuta del mondo. Un prodotto che - fanno sapere da Ferrero - punta a rafforzare ulteriormente la presenza del marchio nel momento della prima colazione dolce.
È un mercato che vale 5,9 miliardi di euro, di cui le principali categorie sono biscotti (33,3%), merende calde (26,2%) e creme spalmabili (8,5%). Quest’ultima è una categoria in crescita (+4,3%), in cui Ferrero è leader proprio grazie a Nutella. In questo contesto, le creme spalmabili plant based rappresentano oggi un mercato in forte crescita, soprattutto nel breve periodo (+31%) e con un valore complessivo che si aggira intorno ai 30 milioni di euro.
La Ricetta Vegana: Cosa Cambia?
La ricetta cambia davvero poco rispetto a quella originale, e si limita a sostituire il latte con ingredienti di origine vegetale, quali ceci e sciroppo di riso. Una modifica non da poco, in termini commerciali, se si pensa che così Nutella viene incontro non solo ai vegani ma anche alle persone intolleranti al lattosio.
Dal punto di vista dei valori nutrizionali, la Nutella vegana si presenta come un'alternativa un po' più leggera alla Nutella tradizionale: 534 kcal per 100 grammi di prodotto (contro le 539 della Nutella classica), 45,4 grammi di zuccheri (contro 56,3). Poca cosa, in effetti, ma c'è chi si sentirà più sollevato a fare una piccola concessione alla gola.
Se non fosse per il tappo verde, all'apertura l'aspetto è esattamente quello della Nutella classica. La si riconosce in quella consistenza piena e cremosa in cui affonda il cucchiaio, e anche nel modo in cui lo riempie, con il rivolo di cioccolato che torna giù verso il barattolo, in preda a una golosa forza di gravità.
Insomma, la sfida è trovare una qualche differenza con la classica Nutella con latte. Anche all'assaggio, il gusto è assolutamente identico a quello che tutti i bambini ricordano. La Nutella plant based, con i suoi ingredienti di origine vegetale, non sembra cambiare di una virgola il risultato al palato. Solita cremosità, solita persistenza, stesso sapore iconico che ha reso celebre questo prodotto.
Facendo una comparazione con la Nutella classica, forse si nota un gusto leggermente (ma davvero, la differenza è quasi impercettibile) meno dolce, ma questo potrebbe essere anche un vantaggio, per alcuni consumatori. Insomma, l'esperimento pare riuscito: anche i vegani e gli intolleranti al lattosio, da oggi, avranno la loro Nutella.
Ingredienti: Zucchero, Olio di palma, Nocciole (13%), Ceci, Cacao magro (7,4%), Sciroppo di riso in polvere, Emulsionanti: lecitine (soia), Sale, Aromi, Senza glutine. Può contenere latte poiché questo prodotto è fabbricato in uno stabilimento che utilizza latte. Allergeni: Nocciole, Soia.
Valori nutrizionali per 100 g:
| Valore Nutrizionale | Per 100g | Per Porzione (15g) |
|---|---|---|
| Energia | 2229 kJ / 534 kcal | 335 kJ / 80 kcal |
| Grassi | 31,8 g | 4,8 g |
| di cui acidi grassi saturi | 11,0 g | 1,7 g |
| Carboidrati | 53,4 g | 8,0 g |
| di cui zuccheri | 45,4 g | 6,8 g |
| Proteine | 6,8 g | 1,0 g |
| Sale | 0,071 g | 0,011 g |
La Nutella Vegana Fa Ingrassare? Sebbene la Nutella vegana sia priva di ingredienti di origine animale, le differenze in termini di calorie sono minime rispetto alla versione classica. La Nutella vegana contiene 534 kcal per 100g, solo 5 kcal in meno rispetto alla Nutella tradizionale, che ne contiene 539 kcal.
Per una porzione di 15g (circa un cucchiaio), si assumono 80 calorie, lo stesso numero presente nella versione tradizionale. La Nutella vegana sostituisce il latte con ingredienti vegetali come ceci e sciroppo di riso, ma continua a includere olio di palma e zuccheri in quantità significative. Questo la rende un prodotto ultra-processato e poco indicato per chi cerca di controllare il proprio peso.
Anche se vegana, la Nutella resta un alimento molto calorico e ricco di grassi saturi. Le persone che desiderano mantenere il peso o dimagrire devono consumarla con moderazione, come avviene per la Nutella tradizionale. La presenza di zuccheri e grassi la rende poco adatta a una dieta bilanciata se consumata regolarmente in grandi quantità. La Nutella vegana, pur priva di derivati animali, mantiene un contenuto calorico elevato e può contribuire all'aumento di peso se non consumata con moderazione.
Zucchero, olio di palma, NOCCIOLE (13%), ceci, cacao magro (7,4%), sciroppo di riso in polvere, emulsionanti: lecitine (SOIA), sale, aromi. Senza glutine. Senza lattosio. Adatta ai vegani.
Il vasetto di Nutella® Plant-Based contiene il 60% di vetro riciclato anche il tappo è realizzato on plastica riciclata, secondo l’approccio mass balance. Con l'approccio mass balance sia i materiali vergini che quelli riciclati vengono mischiati insieme durante la produzione della plastica.
Il processo che garantisce la corretta allocazione di materiali riciclati ai tappi di Nutella® è certificato secondo lo standard ISCC. Con la certificazione ISCC, si ha la certezza che all’inizio della filiera sia stato inserito per ogni tappo di Nutella® un quantitativo equivalente di materiali riciclati.
Nutella® Plant-Based offre la stessa esperienza inconfondibile di Nutella® ma con ingredienti di origine vegetale al posto del latte, come ceci e sciroppo di riso, per rendere il prodotto adatto a diete vegane e plant-based. I ceci e lo sciroppo di riso sono stati accuratamente identificati dal nostro team di Ricerca e Sviluppo come la giusta combinazione di ingredienti vegetali in grado di sostituire il latte e garantire l'inconfondibile esperienza di Nutella®.
Si, Nutella® Plant-Based è adatta agli intolleranti al lattosio. Come per Nutella®, l’olio di palma è un ingrediente essenziale per ottenere la giusta cremosità e la spalmabilità che hanno reso unica Nutella®. L’olio di palma utilizzato nella ricetta è un olio di frutta di alta qualità sicuro quanto qualsiasi altro olio vegetale di pari livello. Il nostro olio di palma è sostenibile, 100% segregato certificato RSPO (Roundtable for Sustainable Palm Oil).