Linee Guida sull'Alimentazione Artificiale Ospedaliera

La nutrizione artificiale (NA) è una procedura terapeutica destinata alle persone in cui l’alimentazione orale non sia praticabile e/o non sufficiente a soddisfare i fabbisogni calorico proteici o sia controindicata.

Definizioni e Modalità

Si definisce nutrizione enterale (NE) la modalità che permette di veicolare i nutrienti nel tubo digerente (stomaco, duodeno o digiuno) mediante sonde, mentre la nutrizione parenterale (NP) è la modalità di somministrazione dei nutrienti attraverso la via venosa (in vena periferica o in vena centrale).

La Nutrizione Parenterale Totale (NPT) consiste nell'introduzione direttamente nel torrente circolatorio di substrati nutrizionali in forma sterile.

Indicazioni Terapeutiche

La terapia nutrizionale è indicata nel prevenire la malnutrizione e nel soddisfare gli aumentati fabbisogni calorico proteici tipici di alcuni stati morbosi in cui vi sia un’aumentata risposta metabolica allo stress in seguito a eventi patologici come politraumi, sepsi, interventi di chirurgia maggiore.

La nutrizione artificiale non deve mai essere utilizzata per ridurre il carico di lavoro assistenziale e lo sforzo di cura.

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Aspetti Etici e Legali

La nutrizione artificiale e l’idratazione sono interventi medici, che richiedono un’indicazione, un obiettivo terapeutico e il consenso del paziente.

Nel caso di persone affette da patologie croniche alla fine della loro vita, l’utilizzo della nutrizione artificiale va discusso insieme ai sanitari in maniera personalizzata, con un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici.

Nelle persone affette da demenza e/o fragilità sia l’avvio che il proseguimento della terapia nutrizionale, che andrebbero pianificati con l’interessato nella fase iniziale di malattia, devono essere correlati a possibilità realistiche di migliorarne la qualità di vita.

Secondo il comma 5 dell’articolo 1 della legge 219/17 ogni persona capace di agire ha il diritto di revocare in qualsiasi momento, con le stesse forme di cui al comma 4, il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l'interruzione del trattamento.

Ai fini della citata legge, sono considerati trattamenti sanitari la nutrizione artificiale e l'idratazione artificiale, in quanto somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici. Legge 22 dicembre 2017, n. 219 “Norme in materia di consenso informato e di Disposizioni Anticipate di Trattamento” (G.U.

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Gestione della Nutrizione Parenterale Totale (NPT)

L’infermiere può e deve partecipare alla scelta della via di accesso e del dispositivo venoso centrale da impiantare (catetere monolume vs. lumi multipli; accesso a breve termine vs. a lungo termine; catetere tunnellizzato vs.

L’utilizzo di una via infusionale dedicata alla NP riduce le complicanze.

Il deflussore e la linea utilizzati per l’infusione della NPT vanno sostituiti entro 24 ore dall’inizio dell’infusione.

La sorveglianza microbiologica di routine per la prevenzione delle infezioni durante la NPT non è attualmente consigliata.

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